La parrocchia ha la cura pastorale dei cristiani ortodossi del Patriarcato di Mosca nella città di Torino e in Piemonte / Valle d'Aosta

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25/02/2015

Padre Andrew Phillips sul terrorismo dell'Occidente

Padre Andrew Phillips sul terrorismo dell'Occidente

Un avvertimento di padre Andrew Phillips ci invita a vedere il terrorismo (anche quello artificialmente creato a base di sostegni politici) in chiave esclusivamente spirituale, perché il fallimento della civiltà occidentale come la conosciamo potrebbe risultare nella fine dei tempi di cui leggiamo nella Bibbia. Leggiamo le considerazioni di padre Andrew sul tema del terrorismo dell'Occidente nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti.

24/02/2015

Elenco dei santi invocati nel momento del bisogno

Elenco dei santi invocati nel momento del bisogno

Spesso ci chiedono quali santi ortodossi siano i patroni di un dato mestiere, o chi bisogna invocare per qualche aiuto specifico. Ovviamente, questi tipi di venerazione nascono spontaneamente dalla pietà popolare, quindi non potrà mai esserci una lista di “santi per ogni occasione” che abbia pretese di universalità.

A titolo di esempio, proponiamo nella sezione dei documenti dedicata ai santi un breve elenco che contiene santi di diversi periodi storici e di diverse chiese locali.

Un buon esercizio nella Grande Quaresima potrebbe essere quello di trovare (anche in rete) e leggere la vita di questi santi, e scoprire perché si chiede il loro aiuto per determinati gruppi di persone o in caso di determinate necessità.

24/02/2015

Come una musulmana è divenuta iconografa

Come una musulmana è divenuta iconografa

Una toccante testimonianza di Alla Meshcherova, che riportiamo in russo e in traduzione italiana nella sezione “Figure dell’Ortodossia contemporanea”, ci racconta come una pittrice russa musulmana si sia accostata all’Ortodossia dopo un incontro miracoloso con la beata Ksenija di San Pietroburgo, e come questo viaggio l’abbia portata a essere un’iconografa di talento.

23/02/2015

100 pagine di blog

100 pagine di blog
I lettori più attenti avranno notato, in fondo alla pagina principale del sito, che il nostro blog è arrivato a contare ben 100 pagine. E con 15 voci di blog a pagina, il conto è presto fatto: circa 1.500 voci di blog in meno di tre anni di attività, con la presentazione di centinaia di articoli, saggi, filmati e altro materiale. Oltre 60.000 visite all'anno testimoniano un interesse che da una parte ci gratifica, dall'altra ci spinge a fornire con costanza materiale di una certa qualità su temi legati alla Chiesa ortodossa. Per tutti quelli che hanno trovato spunti interessanti sul nostro sito, ci impegnamo in uno sforzo aggiuntivo nella Grande Quaresima che si apre oggi; per chi può non avere condiviso le nostre posizioni, chiediamo perdono, come è nostro dovere cristiano di fare, per ogni offesa che possiamo avere recato.
22/02/2015

Un confronto sulla Liturgia copta

Un confronto sulla Liturgia copta

Il nostro confratello, il protopresbitero Iosif Restagno (nella foto, a sinistra), ha tenuto nello scorso anno una relazione sul significato della Proscomidia nella Divina Liturgia. Di particolare interesse è il tentativo di padre Iosif di collegare strettamente la pratica della Proscomidia all’Ortodossia, come espressione di equilibrio teandrico nelle funzioni sacre. Purtroppo, l’assenza di un rito esplicito della Proscomidia in una serie di liturgie antico-orientali spinge padre Iosif ad affermazioni temerarie come questa:

La sua assenza [i.e. della Proscomidia] presso il rito copto denota il fatto che non ne sentirono la necessità di conservarla, non avendo conservato l’ortodossia.

Sarà proprio così? Davvero i copti “non conservarono” il rito della Proscomidia? Per non conservare qualcosa, bisogna averlo avuto agli inizi...

