→ Il Blog del Parroco
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19/09/2015
Arciprete Andrew Phillips: Domande e risposte dalla corrispondenza recente (settembre 2015)
Padre Andrew risponde a domande sul ritorno dei socialisti di vecchio stampo nelle sinistre europee già prese in ostaggio dai neocon, sul caos delle nuove immigrazioni musulmane in Europa, sulle accuse velate alla cooperazione tra Chiesa e stato in Russia recentemente espresse dal patriarca Bartolomeo, sulla prossima conferenza inter-ortodossa al Fanar, sul 'retaggio' sovietico, sui pericoli del nazionalismo e sulle prospettive di restaurazione di un Impero cristiano. Presentiamo le domande e risposte in traduzione italiana nell’omonima sezione dei documenti.
Una delegazione del partito radicale ucraino di Oleg Ljashko si è presentata in udienza dal patriarca Teofilo III di Gerusalemme, evidentemente per cercare di ottenere da lui qualche dichiarazione favorevole alla loro causa. Tra le varie fonti, citiamo la notizia dell’incontro da Interfax-Religion, in russo e in inglese. La prova di quanto gli estremisti ucraini siano fuori contatto con la realtà non sta tanto nel loro proposito di cercare alleati nei luoghi più improbabili, quanto nella loro indignazione di fronte alle parole di assoluto buon senso pronunciate dal patriarca Teofilo (le stesse parole che avrebbe detto qualsiasi leader ortodosso sano di mente e non direttamente coinvolto nei conflitti di Kiev), parole che hanno subito quasi come altrettanti insulti: - Fermate la guerra; - Riconciliatevi con i russi, con i quali formate un solo popolo; - Trovate il modo di sostenere il metropolita Onufrij e l’unica autentica Chiesa ortodossa ucraina; - Non sprecate tempo con i seguaci del perduto anti-patriarca Filarete. La nostra stima al patriarca Teofilo per la sua risposta seria e controllata, e le nostre condoglianze agli estremisti ucraini per la nemmeno troppo prematura dipartita della loro presa sulla realtà.
18/09/2015
Il significato sacramentale del pane
Dal bollettino della cattedrale della ROCOR a Washington DC (una chiesa che si distingue per un ottimo contributo alla catechesi ortodossa in Internet), presentiamo, nella sezione “Ortoprassi” dei documenti, la traduzione italiana di un articolo sul simbolismo del pane e sulla sua importanza per il legame eucaristico tra la vita umana e la vita divina.
Abbiamo accennato alcune volte sul nostro sito al tema dell’accoglienza di profughi che si rifugiano in Russia per scappare da persecuzioni anticristiane; sembra che il deputato russo Mikhail Degtjarjov (nella foto) abbia preso sul serio questo argomento, proponendo emendamenti di legge per facilitare l'ottenimento della cittadinanza russa ai cristiani ortodossi, come cita l’articolo di Russia Insider che abbiamo tradotto in italiano nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti.
San Giovanni Damasceno (nell’icona) non è solo stato uno dei più eloquenti espositori delle dottrine della Chiesa ortodossa, ma anche uno di quelli che ebbero maggiore esperienza diretta della fede islamica, in un periodo in cui tutti cercavano di farsi un’idea di quella nuova religione. Le sue critiche, di cui presentiamo un estratto nella sezione “Confronti” dei documenti, possono sembrare oggi ormai obsolete, ma hanno il vantaggio di considerare l’islam come un’eresia del cristianesimo: perciò, san Giovanni inchioda l’apologetica musulmana sullo stesso terreno della continuità della fede abramica vantata dall’islam, e ne chiede le garanzie (piuttosto carenti, in verità) alla luce delle stesse profezie che i cristiani usano come fondamento della loro fede.
15/09/2015
Perché i cristiani ortodossi celebrano il nuovo anno il primo giorno di settembre (1/14 settembre)
Gabe Martini riflette sulla storia dell’Indizione, la ricorrenza del primo giorno di settembre che segna il nuovo anno della Chiesa, osservando come questo capodanno ecclesiastico si inserisce nelle festività del raccolto e della riconoscenza a Dio per la sua provvidenza nel mondo, e costituisce pertanto un’occasione logica e appropriata per l’inserimento delle preghiere contemporanee in tema di salvaguardia del creato. Presentiamo il saggio di Gabe Martini nella sezione “Ortoprassi” dei documenti.
Presentiamo nella sezione “Santi” dei documenti un breve cenno biografico in russo e in italiano dei santi monaci Giobbe (igumeno del monastero di Pochaev nei difficili anni degli inizi del XVII secolo) e Anfilochio (il più famoso degli ieromonaci di Pochaev nel XX secolo, recentemente canonizzato), con un accenno alle loro reliquie incorrotte.
