La parrocchia ha la cura pastorale dei cristiani ortodossi del Patriarcato di Mosca nella città di Torino e in Piemonte / Valle d'Aosta

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09/08/2014

I distruttori di chiese ortodosse non si fermano

Vi piace questa chiesa ortodossa?

È la chiesa dell’Annunciazione a Gorlovka, nel Donbass, costruita nel 2008 come sede di culto temporanea della cattedrale di Gorlovka, e nel 2013, una volta terminata la cattedrale, smontata e portata nel quartiere Stroitel’ della città. Nella sua nuova sede, è stata consacrata esattamente due mesi fa, il 7 giugno 2014.

In questo filmato vedete la funzione della festa patronale nella vecchia sede, il 7 aprile del 2013.

Potete vedere anche una galleria fotografica della consacrazione della chiesa nella nuova sede.

Vi è piaciuto, quello che avete visto? Ebbene, custodite queste immagini nel vostro cuore fino a un giorno indeterminato del futuro, perché QUESTO è il trattamento che l’esercito ucraino ha riservato alla chiesa giovedì 7 agosto 2014:

(cliccate sull'immagine per aprire il video)

Come potete notare dal filmato, la zona è aperta e non ci sono edifici adiacenti. Nessun errore di balistica: la chiesa è stata colpita e incendiata perché LA SI VOLEVA colpire e incendiare.

Azioni come questa, nel mondo civilizzato, sono definite TERRORISMO. A maggior ragione, quando colpiscono il cuore stesso della fede di una popolazione.

Non sarebbe il caso di smettere di chiamare terroristi i miliziani del Donbass, e di incominciare invece a chiamare ad alta voce terroristi quelli che quest’appellativo se lo meritano davvero?

08/08/2014

Due punti importanti del conflitto in corso

Due punti importanti del conflitto in corso

In un articolo del suo blog, il nostro amico Saker riflette sulla situazione militare della Novorossija e sul difficile equilibrio delle forze in gioco, e ci prega di dare uno sguardo molto serio alla compassione mostrata dai russi nei confronti dei militari ucraini che scelgono di essere internati in territorio russo: come risposta a una politica basata sull’odio (in primo luogo rivolto ai cristiani ortodossi), questa compassione rispecchia una precisa scelta di civiltà. Riportiamo il post di Saker tradotto in italiano nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti.

08/08/2014

Lo sgambetto transcarpatico

Lo sgambetto transcarpatico

Solo tre giorni fa, annunciando l’inizio dell’insurrezione della Rus’ Carpatica, abbiamo informato su una situazione generale che oggi è sotto l’occhio dei più attenti analisti strategici.

Aleksandr Donetskij della Strategic Culture Foundation, in un articolo che abbiamo tradotto in italiano nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti, conferma i nostri commenti sulla pericolosità per il regime ucraino dell’apertura di un secondo fronte, per di più con la palese ostilità dei paesi confinanti, tutti membri della NATO.

Per piccola che sia, la Rus’ Carpatica ha dimostrato la capacità di mettere in crisi completa l’entità che oggi è ancora conosciuta con il nome di Ucraina, ma che non ha più nulla in comune con lo stato che fino a sei mesi fa portava questo nome. Se altre regioni, magari con le proprie motivazioni, ma sempre accomunate dal rifiuto dell’accanimento in quest’assurda guerra civile, sapranno far sentire la propria voce con la stessa chiarezza, forse potremmo essere più vicini di quanto pensiamo alla fine della crisi ucraina.

07/08/2014

Pubblicata a Roma una guida di riferimento per pellegrini

Pubblicata a Roma una guida di riferimento per pellegrini
Il nostro infaticabile amico Mikahil Talalay ci annuncia la recente uscita di un'altra opera dedicata alla scoperta dell'Italia ortodossa. Nel libro Рим православный. Справочник-путеводитель для паломников ("Roma ortodossa. Guida di riferimento per pellegrini"), i fedeli ortodossi di lingua russa potranno apprendere tutti i dati di base per un pellegrinaggio alle testimonianze dell'Ortodossia nella città eterna. Un simile sforzo editoriale non si vedeva dal 1913, quando un primo tentativo di creare una guida per pellegrini ortodossi russi a Roma fu fatto dall'archimandrita Dionisij (Valedinskij). 
 