Per chiarire l’enigma, abbiamo deciso di tradurre in italiano nella sezione “Confronti” dei documenti il lungo e dettagliato articolo sulla Frazione nella Liturgia copta ortodossa, scritto anni fa dal nostro amico, padre Gregory Tillett (nella foto, a destra), prete della Chiesa copta a Sydney e liturgista e accademico di un certo livello. A nostro parere, non è certamente l’apparente assenza di un esplicito rito della presentazione delle offerte a costituire la cartina di tornasole dell’ortodossia della Chiesa copta (così come, in una polemica nata e morta secoli or sono, non fu l’apparente assenza di un’epiclesi esplicita nella Messa romana a costituire il banco di prova dell’ortodossia della Chiesa di Roma), ma vogliamo che voi stessi siate i giudici: analizzate con attenzione la Frazione nella Liturgia copta, e valutate voi stessi se questa corrisponda a un’attitudine di mancata conservazione dell’ortodossia.

21/02/2015

Naufragio o salvezza sui fiumi di Babilonia?

Naufragio o salvezza sui fiumi di Babilonia?

Padre Andrew Phillips ha recentemente pubblicato sul suo blog un testo di ricordi e valutazioni, in cui l’esilio degli ortodossi russi sulle rive della Senna è legato simbolicamente al lamento sui fiumi di Babilonia (il Salmo 136, che nell’uso ortodosso è cantato in modo speciale al Mattutino nel periodo del Triodio quaresimale). La traduzione francese è apparsa grazie a Claude Lopez-Ginisty sul blog Orthodoxologie, e ha suscitato un certo dibattito (non senza polemiche) sul blog di discussione Parlons d’Orthodoxie, mentre noi presentiamo la traduzione italiana nella sezione “Confronti” dei documenti.

Le posizioni di padre Andrew sulle degenerazioni e le “relazioni pericolose” con l’intellettualismo e il laicismo della diaspora russa a Parigi sono argomenti ben noti, e già ricoperti in numerosi saggi da noi tradotti; il testo presente riporta invece una serie di interessanti ricordi personali, e un appello al sostegno morale all’arcivescovo Job (Getcha) di Rue Daru, sostegno che ci sentiamo pienamente di condividere.

21/02/2015

Intervista a un prete ortodosso giapponese

Intervista a un prete ortodosso giapponese

Non perdetevi l’intervista all’arciprete Gregorio Mizuno (nella foto) realizzata da Marco Mannino Giorgi sul blog Cristianità ortodossa. Oltre a trasmetterci particolari interessanti della vita di una Chiesa ortodossa locale, Marco è riuscito a dimostrarci quant’è facile creare un ponte sull’Ortodossia di una nazione apparentemente tanto distante. Complimenti a Marco, che ci ha ricordato uno degli usi più positivi di Internet nel mondo.

20/02/2015

Note di viaggio di una coppia italorussa

Lui è italiano e cattolico, lei è russa e ortodossa: una storia comune ormai a molti matrimoni misti... eppure la storia che vi vogliamo presentare ha qualcosa di speciale. Il loro viaggio in Russia ha voluto essere prima di tutto un viaggio di fede, e ha lasciato non solo dei bellissimi ricordi da condividere, ma quella che a nostro modesto parere è una testimonianza di fede di prim’ordine.

I nostri corrispondenti desiderano restare anonimi, e rispettiamo la loro scelta. Lasciamo che a parlare sia soprattutto il messaggio, e non tanto i messaggeri, ai quali va comunque la nostra gratitudine per le note di viaggio, corredate da una splendida galleria fotografica, che possiamo trovare nella sezione “Testimoni dell’Ortodossia” dei documenti.

