→ Il Blog del Parroco
|
16/12/2014
Si spengono le luci sulla primavera arabadal blog Colonel Cassad, 13 novembre 2014
Ecco un'illustrazione molto caratteristica e rivelatrice delle conseguenze della guerra pluriennale in Siria. Nel corso dei 3 anni di guerra la maggior parte della civiltà sul territorio della Siria si è immersa nelle tenebre di una barbarie primitiva, sia all'apparenza sia in senso figurato. Ora si vede chiaramente che in quei luoghi in cui il regime di Assad è sopravvissuto, i punti luminosi sono conservati (le sacche di civiltà resistono alle ondate delle invasioni barbariche), e in quei luoghi in cui "il regime sanguinario è caduto", l'oscurità è di fatto totale. Alla Siria (se sopravvivrà, ovviamente) ci vorranno decenni per superare le conseguenze di questa caduta nelle tenebre.
Al recente incontro del clero con l’arcivescovo Mark, abbiamo parlato di diversi aspetti della catechesi che dovrebbe precedere i battesimi e i matrimoni, ed è un piacere affiancare alla discussione le note del nostro confratello, padre Petru (Pruteanu), che ci parla della sua esperienza di catechesi nelle chiese ortodosse in Portogallo e del piano di incontri pre-battesimali in 5 lezioni da lui sviluppato. Presentiamo le note di padre Petru in romeno e in traduzione italiana nella sezione “Pastorale” dei documenti.
15/12/2014
Cimitero ortodosso vandalizzato in AustraliaOltre una settantina di tombe di ortodossi russi e serbi sono state profanate nel cimitero di Rookwood a Sydney, proprio in coincidenza con la visita di Poroshenko in Australia. Ecco una foto di questa vergogna:
La polizia australiana ha annunciato che "non ci sono prove che suggeriscano che il crimine sia stato motivato da odio razziale o religioso". Il paradosso del doppiopesismo è sottolineato dal nostro amico Saker in un suo pungente editoriale: "apparentemente quando i nazisti dissacrano tombe ebraiche questo è un crimine di odio razzista, ma quando gli stessi nazisti dissacrano tombe russe e serbe, questo non ha niente a che fare con l'odio razziale o religioso".
L’arcivescovo Mitrofan di Gorlovka e Slavjansk (al secolo Andrej Viktorovich Nikitin) regge la diocesi del Donbass più disastrata dalla guerra civile. Il 10 dicembre il portale Pravoslavie i Mir ha pubblicato una sua intervista, che riteniamo molto preziosa per capire la condizione della Chiesa ortodossa nelle aree di conflitto e una vera attitudine di non commistione nella politica. Presentiamo l’intervista all’arcivescovo Mitrofan nell’originale russo e in traduzione italiana nella sezione “Figure dell’Ortodossia contemporanea” dei documenti.
L’ambasciatore russo nel Regno Unito, Alexander Yakovenko, ha lanciato con le parole garbate di un diplomatico di professione una dura accusa contro l’abbandono dei cristiani del Medio Oriente, che oggi sono difesi principalmente dalla Russia. Presentiamo le parole dell’ambasciatore in traduzione italiana nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti.
In questi giorni padre Giorgio Arletti, parroco della chiesa ortodossa di Tutti i Santi a Modena, ci ha fatto dono del libro del trentennale della vita della sua parrocchia. Il libro è dedicato alla memoria di un parrocchiano, Ernesto Gregorio Turrini, scomparso il 13 dicembre del 2013, a 54 anni d’età. In questo primo anniversario della sua nascita al cielo, vogliamo ricordare anche noi Ernesto, che ha lasciato cari ricordi nella nostra parrocchia a Torino, come anche in molte altre chiese e comunità ortodosse in Italia. Sotto l’aspetto semplice e gioviale di Ernesto si celava un uomo di insolita raffinatezza e sensibilità: era appassionato di musica classica e sacra, di pittura (era capace di viaggiare centinaia di chilometri per visitare le mostre e i musei dei suoi pittori preferiti) e di storia della Chiesa, e la sua ricerca lo aveva portato a riscoprire le radici ortodosse della cultura italiana. E visto che il nostro paese è così ricco di testimonianze di Ortodossia cristiana, aveva deciso di abbinare il viaggio culturale alla vita di fede, visitando quante più chiese ortodosse possibile. Nei periodi di clima favorevole, aggiungeva a questi viaggi un’altra delle sue passioni, le gite in moto, ma anche pioggia e gelo non lo fermavano nei suoi viaggi. Forse senza neppure volerlo, ha aiutato in un modo straordinario le chiese ortodosse in Italia a tenersi in contatto le une con le altre, portando notizie e saluti da una parrocchia a un’altra, favorendo gli incontri (non c’era iniziativa inter-ortodossa a cui non fosse presente) e ricordandoci che non siamo mai soli. Gli chiediamo di tutto cuore di non dimenticarsi di noi, continuando in questo suo compito anche dal cielo. Eterna memoria!
