La parrocchia ha la cura pastorale dei cristiani ortodossi del Patriarcato di Mosca nella città di Torino e in Piemonte / Valle d'Aosta

→ Il Blog del Parroco

19/09/2014

Rapporto sulla situazione ucraina (18 settembre 2014)

Rapporto sulla situazione ucraina (18 settembre 2014)

Saker continua a offrirci le sue accurate analisi della situazione ucraina, osservando cosa succede in Novorossija, in Russia, nel regime monco che si definisce ancora Ucraina e nei media mondiali. La calma di questi giorni non è una calma di pace, tutt’altro: in tutti i luoghi si consumano piuttosto gli effetti di conflitti interni, che se anche non sono il primario interesse dei cristiani ortodossi, sono certamente da tenere in considerazione. In particolare, il commento di chiusura dell’articolo, che paragona l’attuale giunta ucraina al regime di Kerenskij del 1917 in Russia, merita a nostro parere una seria attenzione. Presentiamo il rapporto di Saker nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti.

19/09/2014

Il vescovo Longhin di Bănceni denuncia la giunta di Kiev e i suoi burattinai

Il vescovo Longhin di Bănceni denuncia la giunta di Kiev e i suoi burattinai

Da poco è stato messo in rete un articolo introduttivo a un video risalente a fine luglio. Il video riporta oltre 40 minuti di una predica estremamente dura contro la giunta di Kiev da parte del vescovo Longin (Zhar), di cui vi abbiamo parlato lo scorso anno come “un papà per 400 anime”.

Presentiamo questo video con l’articolo originale romeno, la traduzione russa e la nostra traduzione italiana nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti.

Una domanda piuttosto ingenua, ma comunque legittima, che possono farsi gli osservatori del conflitto, è questa: “ma perché, mentre il vescovo Longin denuncia così apertamente la giunta di Kiev, il resto dell’episcopato del Patriarcato di Mosca in Ucraina (anche nella stessa Kiev) tace?” Vogliamo ricordare a chi si pone queste domande che vladyka Longin è etnicamente romeno, e rappresenta la non indifferente minoranza dei cittadini ucraini di etnia romeno-moldava. Ora, il governo romeno deve aver dato sufficienti assicurazioni alla giunta di Kiev che ogni repressione o intimidazione contro la minoranza romena in Bucovina sarà seguita da adeguate ritorsioni (non escluso un intervento militare) da parte romena. Non è un caso che le proteste delle madri contro la guerra siano scoppiate alla grande proprio nelle zone dei villaggi romeni della Bucovina. Possiamo concludere che vladyka Longin vive per il momento in una sorta di “isola protetta”, e gli è concesso di esprimere quel che l’episcopato ortodosso ucraino nelle altre zone è costretto a tenere nascosto… vantaggi dell’essere in “Occidente”, e di poter dire la verità!

18/09/2014

Padre Serafim Galik — Un soldato solo sul campo di battaglia

Padre Serafim Galik — Un soldato solo sul campo di battaglia

Presentiamo nella sezione “Testimoni dell’Ortodossia” dei documenti la biografia di un sacerdote ortodosso serio e coraggioso: padre Libor Serafim Galik (nella foto), rettore di una minuscola parrocchia nella Repubblica Ceca ed energico attivista per il diritto alla vita dei nascituri. Leggendo la sua testimonianza nell’originale russo e in traduzione italiana, scopriremo come  un uomo solo ha talvolta la capacità di muovere le montagne.

17/09/2014

Il governo di Kiev ha un piano?

Il governo di Kiev ha un piano?

Sergej Kirichuk (nella foto) è un membro del movimento socialista “Borotba”, che in Ucraina si era opposto al regime oligarchico di Viktor Janukovich. Oggi l’Ucraina “indipendente” e “democratica” lo sta perseguitando come nemico della nazione. Per capire cosa abbia fatto per meritarsi tutto questo odio, leggete nella sezione “Geopolitica ortodossa” la sua analisi del collasso del sistema ucraino, assolutamente condivisibile e di buon senso, ma altrettanto evidentemente pericolosa per un regime totalitario.

