La parrocchia ha la cura pastorale dei cristiani ortodossi del Patriarcato di Mosca nella città di Torino e in Piemonte / Valle d'Aosta

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04/05/2013

Messaggio pasquale del Patriarca Kirill agli arcipastori, pastori, diaconi, monaci e a tutti i fedeli della Chiesa Ortodossa Russa

Messaggio pasquale del Patriarca Kirill agli arcipastori, pastori, diaconi, monaci e a tutti i fedeli della Chiesa Ortodossa Russa

patriarchia.ru

Sua Santità Kirill, Patriarca di Mosca e tutta la Rus’, indirizza agli arcipastori, pastori, diaconi, monaci e a tutti i fedeli della Chiesa Ortodossa Russa il tradizionale messaggio di Pasqua.

Siano rese grazie a Dio che ci dà la vittoria per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo! (1 Cor 15:57)

Beneamati nel Signore, sacratissimi arcipastori, venerabili presbiteri e diaconi, monaci e monache amati da Dio, cari fratelli e sorelle!

In questo grande e radioso giorno porgo di cuore le mie felicitazioni a tutti voi per il giorno della Pasqua del Signore, e saluto ciascuno di voi con le antiche e sante parole:

CRISTO È RISORTO!

Queste parole con cui gli uomini nel corso dei secoli si salutano nel luminoso giorno di Pasqua e che testimoniano al mondo la verità dell’evento che ha avuto luogo duemila anni fa, poiché contengono un'enorme forza interiore. Esse sono l’annuncio della vittoria, e la chiamata alla gioia, e il desiderio di pace e di speranza e di conforto per ogni persona.

Colui che è nato dalla purissima Vergine Maria, che ha gravemente e ingiustamente sofferto, è stato crocifisso ed è morto sulla croce in mezzo a due ladri, che primo tra tutti gli uomini è risorto dai morti. "È risorto, come aveva detto" (Matteo 28:6). La tomba è vuota. È rimasta solo la sindone, in cui è stato avvolto il suo corpo. Le donne mirofore, giunte al luogo della sepoltura del Signore "di  buon mattino... al sorgere del sole" (Marco 16:2), non vi hanno trovato Gesù, né la pietra che chiudeva l'entrata della caverna, né la guardia che la custodiva, nemmeno la morte stessa ha potuto confrontarsi con la grande potenza del Dio vivente. "L'inferno ha dilatato le sue fauci, ha spalancato oltre misura la sua bocca" (Isaia 5:14), l'inferno giubilante si preparava a divorare il suo più potente nemico, ma invece si è bloccato in preda al terrore, sotto i raggi della luce divina. Cristo ha annientato la corruzione e ha distrutto la morte.

Attraverso il primo uomo che ha disobbedito al Creatore ed è caduto, allontanandosi dalla fonte della vita eterna nel mondo è entrato il male e il peccato ha iniziato a regnare tra la gente. Ma Cristo "il nuovo Adamo" (1 Cor 15,45) ha vinto la morte spirituale, mentale e fisica. "Come infatti in Adamo tutti muoiono, così in Cristo tutti riceveranno la vita" - testimonia l'apostolo Paolo (1 Cor 15,22). Tutto ciò che abbiamo perduto nel primo Adamo, lo riceviamo di nuovo in Cristo. La Pasqua del Signore è veramente il più grande dono dell’economia di Dio (san Teodoro Studita).

Superata l'alienazione dell'uomo dal Creatore, il Salvatore ci ha dato la possibilità di unirci a lui. Secondo san Giovanni Damasceno, per mezzo della Croce di Cristo "abbiamo ricevuto in dono la risurrezione <...> si sono aperte le porte del cielo, la nostra natura si è seduta alla destra di Dio, e siamo divenuti figli ed eredi di Dio" (Esatta esposizione della fede ortodossa. Vol 4). Tutti noi siamo chiamati a divenire degni di questo dono.

Il Figlio di Dio, assumendo la nostra natura, è divenuto simile a noi in tutto fuorché nel peccato. Per mezzo della sua vita terrena e della sofferenza sulla croce Egli ha mostrato il più grande esempio di umiltà e di obbedienza al Padre celeste, di lotta contro le tentazioni e seduzioni, e per mezzo della sua risurrezione ha rotto le catene del peccato e ci ha dato la forza e i mezzi per vincere il male. In questa lotta l’uomo cresce spiritualmente e diventa persona moralmente libera.

