→ Il Blog del Parroco
Martedì 10 marzo abbiamo avuto in visita alla nostra chiesa l’arcivescovo Luka (Kovalenko) di Zaporozh’e e Melitopol’ (nella foto, al termine di un Moleben di ringraziamento a san Massimo di Torino), una persona di grande profondità umana e spirituale. Ne abbiamo avuto una piena conferma discutendo con lui di molti temi. Ci fa piacere condividere questa figura anche con i nostri lettori, e abbiamo trovato un’interessante intervista fattagli nel maggio 2013 da Irina Levchenko, per il portale Pravoslavie i Mir. La presentiamo nell’originale russo e in traduzione italiana nella sezione “Figure dell’Ortodossia Contemporanea” dei documenti.
12/03/2015
Altri contributi da Jimmie Moglia
Il blog italiano di Saker ci offre alcune sorprese da parte di Jimmie Moglia, di cui abbiamo presentato la settimana scorsa i video della storia dell’Ucraina. Vi invitiamo ad andare a vedere questa voce del Saker blog italiano, dove potrete leggere un’intervista con l’autore, e scaricare in formato PDF uno dei suoi libri, “USA e getta”, una precisa analisi delle contraddizioni alla base della civiltà americana... e di molti dei disastri di cui oggi soffriamo le conseguenze.
12/03/2015
Le comunità ortodosse del Lussemburgo
Il blog di discussione Parlons d’Orthodoxie riporta un articolo del Luxemburger Wort sulle parrocchie ortodosse in Lussemburgo. L’articolo è arricchito da tre belle serie di fotografie, che catturano momenti della vita dei cristiani ortodossi nel paese. La nostra versione italiana dell’articolo è disponibile nella sezione “Figure dell’Ortodossia contemporanea” dei documenti.
11/03/2015
L’inflazione in Ucraina al 272 per centoThe Vineyard of the Saker, 8 marzo 2015 L'inflazione in Ucraina è ufficiosamente al 272 per cento. E non lo dice una fonte di propaganda sponsorizzata dal Cremlino, o qualche blogger russo rabbiosamente nazionalista, ma il molto anglo-sionista Washington Post.. Nello stesso articolo, il WAPO afferma anche che la grivna è in caduta libera:
Si può solo tirare a indovinare se questa ammissione è fatta nella speranza di ottenere più finanziamenti per il regime di Kiev, oppure se la sua intenzione è quella di segnalare che è arrivato per tutti il tempo di abbandonare la nave, ma io sono personalmente molto più incline a credere a quest'ultima versione. Il WAPO di fatto dice che "è difficile sopravvalutare quanto sia in crisi l'Ucraina" e "l'inflazione annuale dell'Ucraina è già del 272 per cento, e, peggio ancora, acquista velocità. Infatti, il tasso di inflazione mensile è del 64,5 per cento, che si traduce in un'inflazione del 39.000 per cento in un anno, più che sufficiente per qualificarsi come stato di iperinflazione" (leggete l'articolo completo, è molto interessante). Qualcuno crede ancora che questo regime di mostri nazisti sia autosufficiente? Saker
10/03/2015
Intervista al vescovo Filipp di Karasuk
Tra le sue interviste ai vescovi della Chiesa russa, il portale Pravmir ha incontrato diversi personaggi interessanti. Questa volta è il turno dell’intervista di Oksana Golovko al vescovo Filipp (Novikov) di Karasuk, una cittadina di interesse archeologico presso Novosibirsk, alla frontiera tra Russia e Kazakistan. Osserviamo come la vita di un semplice ragazzo della periferia di Mosca si trasforma gradualmente in un ruolo straordinario di servizio in tutti i campi sociali, assistenziali ed educativi, un modello per ogni evangelizzazione del XXI secolo. Presentiamo l’intervista a vladyka Filipp in russo e in traduzione italiana nella sezione “Figure dell’Ortodossia contemporanea” dei documenti.
Una delle ultime analisi storiche fatte da Saker ci aiuta a gettare un po’ di luce sulle differenze tra ucraini e russi (differenze reali, basate su processi storici seriamente provati, e non su idee mitizzate) e anche a capire qualcosa di più sulla complicata e controversa relazione storica tra russi e tartari. Presentiamo il saggio in traduzione italiana nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti.