07/08/2014

Dieci cose importanti da fare in vacanza

Dieci cose importanti da fare in vacanza

La nostra chiesa non va in vacanza, ma molti parrocchiani si prendono periodi di riposo, e non è male saper dare consigli su come ottenere il massimo profitto spirituale dalle vacanze. L'arciprete Aleksandr Il'jashenko (nella foto) ci insegna a vivere il nostro tempo di vacanza con un decalogo di consigli che riportiamo nell’originale russo e in traduzione italiana nella sezione “Ortoprassi” dei documenti.

06/08/2014

Il Sermig in visita alla nostra chiesa

Il Sermig in visita alla nostra chiesa

La sera di sabato 2 agosto, i nostri amici del Sermig di Torino hanno raggiunto la nostra chiesa nonostante una pioggia torrenziale, e vi hanno fatto una tappa della loro iniziativa annuale di pellegrinaggio, la “Marcia della Speranza”, dedicata al sostegno ai cristiani perseguitati nel mondo, e alla sensibilizzazione dei cuori verso le loro sofferenze. Il gruppo dei pellegrini, che comprendeva molti giovani, ha portato l’icona russa della Madre di Dio “Troeruchitsa” (dalle tre mani), che è divenuta loro simbolo con il nome di “Madre dei giovani”. È significativo vedere quest’icona, che fu commissionata secoli fa da una devota famiglia di ortodossi russi e che ora sta portando speranza a tanti sofferenti, tornare per un momento di preghiera nella chiesa in cui fu realizzata agli inizi. Potete trovare su questa pagina una descrizione e una galleria fotografica dell’evento.

06/08/2014

Aggiornamenti sulla crisi ucraina

Aggiornamenti sulla crisi ucraina

Mentre un ideologo ucraino sedicente giornalista, Bogdan Budkevich, annuncia in un’intervista che la “soluzione finale” del problema del Donbass è lo sterminio di un milione e mezzo dei suoi abitanti, la giunta di Kiev si lancia in episodi di “guerre culturali” mettendo al bando opere e artisti sgraditi al regime. Vi ricorda qualcosa? Ne parla il nostro amico Saker in un articolo che presentiamo nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti.

Continuano i picchettaggi contro la coscrizione forzata (qui un filmato della protesta delle madri a Voloka in Bucovina), mentre le glorie militari ucraine sprofondano nella liquidazione del 10% del suo esercito, intrappolato nel “calderone sud”, e in queste ore messo di fronte alle due alternative alla distruzione totale: l’internamento sul territorio russo oppure la resa alle milizie del Donbass.

Ma se non riesce a ottenere vittorie sul campo, almeno il regime satanico di Kiev può avere una grande consolazione dall’eliminazione di altri preti ortodossi: l'arciprete Vladimir Kresljanskij, chierico della chiesa di san Giorgio a Lugansk e padre di cinque figli, ucciso da un bombardamento che gli ha strappato un braccio e lo ha lasciato morire dissanguato mentre faceva visite ai parrocchiani, e il sacerdote Georgij Nikishov, chierico della chiesa dei santi Pietro e Paolo a Pervomajsk, anche lui ucciso da un bombardamento  quando aveva appena terminato la Liturgia. Eterna la loro memoria!

05/08/2014

I giorni in cui (non) si possono celebrare i matrimoni

I giorni in cui (non) si possono celebrare i matrimoni

Lo ieromonaco Petru ci aiuta a capire il problema dei “giorni vietati” per i matrimoni, e le differenti usanze e sensibilità di diverse chiese ortodosse locali riguardo a questo dettaglio (nemmeno troppo piccolo, perché ha a che fare con il rispetto delle regole della Chiesa e con la partecipazione stessa dei fedeli alla vita liturgica e sacramentale). Presentiamo il testo di padre Petru nell’originale romeno e in traduzione italiana nella sezione “Preghiera” dei documenti.