Viviamo in un tempo in cui la libertà è spesso interpretata come permissivismo. Molti credono sinceramente che solo il potere e la ricchezza, la salute e la forza fisica possano portare la liberazione, e combattendo al servizio degli idoli di questo mondo, spesso perdono la cosa più importante, il vero scopo della vita. Il Salvatore risorto dalla tomba, dandoci la libertà, ha aperto questo scopo, che consiste nella conoscenza della Verità (cfr Gv. 8,32) e nella vita con Dio.

Annientata la morte corporea, Cristo ha promesso la vita eterna, ma non come una continuazione infinita di cammini terreni, bensì come trasformazione dell'essere umano, quando il corpo stesso assume nuove capacità. Nella risurrezione del Signore appare in modo misterioso il prototipo della nostra futura risurrezione. Nel futuro regno dei cieli, dove non ci sarà nessuna morte, nessuna malattia, nessuna separazione, nemmeno il tempo, "Dio asciugherà ogni lacrima dagli occhi" (Ap 21,4), e la gioia sarà infinita, e l'amore eterno. La vittoria del Signore sulla morte dà a tutti noi una speranza incrollabile che anche noi seguendolo nella sua gloriosa seconda venuta risorgeremo a nuova vita - una vita in costante comunione con Dio.

Condividiamo la gioia della risurrezione del nostro Salvatore con tutti coloro che hanno bisogno di attenzione e cura: malati, anziani, sofferenti, scoraggiati, carcerati, privi di mezzi e persone senza fissa dimora. E come i santi apostoli, testimoni della risurrezione, con fede e coraggio proclamiamo lontano e vicino la buona notizia che Cristo è veramente risorto! Amen.

Mosca

Pasqua 2013

03/05/2013

Visioni per il futuro della Chiesa ortodossa in Europa

Visioni per il futuro della Chiesa ortodossa in Europa

“Laddove non c’è visione, i popoli periscono” (Proverbi 29:18, KJV): i popoli ortodossi non sono un’eccezione a questa regola generale, e il loro bisogno di una visione profetica è tanto grande come quello di qualsiasi altro. In generale, chi conosce bene il proprio passato sa anche prevedere meglio il proprio futuro, e i cristiani ortodossi, che valutano con molto rispetto la tradizione ricevuta dai secoli passati, hanno qualche elemento in più per una visione del proprio futuro.

Partendo dalla visione delle nuove Metropolie nel mondo occidentale, delineata dai patriarchi Alessio II e Kirill nell’ultimo decennio, l’arciprete Andrew Phillips cerca di vedere come questo sogno si può realizzare attraverso un piano pastorale di buon senso e di alti ideali. Prendendo la possibile diocesi locale delle Isole britanniche e in particolare la zona dell’Inghilterra orientale come “casi di studio” di un modello sociologico, padre Andrew ci guida in un quadro di sviluppo molto preciso. Forse in Italia questo studio può sembrare strano, ma abbiamo solo da applicarlo al quadro della futura diocesi italiana (già in programma da alcuni anni nelle linee di sviluppo del Patriarcato di Mosca), e magari alle stesse regioni in cui abitiamo. I risultati ci riserveranno molte sorprese interessanti. Oltre all’articolo sulla visione del futuro della Chiesa ortodossa russa, che possiamo trovare nella sezione “Pastorale” dei documenti, presentiamo pure nella sezione “Geopolitica ortodossa” un altro articolo sui contributi dei popoli dell’Europa occidentale all’Ortodossia.

02/05/2013

Arcivescovo Mark (Golovkov): i compiti di un vescovo

Arcivescovo Mark (Golovkov): i compiti di un vescovo

Una recente intervista all’Arcivescovo Mark di Egor'evsk, sui compiti del vescovo, di Anton Leont’ev, del portale Pravoslavie.Ru, è apparsa anche sul sito ufficiale del Patriarcato di Mosca. L’intervista è stata sollecitata dalla creazione di numerose nuove diocesi nella Chiesa ortodossa russa, e tocca diversi temi interessanti: il paragone tra la figura del vescovo nel periodo sovietico e quella attuale, il pericolo di considerare i vescovi come burocrati, il rapporto tra vescovi e preti, i nuovi ruoli dei vescovi vicari e le risposte dei vescovi alle richieste dei fedeli. Presentiamo il testo originale russo e la nostra traduzione italiana dell’intervista a Vladyka Mark nella sezione “Pastorale” dei documenti.