14/09/2015
Il soft power cristiano della Russia
Il concetto di soft power, coniato all’inizio degli anni ’90 da Joseph Nye, politologo della Commissione trilaterale, si riferisce al complesso di interdipendenze con cui uno stato può costruire consenso senza ricorrere alla forza diretta. Nell’analisi di Nye il soft power era visto essenzialmente come un modo per estendere la supremazia americana, ma nel contempo un elemento molto interessante ha agito in modo speculare per rafforzare l’immagine della Russia nel mondo. Questo elemento, che piaccia o no, è costituito proprio dalla Chiesa ortodossa russa e dai valori morali da questa sostenuti. In una magistrale analisi di Nicolai Petro (nella foto), che presentiamo in traduzione italiana nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti, osserviamo questo sottile gioco di interdipendenze che si snoda attorno alle diverse intepretazioni (civile e religiosa) del concetto di “mondo russo” (russkij mir).
13/09/2015
Storia di un cabardino ex musulmano
Padre Georgij Maksimov intervista nel suo programma Il mio cammino verso Dio un nativo di una delle repubbliche tanto poco conosciute quanto interessanti della Federazione Russa: la Kabardino-Balkaria, nel Caucaso settentrionale (tra le sue cime montuose si trovano i picchi dell’Elbrus, il monte più alto d’Europa). Mikahil, nato a Nal'chik, la capitale della repubblica di Kabardino-Balkaria, è etnicamente cabardino, una popolazione di ceppo circasso abitualmente associata al mondo musulmano, ma con profondi legami con il cristianesimo ortodosso, sia nel passato che nel presente, come potremo vedere nel testo russo e nella traduzione italiana dell'intervista.
Il giorno della decapitazione di san Giovanni Battista (29 agosto/11 settembre) è un giorno di digiuno stretto (niente carne, uova, latticini, pesce, vino e olio) in ricordo della morte violenta del più grande tra i profeti. Anche se la commemorazione è antica, la prescrizione del digiuno stretto è relativamente recente, e non appare negli antichi Tipici della Chiesa. I pii ortodossi, per onorare il Precursore del Signore e per ricordare la necessità di vivere uno stile diverso da quello di Erode, hanno sviluppato diverse usanze che ricordano la morte del Battista. Nessuna di queste usanze, al di là del digiuno stretto, è prescritta o codificata in alcuna norma canonica, pertanto si tratta di costumi pii del tutto facoltativi, che dipendono dalle abitudini di un determinato luogo e di un determinato periodo. Sono possibili le più diverse combinazioni di due o più di queste usanze. 1. Si evitano le celebrazioni di compleanni, poiché la tragedia avvenne in occasione di una festa di compleanno (abitualmente gli auguri e tutto ciò che ha a che fare con i compleanni si rimandano a un altro giorno). 2. Si evitano le danze, ricordando la danza che sedusse Erode e gli fece ordinare la morte del profeta. 3. Si evitano piatti o vassoi come quello su cui fu portato il capo del profeta (si usano ciotole al posto dei piatti) 4. Si evitano i cavoli, rotondi come una testa. La leggenda che il capo del Battista fu posato su foglie di cavolo può essere nata dalla forma particolare del cavolo. 5. Si evitano i frutti e le verdure di forma rotonda (sempre per la somiglianza con una testa), tra cui mele, pere, meloni, rape e cipolle. 6. Si evitano coltelli, falci, falcetti, asce e simili oggetti che tagliano (per ovvie ragioni). A tavola non si taglia nulla: per esempio, si spezza il pane. 7. Si evitano i cibi e le bevande di colore rosso (per il richiamo al sangue) tra cui pomodori, uva nera, peperoni rossi, succhi di uva e melograno, o il borshch fatto con barbabietole. 8. Quando la festa cade di sabato o domenica, oppure è una festa patronale, allora c'è permesso di olio e di vino. In tal caso (sempre per il richiamo al sangue), a tavola non si usa vino rosso.
12/09/2015
Gamberi e omosessualità
Un modo astuto per far accettare un comportamento immorale è paragonare il suo divieto ai divieti rituali non più osservati, sottolineando che sono tutti divieti che vengono dalla stessa fonte religiosa. Così, la Bibbia condanna i rapporti omosessuali e condanna chi mangia i gamberi: mostrando come il divieto dei gamberi non è più in vigore, si cerca di conclude che anche il divieto dell’omosessualità non ha più ragione di essere. Qui i cristiani devono stare molto attenti, e padre John Whiteford ci insegna a capire la differenza tra un divieto morale (che si applica a tutti in ogni tempo e luogo) e un divieto rituale (funzionale alla vita religiosa di un determinato popolo e/o in un determinato periodo). Leggiamo la risposta di padre John nell’omonima sezione dei documenti, e impariamo a rispondere a quelli che vorrebbero farci sostenere la moralità dei comportamenti immorali a colpi di citazioni bibliche.
