→ Il Blog del Parroco
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11/07/2019
Decisioni sinodali in Russia e in Grecia
Due notizie del 9 luglio 2019 hanno a che fare con reazioni sinodali di chiese locali di fronte a crisi provocate dagli scismi: 1) Il Sinodo della Chiesa russa (nella foto) ha rilasciato un documento, che possiamo leggere in traduzione italiana commentata, in cui sostiene il Patriarcato di Serbia contro le intrusioni statali nella vita della Chiesa in Montenegro. 2) Come possiamo leggere in italiano, il Sinodo della Chiesa di Grecia non ha posto la questione ucraina all’ordine del giorno del proprio Concilio dei vescovi, che avrà luogo a ottobre.
Vi presentiamo la traduzione italiana di quello che finora è il più accurato elenco fattuale a noi disponibile delle ramificazioni degli scismi ucraini, compilato da un vero esperto accademico, l’arciprete Rostislav Jarema di Leopoli (nella foto, di fronte al patriarca Kirill).
09/07/2019
Il peccato del divorzio
Nel rispondere a un’obiezione sulla disparità di attitudine della Chiesa verso gli omosessuali e i divorziati risposati, padre Lawrence Farley ha l’occasione di spiegare qualcosa sulla visione ortodossa del divorzio come peccato. Vi presentiamo la traduzione italiana del suo saggio, che ha il merito di chiarire come la posizione sul divorzio della Chiesa ortodossa di oggi non sia diversa da quella della Chiesa ai tempi dell’antico Impero cristiano, in cui il divorzio era legale e diffuso.
Vi presentiamo il testo russo e italiano dell’intervista all'arciprete Nikolaj Emel'janov (nella foto), capo ricercatore tra i sociologi della religione che si sono applicati a capire il problema della relazione tra appartenenza e partecipazione alla Chiesa ortodossa nella Russia post-sovietica. A nostro parere, i dati offerti da padre Nikolaj sono una lettura essenziale per chiunque voglia capire la Chiesa ortodossa russa di oggi.
07/07/2019
Anelli sulla mano sbagliata?
Vi presentiamo in traduzione italiana un breve saggio sul rito del fidanzamento ortodosso del sacerdote Justin Lyon, parroco della chiesa di sant’Elia a Dubuque, nello Iowa. Lo scambio degli anelli (che non è mai fatto dagli sposi stessi) e il loro posizionamento sulla mano destra degli sposi sono elementi che causano una certa curiosità tra i cristiani non ortodossi, che si chiedono il perché di queste “stranezze”. In realtà, questi elementi sono continuazioni dei riti nuziali dell’Antico Testamento, e il testo biblico, che padre Justin ci fornisce e ci commenta, aiuta a comprenderne il significato.
Mentre il presidente Putin compie una visita di stato a Roma e in Vaticano nel silenzio infastidito dei media, padre Andrew Phillips ci aiuta con una sua riflessione sui valori che sono stati scambiati in questa visita.
Eccovi il testo russo e italiano del saggio di Sergej Komarov sulla trasformazione (in peggio) di un vescovo caduto nello scisma, attraverso l’analisi delle più evidenti contraddizioni nel comportamento dell’ex metropolita Aleksandr (Drabinko, nella foto), decaduto dall’episcopato della Chiesa ortodossa ucraina per il suo sostegno agli scismatici in occasione del “sinodo dei briganti” dello scorso dicembre a Kiev.
Vi presentiamo il testo russo e italiano dello studio di Arkadij Maler, membro della Commissione biblico-teologica sinodale del Patriarcato di Mosca, sulle conseguenze dell’elezione ad arcivescovo d’America di mons. Elpidophoros (Lambriniadis, nella foto), che a dispetto del nome sembra togliere ogni speranza che il corso del Fanar possa ritornare su binari di ecclesiologia ortodossa.