01/05/2013

Verbale numero 130 della sessione del Santo Sinodo della Chiesa Ortodossa Russa, del 25-26 dicembre 2012

Verbale numero 130 della sessione del Santo Sinodo della Chiesa Ortodossa Russa, del 25-26 dicembre 2012

Il Santo Sinodo ha deliberato quanto segue:

1. Approvare il "Servizio abbreviato dell'Olio Santo" per l'uso nei casi in cui è necessario amministrare ai malati gravi che si trovano in regime di ricovero il Mistero dell'Unzione degli Infermi.

2. Pubblicare tale "Servizio" nei media ufficiali della Chiesa, e autorizzare le Edizioni del Patriarcato di Mosca a includerlo nelle collezioni liturgiche e distribuirlo per l'uso nelle diocesi.

3. Ricordare ai vescovi e ai preti la necessità di chiarire il significato del Mistero dell'Unzione pubblica degli infermi, soprattutto nei giorni di Quaresima, fatta nei monasteri e nelle parrocchie con un grande raduno di fedeli, e attirare l'attenzione di questi ultimi sul fatto che, in assenza di comparsa o peggioramento di malattie e lesioni gravi, la partecipazione a questo Mistero più di una volta l'anno, ne indica una comprensione errata.

01/05/2013

Come vanno recitate le preghiere della Liturgia?

Come vanno recitate le preghiere della Liturgia?

Diverse parrocchie ortodosse in Occidente sembrano tormentate da un conflitto riguardo alle preghiere private (sacerdotali) della Liturgia: queste preghiere vanno recitate in segreto o a voce alta? I sostenitori delle preghiere recitate in segreto fanno notare che questa è la pratica ricevuta da secoli di tradizione ortodossa, e chi opta per le preghiere recitate a voce alta ricorda che questa pratica è ancora più anticamente attestata. Se dobbiamo esprimere una nostra preferenza personale, optiamo per le preghiere in segreto: nella nostra esperienza della Chiesa ortodossa oggi, l’ultima cosa che vogliamo augurare al culto ortodosso è un aumento del protagonismo dei suoi preti. Sentiamo comunque una valutazione dello ieromonaco Petru (Pruteanu) su questo tema, trattata con la precisione e l’equilibrio che caratterizzano i suoi studi storico-liturgici. Il saggio di padre Petru, nell’originale romeno e nella nostra traduzione italiana, è nella sezione “Preghiera” dei documenti.

30/04/2013

Sua Santità Kirill, patriarca di Mosca e tutta la Rus', invia auguri al vescovo Nestor nel 15° anniversario dell'ordinazione al sacerdozio

Sua Santità Kirill, patriarca di Mosca e tutta la Rus', invia auguri al vescovo Nestor nel 15° anniversario dell'ordinazione al sacerdozio

Il 24 aprile 2013, nel 15° anniversario dell'ordinazione al sacerdozio del Vescovo Nestor, Sua Santità Kirill, patriarca di Mosca e tutta la Rus', ha inviato un messaggio di congratulazioni al rettore della diocesi di Chersoneso:

A sua Grazia Nestor,

vescovo di Chersoneso

Vostra Grazia!

La prego di accettare sentite congratulazioni in occasione del 15° anniversario della vostra ordinazione al sacerdozio, insieme agli auguri di forza, coraggio e grande misericordia del nostro Signore Gesù Cristo.

Il buon inizio del suo cammino pastorale, si è realizzato nella grande cella di san Sergio, abate della terra russa, dove ha ricevuto la formazione teologica, ha preso i voti monastici ed è stato annoverato fra il clero della chiesa. Per la saggia volontà del Creatore è stato destinato a continuare le fatiche sacerdotali in Francia. Adempiemdo la prima obbedienza nella chiesa di Cristo Salvatore a Asnières, e poi nella chiesa cattedrale dei Tre Ierarchi a Parigi, ha otttenuto preziosa esperienza nella cura pastorale e nell'ordinamento della vita parrocchiale.