Una riflessione sul ruolo dell’arte nell’Ortodossia è sempre importante, a maggior ragione quando gli ortodossi in Occidente si chiedono quali siano i passi da compiere in un mondo così vasto. Abbiamo già accennato a questo tema, per esempio nelle parole di padre Seraphim Rose a proposito della cura per anima e spirito, o nelle note sui padri di Optina e sul loro approccio all’arte non religiosa. Oggi Richard Barrett, in un articolo su Orthodox Arts Journal che presentiamo in traduzione italiana nella sezione “Figure dell’Ortodossia contemporanea”, ci porta in un viaggio attraverso alcune delle opere che cercano di dare una risposta al ruolo dell’arte e degli artisti nella cultura ortodossa.
I pregiudizi sono davvero duri a morire, e quelli sulla Russia hanno la caratteristica di essere anche estremamente pericolosi. Per evitare di farci prendere da idee tendenziose, proviamo a considerare come in uno dei paesi dell’Unione Europea, la Lituania, i pregiudizi antirussi distorcono l’immagine stessa della nazione. In un articolo dedicato alla presidente lituana Dalia Grybauskaitė (nella foto), passata da una carriera nel PCUS a un’attitudine paranoica contro la Russia, vediamo lo specchio dei pregiudizi di molti altri paesi. Presentiamo l’articolo in traduzione italiana nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti.
06/03/2015
Una breve storia dell'Ucraina
Per i nostri lettori che sanno l'inglese, presentiamo una serie di video interessanti e istruttivi con una storia dell'Ucraina raccontata da un italiano famoso nel mondo: Jimmie Moglia, nato a Torino e residente a Portland nell'Oregon. Nella sua vita di ingegnere elettronico e imprenditore, Jimmie Moglia non ha mai abbandonato la sua passione per gli studi umanistici e storici: pubblica opere su Dante Alighieri e Shakespeare, che aiutano ad apprezzare il valore della grande letteratura nella vita quotidiana. Le sue conoscenze della storia dell'Occidente e dell'Oriente cristiano sono molto brillanti e accurate, e ascoltare le sue analisi sulla storia dell'Ucraina è un vero piacere per chi sa apprezzare la buona cultura. Proprio quando dicono che sia gli americani sia gli italiani sono paurosamente ignoranti di quel che succede in Ucraina, è provvidenziale che questo stereotipo sia ribaltato proprio da un torinese che vive negli Stati Uniti. Eccovi i video di YouTube con la breve storia dell'Ucraina narrata da Jimmie Moglia:
L’attuale isteria anti-russa sta già portando in Inghilterra a minacce di morte a preti ortodossi. Padre Andrew Phillips, che più volte ci ha ricordato le profezie che parlano di fuga in Russia dei fedeli ortodossi dell’Occidente, ci aiuta a valutare gli scenari possibili di un’alternativa tra la fuga e la resistenza, anche tra i semplici credenti. Un cristiano (se non ha letto il Vangelo dormendo) deve essere sempre preparato a persecuzioni per la sua fede, e le considerazioni di padre Andrew, che presentiamo in russo e in italiano nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti, possono proprio aiutarci a creare le categorie mentali per una scelta che speriamo di non dover mai compiere, ma che potrebbe essere tragicamente attuale per alcuni di noi.
05/03/2015
La Quaresima è biblica?
Di fronte a un articolo che attacca il digiuno quaresimale come pratica contraria alle Scritture, padre John Whiteford presenta un elenco preciso di riferimenti biblici e alcune sue considerazioni che dimostrano quanto la pratica del digiuno ortodosso sia in sintonia con la Bibbia. Presentiamo il saggio di padre John nella sezione “Domande e risposte” dei documenti.
04/03/2015
Recensione cinematografica - Pop (2012)
Vi presentiamo nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti una nostra recensione del film russo Pop (2012) di Vladimir Khotinenko, che è disponibile su YouTube in una versione con sottotitoli in italiano, a cura dei nostri amici del portale "Hristos.it".
Dopo l’ennesima notizia di un attentato alla libertà e all’autodeterminazione di una Chiesa ortodossa nel mondo, da parte dello stesso patriarcato che pretende di guidare le Chiese ortodosse nell’unità, è lecito chiedersi se il Concilio inter-ortodosso programmato per il 2016 si terrà, o se ci sono ancora ragioni per tenerlo. Padre Andrew Phillips, che come al solito non usa mezzi termini, analizza i motivi per cui l’effettivo svolgimento del Concilio è a forte rischio, in un saggio che presentiamo in traduzione italiana nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti.