17/09/2014

Come l'Occidente divenne ateo

Come l'Occidente divenne ateo

Un testo che riteniamo di un’importanza fondamentale è stato pubblicato pochi giorni fa sul blog The Soul of the East. Si tratta di un’analisi spietata della filosofia tomista, e alcuni potranno ritenere complessi (o magari troppo semplificati) i suoi passaggi logici. Il punto che solleva l’autore del saggio è che la filosofia di Tommaso d’Aquino, presa come base per la teologia cristiana, è il primo passo fondamentale verso l’ateismo. Vi preghiamo di leggere attentamente il saggio Come l'Occidente divenne ateo, che presentiamo nella sezione “Confronti” dei documenti, e di rifletterci sopra, perché una corretta vita cristiana non può prescindere da una corretta serie di principi di pensiero.

16/09/2014

Rivoluzionari a rischio

Rivoluzionari a rischio
(da un commento di Saker, 16 settembre 2014)
Chi aveva dubbi sulla posizione del Vaticano sulla guerra civile in Ucraina, ora potrà semplicemente leggere l'articolo intitolato "Una Chiesa con verve è a rischio in Ucraina" sul sito Crux. A quanto pare, la sconfitta della giunta nazista mette a rischio gli uniati perché, citazione: "i greco-cattolici sono diventati anche protagonisti di spicco negli affari nazionali. Sono stati i principali fautori della Rivoluzione Arancione in Ucraina nel 2004/2005, e hanno contribuito a guidare all'inizio dell'anno le proteste del Maidan che hanno rovesciato dalla carica il presidente pro-Mosca Viktor Janukovich".
16/09/2014

Il ruolo dell’Ungheria nella crisi ucraina ed europea

Il ruolo dell’Ungheria nella crisi ucraina ed europea

Abbiamo accennato nel mese scorso a una protesta comune dei russini e degli ungheresi della Rus’ Carpatica, un fenomeno che potrebbe innescare sviluppi del tutto inaspettati nella crisi ucraina. Grazie al collaboratore del blog di Saker, ‘American Kulak’, che ci ha aiutato alcuni giorni fa a capire i paralleli tra Scozia e Novorossija, esaminiamo oggi nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti il caso dell’Ungheria e l’insolita posizione del suo presidente Viktor Orban (nella foto), che oggi i media asserviti non sanno come trattare.

15/09/2014

Iniziata a Sihanoukville (Cambogia) la costruzione della Chiesa del grande martire e guaritore Panteleimone

Iniziata a Sihanoukville (Cambogia) la costruzione della Chiesa del grande martire e guaritore Panteleimone
Patriarchia.ru, 10 settembre 2014.
Con la benedizione di sua Santità il Patriarca Kirill di Mosca e di tutta la Rus', il comitato della Chiesa cristiana ortodossa di Cambogia (Patriarcato di Mosca) ha firmato un contratto per la costruzione della chiesa del santo grande martire e guaritore Panteleimone nella città di Sihanoukville (Kampong Saon) in Cambogia 
La società di costruzioni "Sam Sarath" è stata scelta come contraente. La stima complessiva dei costi è di 301.663 dollari USA. La durata totale della costruzione sarà di 60 settimane. 
La chiesa di san Panteleimone a Sihanoukville sarà la prima di tre chiese, la cui costruzione è prevista nel Regno di Cambogia. La superficie totale della chiesa sarà di 144 metri quadrati, con un'altezza di oltre 21 metri, riporta il sito web della Chiesa ortodossa in Thailandia. 
Ulteriori informazioni sulla chiesa a Sihanoukville si possono trovare sul sito web della Chiesa ortodossa in Cambogia.
 
