La parrocchia ha la cura pastorale dei cristiani ortodossi del Patriarcato di Mosca nella città di Torino e in Piemonte / Valle d'Aosta

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14/11/2016

Arrivederci in cielo, padre Giovanni

Con una delle sue ultime fotografie, e con il cuore gonfio di troppi sentimenti, salutiamo la nascita alla vita eterna del nostro confratello, lo ierodiacono Ioan.

Padre Giovanni ci ha lasciati nel pomeriggio di domenica 13 novembre, dopo una lotta nobile e serena contro le complicazioni insorte dopo il suo trapianto di fegato (eseguito peraltro ottimamente dalla straordinaria equipe del professor Salizzoni).

Vi faremo sapere ulteriori notizie quanto prima; per ora, ricordatelo nelle vostre preghiere: che Dio lo riposi nella sua pace e gli doni una gloriosa risurrezione.

13/11/2016

Un'immagine dello tsar Nicola II trovata sotto il ritratto di Vladimir Lenin

Un'immagine dello tsar Nicola II trovata sotto il ritratto di Vladimir Lenin

Vi raccontiamo nella sezione “Testimoni dell’Ortodossia” dei documenti una curiosa storia da San Pietroburgo: al momento di restaurare un quadro di Lenin in una scuola, ci si è resi conto che il quadro di Lenin era stato dipinto sul retro di un ritratto dell’imperatore Nicola II: finito il restauro, ci si è ritrovati un ritratto double-face unico al mondo, testimone di due epoche diverse e di due mondi in conflitto.

Il marchese Astolphe de Custine aveva scritto, tra le sue celebri critiche alla Russia, la frase "grattez le Russe, et vous verrez un Tartare" (grattate il russo, e ci troverete sotto un mongolo): ora possiamo dire, in un senso molto reale, "grattate il comunista, e ci troverete sotto un ortodosso".

12/11/2016

Una visita e una proposta

Nel pomeriggio di giovedì 10 novembre abbiamo avuto il piacere di accogliere in chiesa due ospiti di una certa fama: l’arciprete Maksim Volynets e lo ierodiacono Feofil (Bogoljubov), che stanno compiendo una visita in Italia che combina il pellegrinaggio e la tournée di concerti.

l’arciprete Maksim Volynets

Padre Maksim è il direttore del centro di pellegrinaggi “Khristofor”, che opera tra Mosca e Krasnodar

lo ierodiacono Feofil (Bogoljubov)

Padre Feofil è uno stimato musicista e cantore (lo era ancor prima di prendere i voti monastici, con il suo nome al secolo di Andrej Bogoljubov), e ci ha offerto un saggio della sua arte con un canto di pellegrinaggio, in uno stile musicale reminiscente dell’antico salterio.

I padri sono stati contenti della visita alla nostra chiesa, di cui hanno ammirato l’acustica, e ci hanno proposto di essere tra noi domenica 18 dicembre, quando verranno ancora nel nord Italia per alcuni concerti. Chi ha apprezzato questo canto del pellegrino potrà gradire di fermarsi il 18 dicembre dopo la nostra Liturgia domenicale per ascoltare il repertorio di questo artista monastico davvero unico.

11/11/2016

Due atteggiamenti opposti su Chiesa e stato

Due atteggiamenti opposti su Chiesa e stato

In questi ultimi giorni ci sono arrivate due notizie che si situano agli estremi opposti di un’attitudine ecclesiale ortodossa, o anche semplicemente cristiana o umana. Mentre a Mosca il patriarca Kirill inaugurava assieme al presidente Putin e alle autorità civili e culturali della Russia un monumento al santo principe Vladimir, a Kiev lo pseudo-patriarca Filarete dichiarava che gli abitanti del Donbass dovranno espiare col sangue il loro peccato di… federalizzazione.

Offriamo alla vostra considerazione la traduzione italiana delle parole del patriarca e dei deliri dell’anti-patriarca. A noi sembra abbastanza chiaro chi dei due rappresenti lo spirito della santa Rus’ kievana e chi rappresenti l’inferno, ma forse non tutti ne sono ancora convinti... repetita iuvant.

10/11/2016

Padre Andrew Phillips su Trump e sulla Russia rossa e bianca

Padre Andrew Phillips su Trump e sulla Russia rossa e bianca

Presentiamo nella sezione “Geopolitica ortodossa” le traduzioni italiane di due recenti saggi dell’arciprete Andrew Phillips: un commento sulla vittoria elettorale di Donald Trump e sulle sue conseguenze in un mondo che dimostra sempre meno di amare la tirannia del ‘globalismo’, e un’analisi del conflitto tra la Russia ‘rossa’ e la Russia ‘bianca’ del XX secolo, ormai morte, ma i cui veri eredi si trovano gli uni con gli altri più spesso in accordo che in disaccordo sul progetto della ricostruzione della santa Rus’.