Ringraziamo il nostro confratello, lo ieromonaco Petru (Pruteanu), per aver trattato sul suo blog un argomento su cui avevamo chiesto il suo parere, e sul quale riteniamo opportuno fare una riflessione molto approfondita. La Liturgia dei Doni Presantificati è un rito molto significativo della Quaresima ortodossa, ma anche impegnativo da celebrare e da calare in un contesto parrocchiale. Per questo, apprezziamo ogni consiglio che ci aiuti a integrare questa funzione nella nostra vita cristiana. Padre Petru non ci delude mai: possiamo leggere le sue osservazioni nell’originale romeno e nella nostra traduzione italiana nella sezione “Ortoprassi” dei documenti.
Pravoslavie.ru, 27 febbraio 2015 La Chiesa copta ortodossa ha annunciato che i 21 cristiani egiziani uccisi dallo Stato islamico in Libia saranno commemorati nel suo calendario della Chiesa come martiri e santi. Il papa copto ortodosso Tawadros II ha detto che i nomi dei 21 martiri decapitati dall'Isis il 14 febbraio saranno inseriti nel Sinassario copto, la lista ufficiale dei martiri canonizzati dalla Chiesa. Un'icona dei 21 martiri, disegnata da Tony Rezk, sarà l'immagine ufficiale per commemorare la loro suprema testimonianza. Il gruppo terroristico dello Stato islamico ha messo in onda il 15 febbraio un video che mostra la brutale decapitazione di 21 cristiani egiziani che erano stati precedentemente rapiti in Libia. I cristiani egiziani sono stati allineati lungo una spiaggia e bruscamente decapitati in uno scabroso video di cinque minuti. L'emittente Al Hayat dello Stato islamico ha prodotto il video della Libia dal titolo, "un messaggio firmato col sangue alla nazione della Croce." Papa Francesco ha denunciato gli omicidi e ha chiamato i cristiani "martiri" che sono stati "uccisi semplicemente perché erano cristiani". Il papa ha anche sottolineato che le loro ultime parole sono state: "Gesù, aiutami". "Il sangue dei nostri fratelli e sorelle cristiani è un grido di testimonianza da ascoltare", ha detto il papa. "Non fa differenza che si tratti di cattolici, ortodossi, copti o protestanti", ha continuato il papa. "Sono cristiani! Il loro sangue è uno e lo stesso. Il loro sangue confessa Cristo". I recenti omicidi in Libia hanno sottolineato agli europei la vicinanza dello Stato islamico all'Europa, portandoli alla massima allerta e alla mobilitazione delle forze di sicurezza. Allo stesso tempo, anche la testimonianza eroica di coloro che sono morti ha rafforzato la fede di molti. Beshir Kamel, fratello di due dei martiri copti, ha detto che era orgoglioso dei suoi fratelli Bishoy e Samuel, e ha detto che il loro martirio è stato "un distintivo d'onore al cristianesimo." Kamel si è spinto fino a ringraziare lo Stato Islamico per aver incluso la loro testimonianza cristiana nel video prima di decapitarli. "L'Isis ci ha dato più di quanto abbiamo chiesto quando non ha modificato la parte in cui hanno dichiarato la loro fede e invocato Gesù Cristo. L'Isis ci ha aiutato a rafforzare la nostra fede", ha detto. Kamel ha detto queste parole in un'intervista con il canale arabo di SAT 7. Il colloquio è divenuto virale, con oltre 100.000 viste a poche ore dalla sua uscita. L'intervistatore ha chiesto Kamel quale sarebbe la sua reazione se dovesse incontrare un militante dello Stato islamico, e Kamel ha ricordato la risposta di sua madre: "Mia madre, una donna incolta di oltre sessant'anni, ha detto che gli chiederebbe di entrare in casa sua e chiederebbe a Dio di aprirgli gli occhi sul fatto che è grazie a lui che i suoi figli sono entrati nel regno dei cieli", ha detto Kamel.
28/02/2015
Risposta di Saker a un russofobo bigotto
Il nostro amico Saker ha intrapreso l’attività di blogger per molti anni con un ottimo punto di partenza: quel che conta è il messaggio e non colui che lo trasmette. Questo gli ha permesso di mantenere uno stretto anonimato (scelta che capiamo e condividiamo), e di focalizzarsi sulla situazione attuale del mondo, piuttosto che sulla sua scelta personale. Questo ha però fatto nascere molte illazioni (generalmente idiote) su di lui, e almeno in un’occasione lo ha spinto a rispondere con un articolo fino a un certo punto autobiografico. Era praticamente un anno fa (l’inizio di marzo del 2014), e Saker stava iniziando ad analizzare la situazione ucraina (cosa che ha portato il suo blog a una rilevanza internazionale, con picchi di 70.000 visitatori al giorno). A quei tempi non avevamo ancora iniziato a tradurre regolarmente le sue analisi, per cui presentiamo ora il suo articolo di un anno fa in traduzione italiana, nella sezione “Figure dell’Ortodossia contemporanea” dei documenti.