 
15/09/2014

La conferenza stampa di Strelkov e l’analisi di Saker

La conferenza stampa di Strelkov e l’analisi di Saker

In quella che può essere solo definita come l’ascesa di un eroe locale a livello di eroe nazionale, Strelkov (nome di battaglia di Igor’ Girkin), ex comandante della milizia del Donbass, ha annunciato l’11 settembre in una conferenza stampa un suo cambiamento di lotta in un campo di strategia molto più globale.

Nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti, presentiamo un post di contenuto multiplo: il video della conferenza stampa (russo, con sottotitoli in inglese), la nostra trascrizione in italiano, e il commento di Saker che ci porta molto più a fondo di quanto possiamo pensare nelle complessità dei conflitti per il potere in Russia e, di riflesso, in tutto il mondo. Ci rassicura il fatto che, a vegliare sugli interessi della Russia ma anche della sovranità non egemonistica delle nazioni del mondo, ci possa essere un coerente cristiano ortodosso che ha saputo dare un esempio di servizio e di abnegazione alla sua patria e alla sua fede.

14/09/2014

Il nazionalismo ucraino: le sue radici e la sua natura

Il nazionalismo ucraino: le sue radici e la sua natura

In alcuni degli ultimi articoli di Saker che abbiamo tradotto, si faceva riferimento a un articolo del 24 febbraio, il giorno del colpo di stato in Ucraina, in cui il nostro amico e corrispondente cercava di spiegare le origini storiche e la natura del golpe. Altri nostri amici ci hanno pregato di provvederne una traduzione italiana, che vi presentiamo nella sezione “Geopolitica Ortodossa” dei nostri documenti.

In una delle sue analisi precise e acute, Saker fa una lunga digressione storica che analizza l’identità dell’Ucraina come un progetto storico anti-russo della Chiesa cattolica romana (nell’immagine, uno dei principali architetti del progetto ucraino, papa Clemente VIII): questa sola introduzione dovrebbe bastare a spiegare perché abbiamo tanto insistito sulla questione ucraina in tutti questi mesi. Le nostre osservazioni e i nostri sforzi in questo campo hanno ben poco a che fare con “dibattiti politici contemporanei”; piuttosto, hanno TUTTO a che fare con l’affermazione della nostra identità di cristiani ortodossi.

Vi preghiamo comunque di leggere le parole di Saker scritte nel giorno stesso del putsch maidanista, e di riflettere su quanto delle sue previsioni di sviluppi futuri si è avverato nel corso di questi mesi. Come tutti gli analisti militari seri, Saker non pretende alcun carisma speciale, e molte delle indicazioni che dà sono semplici osservazioni di una persona intelligente (dal latino, uno che “legge dentro” le cose). C’è tuttavia da stupirsi quanto ben azzeccate siano state le conclusioni di uno che legge nelle cose non solo come analista professionale, ma soprattutto come credente.

14/09/2014

Lettera a Putin e al popolo russo

Da alcuni giorni è in rete una sottoscrizione internazionale di solidarietà con il presidente Putin e il popolo della Russia, in diverse lingue, tra cui l’italiano. Vi invitiamo a leggerla a questo indirizzo, oppure cliccando sull’immagine qui sotto:

Letta? Vi sentite di condividerne i principi? In tal caso vi invitiamo a firmarla, e a condividerla il più possibile tra i vostri amici e contatti.

Di solito non coinvolgiamo i nostri lettori negli appelli internazionali, ma questo ci sembra importante e urgente. Con la campagna di demonizzazione mediatica contro la Russia in generale, e contro Vladimir Putin in particolare, una voce di solidarietà rappresenta un fortissimo segnale contrario. Pensate che in questi giorni l’appello è stato firmato da poco più di 20.000 persone IN TUTTO IL MONDO. Se i 300 e più lettori quotidiani del nostro sito volessero aggiungere la loro firma, questo rappresenterebbe finora più dell’1,5% delle firme nel mondo. E solo dagli amici della parrocchia di san Massimo di Torino...