11/09/2015
Presentazione del sito in albanese
La presentazione del sito parrocchiale è da ora disponibile anche in albanese. Mentre continuiamo nei nostri sforzi di far sentire ogni fedele a casa propria nella Chiesa (a prescindere da quale sia la sua lingua e la sua provenienza), ringraziamo di cuore Platon per questa gradita aggiunta. Faleminderit!
11/09/2015
I cinque stadi di ingresso nella Chiesa
Padre Andrew Phillips ci conduce in un’analisi del percorso di avvicinamento alla Chiesa e alle trappole e difficoltà che aspettano i cristiani su questo cammino. La superstizione, la fede eccessiva nella correttezza rituale, l’identificazione della Chiesa con una causa nazionale, le spinte intellettualistiche e pietistiche sono tentazioni da tenere sempre presenti, se si vuole riuscire a entrare appieno nella Chiesa. Presentiamo il saggio di padre Andrew in traduzione italiana nella sezione “Confronti” dei documenti.
10/09/2015
250.000 visite!
A tarda sera del 9 settembre, il nostro contatore delle visite ha superato il quarto di milione. Con un flusso di visitatori ancora in salita (dopo il consueto riflusso dei mesi estivi), ci fa piacere che il nostro sito possa continuare non solo ad avere visitatori che lo apprezzano, ma anche a raggiungerne di nuovi. Grazie a tutti per averci fatto visita!
10/09/2015
La "notte dei cristalli" turca
Presentiamo nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti la traduzione italiana di un articolo che racconta gli ultimi sviluppi della presa di coscienza del pogrom del 1955 contro i greci di Istanbul (di cui c’è stato pochi giorni fa il 60° anniversario). Tra caute aperture, rivendicazioni ancora insoddisfatte e un’autocoscienza delle minoranze in Turchia come “ostaggi dello Stato”, questo tema merita sicuramente un approfondimento da parte nostra.
Notizie recenti di una conversione di massa di centinaia di filippini alla Chiesa ortodossa hanno fatto circolare voci del passaggio di una comunità parrocchiale cattolica all’Ortodossia. In realtà queste voci sono false, anche se la storia della conversione è vera. Non si tratta di una comunità parrocchiale, ma di una serie di individui provenienti da chiese e parrocchie differenti, e soprattutto non si tratta di cattolici romani, ma di membri di un gruppo ecclesiale affiliato all’Unione vetero-cattolica di Utrecht, chiamato Chiesa filippina indipendente. Approfondiamo questo evento e la storia che sta alle sue spalle in un articolo nella sezione “Pastorale” dei documenti.
08/09/2015
Documentario: La fine dei Romanov
Il nostro infaticabile corrispondente Giuseppe è riuscito a scovare dagli archivi di RAI SCUOLA uno straordinario filmato in tre parti sugli ultimi anni della Russia imperiale, a partire dall'incoronazione di Nicola II (che fu il primo documentario nella storia del cinema, prova dell’elevato livello tecnologico della Russia dell’epoca). L’impostazione della ricostruzione giornalistica di Arrigo Levi risente della consueta visione occidentalista della storia, ma i filmati originali parlano da soli: ecco un video da non perdere.
In un nostro precedente articolo sull'Ortodossia in Sierra Leone, abbiamo introdotto la figura dell'archimandrita Themistocles Adamopoulos, un coraggioso missionario che sta aiutando la popolazione del paese a fronteggiare le conseguenze del virus Ebola. Ma l’attività del sacerdote non si limita a questa azione di profilassi medica: sta assistendo migliaia di bambini e adulti in diversi progetti di recupero dalla disabilità, tra cui le vittime delle amputazioni sofferte nei recenti conflitti. Pochi sanno – almeno in Italia – che padre Themistocles Adamopoulos era stato in gioventù una rockstar, con il suo nome abbreviato di Themi Adams, in uno tra i più celebri gruppi musicali australiani, The Flies. Raccontiamo la storia della sua conversione nella sezione “Figure dell’Ortodossia contemporanea” dei documenti, e aggiungiamo un’appendice dedicata a uno dei progetti che oggi gli stanno più a cuore: la tutela degli africani albini, spesso oggetto di superstizione e violenze nelle culture popolari africane.
Per l'anniversario del riposo nel Signore di padre Seraphim Rose, vi presentiamo una galleria di foto pubblicate dal portale Pravoslavie.ru, scattate anni fa dall'archimandrita Tikhon (Shevkunov) in occasione di un pellegrinaggio al monastero di Platina, in California: una testimonianza dell'amore e del rispetto che gli ortodossi russi hanno per questa straordinaria figura di convertito occidentale.
06/09/2015
L'architettura lignea della Russia del nord
Non è la prima volta che ci occupiamo di architettura in legno nella Russia del nord. Oggi proponiamo una breve valutazione di un nuovo libro dedicato alla Russia del nord, scritto da un rinomato slavista della Louisiana, William Craft Brumfield. |