09/11/2016

I draghi che quasi esistono

I draghi che quasi esistono

Ci siamo già soffermati alcune volte sul tema iconografico di san Giorgio e del drago, sia per fare un’analisi dell’icona, sia per offrire alcune ipotesi sulla nascita di questo singolare soggetto dell’arte sacra. Jonathan Pageau procede da questi assunti per approfondire il tema del drago come una categoria non interpretabile con criteri di mera esistenza fisica, e per offrire un interessante paragone: anche le nostre categorie di “amico” o “straniero” non possono essere verificate con criteri di mera esistenza fisica, e se ci fossero richieste le stesse “prove” usate per dichiarare che i draghi non esistono, saremmo costretti a dire che non esistono neppure gli amici, o gli stranieri. Osservando invece i draghi come categoria di impegno umano, Jonathan Pageau giunge ad alcune interessanti conclusioni che presentiamo in traduzione italiana nella sezione “Santi” dei documenti.

08/11/2016

Il primo monaco italiano a Dečani

Il nostro caro amico e fratello Francesco è stato tonsurato al monachesimo con il nome di Benedetto, per mano del vescovo Teodosije di Raška e Prizren, dopo la Liturgia di domenica 6 novembre al monastero di Visoki Dečani. Il suo padrino di mantja è stato l'archimandrita Ilarion, già membro della fratellanza del monastero.

Tutto in questa tonsura è un augurio buono e profondo: il santo patrono del nuovo monaco che ci lega alle radici ortodosse dell'Italia, il fatto che gli ortodossi italiani sanno di avere ora un intercessore speciale a fianco del santo re Stefano di Dečani, la sicurezza che padre Benedetto ha un posto speciale nel suo cuore per gli ortodossi in Italia e in modo sentito per i fedeli della nostra parrocchia. Ci sentiamo più fiduciosi della misericordia di Dio.

Caro fratello nostro Benedetto, possa tu essere salvato nell'ordine angelico!

Спаси Христе Боже!

07/11/2016

Le antiche radici spirituali della russofobia

Le antiche radici spirituali della russofobia

Il fenomeno della russofobia non è nuovo, nemmeno per i lettori di questo sito. Ne abbiamo parlato diverse volte, abbiamo pubblicato un’intervista a Guy Mettan, il giornalista svizzero autore di un libro sulla russofobia che sta avendo un certo successo anche in lingua italiana.

Approfittando del fatto che Mettan identifica le radici della russofobia in fenomeni religiosi, il nostro amico Saker aggiunge diverse considerazioni personali sul tema, andando al cuore delle differenti visioni del moderno giudaismo, cattolicesimo romano, protestantesimo, massoneria e islam: vi presentiamo le conclusioni di Saker in traduzione italiana nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti.

06/11/2016

La Chiesa ortodossa russa contro la globalizzazione liberale, l'usura, l'egemonia del dollaro e il neocolonialismo

La Chiesa ortodossa russa contro la globalizzazione liberale, l'usura, l'egemonia del dollaro e il neocolonialismo

È in corso di preparazione un documento del patriarcato di Mosca sul tema dell'economia. Già dalla bozza recentemente pubblicata si può vedere una forte presa di posizione contro la globalizzazione egemonica e capitalista che ha prodotto tanti disastri nel mondo contemporaneo. Possiamo leggere il testo di commento a questa bozza pubblicato dal sito Katehon, in russo e in italiano, nella sezione “Etica” dei documenti.

05/11/2016

Come dovrebbe un cristiano ortodosso celebrare il suo compleanno e il suo onomastico?

Come dovrebbe un cristiano ortodosso celebrare il suo compleanno e il suo onomastico?

Presentiamo in russo e in italiano nella sezione “Ortoprassi” dei documenti una serie di considerazioni del sacerdote Andrej Chizhenko su compleanni e onomastici. Ben lungi dall’essere solo un’occasione di festeggiamenti mondani, celebrare questi giorni è un grande modo di onorare Dio, per ringraziarlo della vita che ci ha donato, e dei santi e degli angeli che ha posto a nostra guida e protezione.

04/11/2016

I pittori di Mosca finanziano la costruzione di una chiesa

I pittori di Mosca finanziano la costruzione di una chiesa

Via Verkhnija Maslovka si trova nella zona settentrionale di Mosca, in un quartiere abitato da molti pittori e artisti (è soprannominato “il Montmartre di Mosca”). Sono proprio questi artisti che si stanno tassando per costruire nella via una chiesa di legno, che sarà terminata entro un anno, e che sarà dedicata a sant’Andrej Rublev, in linea con la sensibilità e le aspettative dei finanziatori.