Chi conosce la portata degli appelli nel mondo, sa che ogni persona che scrive qualcosa (una lettera a un giornale, una firma a un appello, e così via) corrisponde a circa CENTO persone che la pensano in tal modo. Ecco perché, quando un governo riceve una serie considerevole di firme a favore di una certa causa, di solito si preoccupa. Questo appello, poi, ha qualcosa di assolutamente speciale: a fronte dell’indifferenza causata dai media asserviti in Italia e in molti altri paesi, il peso di ciascuna firma è moltiplicato. Quante persone rappresenterà una firma su questo appello? Mille? Diecimila? Non lo sappiamo, ma siamo sicuri che il loro potenziale di cambiamento sarà certamente devastante! Pertanto, se volete fare la vostra parte per non ritrovarci coinvolti in una nuova guerra a livello mondiale, firmate e fate firmare!

13/09/2014

Analogie tra Jugoslavia e Ucraina

Analogie tra Jugoslavia e Ucraina

Un parallelo che non sarà mai evidenziato con troppa forza è quello delle due guerre da cui l’Europa è stata insanguinata nell’ultimo ventennio. Chi le ha preparate? Chi ha esacerbato gli animi di due paesi, e perché? Chi ne trae vantaggio? Perché ci sono stati tanti episodi orribili di crudeltà? A queste domande tenta di dare una risposta il saggio di Stephen Karganovic pubblicato sul blog di Saker, che presentiamo nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti.

13/09/2014

Sulla comunione ai bambini che piangono

Sulla comunione ai bambini che piangono

Una Chiesa che ha l’abitudine di dare la comunione ai bambini piccoli si trova presto di fronte ai casi dei bambini che sono portati alla comunione tra pianti, urla e altri capricci. L’articolo di padre Sergej Kruglov apparso il mese scorso su Pravmir ha avuto immediatamente una vasta eco sui siti pastorali ortodossi in lingua russa, segno che l’argomento è delicato e importante in una gran quantità di chiese. Presentiamo nella sezione “Pastorale” dei documenti l’originale russo e la traduzione italiana dell’articolo, che ci conferma nella nostra convinzione che il primo modo di avere bambini tranquilli e sereni alla comunione è di avere prima di tutto i loro genitori.

13/09/2014

Vladimir Putin difende i valori tradizionali

Vi invitiamo a dare un'occhiata a questo post del blog La Tana dell'Orso, che offre commenti e la trascrizione di un video riguardo a un evento internazionale sponsorizzato in questi giorni dal governo russo, dedicato alla difesa dei valori tradizionali della famiglia. Se avete ceduto a mesi di propaganda russofoba, leggetelo con attenzione: QUESTA e la Russia dalla quale vi hanno messo in guardia.

12/09/2014

La guerra economica contro i BRICS

La guerra economica contro i BRICS

Peter Koenig (l’economista tedesco che vi abbiamo già presentato in un articolo a proposito delle reazioni alle sanzioni antirusse) offre un altro contributo altamente professionale al blog di Saker, analizzando le mosse economiche del blocco dei BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa) per liberarsi dalla morsa egemonizzante del dollaro. Se le affermazioni di Saker (analista militare prestato a considerazioni sui poteri globali) vi possono sembrare un po’ estreme, aspettate di leggere le affermazioni di Koenig (analista economico ‘puro’), che presentiamo nell'articolo sulla guerra economica contro i BRICS nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti.

12/09/2014

L'opera di sant'Andrea

L'opera di sant'Andrea

Basandosi sul fatto che l’apostolo Andrea è venerato particolarmente in Scozia e nelle zone costiere meridionali della Rus’, padre Andrew Phillips analizza nel suo blog i cambiamenti molto interessanti (e sorprendentemente paralleli) che stanno avendo luogo in entrambe le aree. La costante sembra una richiesta di libertà (perfettamente compatibile con la visione cristiana ortodossa) e di distacco da progetti di egemonia e di sfruttamento globale (questi invece del tutto incompatibili con una visione ortodossa). Presentiamo il saggio di padre Andrew su sant’Andrea e la libertà in Europa, accanto al suo saggio intitolato Il suicidio di una civiltà, che analizza la perdita delle radici cristiane in Occidente, nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti.