19/02/2015

La più stupida sanzione di sempre

La più stupida sanzione di sempre

Il blog italiano di Saker riporta una traduzione che vi invitiamo a leggere: si tratta di una serie di commenti di Saker sull'ultima ignobile sanzione degli "eurocretini" (un ottimo neologismo): il popolare cantante Iosif Davydovich Kobzon (nella foto), nato nel 1937 nel Donbass, è stato bannato dall'ingresso nell'Unione Europea per avere fatto il suo mestiere (...il cantante!) e aver promosso aiuti umanitari. Un dato che non è accennato nell'articolo, ma che riteniamo comunque importante menzionare, è che Kobzon è pluripremiato al merito da parte della Chiesa ortodossa russa per atti di coraggio e di carità.

19/02/2015

L’elite occidentale contro il resto del mondo

L’elite occidentale contro il resto del mondo

Un tempo la parola francese élite rappresentava un concetto di qualità (come del resto la parola aristocrazia). Con il proseguimento delle politiche più impopolari e ingiuste che riusciamo a immaginare, imposte dall’elite occidentale sui propri stessi popoli, non ci stupirà se un giorno la parola assumerà una connotazione negativa, o diventerà una vera e propria parolaccia. Per il momento, vediamo alcuni aspetti dei rischi a cui l’elite occidentale sta sottoponendo il mondo in una recente analisi di padre Andrew Phillips, che presentiamo in traduzione italiana nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti.

18/02/2015

L'uomo dello tsar a Teheran

L'uomo dello tsar a Teheran

Uno degli aspetti di cui l’attuale russofobia non sembra tenere nessun conto è la reazione che avranno i russi a tanto fanatismo lanciato contro di loro. Per ricordarci di quanto coraggio e abnegazione è capace il popolo russo in situazioni estreme, il blog The Soul of the East ci ricorda la figura di Aleksandr Griboedov (nel ritratto), un celebre poeta e drammaturgo russo degli inizi del XIX secolo, divenuto ambasciatore a Teheran e tragicamente ucciso non ancora trentacinquenne in un tumulto anti-russo. Griboedov non è certamente un martire cristiano, né un vero testimone dell’Ortodossia (anche se affrontò la morte per salvare tre schiavi cristiani fuggiti da un harem persiano, e questo è un segno abbastanza eloquente di coraggio e dedizione agli ideali cristiani) ma chi immagina oggi che vi sarà poca o nessuna resistenza tra i russi a un ordine mondiale anti-cristiano, farà bene a ricordare esempi come questo. Presentiamo il saggio su Aleksandr Griboedov in traduzione italiana nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti.

17/02/2015

L’incubo americano: sulla globalizzazione dell’insonnia

L’incubo americano: sulla globalizzazione dell’insonnia

Alcuni possono credere che le obiezioni di parte ortodossa contro la politica di supremazia americana risentano ancora di un anti-occidentalismo da “guerra fredda ecclesiastica”, ma tale contrapposizione è solo materia di ricordi storici. Padre Andrew Phillips, offrendoci un’analisi ragionata ed equilibrata delle posizioni favorevoli al “sogno americano” e di quelle contrarie (che potremmo definire le cautele verso “l’incubo americano”), non ha una posizione negativa né sul paese né sul suo popolo, ma ricorda le parole di San Giovanni di San Francisco: “L'America è un grande paese, ma la sua caduta sarà causata dall'avidità e dalla lussuria”. Abbiamo tradotto in italiano il saggio di padre Andrew nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti.

16/02/2015

Un pensiero su Ucraina e Jugoslavia

Un pensiero su Ucraina e Jugoslavia

Tra i commenti a un saggio presentato su Russia Insider, abbiamo trovato un dato che fa pensare:

La Jugoslavia, un paese di oltre 250.000 chilometri quadrati che riuniva popolazioni e culture differenti, è stata spezzettata come legna da ardere ed è stata trasformata in 7 nazioni (sette nazioni!). Per l’Occidente (che aveva degli interessi in questa spartizione) questa è stata cosa buona e giusta.