Il Signore, visto il suo zelo, l'ha posto come successore degli apostoli. Ora, divenuto vescovo della diocesi di Chersoneso, ha compiuto un grande sforzo per la moltiplicazione del patrimonio spirituale della Chiesa ortodossa in Europa occidentale, e guida il suo gregge alla sana dottrina di Cristo (cfr. Tit. 1, 9), in modo che esso possa essere salvato e arrivare alla conoscenza della verità (1 Tim. 2, 4).

Per la supplice intercessione della santissima Padre di Dio vi sostenga il Sovrano del mondo per rimanere in buona salute per molti anni e riversi il suo inesauribile aiuto sulle sue opere arcipastorali per il bene della Madre Chiesa.

Con amore in Cristo,

Kirill, Patriarca di Mosca e di tutta la Rus’

30/04/2013

L'Ortodossia russa in America - un tempo di opportunità

L'Ortodossia russa in America - un tempo di opportunità

La riconciliazione tra il Patriarcato di Mosca e la Chiesa russa all’Estero nel 2007 ha riconfigurato la condizione dell’Ortodossia russa in molti paesi. Forse nessuno di questi parsi è più significativo degli USA, dove si trova lo storico centro di Jordanville, che tanto ha significato nel corso del XX secolo per studi teologici, vita monastica e guida spirituale. Facciamo un salto all’interno di questo centro con la traduzione italiana di un recente articolo, che presentiamo nella sezione “Pastorale” dei documenti.

29/04/2013

Il calice eucaristico alle Liturgie concelebrate

Il calice eucaristico alle Liturgie concelebrate

Il metropolita Ilarion (Alfeev), nel numero di settembre 2011 della Rivista del Patriarcato di Mosca (Журнал Московской Патриархии) affronta il problema dell’uso di uno o più calici eucaristici alle Liturgie in cui concelebrano molti chierici e si comunicano molti fedeli. Questo problema non si pone abitualmente nella maggior parte delle nostre chiese in Italia, ma siccome ci auguriamo la crescita delle nostre comunità, non è male essere preparati anche a gestire la compresenza di più calici eucaristici secondo le soluzioni proposte dal metropolita Ilarion, che sono ben documentate storicamente, attente al rispetto della tradizione e della pratica, e di notevole buon senso.

Nella sezione “Ortoprassi” dei documenti, presentiamo il testo originale russo di Vladyka Ilarion, la traduzione romena con redazione e note aggiuntive dello ieromonaco Petru (Pruteanu) e la nostra traduzione italiana.

28/04/2013

A proposito delle "preghiere di svestizione" sui fedeli

A proposito delle "preghiere di svestizione" sui fedeli

Capita spesso, nelle chiese ortodosse in Italia, che i preti siano sollecitati a togliersi i paramenti dopo la Liturgia per metterli sulla testa dei fedeli, leggendo preghiere per la loro salute. Queste "preghiere di svestizione" (rugăciuni de dezbrăcare, in romeno), anche se rimandano al precedente biblico delle guarigioni effettuate dalle vesti degli apostoli (At 19:12), non hanno alcuna codificazione nella pratica liturgica ortodossa (le istruzioni della Divina Liturgia indicano inequivocabilmente al prete di rientrare "in pace" nel santuario al termine delle preghiere, per togliersi i paramenti), e sono al meglio un’esagerazione del preteso potere taumaturgico delle vesti dei santi (...ma quando mai agli apostoli è stato chiesto di togliersi i vestiti per metterli sui malati?), al peggio un abuso che copre da una parte l’ignoranza delle vere pratiche della Chiesa, e dona d’altra parte un "surrogato" di benedizione per quei fedeli che farebbero bene invece ad accostarsi alla confessione e alla comunione.

Padre Răzvan-George Topală (nella foto), sul giornale Monitorul de Suceava, ci parla di questo fenomeno nella sua esperienza pastorale, e spiega il vero senso dei paramenti liturgici. Presentiamo questo prezioso articolo, nell’originale in romenoin traduzione italiana nella sezione "Ortoprassi" dei documenti.

27/04/2013

La missione ortodossa coreana

La missione ortodossa coreana

La Corea è considerata un paese dove c’è spazio missionario per ogni confessione cristiana, ma spesso al prezzo di una certa concorrenza reciproca e di difficoltà economiche. Dal resoconto dell’anno 2000 fatto agli ortodossi australiani da padre Justin Kang, prete ortodosso coreano della Chiesa russa all’estero (minoritaria in Corea del Sud rispetto alla presenza ortodossa del Patriarcato Ecumenico), possiamo vedere alcune di queste difficoltà, scoprendo al tempo stesso come un approccio mite e debole può portare a numerose sorprese da parte della provvidenza divina. Presentiamo il resoconto di padre Justin Kang nella sezione “Pastorale” dei documenti.

