→ Il Blog del Parroco
Le ultime notizie riguardanti il vicariato di rito occidentale della Chiesa ortodossa russa all’estero (di cui abbiamo presentato ieri le delibere sinodali in russo e in italiano) hanno fatto discutere molte persone che conoscono questo fenomeno minoritario. La maggior parte degli ortodossi (e delle persone interessate all’Ortodossia), tuttavia, non ha idea di che cosa sia il ‘rito occidentale’ nella Chiesa ortodossa. Abbiamo perciò tradotto in italiano, tra il materiale disponibile in rete (che non è poco) due testi che possono dare un’idea, sia positiva che critica, del fenomeno del rito occidentale nell’Ortodossia: il primo è un’intervista del diacono Andrej Psarjov, curatore del sito ROCOR Studies, al vescovo Jerome (Shaw) di Manhattan, recentemente sospeso dalla carica di vicario delle parrocchie di rito occidentale della ROCOR; il secondo testo, apparso quattro anni fa sul sito Orthodox England, è una serie di considerazioni fatte con la sua consueta intelligenza e acume dal nostro confratello arciprete Andrew Phillips, che evidenzia piuttosto gli aspetti ambigui del rito occidentale. Facciamo notare che a parlare in questi termini, positivi e negativi, sono membri anziani ed esperti della stessa giurisdizione ecclesiale, che non hanno alcun motivo di essere in conflitto reciproco. Anzi, proprio per il fatto che trattano seriamente un fenomeno pur arrivando a conclusioni diverse, possono aiutarci a formare una valutazione più seria. Presentiamo i due testi dell’intervista e dei commenti nella sezione “Pastorale” dei documenti.
14/07/2013
Giro di vite sul rito occidentale
Il giorno della festa dei santi apostoli Pietro e Paolo (12 luglio 2013) è stata data la notizia di una sessione straordinaria del sinodo della Chiesa ortodossa russa all’estero (ROCOR) avvenuta mercoledì 10 luglio a New York. La delibera del Sinodo è piuttosto severa nei confronti del vescovo Jerome (Shaw), vicario per le chiese di rito occidentale (nella foto), e delinea un futuro piuttosto restrittivo per le presenze ortodosse di rito occidentale nella Chiesa russa. Pubblichiamo la notizia in russo e in traduzione italiana nella sezione "Pastorale" dei documenti, e ci mettiamo all’opera per tradurre alcune opinioni sul rito occidentale dall’interno stesso della ROCOR, che se possibile pubblicheremo sul sito domani stesso.
14/07/2013
La Chiesa ortodossa nelle isole Hawaii
Le isole Hawaii non sono il primo luogo del pianeta che si associa istintivamente alla Chiesa ortodossa... eppure, l’Ortodossia nell’arcipelago delle Hawaii è ricca di oltre due secoli di storia, e recentemente ha avuto la manifestazione di una celebre icona miracolosa. Approfondiamo anche noi la storia della Chiesa ortodossa nelle Hawaii (con un video relativo all’icona), nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti.
Spesso, quando ci chiedono di spiegare in modo semplice le regole della confessione e della comunione nella Chiesa ortodossa, non possiamo rispondere... perché non ci sono regole fissate per tutti. Molto, nella pratica della confessione e della comunione, è un risultato di diverse sollecitazioni in diversi periodi, e spesso ci sono state anche degenerazioni di pratiche che erano state introdotte per motivi specifici, ed erano andate al di là dei loro scopi iniziali. Lo ieromonaco Petru (Pruteanu), in un suo recente saggio, cerca di fare luce nel legame tra confessione e comunione analizzando la storia di questo legame attraverso i secoli, e le diverse risposte date da differenti Chiese ortodosse locali. Nella sezione “Ortoprassi” dei documenti, presentiamo il saggio di padre Petru in romeno, in traduzione russa e nella nostra traduzione italiana.
