La parrocchia ha la cura pastorale dei cristiani ortodossi del Patriarcato di Mosca nella città di Torino e in Piemonte / Valle d'Aosta

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16/05/2013

La nostra parrocchia in un’intervista del 2009

La nostra parrocchia in un’intervista del 2009

Da molto tempo abbiamo desiderato ripresentare un’intervista fatta nel settembre 2009, e pubblicata sul portale Pravoslavie.ru nell’aprile 2010. In questa intervista Sergej Mudrov, studioso di economia internazionale e appassionato ricercatore delle chiese ortodosse in Occidente, ha incluso anche la nostra parrocchia torinese nel progetto Православная Европа (Europa Ortodossa), che racconta le presenze ortodosse in Europa occidentale dall’Islanda all’Italia.

A una distanza di oltre tre anni, così tanto è cambiato nella nostra parrocchia dal momento di questa intervista, e anche alcuni dei nostri problemi del tempo si sono del tutto ridimensionati. Tuttavia, è ancora interessante rileggere la testimonianza di quei giorni: presentiamo l’intervista nell’originale russo e nella nostra traduzione italiana nella sezione “Figure dell’Ortodossia contemporanea” dei documenti.

15/05/2013

Note sulle agapi dei primi cristiani

Note sulle agapi dei primi cristiani

Nelle chiese ortodosse, spesso (in particolare in quei paesi dove i cristiani ortodossi sono immigrati o minoritari) la Liturgia eucaristica è seguita da un pasto comune. Molti ricordano a proposito l'uso dei banchetti fraterni (le agapi) dei primi cristiani, e per avere le idee chiare in proposito occorre sapere che cosa erano le agapi antiche, e soprattutto che cosa NON erano, e non sono mai state. Per chiarirci le idee, presentiamo il saggio dello ieromonaco Petru (Pruteanu) sulle agapi, in romeno e in traduzione italiana, nella sezione "Ortoprassi" dei documenti.

15/05/2013

Come sfatare i miti sulla data della Pasqua

Come sfatare i miti sulla data della Pasqua

In un recente articolo sul blog Mystagogy, John Sanidopoulos ci spiega come arrivare a una comprensione più corretta di come è stata scelta la data della Pasqua; questo ci aiuterà a dare una definizione più chiara - senza errori e luoghi comuni - della Pasqua cristiana a chi ci chiede spiegazioni, e anche a situare la “Festa delle feste” cristiane nell’ambito della Tradizione della Chiesa, soprattutto nel primo Concilio ecumenico di Nicea (325 d.C.). L’articolo sulla data della Pasqua è nella sezione “Ortoprassi” dei documenti.

14/05/2013

I luoghi santi del Piemonte: nuovi contributi di Mikhail Talalay

I luoghi santi del Piemonte: nuovi contributi di Mikhail Talalay

Accogliamo con immenso piacere la proposta di collaborazione al nostro sito del nostro caro amico Mikhail Talalay, il più grande esperto della storia delle chiese ortodosse russe in Italia. La sua bibliografia di saggi sui luoghi di culto e sui personaggi dell’Ortodossia russa in Italia è ormai vastissima, e in rete si trovano diversi suoi testi altamente informativi. Così come ha aiutato i fedeli della parrocchia ortodossa di sant’Andrea a Napoli ad apprezzare i luoghi santi della Campania, speriamo di vedere attraverso la sua esperienza quello che Torino e il Piemonte possono offrire in tema di luoghi santi dell’Ortodossia. Questi contributi saranno utili sia per i pellegrini ortodossi, per scoprire che un viaggio a Torino non si esaurisce alla sola Sindone, sia per i cristiani - ortodossi e non - delle nostre parti, che potranno prendere coscienza dei tesori di fede che li circondano.

Il primo contributo che ci offre Mikhail è un breve sguardo in russo e in italiano, nella sezione “Santi” dei documenti, sulle reliquie di un martire bambino della persecuzione di Diocleziano, san Botonto, i cui resti sono venerati nella chiesa conventuale di Santa Maria del Monte, sul Monte dei Cappuccini di Torino.