05/08/2014

Insurrezione nella Rus' Carpatica

Insurrezione nella Rus' Carpatica

Dopo la firma degli accordi tra le repubbliche della Novorossija e della Rus' Carpatica, la notizia dell'inizio della ribellione tra i russini era solo questione di tempo. L'occasione è nata dai blocchi stradali e dai picchettaggi organizzati in diverse zone dell'Ucraina occidentale dalle madri esasperate dai nuovi obblighi di coscrizione. A partire da Mukachevo, gli ultimi giorni hanno registrato notizie (per ora ancora confuse) di blocchi su tutte le strade e sulle ferrovie, e di obiettivi strategici catturati da patrioti russini insorti. Ora il movimento tra i villaggi è possibile solo attraverso posti di blocco, e solo se si è personalmente conosciuti. La Rus' Carpatica rifiuta il servizio militare agli ordini della giunta che sta continuando a negarle l'autonomia già espressa per referendum popolare nel 1991.

La situazione è quanto mai instabile: da una parte, la resistenza dei patrioti russini deve combattere non solo contro l'occupazione da parte dei peggiori fanatici galiziani, ma anche contro lo strapotere dei Quisling locali (il clan Balogh); a sua volta, la giunta non può permettersi di aprire un secondo fronte di operazioni militari, e rischiare di provocare le reazioni ostili di ben quattro nazioni confinanti (Ungheria, Slovacchia, Romania e Polonia).

Dal punto di vista religioso, assistiamo per la prima volta dall'inizio della crisi ucraina a una netta separazione tra gli uniati. Mentre la Chiesa greco-cattolica ucraina è una sostenitrice della giunta di Kiev e di tutti i suoi abusi, la Chiesa greco-cattolica rutena è dalla parte dei patrioti russini e sostiene l'insurrezione (Mukachevo, il centro della ribellione, è la sede dell'eparchia dei cattolici ruteni). Vedremo se ora i media vaticani, finora appiattiti su posizioni filo-ucraine (evidentemente per non scontentare i propri fedeli) inizieranno a mostrare qualche ripensamento.

04/08/2014

C'è ancora un posto per la Chiesa ortodossa russa nell'Ucraina post-Maidan?

C'è ancora un posto per la Chiesa ortodossa russa nell'Ucraina post-Maidan?

Le notizie di persecuzioni e abusi perpetrati su singoli preti o chiese del Patriarcato di Mosca in Ucraina non ci devono distrarre da un aspetto grave e forse ancor più inquietante della crisi ucraina, ovvero le enormi pressioni esercitate dal governo sulla Chiesa ortodossa, che hanno già causato l’esilio di alcuni preti, e potrebbero anche degenerare in “purghe” di clero leale a Mosca. Ce ne parla un articolo pubblicato da RIA-Novosti e dal portale Pravoslavie.ru, che riportiamo in traduzione italiana nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti.

04/08/2014

Oltre 50 assalti a preti e chiese ortodosse in Ucraina nel 2014

Oltre 50 assalti a preti e chiese ortodosse in Ucraina nel 2014

Stanno aumentando le segnalazioni di assalti a luoghi di culto e sacerdoti della Chiesa ortodossa del Patriarcato di Mosca in Ucraina, secondo le ultime notizie riportate da Interfax.

Mentre il metropolita Onufrij ha denunciato al presidente Poroshenko le oppressioni fatte ai suoi preti lamentando solo due casi particolari (l'arciprete Igor Sergienko di Krasnoarmejskoe, Donetsk, e il decano del distretto di Amvrosievka, l'arciprete Evgenij Podgornij), gli esperti dell'Istituto russo di ricerca strategica hanno segnalato quasi una sessantina di assalti a chiese e a membri del clero dall'inizio del 2014.

Sono stati contati 36 tentativi di impossessarsi di chiese nelle regioni di Kiev, Ternopol, Kirovograd, Sumy, Chernovtsy, Zhitomir, Volinia, Vinnitsa, Khmelnitskij, Donetsk, Lugansk, Kharkov, Rovno, and Kherson; inoltre, l'Istituto segnala minacce di violenza e assalti a preti e attivisti della Chiesa ortodossa ucraina nelle regioni di Odessa, Sumy, Donetsk, Lugansk, Kiev e Zaporozh'e.

