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Il metropolita Tychikos (Vryonis, a sinistra nella foto) è stato il centro di una vicenda giudiziaria che ha portato una certa amarezza (e non pochi conflitti) nella Chiesa di Cipro. Dopo la rimozione dalla sua sede da parte del Sinodo della Chiesa di Cipro, da lui giudicata ingiusta, il metropolita ha esercitato il suo diritto di appello al Patriarcato di Costantinopoli. Purtroppo, come appare dall'articolo di Nazar Golovko che vi abbiamo tradotto, il procedimento di appello è stato abusato per convenienza politica (per i curiosi, menzioniamo che l'arcivescovo di Cipro ha minacciato il patriarca Bartolomeo, nel caso di accoglimento dell'istanza del metropolita Tychikos, di abbandonare la posizione favorevole agli scismatici di Dumenko e di tornare a commemorare la Chiesa ucraina canonica). Cerchiamo di capire perché l'antico istituto dell'appello alla sede costantinopolitana stia ormai diventando un artificio privo di qualsiasi base giuridica e spirituale.
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