→ Il Blog del Parroco
Un editoriale dell'Unione dei giornalisti ortodossi riporta i risultati di un'intervista al vescovo Viktor (Kotsaba) di Barishevka sui 5 eventi più significativi del 2021 per la Chiesa ortodossa ucraina. Leggendo la traduzione italiana dell'editoriale vi renderete conto del perché questi 5 eventi sono stati davvero importanti nel rendere gli ortodossi ucraini un modello di resistenza della fede e un esempio per i cristiani ortodossi di tutto il mondo.
La visita papale a Cipro e in Grecia è ormai passata da quasi un mese, ma abbiamo atteso per offrirvi un articolo in due parti di Konstantin Shemljuk, che esamina gli interessi in gioco di questa visita del tutto insolita e inspiegabilmente sotto tono rispetto alla media dei viaggi papali degli ultimi decenni.
Orthochristian.com, 29 dicembre 2021 Il Santo Sinodo della Chiesa ortodossa russa si è riunito oggi a Mosca sotto la presidenza di sua Santità il patriarca Kirill. Tra le sue decisioni, il Sinodo ha deciso di accogliere 102 chierici africani nella sua giurisdizione su loro richiesta, come riporta Patriarchia.ru. Il Sinodo ha ascoltato una relazione di sua Eminenza l'arcivescovo Leonid di Erevan e di Armenia sugli appelli di numerosi chierici di tutta l'Africa che rifiutano il riconoscimento degli scismatici ucraini da parte del patriarca Theodoros di Alessandria e quindi vogliono entrare nella Chiesa russa. Con la benedizione del patriarca Kirill, l'arcivescovo Leonid si è recato di recente in Africa e ha incontrato molti dei preti in questione. Oggi almeno 100 parrocchie del Patriarcato di Alessandria, insieme ai loro sacerdoti, hanno dichiarato di volersi trasferire nella Chiesa russa. Molti di loro hanno presentato la loro richiesta per la prima volta nel 2019, dopo che il patriarca Theodoros ha iniziato per la prima volta a commemorare il capo scismatico della "Chiesa ortodossa dell'Ucraina", il "metropolita" Epifanij Dumenko. Dopo che il patriarca Theodoros ha concelebrato liturgicamente con Dumenko in agosto, il Sinodo russo ha deciso che non poteva più ignorare gli appelli dei sacerdoti. Così, sentito oggi il rapporto dell'arcivescovo Leonid, il Sinodo ha ufficialmente deciso "di accettare 102 chierici del Patriarcato di Alessandria di otto paesi africani nella giurisdizione della Chiesa ortodossa russa, secondo le petizioni presentate". Inoltre, ha deciso di formare l'Esarcato patriarcale d'Africa, composto dalla diocesi dell'Africa del Nord e dalla diocesi dell'Africa del Sud. L'arcivescovo Leonid è stato nominato esarca patriarcale dell'Africa.
Quella che vedete nella foto è la chiesa dei santi Cirillo e Metodio nel distretto di Rostokino, nella parte nord-orientale di Mosca, appena terminata grazie alle donazioni della comunità dei moscoviti originari della Mordovia. La chiesa è solo una delle tante costruite negli ultimi anni, ma la sua consacrazione, domenica 26 dicembre 2021, a opera del metropolita Zinovij di Saransk, segna il completamento della metà del progetto: è infatti la centesima chiesa a essere costruita dal 2011, a un ritmo che ha richiesto offerte di circa 36 milioni di euro all'anno, da parte di parrocchiani e benefattori. Da anni vi teniamo aggiornati sul progetto delle 200 chiese a Mosca, studiato perché ogni abitante della capitale russa possa avere una chiesa a distanza di camminata. Per la storia e le ragioni dell'avvio del progetto, vi suggeriamo di rivedere quest'intervista del 2014 all'arcivescovo Mark di Egor’evsk (allora nostro vescovo, oggi metropolita di Rjazan').
Una nuova analisi di Kirill Aleksandrov ci porta nel complesso mondo delle attitudini verso il calendario giuliano in Ucraina, dove scismatici e uniati seguono ancora il vecchio calendario, ma si dimostrano sempre più pronti a cambiarlo (a volte a costo di fare degli improvvisi voltafaccia), mentre il fattore che li trattiene sarebbero i loro fedeli (!). Questo può aiutarci a capire dove risieda il rispetto verso la fede ortodossa, e come il sensus fidelium possa essere ancora un antidoto contro i falsi pastori.
Madre Cornelia (Rees) ci offre la cronaca di una chiesa nel Midwest americano, nata per servire gli immigrati carpato-russi dell'Illinois meridionale, e purtroppo demolita due anni fa, dopo decenni di progressivo declino. Questa lezione ci può aiutare a valutare con attenzione la necessità di costruire chiese ortodosse in luoghi e contesti in cui non siamo sicuri di poter avere una continuità generazionale.
26/12/2021
Due video istruttivi
Eccovi come pensiero natalizio due video sicuramente insoliti, che ci aiutano a pensare: un confronto tra le attitudini verso i miracoli dei carismatici (il televangelista Kenneth Copeland) e degli ortodossi (il metropolita Athanasios Fahd di Latakia del Patriarcato di Antiochia), e una predica sul senso del digiuno dell'abate Rafailo del monastero di Podmaine a Budva, in Montenegro.
Vi presentiamo in traduzione italiana una carrellata di pareri di sacerdoti sul tema (molto scottante in paesi come l'Italia) dell'equilibrio tra il mantenimento dei preti da parte delle loro comunità e il loro mantenimento autonomo tramite un proprio lavoro secolare. Le risposte sono molto diverse tra loro (perché questa non è una scienza esatta, e le varianti di tutte le circostanze pratiche sono pressoché infinite), ma ogni risposta è meditata e degna d'attenzione.