Gi esperti dicono che i fatti da loro raccolti sono solo ”la cima di un iceberg” e non danno un'idea reale della frequenza degli assalti contro la Chiesa e delle violazioni dei diritti civili e delle libertà dei credenti, a causa dell'omertà dei media secolari e religiosi dell'Ucraina.

04/08/2014

Video-intervista sulla nostra parrocchia

Video-intervista sulla nostra parrocchia

Abbiamo aggiunto nella sezione "Video" il filmato di YouTube con la video-intervista sulla nostra chiesa, realizzata il 29 maggio 2014 dall'emittente televisiva Rete7.

[NB: il video è in seguito sparito da YouTube; se riapparirà sotto altra forma, lo segnaleremo e/o lo metteremo volentieri di nuovo a disposizione]

03/08/2014

Una comparazione tra il misticismo di Francesco d'Assisi e quello di san Serafino di Sarov

Una comparazione tra il misticismo di Francesco d'Assisi e quello di san Serafino di Sarov

Il portale russo Pravmir ha nuovamente segnalato in questi giorni un testo che da molti anni si trova in inglese sul sito Orthodox Christian Information Center, relativo alle esperienze mistiche di Francesco d’Assisi e di san Serafino di Sarov a confronto. Circa una quindicina di anni fa avevamo tradotto questo testo in italiano, e quindi lo abbiamo diffuso in un opuscolo nel corso degli anni; per il suo punto di vista alquanto aspro e il contenuto piuttosto settoriale, non avevamo ritenuto necessario riportarlo anche sul sito; tuttavia, dato che la segnalazione su Pravmir lo rimetterà in discussione nel mondo ortodosso occidentale, ora è opportuno aggiungere anche la nostra versione italiana, che potrete trovare nella sezione “Confronti” dei documenti.

02/08/2014

Le alternative nella guerra civile in Ucraina

Le alternative nella guerra civile in Ucraina

Di fronte al dramma delle coscrizioni, che coinvolge sempre più famiglie ucraine con proteste contro la giunta da parte delle madri, molte famiglie ucraine (incluse quelle che hanno alcuni dei loro cari che vivono in Italia) si stanno chiedendo cosa fare.

Nikolaj Starikov, in una video-intervista, ricorda che l’Ucraina come la conoscevamo (e a cui i militari arruolati fino al febbraio 2014 avevano giurato fedeltà) non esiste più. Oggi esistono due progetti opposti proposti da due opposte fazioni, entrambe ugualmente illegittime oppure entrambe ugualmente legittime. L’unica fondamentale differenza è che la fazione al potere a Kiev sta passando le stesse leggi (discriminazione linguistica, pulizia etnica, delegittimazione di partiti politici, repressioni) che furono tipiche della Germania nazista.

Chi decide di combattere per una delle due parti in lotta in Ucraina deve pertanto SCEGLIERE la sua parte, e sopportarne le conseguenze. Chi porta armi e non vuole fare questa scelta, ha comunque un’opzione riconosciuta dal diritto internazionale: l’internamento nel territorio di un paese neutrale confinante fino al termine del conflitto. Presentiamo il filmato e la trascrizione italiana della video-intervista a Starikov nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti.

01/08/2014

Bombardata la sede della diocesi di Gorlovka

Avete visto il nostro recente servizio con le foto dalla chiesa consacrata a Gorlovka il 21 luglio sotto il rumore dei bombardamenti?

Ecco, esattamente una settimana dopo, la sede della diocesi ortodossa di Gorlovka e Slavjansk in seguito a un successivo bombardamento, che lunedì 28 luglio ha ucciso "solo" un passante (comunque, una vittima civile di troppo, a cui l'esplosione ha strappato le gambe).

Cliccate sulla foto per vedere il filmato da YouTube:

 

Il giorno del bombardamento, per giunta, era la festa del santo principe Vladimir. Ecco come l'esercito nazionale ucraino festeggia il santo nazionale ucraino.

Questa si aggiunge alle mille storie di ingiustizie contro i civili che peseranno nei secoli futuri su quel che resterà dell'orgoglio nazionale ucraino. Noi qui in Italia possiamo farci una domanda: Che cosa sarebbe successo, nei media religiosi, laici e laicissimi "de noantri", se a essere bombardata in questo modo fosse stata la sede di una diocesi cattolica?