14/05/2013

Come mantenere il Tipico della Chiesa

Come mantenere il Tipico della Chiesa

Presentiamo nella sezione “Preghiera” dei documenti una serie di istruzioni scritte nel 1951 da san Giovanni (Maksimovich) di Shanghai e San Francisco, riguardo alla necessità di mantenere le indicazioni del Tipico nella vita liturgica della Chiesa. Da queste parole si avverte la vera preoccupazione pastorale di un santo: seguire il Tipico non ha nulla a che vedere con la precisione formale o con l’estetica, ma con un cammino di santità, e ogni “semplificazione” dei riti è in realtà un furto di opportunità di crescita spirituale. Anche se l’occhio di un vero pastore capisce sempre le necessità di abbreviare le funzioni per mancanza di forze, tuttavia, rimane l’esortazione a seguire il Tipico per quanto possibile (“quanto più, tanto meglio”), sigillata dallo stesso esempio di un santo che diede una testimonianza straordinaria di vita liturgica intensamente vissuta.

13/05/2013

Il patriarca Kirill in Cina

Il patriarca Kirill in Cina

Dal blog del sito Orthodox England

Venticinque anni fa, il più grande paese del mondo, l'Unione Sovietica, ha iniziato a espellere l'ateismo ufficiale, permettendo alla Chiesa Ortodossa Russa di celebrare pubblicamente il 1000 ° anniversario del Battesimo della Rus. E' possibile che oggi, una generazione più tardi, il paese più popoloso del mondo, la Cina, si metterà anch'essa a espellere l'ateismo ufficiale, dando finalmente libertà alla Chiesa Ortodossa Cinese di operare nel paese?

Il 10 maggio 2013, il Patriarca Kirill è arrivato in Cina e ha avviato trattative con il presidente cinese. Durante la sua visita celebrerà la liturgia nelle chiese ortodosse del paese e incontrerà alti funzionari cinesi. Il servizio stampa del patriarca ha detto all'agenzia di stampa RIA-Novosti, "Il nostro primo ierarca incontrerà i capi di governo in Cina, i leader di gruppi religiosi, e anche i funzionari cinesi responsabili degli affari religiosi. Durante la sua visita di cinque giorni, il Patriarca servirà nella Cattedrale della santa Protezione a Harbin e incontrerà gli ortodossi della Cina presso l'ambasciata russa a Pechino".

La missione russa in Cina risale al XVII secolo, nel 1949 più di 100 Chiese ortodosse erano presenti in Cina. Tuttavia, dopo che la Cina comunista è stata istituita, l'URSS ha firmato accordi con il nuovo governo per trasferire la giurisdizione su quelle chiese ai comunisti, e di fatto sono state chiuse. La Chiesa ortodossa cinese divenne autonoma nel 1956, ponendo fine alla missione russa. Oggi, anche se ci sono tredici parrocchie attive nel paese, le loro attività sono strettamente limitate. Tuttavia, la Cina, parte del territorio canonico della Chiesa Ortodossa Russa, ora può finalmente aprirsi prendendo parte alla missione mondiale dell'Ortodossia russa.

13/05/2013

Intervista allo ieromonaco Savatie (Baştovoi)

Intervista allo ieromonaco Savatie (Baştovoi)

Alla vigilia di Pasqua, un’intervista del giornale romeno Adevărul allo ieromonaco Savatie (Baştovoi), un famoso teologo e scrittore del Monastero di Noul Neamţ a Chiţcani, ci presenta una delle voci più significative dell’Ortodossia moldava, pronta a discutere con serenità dei temi più scottanti, dalle commistioni tra religione e politica ai problemi inter-giurisdizionali al rapporto tra Chiesa e denaro. Leggiamo quello che ha da dirci padre Savatie in lingua romena e in traduzione italiana nella sezione “Figure dell’Ortodossia contemporanea” dei documenti.

12/05/2013

Com'è che la "fonte vivificante" ha avuto questo nome?

Com'è che la "fonte vivificante" ha avuto questo nome?

Il venerdì della Settimana Luminosa si celebra la festa della "fonte vivificante", una ricorrenza dedicata a un famoso santuario di Costantinopoli (nel quartiere costiero di Baloukli), con una fonte miracolosa. Il legame con l’acqua fa sì che questa festa sia spesso l’occasione della prima benedizione pubblica delle acque dopo la Pasqua. Dal blog Mystagogy di John Sanidopoulos, abbiamo tradotto un articolo di presentazione dell’evento miracoloso all’origine di questa festa, che presentiamo nella sezione “Santi” dei documenti.