26/04/2013

Nuovo elemento pittorico nella nostra chiesa

Da poche ore è stato montato sulla parete orientale della navata settentrionale della chiesa un nuovo elemento pittorico, che accomoda sulla parete la croce da noi utilizzata nei giorni della venerazione della santa Croce. La pittura è una composizione di diversi elementi decorativi dell'antica tradizione russa, e ben si accompagna alla croce, dipinta per noi da un sacerdote russo di Vecchio Rito. Ringraziamo il nostro iconografo Ovidiu per questo lavoro.

26/04/2013

Sulla comunione a Pasqua e nella Settimana Luminosa

Sulla comunione a Pasqua e nella Settimana Luminosa

Con la fine della Grande Quaresima assistiamo, purtroppo, a un fenomeno preoccupante: il diradarsi della comunione tra i fedeli. Alcuni lo ritengono una conseguenza del diradarsi del numero dei fedeli (...e se invece ne fosse la causa?). Ma in alcune chiese ortodosse si assiste anche a una serie di scuse e pretesti per non comunicarsi neppure a Pasqua, e qui certamente il motivo non può essere la scarsità dei fedeli, tutt’altro.

Nella sezione “Pastorale” dei documenti, presentiamo nell’originale romeno e in traduzione italiana un saggio dello ieromonaco Petru (Pruteanu), che ringraziamo per la sua disponibilità a lasciarci fare le versioni italiane dei suoi scritti. Padre Petru analizza le attitudini verso la comunione nella Liturgia pasquale e nella Settimana Luminosa, ricordandoci (anche nelle parole dei canoni dei Concili) che la comunione in questo periodo è un atto doveroso. Speriamo che queste parole siano fatte circolare un po’ più di frequente, e magari ricordate anche dai preti ortodossi durante la loro predicazione pasquale.

25/04/2013

VIDEO - L'approccio ortodosso alla missione

VIDEO - L'approccio ortodosso alla missione

L'ufficio diocesano per i media, che si occupa dell'istruzione del clero e dei fedeli della Chiesa Russa all'estero, ha preparato una lezione on-line sul tema della visione ortodossa della missione. La lezione, tenuta dall'archimandrita Ireneo (Steenberg), è stata filmata il 5 agosto 2012 nella cripta della cattedrale della Madre di Dio "Gioia di tutti gli afflitti" a San Francisco. Presentiamo il video della lezione (in inglese) con la nostra traduzione italiana nella sezione "Pastorale" dei documenti.

24/04/2013

A vent’anni dall’uccisione dei tre monaci di Optina

A vent’anni dall’uccisione dei tre monaci di Optina

Il 18 aprile 2013 è caduto il ventesimo anniversario dell’uccisione dei padri Vasilij, Ferapont e Trofim di Optina Pustyn. Li ricordiamo nella testimonianza del loro amico Georgij Gupalo (oggi membro del consiglio editoriale della Chiesa Ortodossa Russa), nel resoconto in russo pubblicato da Pravmir.ru e nella nostra traduzione italiana, nella sezione “Testimoni dell’Ortodossia” dei documenti.

23/04/2013

Due filmati sulla Chiesa ortodossa a Reggio Calabria

Attraverso due video YouTube realizzati da padre Daniele Castrizio a Reggio Calabria, andiamo alla scoperta di un'isola di luce in un mare di desolazione urbana. I filmati non sono solo un invito a valorizzare quanto abbiamo di prezioso delle nostre radici ortodosse, ma anche e soprattutto una testimonianza per non trascurare il messaggio che la Chiesa ci offre continuamente. L'Ortodossia in Italia non soffre di mancanza di CULTURA (come sa chiunque ha seguito le lezioni di storia e di archeologia di padre Daniele), ma soffre di mancanza di COSCIENZA, e in questo campo occorre che ciascuno di noi si senta responsabile.