12/07/2013
Domande dei nostri ragazziUna piccola serie di domande che ci ha posto il gruppo dei ragazzi di una delle nostre parrocchie ortodosse in Italia ci da un’idea della sete di conoscenza che hanno i nostri adolescenti, della loro capacità di andare a fondo nelle cose, e di notare immediatamente le contraddizioni negli insegnamenti della Chiesa. Al di là delle nostre risposte (che abbiamo cercato di mantenere brevi e provocative) il testo delle domande dei ragazzi, che presentiamo - tanto per cambiare... - nella sezione “Domande e risposte” dei documenti, ci dovrebbe incoraggiare a venire incontro alle domande (tutt’altro che superficiali) dei giovani che vogliono veramente iniziare a comprendere la vita della Chiesa.
12/07/2013
VIDEO - Vita di san Luca della CrimeaPresentiamo qui di seguito due filmati sulla vita di san Luca (Vojno-Jasenetskij) della Crimea, un santo medico dei nostri tempi. Speriamo di poter presentare presto anche una sua vita in italiano. Il primo filmato è in greco, con sottotitoli in romeno; il secondo è in russo.
In un articolo recentemente pubblicato sul blog Mystagogy, Theodoros Riginiotes cerca di sottolineare che cosa ha di particolare l’esperienza spirituale cristiana ortodossa, specialmente quando sembra sfociare in una serie di manifestazioni miracolose. Come discernere i veri miracoli? Come valutare la serietà del cammino che li ha prodotti? A queste e ad altre domande cerca di rispondere l’articolo sui veri maestri dell’Ortodossia, che presentiamo nella sezione “Confronti” dei documenti.
Una delle figure più venerate tra i santi dell'Occidente ortodosso è sant'Albano di Verulamium, protomartire delle Isole britanniche. Grazie ai dati provenienti da un manoscritto conservato a Torino (!), la data del martirio di Albano è fissata dagli storici al 209, durante le persecuzioni di Settimio Severo: questo fa di lui uno dei primi martiri cristiani dell'Europa occidentale. Presentiamo la breve vita di sant'Albano nella sezione "Santi" dei documenti.
10/07/2013
Eterna memoria al metropolita Kiril di Varna
Il metropolita Kiril di Varna e di Velikopreslav (al secolo Bogomil Petrov Kovachev, 8 giugno 1954 - 9 luglio 2013), che ha servito lo scorso anno come reggente ad interim del Patriarcato di Bulgaria, è stato ritrovato ieri mattina affogato sulla spiaggia presso la quale era solito fare immersioni. L'autopsia non ha rilevato tracce di lesioni violente, e anche se le indagini sul decesso continuano, la procura di stato non ritiene fondata un'ipotesi di delitto. Nella galleria d'arte della metropolitana di Mosca è stata inaugurata una mostra fotografica intitolata "Le due cristianizzazioni della Russia", con foto della vita contemporanea dell'Ortodossia russa in immagini di persone e di situazioni: Si possono vedere le foto, spesso insolite e toccanti, sulla galleria di immagini di questa pagina: http://rbth.ru/multimedia/pictures/2013/07/01/life_of_orthodox_church_from_kiev_to_vladivostok_27651.html
09/07/2013
Padre Moses Berry e la sua parrocchia
In un luogo dove un secolo e mezzo fa terminava la schiavitù (ma sarebbero durate ancora a lungo la segregazione e la diffidenza), un prete ortodosso afro-americano cerca di guarire le ferite del razzismo con gli esempi della storia della sua famiglia, ma soprattutto con il messaggio universale della Chiesa. Leggiamo la storia di padre Moses Berry e della parrocchia di Ash Grove nel Missouri, nella sezione “Figure dell’Ortodossia contemporanea” dei documenti.
08/07/2013
Intervista al traduttore russo Dmitrij Lapa
Una delle “voci” dietro il portale Pravoslavie.Ru, di fatto un prezioso legame tra la Russia e l’Inghilterra, è un giovane di Mosca, Dmitrij Lapa, che ha tradotto in russo molte delle ricerche decennali di padre Andrew Phillips nel campo dei santi ortodossi delle Isole britanniche e dell’Europa occidentale. Rimasto quasi cieco dopo un incidente d’infanzia, Dmitrij racconta in modo toccante le sue esperienze in Russia (un paese in cui, a fronte di un’istruzione spesso attenta e qualificata, la vita di un disabile può essere un vero incubo) e il suo amore per la cultura inglese, che lo ha portato a contatto con i santi ortodossi dell’antico Occidente. Presentiamo l’intervista a Dmitrij Lapa nell’originale russo e in traduzione italiana nella sezione “Figure dell’Ortodossia contemporanea” dei documenti.