L’Ucraina, un paese di 600.000 chilometri quadrati che riunisce popolazioni e culture differenti, ha un’integrità territoriale così sacrosanta da non poter avere nemmeno qualche livello di rappresentatività autonoma locale (eccetto naturalmente a Leopoli, e una lontana segreteria telefonica a Washington, a 8.000 chilometri di distanza).

Pensiamo a questo, quando riflettiamo sulla disonestà delle politiche dei doppi standard...

16/02/2015

Saker: La seconda venuta, la fine dei tempi, l'Anticristo, l'Ortodossia e l'Islam

Saker: La seconda venuta, la fine dei tempi, l'Anticristo, l'Ortodossia e l'Islam

In occasione della domenica di Carnevale (che nel ciclo annuale delle funzioni ortodosse è dedicata alla seconda venuta di Cristo e al Giudizio universale), il nostro amico Saker ha presentato una sua analisi che comprende il testo integrale (e poco conosciuto) del Sinassario di questa domenica, e ci offre alcuni spunti interessanti sulla visione escatologica comune tra cristiani ortodossi e musulmani. Non ci siamo fatti scappare l’occasione di tradurre questo testo, che mostra come Saker, di professione analista militare e geopolitico, è anche molto addentro a una visione teologica ortodossa. Presentiamo la nostra traduzione italiana del saggio di Saker nella sezione “Confronti” dei documenti.

15/02/2015

I rasofori nella Chiesa ortodossa russa

I rasofori nella Chiesa ortodossa russa

In seguito a documento episcopale sul monachesimo, pubblicato alcuni giorni fa a Mosca, padre Petru (Pruteanu) ha fatto nel suo blog Teologie.net una serie di osservazioni molto pertinenti, che danno anche una chiave di lettura e di comprensione di come diverse Chiese ortodosse affrontano in diversi modi il tema dei successivi stadi della vita monastica. Tra questi, il rasoforato (o rasoforia), ovvero lo stato di portatore di raso (la tonaca monastica), che nella tradizione cattolica corrisponde a grandi linee ai voti semplici, è lo stadio meno ben definito (e di conseguenza, quello che presenta il maggior numero di varianti locali). Per chi desidera approfondire il tema del monachesimo ortodosso, il saggio di padre Petru, che presentiamo in romeno e in italiano nella sezione “Ortoprassi” dei documenti, è un prezioso aiuto alla comprensione.

14/02/2015

L’inutile accordo che tutti volevano

Il secondo accordo appena firmato a Minsk per la risoluzione della crisi ucraina è stato presentato a grandi titoli (probabilmente perché i media affamati di successi occidentali non avevano niente di meglio da offrire), ma come era da aspettarsi, poco di questo accordo è stato commentato in modo chiaro e intelligente. Lasciamo la parola a Saker, che ci spiega perché il contenuto dell’accordo è quasi tutto (a parte una singola clausola di carattere esclusivamente militare) un insieme di sciocchezze, e perché questo documento che non risolve nulla ha effettivamente contribuito a dare a tutte le controparti qualcosa che desideravano, ma che va letto tra le righe. Come sempre, l’analisi di Saker è nella nostra sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti.

13/02/2015

Intervista di Dmitrij Lapa a padre Andrew Phillips

Intervista di Dmitrij Lapa a padre Andrew Phillips

Crediamo che i nostri lettori abbiano imparato ad apprezzare l'arciprete Andrew Phillips attraverso diversi anni di traduzioni della sua abbondante produzione di saggi sull’Ortodossia. È tuttavia piacevole sentirlo intervistare ancora una volta da Dmitrij Lapa (lo specialista russo di santi inglesi che abbiamo già presentato in uno dei nostri articoli del luglio del 2013), in una conversazione che tocca molti temi, e che mostra quanto la nostra parrocchia a Torino e la parrocchia retta da padre Andrew a Colchester siano vicine nella pratica pastorale, nelle vicende legate all’Ortodossia in Occidente, ma soprattutto nella visione cristiana generale. Presentiamo l’intervista nel testo russo e in traduzione italiana nella sezione “Figure dell’Ortodossia contemporanea” dei documenti.