La Chiesa Ortodossa di San Paolo dei Greci a Reggio Calabria

L'aquila imperiale sventola ancora

22/04/2013

VIDEO - Un papà per 400 anime

Siamo nella Grande Quaresima, un periodo di ascesi, pentimento e preparazione per le sante feste della Pasqua. La Quaresima è anche un viaggio spirituale verso la Settimana Santa e la Risurrezione.

Ora, quando ognuno di noi manifesta un aumento di cura per l'anima, innalza preghiere e pensa di più al cammino percorso e alle buone opere, vi invitiamo a guardare il documentario "Un papà per 400 anime", un film dedicato a padre Mihail Jar (ora vescovo Longhin), abate del monastero di Bănceni in Ucraina, che per tutto ciò che fa e per tutto ciò che è, porta ogni giorno tanta gioia, amore, conforto e cura a centinaia di anime di bambini e non solo.

Cliccate sull'immagine qui sopra per un documentario (in lingua russa, con sottotitoli in romeno) realizzato da "Reporterii Realității" nel mese di aprile 2012.

22/04/2013

Spiegazioni sul pane benedetto

Spiegazioni sul pane benedetto

Una delle caratteristiche più visibili del culto ortodosso è il pane benedetto, di cui si fa grande uso al termine del rito eucaristico. Che cos’è davvero il pane benedetto, noto con il nome greco di antidoro, o con la variante romena anafură? Quando è stato introdotto nel culto della chiesa? Quali sono state le sue origini pratiche? Perché alcune chiese ortodosse lo benedicono con certe formule e gesti speciali, e altre no? A queste e altre domande cerca di rispondere lo ieromonaco Petru (Pruteanu), con una dettagliata analisi della storia e delle fonti liturgiche. Presentiamo l’articolo nell’originale romeno e nella nostra traduzione italiana, nella sezione “Ortoprassi” dei documenti.

21/04/2013

Nuova chiesa ortodossa russa a Palermo

Interfax-Religion, 19 aprile 2013

Una chiesa cattolica in disuso sarà messa a disposizione della comunità ortodossa russa a Palermo

Mosca. 19 aprile. Interfax - Le autorità cittadine di Palermo hanno deciso di offrire in uso alla comunità ortodossa russa l'ex chiesa di sant'Alessandro dei Carbonai. Il corrispondente accordo sarà firmato a giugno. Ora questo edificio appartiene all'Accademia di Belle Arti di Palermo, hanno riferito a "Interfax-Religion" venerdì 19 aprile dal Consolato Generale della Federazione Russa a Palermo. Nella chiesa non ci saranno solo funzioni ortodosse regolari, ma anche una scuola domenicale e un centro culturale. Dal 19 al 27 aprile, la città ospiterà il festival "Primavera russa a Palermo" dedicata al decimo anniversario dell'apertura del locale Consolato Generale della Russia. Nel corso del festival ci saranno concerti, anche con la partecipazione del famoso coro del Monastero Sretenskij a Mosca, incontri con il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, mostre e conferenze.

Per un resoconto della notizia con la presentazione della chiesa alla conferenza stampa di aopertura del festival, si veda quest'articolo di Russia OGGI, che annuncia una prima liturgia domenica 21 aprile alla cappella palatina di Palazzo dei Normanni.

Foto della chiesa di Sant’Alessandro dei Carbonai dal blog Palermo e dintorni
21/04/2013

Pensieri sul Grande Canone

Pensieri sul Grande Canone

La funzione del giovedì della settimana appena trascorsa (che comprende il Grande Canone di sant’Andrea di Creta e la lettura della vita di santa Maria Egiziaca) ci porta alcune lezioni sul nostro cammino spirituale. Ascoltiamo alcuni pensieri a proposito, da parte dell'arciprete Andrei Lemeshonok (padre spirituale del monastero di santa Elisabetta a Minsk), nell’originale russo e in traduzione italiana, nella sezione “Preghiera” dei documenti.

20/04/2013

Il battesimo dei bambini

Il battesimo dei bambini

Una buona analisi delle basi bibliche del battesimo dei bambini nella prospettiva cristiana ortodossa è fatta da Andrei Mironescu nel sito apologetico ortho-logia.

Presentiamo nella sezione “Confronti” dei documenti l’originale romeno e la nostra traduzione italiana dell’articolo sul battesimo dei bambini, utile per una risposta chiara e concreta in ogni dialogo con il mondo neo-protestante.

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