12/05/2013

Il significato della "Pasqua dei beati" (Paştile blajinilor, o Радоница)

Il significato della "Pasqua dei beati" (Paştile blajinilor, o Радоница)

La domenica dopo la Pasqua, dedicata alla memoria dell’apostolo Tommaso, rischia di essere una delle domeniche meno frequentate dell’anno liturgico ortodosso (per il ben noto effetto di riflusso che ha luogo dopo le feste a grande partecipazione). Le chiese russe, così come quelle moldave, vedono invece una notevole presenza in chiesa a causa della festa detta “Pasqua dei beati” (in russo Пасха блаженных oppure Радоница, in romeno Paştile blajinilor), la prima occasione per riprendere le commemorazioni dei defunti dopo l’intervallo che comprende la Settimana Santa e la Settimana Luminosa. Se anche è confortante vedere una presenza notevole dei fedeli in chiesa, è indispensabile capire perché si celebra questa ricorrenza. Lo ieromonaco Petru (Pruteanu) ci aiuta a capire il senso della festa, nel testo originale romeno e nella traduzione italiana, che presentiamo nella sezione “Ortoprassi” dei documenti.

11/05/2013

L'artos e i pani pasquali benedetti

L'artos e i pani pasquali benedetti

Il sabato della Settimana Luminosa si suddivide il pane pasquale (artos) benedetto dopo la Liturgia notturna della Risurrezione. La preghiera di benedizione dell’artos implica che questo diventi per i fedeli fonte di guarigioni, ed è con questo senso di richiesta di liberazione dai mali fisici che i fedeli cercano di ottenere un pezzo di artos alla domenica di San Tommaso,  la domenica che segue la Pasqua. Simili fini di guarigione si vedono anche nei pani misti a vino che si distribuiscono nelle chiese romene dopo la Liturgia della Pasqua, e che i fedeli molto spesso (e purtroppo) consumano invece di ricevere la comunione.

Ma il senso dei pani pasquali benedetti non è quello di offrire un sostituto, o un palliativo, alla comunione: vediamo qual è il loro significato più autentico nel saggio dello ieromonaco Petru (Pruteanu), che presentiamo nella sezione “Ortoprassi” dei documenti, nell’originale romeno e nella nostra traduzione italiana.

10/05/2013

Uno studio sulla benedizione delle icone

Uno studio sulla benedizione delle icone

Presentiamo nella sezione “Preghiera” dei documenti un saggio sul tema della benedizione delle icone, scritto da padre Steven Bigham, un sacerdote ortodosso del Quebec. Da esperto storico delle icone, padre Steven fa notare come i riti di benedizione delle icone sono tardivi (risalgono al XVII secolo), e mostrano una comprensione delle icone che contraddice la Tradizione della Chiesa ortodossa.

Non vorremmo che la pubblicazione di questo studio portasse i nostri lettori alla conclusione che siamo contrari alla benedizione delle icone, o che desideriamo abolirla dalla pratica della Chiesa ortodossa. Tutt’altro: abbiamo sul nostro sito il testo dei riti di benedizione delle icone, e di fatto le benediciamo, ma riteniamo questo studio importante per capire che “tradizione” è un concetto molto complesso, e non si può ridurre a trattare ciò che è più antico come necessariamente migliore, e nemmeno, d’altra parte, ad accettare acriticamente tutto ciò che ci è stato tramandato.

09/05/2013

I serpenti dell'Ortodossia

I serpenti dell'Ortodossia

Uno degli oggetti più strani e a prima vista preoccupanti nel culto ortodosso è il bastone pastorale del vescovo, con l’immagine di due serpenti che si fronteggiano. Si tratta di un oggetto per il quale molti ignoranti accusano la Chiesa ortodossa di perpetuare ritualità magiche e pagane. Queste critiche vengono spesso da parte evangelica (a loro vergogna, i critici sembrano non conoscere l’episodio del serpente di bronzo dell’Esodo, a cui Cristo stesso non ha avuto problemi a paragonarsi).