L’arciprete Aleksandr Avraham Winogradsky Frenkel (di cui abbiamo già parlato in un articolo del sito) ha dato di recente sul suo blog una notizia con interessanti risvolti etici. Una donna ortodossa russa di 61 anni, giunta a Gerusalemme in pellegrinaggio per la Pasqua del 2013, ha subito un attacco cardiaco ed è stata ricoverata all'ospedale Hadassa a Ein Kerem, dove dopo un certo tempo i medici hanno dovuto dichiararla clinicamente morta. Kirill Grosovskij, coordinatore per il trapianto di organi all'ospedale, ha localizzato in Russia i due figli adulti della donna e ha parlato con loro. I figli hanno deciso di donare gli organi della madre, e hanno chiesto che fosse sepolta a Gerusalemme, perché come donna credente questo sarebbe stato il suo desiderio. I trapianti hanno permesso di salvare tre vite. Tra questi, un recente immigrato di 55 anni sofferente di tumore maligno ha avuto un nuovo fegato, e due pazienti in dialisi di 63 e di 62 anni hanno ricevuto un rene. I trapianti sono stati eseguiti simultaneamente dai dottori Hadar Merhav, direttore dell'unità di trapianti a Hadassa, Abed Khalaileh e Muhammad Faroja. Kirill Grosovskij, andando oltre le sue consuete responsabilità, ha fatto il possibile per assicurare alla donna russa un dignitoso funerale. Il suo compito ha preso diversi giorni di contatti con autorità di governo e di chiesa in Israele e in Russia, e alla fine il patriarcato ortodosso di Gerusalemme, in riconoscimento della generosità del gesto, ha accettato di seppellire la donna nel cimitero di sua proprietà sul Monte Sion (un cimitero normalmente non aperto alle inumazioni di cristiani non residenti in Israele). Padre Aleksandr Avraham Winogradsky Frenkel, responsabile della pastorale degli ortodossi di lingua ebraica per il Patriarcato di Gerusalemme, da anni visita i pazienti dell'ospedale Hadassa, e con la benedizione del patriarca Teofilo e dell'arcivescovo Aristarco, segretario generale del patriarcato, ha condotto il servizio funebre in due lingue (ebraico e slavonico), sullo stesso colle di Sion dove in un giorno di Pentecoste di circa duemila anni fa lo Spirito Santo faceva nascere la Chiesa.
Questi eventi sottolineano sfide di fede e di interrogativi morali sia nel cristianesimo ortodosso sia nel giudaismo, dove ha un grande peso il comandamento di fare tutto il possibile per salvare una vita umana.
07/07/2013
L’Eucologio e lo Ieratico
I due libri di culto più usati dai sacerdoti ortodossi, l’Eucologio (in slavonico Trebnik, in romeno Molitfelnic), e lo Ieratico (in slavonico Sluzhebnik, in romeno Liturghier), corrispondenti al Benedizionale e al Messale dei sacerdoti di rito romano, meritano un’attenzione più approfondita. Lo ieromonaco Petru (Pruteanu), nel suo recente libro sulla Liturgia ortodossa, dedica ai due libri alcuni brevi ma accurati cenni informativi, che riportiamo in romeno e in traduzione italiana nella sezione “Preghiera” dei documenti.