03/11/2016

Eterna Memoria: arcivescovo Justinian di Maramureș e Sătmar

Eterna Memoria: arcivescovo Justinian di Maramureș e Sătmar

Domenica 30 ottobre 2016, all’età di 95 anni, si è addormentato nel Signore l’arcivescovo Justinian (Chira) di Maramureș e Sătmar, uno dei più anziani rappresentanti della Chiesa ortodossa romena, non solo in termini di età, ma anche di vita monastica (aveva compiuto 75 anni dall’ingresso in monastero). Non gli sono state risparmiate difficoltà, tra cui l’arruolamento forzato nell’esercito ungherese nella seconda guerra mondiale e la lunga odissea del regime comunista, ma queste non gli hanno impedito di rimanere una delle figure più amate nel suo paese.

Eterna memoria! Veşnica pomenire!

03/11/2016

In slavonico due volte al mese

In slavonico due volte al mese

Il nostro caro amico Sergej Mudrov, autore di una delle prime interviste sulla nostra parrocchia riportate sul nostro sito, ci racconta nel suo stile semplice ma straordinariamente ricco di dettagli significativi la storia di una chiesa con la quale possiamo sentirci affini sotto tanti aspetti. La chiesa in questione è la chiesa di san Nicola-Tabacu (nella foto) a Bucarest, dove per due volte al mese la comunità dei russi della capitale romena ha ottenuto la possibilità di celebrare offici in slavonico. Possiamo leggere le vicissitudini (e le non poche contraddizioni) di questa chiesa in russo e in italiano nella sezione “Figure dell’Ortodossia contemporanea” dei documenti.

02/11/2016

La Georgia abbandona l’ossessione anti-russa dell'Ucraina

La Georgia abbandona l’ossessione anti-russa dell'Ucraina

Segnaliamo una significativa inversione di tendenza della Georgia, che abbandona in sede dell’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa il sostegno all’isteria anti-russa promossa dall’Ucraina. Un articolo di Archil Sikharulidze, che abbiamo tradotto in italiano nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti, cerca di approfondire le complesse relazioni ucraino-georgiane dell’ultimo decennio.

02/11/2016

Un’altra intervista di Tudor Petcu a un ortodosso italiano

Un’altra intervista di Tudor Petcu a un ortodosso italiano

Tudor Petcu (nella foto) ci ha fatto gentilmente avere un’altra delle sue interviste a ortodossi italiani, questa volta a M. G., che è diventato ortodosso nella Chiesa romena. Mentre ringraziamo il nostro amico ricercatore e anche il protagonista di questa storia, possiamo leggere in quest’intervista la storia di un italiano profondamente cattolico (anche se con un interesse collaterale per la filosofia buddista) che ha trovato nell’Ortodossia la pienezza della sua dimensione di fede. 

01/11/2016

Il funerale di Tatjana Mrkić

Il funerale di Tatjana Mrkić

Per tutti quelli delle nostre parrocchie che non hanno potuto partecipare al funerale della nostra cara sorella Tatjana, presentiamo in una nuova galleria fotografica alcuni momenti della funzione del nostro commiato da lei. Siamo rimasti stupiti nel vedere che, pure in un gruppo ridotto a causa di orari lavorativi e di altre incombenze, rappresentavamo tutta una serie di paesi: Italia, ex-Jugoslavia, Albania, Grecia, Bulgaria, Romania, Moldova, Ucraina, Russia... un piccolo miracolo simile a quelli che Tatjana ha spesso compiuto nella sua vita, mettendo insieme i cristiani di tutti i paesi.

31/10/2016

La Chiesa ortodossa romena fonda una metropolia in America

Alla riunione del Santo Sinodo della Chiesa ortodossa romena venerdì 28 ottobre, presso la sala sinodale della residenza patriarcale a Bucarest, sono state prese decisioni significative per gli ortodossi romeni in Nord America.

1) È stata fondata una diocesi ortodossa romena in Canada.

2) È stata fondata una metropolia ortodossa romena per il continente americano, composta dall’esistente arcidiocesi degli Stati Uniti, e dalla diocesi appena fondata in Canada.

3) Il Santo Sinodo ha proceduto all’elezione, come vescovo della nuova diocesi in Canada, di sua Grazia Ioan Casian (Tunaru) di Vicina, vescovo vicario per il continente americano.

4) Il Santo Sinodo ha approvato di eleggere, come nuovo metropolita delle Americhe, sua Eminenza Nicolae (Condrea), già a capo della precedente arcidiocesi di America e Canada. L’investitura ha avuto luogo domenica 30 ottobre, dopo la Divina Liturgia alla cattedrale patriarcale di Bucarest, per mano di sua Beatitudine il patriarca Daniel.