12/02/2015

La Chiesa russa infiltrata da spie molto insolite

La Chiesa russa infiltrata da spie molto insolite

Siamo stati così abituati all'idea della Chiesa ortodossa russa infiltrata dai servizi segreti russi (sovietici o post-sovietici che siano), che la notizia di un infiltrato della CIA nel Patriarcato di Mosca suona agli inizi come una notizia del tutto surreale, pari a quella di un uomo che morde un cane. Eppure, la politica delle divisioni ecclesiastiche ha sempre interessato il mondo dei servizi segreti, che vedono negli scismi un modo perfetto di dividere per governare (divide et impera).

La notizia di una (o forse più di una) “talpa” della CIA nel Dipartimento delle relazioni ecclesiastiche esterne della Chiesa russa è analizzata da padre Andrew Phillips in un saggio che abbiamo tradotto in italiano nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti.

11/02/2015

Anniversario dell'assassinio nella cattedrale

A un anno di distanza dall'assassinio di madre Ljudmila (Prjashnikova) e di Vladimir Zaporozhets nella cattedrale di Juzhno-Sakhalinsk, si sono tenute le funzioni di commemorazione funebre, di cui potete trovare un resoconto fotografico in questa pagina di Pravoslavie.ru.

Nel mese di febbraio dello scorso anno, abbiamo proposto una raccolta di notizie, un articolo di approfondimento e una riflessione sugli eroi del nostro tempo.

Eterna memoria alla monaca Ljudmila e al servo di Dio Vladimir!

11/02/2015

Il rappresentante del patriarcato di Mosca a Strasburgo lancia l'allarme di una ripetizione di persecuzioni in stile sovietico in Ucraina

Il rappresentante del patriarcato di Mosca a Strasburgo lancia l'allarme di una ripetizione di persecuzioni in stile sovietico in Ucraina

Pravoslavie.ru, 9 febbraio 2015

Il rappresentante della Chiesa russa a Strasburgo, igumeno Filipp (Rjabykh) ha invitato l'Unione Europea a non permettere persecuzioni contro la Chiesa ortodossa ucraina, simili alle persecuzioni subite sotto il regime sovietico, riferisce Interfax-Religion.

Come riportato in precedenza da Interfax, alla fine di gennaio il Consiglio di Kiev ha escluso la Chiesa ortodossa ucraina del Patriarcato di Mosca dalla lista delle organizzazioni religiose con privilegi fiscali sugli immobili. Il sindaco di Kiev Vitalij Klichko ha definito la decisione dei deputati incostituzionale e ha chiesto la sua abrogazione.

"Provoca ansia il fatto che 78 parlamentari a Kiev hanno votato per questa decisione. Ciò dimostra che le autorità sono pronte a dichiarare una organizzazione religiosa loro nemico politico, a iniziare una discriminazione nei suoi confronti e a sopprimere i propri diritti", ha detto il sacerdote nella sua intervista alla rivista Ogonjok.

Il primate della Chiesa ha sottolineato numerosi episodi di distruzione e incendi dolosi contro le chiese ortodosse, sequestri di chiese da parte di gruppi dell'auto-proclamato "patriarcato di Kiev," e minacce contro sacerdoti e fedeli della Chiesa ortodossa ucraina.

Secondo padre Filipp, risoluzioni come questa approvata dal Consiglio di Kiev non fanno che "versare benzina sul fuoco del conflitto civile interno in Ucraina."

"La rappresentanza a Strasburgo informa perciò il Consiglio d'Europa su questi fatti. Suggerisco che ciò sia fatto in modo più intensivo, altrimenti potremmo essere di fronte a un'aperta persecuzione contro la Chiesa canonica in Ucraina, simile alle persecuzioni atee di epoca sovietica", ha detto padre Filipp.

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