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In Georgia, il 17 maggio, in dieci città (Tbilisi, Rustavi, Kutaisi, Batumi, Gori, Zugdidi, Akhaltsikhe, Telavi, Mtskheta e Ozurgeti) si è celebrata la Giornata della purezza familiare e del rispetto per i genitori, con processioni tenute sotto la guida spirituale del neoeletto catholicos-patriarca Shio III di tutta la Georgia. La scelta del giorno (lo stesso in cui l'Occidente celebra la Giornata internazionale contro l'omofobia) non è casuale, e testimonia la volontà del popolo georgiano di non piegarsi ai ricatti morali della euro-integrazione. La campana opposta viene dalla Verkhovna Rada di Kiev, dove la deputata Inna Sovsun spinge per il riconoscimento delle famiglie omosessuali "affinché l'Ucraina non segua la strada della Georgia". Secondo la parlamentare ucraina, "si tratta di una scelta di civiltà", e fino a questo punto siamo perfettamente d'accordo con lei: come cristiani ortodossi, ci divide soltanto la considerazione di cosa sia la vera civiltà.
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