Queste decisioni (con i tempi molto rapidi delle loro attuazioni) confermano un desiderio della Chiesa ortodossa romena di compattare la propria diaspora nel mondo con un elevato livello di ufficialità, e d’altra parte segnano la fine del sogno di una Chiesa autocefala multipolare in Occidente. In particolare la Chiesa Ortodossa in America, la cui diocesi romena è la più attiva e organizzata delle proprie componenti, vedrà tale diocesi sempre più divisa dalle spinte per il ricongiungimento con la nuova metropolia.

30/10/2016

La fine del nuovo ordine mondiale

La fine del nuovo ordine mondiale

Padre Andrew Phillips non è nuovo alle previsioni di una degenerazione del progetto neocon chiamato “nuovo ordine mondiale” (definizione di un certo eufemismo, perché finora ha prodotto più disordine che altro). Aveva già scritto un saggio su queste linee, che noi avevamo tradotto all’inizio del 2015. Ora ci offre ancora una serie di considerazioni focalizzate sulla situazione mondiale dell’Occidente, e sulla speranza di rinascita di un Impero cristiano in Russia, che presentiamo in traduzione italiana nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti.

30/10/2016

Un ultimo saluto alla nostra sorella Tatjana

Un ultimo saluto alla nostra sorella Tatjana

I fedeli della nostra parrocchia e della parrocchia greco-ortodossa di Torino si riuniranno per il servizio funebre di Tatjana Mrkić (26/5/1966 - 22/10/2016) lunedì 31 ottobre alle ore 11, nella cappella dell'ospedale Mauriziano (potete trovare la cappella su questa mappa, presso il reparto contrassegnato con il numero 11). Chiunque ha conosciuto e ha voluto bene a Tatiana - e ci siamo resi conto in questi giorni che sono molti di più di quanti immaginavamo - è il benvenuto a partecipare assieme a noi alla funzione.

In seguito, il corpo di Tatjana sarà portato a Belgrado, dove riposerà accanto alle tombe dei suoi genitori.

Вјечнаја памјат! Eterna memoria!

29/10/2016

Un matrimonio registrato in una chiesa russa per la prima volta dopo la rivoluzione

Un matrimonio registrato in una chiesa russa per la prima volta dopo la rivoluzione

Presentiamo in russo e in italiano una notizia che potrebbe sembrare poca cosa, e di fatto sembra così banale agli occhi di chi vive in questo paese (la diretta trascrizione civile di un matrimonio fatto in una chiesa, che avviene così di routine in Italia per i matrimoni cattolici e per molti matrimoni religiosi – incluso un certo numero di matrimoni ortodossi – con un determinato grado di riconoscimento statale). In Russia, invece, si tratta di una notizia epocale: dopo ben 99 anni, è il primo matrimonio fatto in chiesa a ricevere un riconoscimento statale automatico.

La notizia è importante sotto altri due aspetti:

- In primo luogo, ci ricorda che nella Federazione Russa post-comunista la Chiesa ortodossa e lo stato sono ben lungi dall’essere fusi e irrimediabilmente compromessi l’una con l’altro (quasi come se la Chiesa fosse ridotta a un mero dipartimento statale). Sono invece ben indipendenti l’una dall’altro, e cercano con un certo sforzo (si chiama “sinfonia”, e la troviamo fin dai tempi dell’antico Impero Romano cristiano) di venirsi incontro per il bene dei loro membri, rispettivamente fedeli e cittadini. Siamo certi che i professori da poltrona della separazione tra Chiesa e stato non saranno minimamente mossi dalla realtà delle cose e continueranno la loro propaganda del perché la Chiesa russa è asservita allo stato... ma per lo meno, noi avremo una ragione in più per non credere alla loro propaganda.

- Per la prima volta in 99 anni un matrimonio fatto in chiesa precede la registrazione del matrimonio in comune. Questo dovrebbe far capire a certi sposi passati e presenti perché nella Chiesa ortodossa russa c’è stata finora una grande insistenza per celebrare in chiesa solo matrimoni che avessero una precedente registrazione statale. A giudicare dal singolo caso contrario appena avvenuto, non prevediamo nell’immediato una vasta inversione di tendenza, e invitiamo pertanto quelle coppie che per qualsiasi ragione (seria o meno seria) vogliono un matrimonio “solo religioso” a munirsi di santa pazienza e a non pretendere che la Chiesa locale più vasta del mondo cambi dall’oggi al domani la sua politica riguardo a qualcosa di così importante per la vita sociale come i matrimoni.

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