06/07/2013
L'Etiopia e la Russia
Etiopia e Russia sono le sedi delle più grandi e popolose Chiese, rispettivamente delle “famiglie” ecclesiastiche antico-orientale e dell’Ortodossia calcedoniana. Approfondiamo un poco la storia delle loro relazioni reciproche, ripercorsa pochi giorni fa dal blog del sito Orthodox England, in una nostra traduzione italiana nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti
Alla seconda domenica dopo la Pentecoste, è consuetudine commemorare tutti i santi "locali" di una determinata Chiesa ortodossa locale oppure di un dato paese. La nostra tradizione ci presenta i santi della Rus' (forse la più lunga lista tra tutte le Chiese di tradizione ortodossa), con molte figure interessanti e ispiratrici, ma dobbiamo tenere presente che la nostra parrocchia non si trova nel territorio della Rus'. Si trova in Italia, e l'Italia non è povera di santi ortodossi; anzi, si potrebbe dire che è la terra più ricca di santi ortodossi tra tutti i paesi dell'Occidente. Pertanto, non ci vergognamo di venerarli. Già nel 1986, il nostro confratello, l'arciprete Giorgio Arletti (nella foto, assieme ai parrocchiani della Chiesa di Tutti i Santi a Modena) ha preparato, basandosi su un analogo modello di un officio ai santi ortodossi del Francia, un'officio ai santi ortodossi venerati in Italia, che ripresentiamo volentieri (a quanto ci risulta, per la prima volta on-line), a beneficio di tutti quelli che vogliono riscoprire le radici ortodosse dell'Italia.
Ci siamo già occupati sul nostro sito di casi controversi legati alla tradizione ortodossa (per esempio, nel nostro articolo sul martirio di Pietro l'Aleuta); oggi esaminiamo il caso di un'apparizione di una croce nel cielo presso Atene nel 1925, durante una celebrazione dei cristiani che celebravano la festa dell’Esaltazione della Croce secondo il vecchio calendario, e contro le direttive della Chiesa di Grecia di quel tempo. Questo evento miracoloso è stato spesso usato come giustificazione del fenomeno del vecchio calendarismo contemporaneo; di conseguenza, è stato passato sotto silenzio, o affrontato in modo polemico, dagli ambienti della Chiesa greca di nuovo calendario. Vediamo se è possibile ricavare un senso più profondo da quest’evento sicuramente eccezionale, nella nostra indagine, che presentiamo nella sezione “Testimoni dell’Ortodossia” dei documenti.
Un appello di aiuto è stato pubblicato nel mese di giugno 2013 sul sito dell'Istituto Teologico San Sergio. L'istituto, che nel 2015 celebrerà i suoi 90 anni, sta subendo una crisi economica senza precedenti "per delle ragioni non dipendenti da lui", e già da mesi il suo personale docente e amministrativo non sta ricevendo lo stipendio. Pertanto, si appella a ogni contributo, anche il più modesto, che possa salvarlo dalla chiusura.
Nel febbraio 2010, sul blog del parroco della cattedrale della Dormizione e dei santi Martiri Imperiali (Chiesa russa all’estero) a Londra, è apparso un articolo estremamente interessante sulla conversione di un ex predicatore musulmano al cristianesimo ortodosso. Al di là del suo valore di testimonianza religiosa, questa conversazione getta luce sia sul fenomeno della presenza islamica nell’Occidente sia sull’influsso del vangelo cristiano nei paesi islamici, e aiuta a ridimensionare molte delle false impressioni sull’islam che generano tanta apprensione nel mondo. L’articolo è stato rapidamente tradotto in tutte le principali lingue europee occidentali e orientali… ma non in italiano (come se in Italia a nessuno fosse mai importato di gettare un po’ di luce sui rapporti tra cristianesimo e islam). Cerchiamo di rimediare a questo vuoto presentando, oltre al testo originale russo e al testo romeno, anche la nostra traduzione italiana del testo, nella sezione “Testimoni dell’Ortodossia” dei documenti.
03/07/2013
Una prospettiva psicologica sull’omeopatia
È raro leggere in rete punti di vista ortodossi sulle moderne terapie alternative. Pochi giorni fa, il blog Mystagogy ha presentato il saggio di un sacerdote ortodosso e psicologo infantile in Grecia, padre Antonios Stylianakis, che dalla sua esperienza di psicoterapeuta cerca di valutare il fenomeno dell’omeopatia, del vuoto che questa ha riempito in un sistema sanitario che trascura una diagnosi profonda delle cause delle malattie, e sui rimedi che pretende di dare senza basi scientifiche. Le considerazioni sull’omeopatia sono estensibili a tutta una serie di medicine alternative moderne. Presentiamo il saggio di padre Antonios nella sezione “Confronti” dei documenti. |