01/08/2014

A Taiwan una famiglia locale entra nella Chiesa ortodossa

A Taiwan una famiglia locale entra nella Chiesa ortodossa

Il portale Pravoslavie.ru riporta la notizia del battesimo di un gruppo di cinque taiwanesi, che presentiamo in traduzione italiana nella sezione “Figure dell’Ortodossia contemporanea”. È sempre interessante osservare l’espansione internazionale dell’Ortodossia, accolta con sincerità ed entusiasmo dai popoli più diversi.

01/08/2014

L'Ucraina, il "paese non trovato" (errore 404)

L'Ucraina, il "paese non trovato" (errore 404)

Sergej Kolesnik, un giovane professionista ucraino che ha sempre vissuto nel Donbass, descrive senza mezzi termini perché si vergogna di essere ucraino, offrendo ai suoi lettori oltre una quarantina di ragioni per la maggior parte basate su dati di fatto e non su gusti o preferenze politiche. Ascoltiamo queste ragioni nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti.

31/07/2014

Le sanzioni anti-russe provocano i primi contraccolpi legali

Le sanzioni anti-russe provocano i primi contraccolpi legali

La lingua russa ha un’espressione piuttosto buffa, испугать ежа голой задницей, ovvero “spaventare i porcospini con un sedere nudo”, che rende in modo abbastanza grafico l’idea di una minaccia vuota, le cui conseguenze possono essere piuttosto dolorose. Le sanzioni economiche contro la Russia sembrano incarnare piuttosto grottescamente questo detto. Se una politica di sanzioni può avere contraccolpi minori e un certo successo contro un paese di minori dimensioni e forza, la loro applicazione nei confronti di una nazione gigante come la Russia (per di più, una nazione che è stata letteralmente invasa nell’ultimo ventennio da investitori occidentali di ogni tipo) è già catastrofica nelle sue conseguenze immediate, ovvero la fine di molti partenariati economici. Se poi a queste conseguenze si aggiunge un contraccolpo legale, ovvero la perdita di quegli stessi diritti negati alla Russia estesa a tutti quelli che vi stanno investendo, l’impatto col porcospino può dare seri problemi al fondoschiena... scopriamo nella traduzione italiana di un articolo di Russia Today come la Duma di Stato russa (nella foto) sta meditando un disegno di legge per limitare i diritti economici dei paesi che hanno imposto sanzioni economiche alla Russia.

31/07/2014

¡Presentación de la iglesia en español!

¡Presentación de la iglesia en español!

Da molto tempo non aggiungevamo informazioni sulla nostra parrocchia in altre lingue, e siamo davvero contenti di poterci presentare oggi anche in spagnolo. Grazie di cuore a Delia per questo lavoro di traduzione.

Non abbiamo pretese di padroneggiare tutte le lingue del mondo, ma ci teniamo a vivere la nostra parrocchia come un luogo dove i fedeli di QUALSIASI lingua, cultura e provenienza possono sentirsi a casa propria, e possono avere lo stesso diritto di cittadinanza. Non riusciamo a vedere la Chiesa in alcun altro modo.

30/07/2014

Perché nell’esercito ucraino c’è chi merita rispetto e compassione

Perché nell’esercito ucraino c’è chi merita rispetto e compassione

A differenza della propaganda ucraina, che non cessa di chiamare all’unisono (vero tratto di un regime dittatoriale) “terroristi” tutti gli oppositori di un territorio di oltre 6 milioni di abitanti, la Novorossija non è motivata da odio anti-ucraino (questo si sviluppa solo come reazione alle atrocità commesse soprattutto sui civili inermi). Là sanno benissimo che la maggioranza dei militari ucraini è composta da coscritti inviati al fronte come carne da cannone, e non dai fanatici nazisti delle squadre della morte al soldo degli oligarchi al potere. Il nostro amico Saker, nel suo blog, fa una seria analisi dei casi in cui i miliziani e la Russia trattano bene e rilasciano i militari ucraini catturati, dopo essersi assicurati che appartengano al primo di questi gruppi e non al secondo. Presentiamo nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti questa analisi, che comprende anche il video di un gruppo di coraggiose donne e anziani che fronteggiano pubblicamente un ufficiale di coscrizione in Bucovina.

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