Nelle pagine del blog Orthodox Arts Journal, Johathan Pageau, un iconografo ortodosso canadese, esplora il significato del simbolismo del serpente sul bastone, di cui la Bibbia e l’iconografia cristiana presentano diverse immagini ricche di un senso profondo. Possiamo leggere la traduzione italiana dell’articolo nella sezione “Confronti” dei documenti.

08/05/2013

Il simbolismo della tavola pasquale

Il simbolismo della tavola pasquale

Nel corso dei festeggiamenti della Settimana Luminosa, le grandi mangiate (e bevute…) rischiano di farci dimenticare il senso stesso dei cibi pasquali. Riscopriamolo leggendo un breve testo sul simbolismo dei cibi di Pasqua, che presentiamo nella sezione “Ortoprassi” dei documenti.

08/05/2013

Intervista a padre Robert Taft, S.J.

Intervista a padre Robert Taft, S.J.

È sempre interessante incontrare persone che conoscono l’Ortodossia meglio di tanti ortodossi, anzi, nel caso del padre gesuita Robert Taft, persone che insegnano l’Ortodossia agli ortodossi. In un’intervista aperta e sincera al diacono Andrej Psarjov, curatore del sito ROCOR Studies, padre Robert racconta alcune tappe della sua vita, e ricorda come il cammino del dialogo tra cristiani può essere visto come problema, oppure come soluzione, a seconda delle nostre scelte. Presentiamo l’intervista a padre Robert Taft nella sezione “Confronti” dei documenti.

07/05/2013

Come costruire una chiesa ortodossa nel proprio giardino

Come costruire una chiesa ortodossa nel proprio giardino

Nella sezione “figure dell’Ortodossia contemporanea” dei documenti, presentiamo un sacerdote convertito all’Ortodossia dall’anglicanesimo, padre Stephen Weston, di Sutton, nel Norfolk. In assenza di chiese ortodosse di lingua inglese nel circondario, invece di perdersi d’animo, padre Stephen ha costruito una chiesa semplice e decorosa nel proprio giardino. Dal testo italiano e dal testo russo (preso dal sito Pravmir), corredati da diverse fotografie, forse riusciamo a farci un’idea dell’inventiva necessaria a portare anche i gruppi più piccoli e isolati di cristiani ortodossi in contatto con un loro luogo di culto.

06/05/2013

Nuova galleria fotografica

Nuova galleria fotografica

Abbiamo appena ricevuto le foto dell'officio della sepoltura del Signore (il Mattutino del Sabato Santo, abitualmente celebrato nelle parrocchie alla sera del venerdì), che abbiamo caricato in una nuova galleria delle nostre fotografie. Ringraziamo di cuore Ovidiu per avere fissato nelle immagini questo momento.

Cercheremo di rendere disponibili quanto prima sul sito le foto della notte di Pasqua e di altre funzioni recenti. Chi ha accesso al social network Odnoklassniki (http://www.odnoklassniki.ru/) può trovare numerose foto aggiornate nel gruppo dedicato alla nostra chiesa, intitolato PARROCCHIA ORTODOSSA RUSSA "SAN MASSIMO" DI TORINO.

06/05/2013

Letture sulla Santa Luce di Gerusalemme

Letture sulla Santa Luce di Gerusalemme

Anche in occasione della Pasqua di quest'anno, al mattino del Sabato Santo, si è ripetuto il miracolo del Fuoco Santo a Gerusalemme. Le candele del patriarca Kirill, alla Veglia della notte di Pasqua, erano accese da questo stesso fuoco, portato da Gerusalemme a Mosca in poche ore.

Il Fuoco Santo è un miracolo che si ripete ogni anno al Santo Sepolcro: ben noto e rispettato nel mondo ortodosso, è pressoché ignoto tra i cristiani d'Occidente, e spesso, a una prima conoscenza, è scartato con le razionalizzazioni più superficiali.

Per chi vuole approfondire il fenomeno del Fuoco Santo, consigliamo vivamente la lettura del libro La Santa Luce, di Charis K. Skarlakidis, disponibile anche in versione italiana.

Diverse parti di questo libro si possono leggere on-line, oltre che in italiano, anche in greco, inglese, russo, spagnolo, tedesco, romeno e serbo, a partire da questa pagina.