Lo sforzo di prostituire il Monte Athos al ruolo di cassa di risonanza delle ideologie nazionaliste degli scismatici ucraini ha fatto perdere la pazienza non solo a noi, ma allo stesso Protaton (organo esecutivo centrale) del Monte Santo, che ora sta chiedendo al ministero degli esteri della Grecia di prendere provvedimenti contro l’arrivo di personaggi come il “metropolita” Mikahil Zinkevich (al centro della foto, mentre assieme ai suoi compagni di “pellegrinaggio”sfoggia le icone della sua fede cristiana ortodossa): possiamo leggere in russo e in italiano cosa stia veramente dando fastidio agli athoniti (e a tutti i cristiani ortodossi di buon senso).
Vi presentiamo in russo e in italiano il resoconto delle affermazioni di Vadim Novinskij (nella foto), capo del Blocco d’opposizione e fedele della Chiesa ortodossa ucraina, sul ruolo che la sua Chiesa ha e continuerà ad avere nel portare in Ucraina la pace e il ristabilimento della fiducia reciproca. Se non vi sentite preda di facili buonismi, paragonate attentamente le parole di Vadim Novinskij con le inqualificabili asserzioni di Svjatoslav Shevchuk sulla “nazione che ha più da guadagnare che da perdere nella guerra in Donbass”, e meditate su quale sia la Chiesa che vuole davvero il bene dei credenti e quella che vuole la loro eliminazione, o se preferite, quale sia la Chiesa di Cristo e quale quella di satana.
03/07/2019
Esplode la violenza mentre l'Occidente rivolge la sua arma di sovversione sessuale contro la Georgia
Ancora una volta un colpo contro la Chiesa ortodossa, e ancora una volta con l’uso dell’arma impropria dell’ideologia LGBTeccetera: vi presentiamo in traduzione italiana l’articolo dell’analista greco-americano James George Jatras sulle conseguenze della guerra ibrida a Tbilisi, che può forse far capire l’assenza della Chiesa georgiana alle recenti celebrazioni in onore di vladyka Onufrij a Kiev.
03/07/2019
Assegnato a Londra il vescovo Irenei
Padre Andrew Phillips ci dà la notizia che la ROCOR ha deciso di assegnare in permanenza il vescovo Irenei (Steenberg, nella foto) alla propria diocesi di Londra e dell’Europa occidentale. Il nuovo vescovo, che è di madrelingua inglese e ha già vissuto per 10 anni in Inghilterra, è una risposta a decenni di preghiere dei fedeli del Regno Unito e dell’Irlanda. Unto many years! Многая лета! Per molti anni!
Mentre circola la notizia che il Patriarcato di Mosca è disposto a modificare i suoi statuti per accogliere nel suo seno l’Arcivescovado di Rue Daru, presentiamo con piacere la lettera scritta dal nostro confratello e amico, l’arciprete Vladimir Zelinskij di Brescia (nella foto), nell’originale russo e nella nostra traduzione italiana. Oltre che un gradito resoconto dall’interno della situazione in atto in seno all’Arcivescovado, la testimonianza di padre Vladimir è di particolare importanza per i dati che offre all’estero sull’esperienza pastorale ortodossa in Italia.
02/07/2019
Quos Deus perdere vult, dementat prius
Il detto “Dio rende prima dementi quelli che consegna alla perdizione” calza come un guanto sulla patetica storia della “Chiesa ortodossa dell’Ucraina”, oggi costretta a condannare il suo stesso padre fondatore, lo pseudo-patriarca Filaret, senza tuttavia poterlo sconfessare apertamente (perché questo rivelerebbe tutta l’inconsistenza della sua posizione). In un’altra brillante analisi di Kirill Aleksandrov, vediamo in russo e in italiano come il “sinodo” degli scismatici filo-fanarioti non riesce nemmeno a produrre decisioni in linea con i propri stessi documenti di fondazione.