13/12/2014
Riunione inter-episcopale a VeneziaIl 10 dicembre ha avuto luogo a Venezia l'ultima riunione del Consiglio dei vescovi ortodossi, che ha stabilito, tra le altre deliberazioni, l’avvio di regolari concelebrazioni tra i vescovi a partire dal prossimo anno. Speriamo che questa iniziativa possa avere un riflesso anche a livello parrocchiale in tutta Italia.
Da sinistra a destra: arciprete Avram Matei, arciprete Raško Radović, vescovo Siluan (Șpan), archimandrita Antoniy (Sevryuk), arcivescovo Mark (Golovkov), arciprete Sergio Mainoldi, arcivescovo Gennadios (Zervos), arciprete Alexey Yastrebov, vescovo Andrej (Ćilerdžić), archimandrita Evanghelos (Yfantidis), arciprete Nicola Madaro
12/12/2014
Quale sentiero per la Russia?
Partendo da una curiosa notizia di cronaca, una corona (nella foto), uno scettro e un globo forgiati da un fabbro di Donetsk a partire dai pezzi di metallo dei missili che hanno devastato la sua città, padre Andrew Phillips propone una riflessione sul futuro della Russia, che abbiamo tradotto in italiano nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti
11/12/2014
Le atrocità di Kiev danno ai ribelli del Donbass tutta la legittimazione di cui hanno bisogno
Riprendiamo da Russia Insider un breve commento sulla situazione attuale della città di Donetsk apparso in origine sul blog di Vera Graziadei. Chi ci ha seguiti negli ultimi mesi ricorderà gli articoli di quest’attrice, originaria del Donbass e che vive e lavora a Londra con il marito italiano. Apprezziamo nelle sue parole la competenza di chi parla di ciò che conosce per esperienza diretta, e sa comunicare quest’esperienza ai lettori occidentali. Abbiamo volentieri tradotto in italiano le sue considerazioni, presentandole nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti.
11/12/2014
Ricordo dell’archimandrita Marco (Davitti) nell’intervista con lo ieromonaco Serafino (Valeriani)
È apparso in italiano, sul nostro sito diocesano, il testo di un’interessante intervista al nostro confratello padre Serafino, parroco a Bologna, riguardo al suo indimenticabile predecessore e mentore, l’archimandrita Marco (Davitti), scomparso la scorsa estate. Il testo russo dell’intervista era già disponibile da alcuni mesi. L’intervista termina con l’augurio di poter ritrovare altre fonti per scrivere un’adeguata biografia. Ci uniamo a quest’augurio, e speriamo che ogni cristiano ortodosso che aspira a servire la Chiesa in Italia possa imparare dalla storia e dall’esempio di padre Marco.
10/12/2014
Da che parte stanno gli ortodossi russi?
Un paio di considerazioni sugli ortodossi russi (in particolare quelli in Occidente) fatte da padre Andrew Phillips aiutano a sgombrare il campo da alcune pericolose generalizzazioni. Omnia munda mundis, ma non tutte le cose sono pure per chi in fondo al cuore non ha purezza, ma ostilità: è facile sentir accusare gli ortodossi russi di ostilità verso gli europei (spesso, e paradossalmente, verso i greci) oppure verso gli americani. Leggete le osservazioni di padre Andrew nella sezione "Confronti" dei documenti, per vedere quali modelli di Europa, Grecia e America potrebbero incontrare le obiezioni degli ortodossi russi, e soprattutto perché.
09/12/2014
Incontro del clero diocesano a Milano
Lunedì 8 dicembre, nella sala congressi dell’albergo milanese che da alcuni anni ospita le nostre riunioni diocesane, ha avuto luogo l’incontro del clero del Patriarcato di Mosca in Italia, sotto la direzione dell’arcivescovo Mark di Egor’evsk. Qui una delle prime notizie in rete, dal sito della parrocchia di santa Caterina a Roma. Scusateci se per un giorno non vi forniamo altre notizie, testi o traduzioni, ma siamo tutti occupati a metabolizzare il contenuto di una riunione ricca di idee, suggerimenti e spunti per la missione della Chiesa ortodossa nel mondo che ci circonda. Speriamo di poter seguire presto alcune di queste linee di azione anche dalle nostre pagine.
