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Georgios Karalis. Patrologia 1. Fondamenti Il mondo cristiano dei primi secoli non dovette affrontare soltanto le interpretazioni errate di diversi pensatori, ma anche l'assenza di un linguaggio comune, necessario per distinguere la verità della fede ortodossa dall'errore. Progressivamente, attraverso i concili ecumenici, questo linguaggio fu chiarito, rendendo possibile esprimere l'esperienza cristiana in modo inequivocabile. Questo volume introduce il lettore nel linguaggio proprio dei padri della Chiesa, mostrando come parole ed espressioni quali "sostanza" e "ipostasi", "natura" e "modo di esistenza", "volontà naturale" e "volontà gnomica", "gnòmi" (γνώμη) e "proèresis" (προαίρεσις) non possano essere comprese secondo categorie moderne, ma debbano essere lette all'interno della visione patristica. A partire dalla distinzione tra comprensione filosofica e comprensione ecclesiale, viene progressivamente chiarito il significato dei concetti fondamentali, mostrando come essi si articolino in modo unitario. La riflessione si sviluppa infatti secondo un unico asse: ciò che si afferma in teologia si manifesta in cristologia e trova il suo compimento nell'antropologia, poiché Cristo, nuovo Adamo, rivela la verità dell'uomo. Vengono affrontati temi centrali quali l'unità della natura e la molteplicità delle ipostasi, il rapporto tra persona e natura, il problema della volontà e della libertà, la distinzione tra movimento secondo natura e movimento contro natura, nonché le conseguenze della caduta e la trasformazione del modo di conoscere. Il volume si colloca metodologicamente nella linea di san Giovanni Damasceno, che, prima di scrivere l'Esatta esposizione della fede ortodossa, chiarì i termini attraverso la Dialettica.
Nicolò Ghigi, Marco d'Efeso. Scritti contro l'unione Il volume raccoglie, per la prima volta tradotti in una lingua occidentale moderna, gli scritti teologico-polemici di Marco Eugenico, metropolita di Efeso e protagonista del concilio di Ferrara-Firenze (1438-39), unico a non firmare l'unione tra Chiesa Romana e Chiesa Ortodossa. Tali scritti, che includono materiali preparatori, discorsi durante i lavori conciliari e memorie ed epistole scritte dopo la sua conclusione, permettono di cogliere, ancorché non esauriscono, la ricchezza e la completezza della dottrina dell'Efesino, che sviluppa anche in modo originale la riflessione teologica bizantina. A impreziosire il volume, oltre alla traduzione dei testi con il testo greco a fronte riveduto sui manoscritti a partire dall'edizione di Petit, vi è un ricco apparato di note storico-critiche, nonché un lungo studio introduttivo che per primo prende in considerazione la storia testuale e i manoscritti delle opere polemiche dell'Eugenico. |