La versione francese di Russia Behind the Headlines ha pubblicato un articolo di Boris Egorov con foto e didascalie (di cui vi presentiamo la versione in italiano) di alcune tra le più famose chiese russe nella diaspora, incluse un paio in Italia.
Dopo il caso della tragica concelebrazione di Boris Bojović, "archimandrita" della "chiesa autocefala montenegrina" con gli scismatici ucraini e il metropolita Emmanuel di Francia (di cui vi abbiamo parlato due settimane fa), la credibilità di Constantinopoli presso la Chiesa serba è scesa a minimi storici. Il tentativo di salvare la faccia dicendo che il metropolita non aveva idea con chi stesse concelebrando può forse valere come scusa formale, ma testimonia il tentativo del Fanar di fare di tutto per non perdere quel poco di stima rimasto presso gli ortodossi serbi. In questa stessa linea si situa la strana lettera inviata dal patriarca Bartolomeo al presidente montenegrino Milo Đukanović, di cui vi presentiamo la notizia in italiano. Nella lettera cui si ribadisce che il Fanar non vuole avere nulla a che fare con gli scismatici montenegrini. Ancora un caso di doppi standard, in quanto tutte le (giuste) ragioni addotte per la non collaborazione con la politica di Đukanović contro la Chiesa canonica in Montenegro sono arbitrariamente negate nella collaborazione con la politica di Poroshenko contro la Chiesa canonica in Ucraina.
30/06/2019
I nodi vengono al pettine
Il sito dell’Unione dei giornalisti ortodossi ha pubblicato in russo (e noi vi abbiamo tradotto in italiano) l’articolo dello ieromonaco eremita Konstantin del Caucaso, intitolato Accettiamo davvero la "notte di san Bartolomeo"? Per la prima volta dall’inizio della crisi ucraina, ci viene presentato un testo con abbondanti ragioni teologiche (canoniche, bibliche e di mero buon senso) per le quali la soluzione della crisi è, né più né meno, la deposizione del patriarca Bartolomeo. Padre Konstantin non si limita a dire che questa è la soluzione più corretta per riportare la giustizia, ma avvisa anche che ogni ulteriore inazione dell’episcopato ortodosso costituirà ora un precedente per altre violazioni canoniche da parte del Fanar.
29/06/2019
Nuova versione romena di un articolo recente
Abbiamo incluso nel sito la nuova versione romena dell’articolo di Taras Rebikov sui motivi delle presenze degli scismatici ucraini al Monte Athos. Per adesso le versioni in romeno tardano alcuni giorni ad apparire, com’è naturale che accada con le pagine secondarie di un sito (e così come succede anche con anche le nostre traduzioni in italiano): ci sforziamo comunque di renderle disponibili appena possibile ai nostri lettori.
In questi giorni, sono successi tanti eventi in Ucraina da meritare due brillanti articoli di analisi da parte di Kirill Aleksandrov: 1) Nella prima analisi, intitolata “Luce tra le Chiese ortodosse”, possiamo leggere in russo e in italiano come le recenti celebrazioni dell’onomastico del metropolita Onufrij (nella foto) testimoniano il sostegno compatto dell’Ortodossia alla Chiesa canonica e al suo primate, e spingono il mondo secolare a porre fine alle ingiustizie. 2) Nella seconda analisi, intitolata “La guerra dei concili”, leggiamo in russo, in romeno e in italiano come gli scismatici si stanno preparando a una lotta intestina senza quartiere, e riusciamo a comprendere quali sono le idee che motivano i vari gruppi di ortodossi o di sedicenti tali in Ucraina.
Vi presentiamo in russo e in italiano il testo dell’intervista di Mikhail Tjurenkov del canale TV Tsargrad al professor Aleksej Osipov (nella foto), che fa osservazioni di gran rigore teologico sulle recenti riforme liturgiche della Chiesa di Roma e sulla mentalità che le determina. |