05/05/2013

Intervista pre-pasquale al patriarca Kirill

Intervista pre-pasquale al patriarca Kirill

La rivista Foma, specializzata a presentare la fede a chi ha dei dubbi (Foma è il nome russo di “Tommaso”, con riferimento all’apostolo a cui ciascuno di noi assomiglia con i dubbi nel proprio cuore…) intervista sua Santità il Patriarca Kirill su una serie di temi che ci coinvolgono in questi giorni: la gioia della Pasqua, il bisogno della vita della Chiesa, il valore delle buone azioni rispetto alla fede, gli esempi dei sacerdoti indegni, il tempo per un impegno spirituale, le pubblicazioni scandalistiche sulla Chiesa, la disonestà attorno a noi e in noi: il patriarca si sofferma su ognuno di questi temi con risposte interessanti, e ci invita a trarre il meglio dalla nostra esperienza della Pasqua. L’intervista, che presentiamo nella sezione “Figure dell’Ortodossia contemporanea” dei documenti, in russo, in romeno e nella nostra traduzione italiana, è corredata da una serie di foto di una delle attività che il patriarca Kirill suggerisce anche a noi nel periodo pasquale: andare a trovare le persone meno fortunate negli ospedali, negli orfanotrofi, nei ricoveri, nelle prigioni e in ogni luogo dove la condivisione di un momento di gioia pasquale è tanto attesa.

04/05/2013

Messaggio pasquale del Metropolita Vladimir di Chișinău e di tutta la Moldova - 2013

Messaggio pasquale del Metropolita Vladimir di Chișinău e di tutta la Moldova - 2013

mitropolia.md

"Una Pasqua santa ci è stata rivelata oggi,

Pasqua, il Cristo Redentore, Pasqua dei credenti. "

(Stichire della risurrezione)

Sacratissimi arcipastori, venerabili padri servitori,

Carissimi in Cristo risorto, fratelli e sorelle,

Cristo è risorto!

Dopo che abbiamo attraversato il percorso benedetto della Santa e Grande Quaresima, è giunto il momento di glorificare in questa notte la santa Risurrezione dai morti del ​​nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo, che per noi tutti è risorto, "calpestando la morte con la morte, e a chi giace nelle tombe elargendo la vita."

"Festa delle feste e solennità delle solennità" è questo giorno, che davvero ha fatto il Signore, e si addice che in questo giorno ci rallegriamo ed esultiamo. Così la Santa Chiesa ci esorta a partecipare e vivere il  miracolo della Risurrezione del Signore come un fatto realmente accaduto duemila anni fa, ma la verità di questo fatto è per noi un fondamento di fede costante e una fonte di gioia spirituale.

Vi accolgo anche quest' quest'anno, devoti cristiani, con gioia, pace e speranza di risurrezione, "sapendo che Colui che ha risuscitato il Signore Gesù, risusciterà anche noi" (II Corinzi 4:14) "per una speranza viva, per eredità incorruttibile, senza macchia e invisibile" (I Pietro 1,3-4).

Cari fedeli,

La grande e immortale notizia della risurrezione è stata vissuta per prima dalle donne mirofore giunte la mattina presto al sepolcro per ungere Gesù (Marco 16,1). Ma gli angeli che custodivano il sepolcro hanno annunciato loro la gioia della risurrezione  incoraggiando i loro cuori pieni di paura, ma anche di amore, dicendo loro: "Non abbiate paura, ma ... piuttosto di andare a dire ai suoi discepoli che egli è risorto dai morti, ed ecco vi precede in Galilea: là lo vedrete "(Matteo 28,5-7).

Dal giorno della risurrezione del Salvatore, la paura, la tristezza e la disperazione sono rimaste lontane nel passato. Dalla bocca di Gesù, ora risuona con forza una parola, indirizzata alle mirofore e contemporaneamente a tutti i credenti: "Gioite".

Gioite per voi e per i vostri figli, perché siete stati liberati dai legami del peccato e dalla menzogna della morte. Si è compiuto ciò che lo Spirito Santo ha ispirato ai vecchi profeti: "Egli eliminerà la morte per sempre" (Isaia 25,8), "Dov'è, morte, il tuo pungiglione? Dov'è, inferno, la tua vittoria?"(I Corinzi 15,55).