08/12/2014
Intervista all'arciprete Vitalij Bakun
Dal blog della metropolita ortodossa di Donetsk, pubblichiamo volentieri le interviste in russo e in traduzione italiana all’arciprete Vitalij Bakun, decano della zona di Jasinovataja (una cittadina a nord-est di Donetsk, sulla linea del fronte dei combattimenti). Poiché da parte di padre Vitalij è già stato diffuso un appello che è in rete sui siti italiani che si occupano di aiuti al Donbass (si tratta di una richiesta di fondi per comprare aiuti alimentari agli anziani che da quattro mesi non ricevono più la pensione), riteniamo importante diffondere anche questo testo per conoscere questo sacerdote coraggioso, che rischia la vita sotto i bombardamenti ogni volta che va in città a comprare il cibo per i fedeli.
15 anni di Putin – come la Russia è cambiata nei 15 anni da quando Putin è salito al potere
07/12/2014
Ricordo del patriarca Alessio II
A 6 anni dal suo decesso, ricordiamo con riconoscenza il patriarca che ha saputo traghettare la Chiesa della Rus’ dalla persecuzione alla rinascita. Eterna memoria! Вечная память!
Continuiamo a esplorare il mondo della russofobia seguendo una vena garbatamente ironica. Dimitri Sedov, sul sito della Strategic Culture Foundation, ha presentato una lettera aperta alla cancelliera tedesca da parte del più illustre dei suoi predecessori, che non fu certo un russofilo, ma allo stesso modo fu attento a non provocare conflitti inutili con la Russia: una lezione dalla tomba, fatta sottolineando le parole stesse di Bismarck. Anche se è un pezzo dichiaratamente umoristico, abbiamo messo la traduzione italiana del saggio nella categoria “Geopolitica ortodossa”, perché l’elemento di riflessione strategica ci sembra predominante.
05/12/2014
Guai a voi, scribi e farisei
Padre Andrew Phillips ci spiega con la sua consueta chiarezza (ovvero, senza mezzi termini) un po’ di retroscena del recente viaggio di papa Francesco in Turchia, in un articolo sottotitolato “Perché il papa di Roma ha visitato Istanbul, e non Ferguson?” L’incontro con il patriarca Bartolomeo al Fanar può avere rincuorato gli animi un po’ infreddoliti di quelli che pensano ancora che l’unità tra i cristiani possa nascere a forza di abbracci tra leader (eppure quegli stessi abbracci durano ormai da 50 anni, anzi, se possibile, sono diventati col tempo anche un po’ meno decorosi). Ma il Fanar non è stata l’unica meta del viaggio papale. C’è anche una componente islamica da non sottovalutare, e qui la posizione romana (e di riflesso, quella costantinopolitana) è nettamente distinta da quella dell’Ortodossia russa. Scoprite come, nell’articolo di padre Andrew che presentiamo in russo e in italiano nella sezione “Confronti” dei documenti.
04/12/2014
Sito della nostra scuola domenicale
Ringraziamo le insegnanti della scuola domenicale per avere provveduto a creare un sito in russo e in italiano che documenta le attività fatte per i bambini e i ragazzi della parrocchia. Ricordiamo come il nostro arcivescovo Mark si sia espresso con insistenza sulla necessità di provvedere nelle nostre parrocchie ad attività e corsi che possano integrare i bambini nella vita della Chiesa, tenendo conto della lingua e della cultura nel mondo in cui dovranno crescere.
Il digiuno che stiamo facendo in attesa della Natività di Cristo ci chiama a un periodo di serietà mescolata a gioia, e spesso questo strano mix ci si presenta anche con gli effetti indesiderati delle feste pre-natalizie del mondo non ortodosso, oppure con le strane sovrapposizioni dei diversi calendari in diverse chiese. Sentiamo nella sezione “Domande e risposte” dei documenti le spiegazioni e i consigli che ci offrono due sacerdoti che vivono sulla costa occidentale degli Stati Uniti, padre Sergej Sveshnikov della ROCOR (di cui abbiamo tradotto per il nostro sito diversi articoli interessanti) e padre Serafim Gascoigne dell’Arcidiocesi serba d’America.
Un recente commento fatto da Saker sul giudaismo ortodosso come un tipo di anti-cristianesimo ha provocato una fitta serie di commenti (dimostrando che le questioni religiose sono tutt’altro che secondarie quando parliamo di eventi geopolitici, e che quindi vanno trattate con competenza e attenzione), e ha voluto dare, come specie di fuori programma, una lezione ai suoi critici mostrando come i fatti alla base dello sviluppo del giudaismo (ovvero l’aspetto religioso della storia del giudaismo) giustificano l’affermazione di un anti-cristianesimo di base, pur essendo aperti a diverse interpretazioni. Presentiamo volentieri nella sezione “Confronti” dei documenti la traduzione italiana dell’articolo di Saker. |