11/09/2014

Novorossija e Scozia

Novorossija e Scozia

Il 18 settembre, il referendum sull’indipendenza della Scozia dal Regno Unito metterà in crisi molti dei pregiudizi che bloccano il futuro dei popoli ortodossi. Se la Scozia ha il diritto di determinare la propria indipendenza, perché non dovrebbe averlo la Novorossija?

Presentiamo nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti due commenti di parte ortodossa. Il primo, di padre Andrew Phillips, è curiosamente intitolato Libertà per l'Inghilterra? e si riferisce al referendum scozzese (quale che ne sia il risultato) come a una preziosa opportunità per scuotersi di dosso il retaggio dell’imperialismo nato con la dominazione normanna, e per aspirare a riprendere il posto di nazioni europee integrate in un processo di civiltà cristiana.

Il secondo è un contributo al blog di Saker di un autore anonimo che si firma ‘American Kulak’, e traccia un interessante parallelo tra Scozia e Novorossija, che potrà aumentare di rilevanza nei mesi che verranno.

11/09/2014

La Transcarpazia dice addio all'Ucraina?

La Transcarpazia dice addio all'Ucraina?

Abbiamo già trattato in diversi articoli la questione della Rus’ Carpatica e del longanime popolo russino. Ci sembra opportuno aggiungere nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti anche l’originale russo e la traduzione italiana dell’articolo del 1 settembre di Dmitrij Skvortsov, che offre alcuni particolari finora poco noti delle sofferenze dei carpato-russi sotto gli uniati, i nazisti e l’Ucraina indipendente (guarda un po’ che coincidenze…), e ci presenta ancora una volta padre Dmitrij Sidor, di cui non ci stanchiamo di chiedere la liberazione (le ultime sue notizie che ci hanno raggiunto dicono che è agli “arresti domiciliari”, qualunque cosa tale espressione possa significare).

10/09/2014

La Chiesa ortodossa e il problema della pedofilia

La Chiesa ortodossa e il problema della pedofilia

Rispondendo a una domanda di una lettrice del suo blog, Saker dimostra di non essere solo un competente analista militare e geopolitico, ma anche un fine teologo laico. È sempre difficile e delicato rispondere a una domanda sulla pedofilia nella Chiesa ortodossa, ancor più quando la risposta implica necessariamente un confronto non positivo con la Chiesa cattolica romana. Tuttavia, Saker è riuscito a dare una risposta ineccepibile, senza cadere in accuse personali o classiste, e mantenendo un costante livello di considerazione teologica.

10/09/2014

Un paio di contributi dal blog di Saker

Un paio di contributi dal blog di Saker

Con le sue analisi sempre centrate, il nostro amico Saker continua a farci capire con attenzione il mondo attorno alla crisi ucraina. Nel primo testo che vi proponiamo nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti, La “logica” apertamente assurda dell'Unione Europea, si evidenzia la follia delle decisioni che hanno voluto legare la ripresa delle sanzioni alla Russia alla ripresa delle ostilità nel Donbass, dando in tal modo il migliore pretesto per la rottura degli accordi a quella parte (la giunta di Kiev) che è disperatamente alla ricerca di pretesti per riprendere le ostilità, e non essere in tal modo oggetto delle rivolte del proprio stesso popolo.

Nel secondo dei testi che vi proponiamo nella stessa sezione, Un tipico esempio di “cristianesimo” ucroide in azione, vediamo la mentalità dell’uniatismo in un video commentato, che ci aiuta a capire quale sia l’attitudine russofoba che si è impadronita con la violenza dell’intero stato ucraino. Da questo esempio, e da alcune risposte di Saker ai commentatori del suo blog, avremo occasione di valutare con più chiarezza le origini religiose di questo conflitto.

« 1 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 37 » Pagina 9 di 37