Ascoltiamo dal patriarca Kirill alcune parole di buon senso sull'importanza di tenere le questioni della vaccinazione separate da quelle della fede, e di lasciare le chiese aperte a tutti quelli che cercano Dio, senza discriminazioni.
Il protopresbitero Ioannis Diotis (nella foto) ha avuto un breve momento di notorietà mediatica quando ha chiamato eretico il papa nella sua visita ad Atene. Un episodio isolato di faziosità? Tutt'altro, ha affermato il metropolita Neophytos di Morphou della Chiesa di Cipro: un esempio di testimonianza di fede, tanto più importante in un momento in cui il dialogo si ammanta di finto perbenismo e rifiuta il confronto sulla verità.
Vi abbiamo già presentato a più riprese il sottile lavoro di favoreggiamento degli scismi in Macedonia e in Montenegro come leva di pressione fanariota sulla Chiesa serba. Ora, per quanto riguarda i macedoni, la trattativa ha raggiunto uno stadio ulteriore, nel quale non solo i politici, ma i membri stessi della chiesa scismatica si sono presentati al Fanar in vista del riconoscimento della loro autocefalia. Possiamo leggere nell'analisi di Kirill Aleksandrov un resoconto sullo stato attuale di questi negoziati e sulle loro possibili conseguenze nel mondo ortodosso.
21/12/2021
Eterna memoria: vescovo Luka (Kovačević)
Venerdì 17 dicembre 2021, dopo una lunga malattia, si è addormentato nel Signore sua Grazia Luka (al secolo Brane Kovačević), vescovo per l'Europa occidentale della Chiesa ortodossa serba. In precedenza vescovo in Australia e Nuova Zelanda, era arrivato a Parigi nel 1997. Gli ortodossi occidentali lo ricordano per un approccio di particolare generosità nel far rientrare nella Chiesa individui e gruppi di ortodossi non canonici. Eterna Memoria! Вјечнаја памјат! Memoire Eternelle!
Che le case degli scismatici siano divise in se stesse, lo avevamo capito da lungo tempo. La recente politica del Fanar di “regolarizzare” gli scismatici con un capriccio d'autorità, tuttavia, ha spinto queste divisioni ben oltre le previsioni: il fondatore dell'odierno scisma ucraino si è messo a remare contro le sue stesse creature, e ora si espande attraverso il mondo dei vecchi calendaristi greci, offrendo una parvenza di canonicità con la quale anche il mondo greco sarà esposto a ulteriori fratture, e così via. Vediamo nell'analisi di Kirill Aleksandrov come i boomerang lanciati con le scelte sbagliate durante la crisi ucraina stanno ritornando a colpire gli stessi imprudenti che li hanno lanciati in primo luogo.
La propaganda fanariota ha fatto un'altra figuraccia creando dal nulla una fantomatica visita del patriarca Kirill in Slovacchia, annullata – stando alla narrativa degli outlet allineati – su pressione del patriarca Bartolomeo e per la riluttanza degli ortodossi locali a essere usati come pedina nel gioco dei troni patriarcali. Il dato di fatto è che la visita non è mai stata programmata, e mentre lasciamo che l'uomo di paglia delle argomentazioni fanariote continui a bruciare, vi presentiamo alcuni dati corretti, assieme alla considerazione che, per creare esempi così facilmente confutabili di fake news, la macchina propagandistica fanariota deve sentirsi davvero molto sicura di sé.
è passato un anno da quando padre Jacob Siemens è stato ricevuto dall'uniatismo nell'Ortodossia a Parigi (un evento che vi abbiamo descritto sul nostro sito), dando senza volerlo il via a una serie di tragici eventi che hanno condizionato la vita di tanti nostri confratelli. Seguiamo il resoconto di quest'anno negli episodi che ci narra padre Andrew Phillips.
Stepan Ignashev ci lascia un triste resoconto di viaggio ai monasteri delle Meteore (nella foto), dove la mentalità di un turismo a poco prezzo ha affossato non già lo spirito di un pellegrinaggio, ma la stessa dignità storica e artistica del luogo. Eccovi un nuovo documentario su un eremo ortodosso nella Nuova Scozia (Canada orientale). Il film osserva i tre monaci che vivono nell'eremo dell'Annunciazione (Chiesa ortodossa in America) e trascorrono le loro giornate pregando, lavorando e studiando. Per ulteriori informazioni, si può consultare il sito Web dell'eremo.
Padre John Whiteford ci offre un saggio di risposta, molto preciso e documentato, a uno degli ennesimi attacchi all'Ortodossia sull'ormai famigerato sito Public Orthodoxy, che ha denigrato come "un problema di cause perse" un tentativo di riscoprire valori ortodossi nelle radici culturali degli Stati Uniti del Sud.
15/12/2021
I santi si fanno coinvolgere nella politica?
Spesso ci si presentano casi di chierici che intervengono in campi che sarebbero strettamente di competenza dei politici, e abbiamo bisogno di capire dove i due campi possono, e dove non dovrebbero, sovrapporsi. Padre Geoffry Korz ci aiuta in un suo articolo a stabilire questi confini usando come modello le interazioni dei santi ortodossi con i poteri statali.
Padre Joseph Gleason, di cui abbiamo già offerto una presentazione su questo blog, ci offre un documento tanto agghiacciante quanto spietatamente vero: immagina un dialogo sulle conseguenze mediche degli aborti tenuto tra due ricercatrici di laboratorio, che si rivelano agenti di un piano satanico. Il racconto è scioccante, ma la realtà che si nasconde dietro ogni affermazione (ben documentata) lo è ancora di più. |