27/02/2015
Come decostruire i nazisti
Il momento del collasso finale della giunta di Kiev si sta avvicinando rapidamente, e può essere misurato a suon di numeri, da quelli modesti (come 174, il numero di carri armati dell’esercito ucraino catturati dalle forze armate della Novorossija nella sacca di Debaltsevo) a quelli più consistenti (come 8.000, il numero dei renitenti alla leva nella sola regione di Ivano-Frankovsk, una delle roccaforti dell’uniatismo galiziano). Cercare di indovinare il momento del collasso del sistema non è granché utile: il compito ciclopico che resta invece da affrontare è la decostruzione dell’ideologia nazista che ha finora offerto una delle poche (e assai discutibili) basi di forza della giunta. Rostislav Ishchenko ci spiega come si può portare avanti tale compito in un’analisi su Aktual'nye kommentarii, che offriamo nell’originale russo e in traduzione italiana nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti.
Abbiamo monitorato lo scorso anno la situazione della Chiesa ortodossa delle Terre Ceche e della Slovacchia, dove si era giunti con difficoltà all'elezione del metropolita Rastislav (Gont) di Praga, con l'87% dei voti del Consiglio ecclesiastico della Chiesa autocefala locale. L'unico vescovo dissidente, l'ottantasettenne arcivescovo Symeon di Brno e di Olomouc, è stato sostenuto dal Patriarcato Ecumenico come autentico locum tenens del trono vacante di una Chiesa che peraltro aveva già scelto il proprio capo (essere chiesa "autocefala" significa proprio questo) con una procedura obiettivamente corretta e canonica. A causa del dissidio in corso, la Chiesa delle Terre Ceche e della Slovacchia non ha potuto avere rappresentanza al sinodo panortodosso tenuto al Fanar l'anno scorso. Ben lungi dal cercare di trovare una soluzione con dialogo e negoziati, il Patriarcato Ecumenico ha autorizzato la scorsa domenica la consacrazione del vescovo vicario Isaia (Slaninka) di Shumperksk, gettando così le basi di un "Sinodo alternativo" in spregio a qualsiasi regola canonica sulla presenza di una sola Chiesa in un territorio canonicamente regolato. Uno schiaffo alla gran maggioranza dei fedeli ortodossi della Repubblica Ceca e della Slovacchia, e indubbiamente uno schiaffo alla Chiesa russa, che ha riconosciuto la legittimità del Sinodo guidato dal metropolita Rastislav. Il diacono Andrej Kuraev, nel suo commento alla notizia, anticipa la domanda che si fanno tutti quelli che sono addentro alla situazione: un gesto come questo potrebbe bloccare il Concilio panortodosso programmato per il 2016.
26/02/2015
Intervista al patriarca di Antiochia
In questi giorni, il patriarca Giovanni X (Yazigi) di Antiochia e di tutto l’Oriente è in visita in Russia, per portare tra l’altro i ringraziamenti della sua Chiesa per gli aiuti al popolo siriano. Una sua intervista è stata pubblicata da poco in arabo e tradotta in inglese dal blog Notes on Arab Orthodoxy (una vera miniera di informazioni sul mondo cristiano arabo). Siamo in grado di presentarvene una traduzione italiana nella sezione “Figure dell’Ortodossia contemporanea”: non solo è la prima intervista a un patriarca di Antiochia che abbiamo tradotto per il nostro sito, ma è anche una voce che siamo molto felici di presentare, per il rispetto che merita nella sua confessione di fede calma, forte e sofferente.
Pravoslavie.ru, 20 febbraio 2015 "Ringraziamo la Russia, il suo governo e il suo popolo e la Chiesa ortodossa russa per la posizione politica e internazionale della Russia, per il sostegno alla pace, gli sforzi per risolvere i conflitti e le crisi in tutto il mondo - soprattutto in Siria e nella regione del Medio Oriente", ha sottolineato il Patriarca Giovanni X di Antiochia e di tutto l'Oriente nel suo incontro con il ministro degli Esteri della Russia Sergej Lavrov. "Sono anche grato per l'aiuto umanitario che la Russia ha inviato in Siria e in altri paesi della regione per chi si trova in stato di bisogno acuto. Noi apprezziamo anche gli sforzi che la Russia sta facendo per una soluzione pacifica dei problemi nella regione", ha osservato il patriarca. |