Devoti cristiani,

Testimoniare la Risurrezione di Cristo, significa non solo avere nell'anima la sua icona viva e luminosa, ma sforzarsi di decifrare la stessa icona nel nostro prossimo. Significa prendersi cura non solo del nostro bene e felicità, ma nella stessa misura del bene e la felicità di tutti i nostri vicini. Sentiamo e viviamo la presenza del Salvatore Risorto soprattutto in loro.

Con la sua risurrezione, Egli estende su tutti noi la sua sollecitudine e bontà, la sua pace e il suo amore e la sua sconfinata misericordia. "In Lui viviamo, ci muoviamo e siamo". (Atti 17:28). Avvolti da queste virtù, dobbiamo svilupparle in tutta la nostra vita spirituale rimanendo in una perfetta relazione con Cristo il Salvatore risorto, presente per sempre nella Chiesa.

Perciò vi esorto tutti: arcipastori e sacerdoti-ministri, monaci e monache, anziani e giovani, soldati e governanti, a rimanere in questo momento della Resurrezione, ma anche in tutti i giorni della nostra vita assieme a Cristo, nostro Signore, e alla sua Chiesa di retta fede, offrendo preghiere costanti e opere cristiane per tutto il popolo, e per tutti.

Impartendovi la nostra benedizione ierarchica in questa luminosa notte pasquale, auguro a tutti voi di celebrare in pace e abbondanza, nella tranquillità e con una santa gioia "la Pasqua salvifica di Dio" dichiarando insieme a tutti che:

Veramente è Risorto Cristo il Signore!

Per la misericordia di Cristo risorto,

+ VLADIMIR,

Metropolita di Chișinău e di tutta la Moldova

Pasqua

anno della salvezza 2013

Chișinău

04/05/2013

Messaggio di Pasqua del Vescovo Nestor di Chersoneso, amministratore delle parrocchie della Chiesa Ortodossa Russa in Italia

Messaggio di Pasqua del Vescovo Nestor di Chersoneso, amministratore delle parrocchie della Chiesa Ortodossa Russa in Italia

Beneamati nel Signore padri, fratelli e sorelle!

Cristo è risorto!

Le mie felicitazioni a tutti voi, miei cari, per la festa più luminosa e gioiosa dell'anno ecclesiastico. Prima di tutto, gioiosa - anzi, probabilmente, la più potente sensazione di essere nella notte santa e salvifica della risurrezione di Cristo: è una sensazione di gioia e di festa. È la stessa sensazione di cui il Salvatore ha parlato nel suo discorso d'addio ai discepoli:

"...ma vi vedrò di nuovo e il vostro cuore si rallegrerà e nessuno vi potrà togliere la vostra gioia." (Gv 16, 22)

O gioia della Pasqua senza fine e senza confini, senza alcun paragone!

È questa gioia che fa battere il nostro cuore più velocemente, che ci fa aprire gli occhi al mondo intorno a noi, che ci dà un assaggio di ciò che scrive il santo apostolo ed evangelista Giovanni il Teologo - che Cristo, il Salvatore ci ha dato il potere di diventare figli di Dio (Giovanni 1, 12), in modo che tutti noi diveniamo veramente fratelli e sorelle gli uni agli altri, tutti figli di un amorevole Padre celeste.

Questa gioia cambia il nostro modo di pensare, permea di sé la funzione di Pasqua e vi introduce un suo sistema, un suo ritmo, ricolmandola - dalla propria abbondanza - di applausi vittoriosi festanti:

O Pasqua soave, Pasqua del Signore, Pasqua! O Pasqua!

Che questa gioia possa entrare in ogni casa e in ogni famiglia.

Che essa illumini vividamente il destino di ogni persona, che sostenga tutti sulla via della vita.

Con tutto il mio cuore desidero condividere la gioia della Pasqua con tutti voi, miei cari, chierici e laici della Chiesa Ortodossa Russa in Italia, e congratularmi con ognuno di voi per la Pasqua del Signore e di nuovo rivolgervi queste parole sempre vive:

Cristo è risorto! Veramente è risorto!

Nestor, vescovo di Chersoneso

Pasqua, 2013

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