Inizio > Ultime Novità
Dalla malasanità alla malareligione Clicca per SCARICARE il documento come PDF file

Nella foto qui sopra, vedete un ennesimo caso di ingiustizia contro gli ortodossi ucraini. Si tratta della votazione per far passare una cappella ospedaliera ortodossa sotto il controllo delle bande di Dumenko, e il contesto è quello del Terzo Ospedale Clinico di Cherkassy. Lo vedete il tipetto in prima fila, quello vestito di nero? È il primario Oleksander Fedoruk, di cui abbiamo già parlato sul nostro blog: proprio quello che in più di un'occasione aveva rifiutato di curare i fedeli ortodossi feriti nei sequestri di chiese. Ora, per non smentirsi, l'infamedico dirige una "riunione del personale" in cui si vota per mettere al bando anche la cappellania ortodossa che affitta la propria cappella dall'ospedale. "Poco male – potrete dire – saranno di sicuro prevenuti e di parte, ma la cappella appartiene all'ospedale, e il personale può fare ciò che vuole, vero?" Beh... no!

La votazione è una farsa. Ai sensi della legge ucraina, le decisioni sull'organizzazione e lo svolgimento di un incontro per modificare l'affiliazione confessionale di una comunità possono essere prese solo dai membri di quella comunità religiosa. Né il primario né il personale ospedaliero possono essere considerati membri di una comunità religiosa per il solo fatto che quest'ultima affitta locali all'interno dell'ospedale.

Né il rettore né i parrocchiani della chiesa ospedaliera erano presenti alla riunione. La votazione è stata organizzata dal primario dell'ospedale su pressione del sindaco Anatolij Bondarenko, quell'altro giglio di campo sodale dei sequestratori di chiese (riguardatevi quel nostro articolo di blog di fine ottobre 2024). Nonostante questo, molti membri del personale medico si sono rifiutati di prendere parte alla farsa, come potete notare dal numero dei "votanti" nella foto, che sarebbero pochi per gestire una clinica rurale, figuriamoci un ospedale urbano.