→ Il Blog del Parroco
Vi presentiamo un altro progetto di Andrew Gould, il designer di chiese ortodosse che sicuramente passerà alla storia come la figura di riferimento per gli stili ortodossi di questa generazione nei paesi occidentali. Il compito di questa volta è stato progettare la chiesa maggiore per un eremo in Alaska (una dipendenza del monastero di Platina, fondata l’anno successivo alla morte di padre Serphim Rose), cercando uno stile reminiscente di quello delle chiese russe storiche dell’Alaska, ma con un tratto distintivo nel rispetto della stessa tradizione. Anche questo è un progetto di frontiera (i monaci dell’eremo non sono nativi dell’Alaska, ma provengono dagli altri stati degli USA), e può essere un’ispirazione per chiese simili in altre parti del mondo.
28/05/2019
7 anni di attività del sito
La scorsa settimana il nostro sito ha compiuto 7 anni dal suo rinnovo sotto forma di blog nel 2012: sono stati anni di continua crescita non solo di conoscenze relative all’Ortodossia, ma anche di materiale messo a disposizione del pubblico (quasi 7500 tra voci di blog, documenti, articoli, video e altri materiali) e di impegno (calcoliamo circa 12.000 ore di lavoro complessivo, in maggior parte dedicate a ricerche e traduzioni). Anche i visitatori sono stati in continua crescita (oltre 784.000 accessi unici, corrispondenti a oltre 306 visitatori al giorno), e questo testimonia un genuino interesse. Siamo grati a tutti quelli che ci hanno aiutati con contributi, segnalazioni, commenti e facendo conoscere il sito in vari modi, ma soprattutto ai lettori passati e presenti, che ci hanno motivato a continuare su questo cammino.
27/05/2019
Metropolita Meletij di Chernovtsy: Non siamo bestiame – siamo il popolo dell’Ucraina (+VIDEO)
Siamo lieti di presentarvi un video con spiegazione in russo e in italiano che mostra una popolazione ortodossa a noi cara (quella di Chernovtsy e della Bucovina settentrionale) guidata da due vescovi a noi cari (il metropolita Meletij e l’arcivescovo Longin) mentre va in processione per le vie della città fino alla sede dell’amministrazione regionale, per dire la propria contro lo scempio perpetrato alla Costituzione ucraina, alla legge e al buon senso attraverso le persecuzioni statali contro la Chiesa.
La recente notizia che l’imponente chiesa greco-ortodossa della Santa Trinità a Chicago (nella foto) è stata messa all’asta per bancarotta ci ha fatto riflettere sul pericolo pastorale del fare passi più lunghi delle nostre gambe. In questi stessi giorni, abbiamo appreso da un nostro confratello, il monaco James (Silver) della OCA, la storia di una precedente chiesa greco-ortodossa a Chicago, costruita con abbondanza di fondi sul modello di Santa Sofia a Costantinopoli, e divenuta in breve (per ironia della sorte) una moschea. Vogliamo raccontarvi la storia di quest'altra chiesa, perché possiamo maturare insieme una prudenza pastorale nel valutare quali luoghi di culto siano ottimali per i fedeli ortodossi.
Studiamo in russo e in italiano la risposta a una domanda che si sente talvolta in giro, e che in sé è più che legittima: perché, se il Patriarcato di Mosca ritiene anticanonica l’autocefalia data all’Ucraina da Costantinopoli, non offre a sua volta un’autocefalia legittima alla Chiesa legittima? Forse è difficile per molti accettare che l’autocefalia alla Chiesa ucraina (quella vera) non è data perché la Chiesa ucraina non la vuole, ma solo così si può capire perché invece l'autocefalia offerta da Costantinopoli non è stata percepita come un dono, ma piuttosto come uno stupro.
Vi presentiamo in traduzione italiana il lungo saggio del nostro amico George Michalopulos sul Canone 28 del Concilio di Calcedonia, usato oggi profusamente per giustificare le pretese universalistiche del Fanar. Questo saggio è stato scritto addirittura nel 2009, dopo l’inquietante discorso dell’allora archimandrita Elpidophoros (oggi arcivescovo greco d’America) passato alle cronache con la sigla primus sine paribus. A rileggerlo, però, potrebbe essere stato scritto in questi giorni di arrogante uso di precedenti storici e canonici per giustificare ogni sorta di prevaricazione ecclesiale.
Padre Theodoros Zisis ci spiega in russo e in italiano cosa sta succedendo nelle Chiese ortodosse di lingua greca, in particolare la Chiesa di Grecia, come risultato della crisi ucraina: grazie a padre Theodoros capiamo qualcosa di più sulla situazione imbarazzante verso cui porta la politica di temporeggiamento dell’arcivescovo Hieronymos d’Atene (nella foto) nei confronti delle posizioni del Fanar.
22/05/2019
Il canto pasquale di un monaco ciecoEccovi il filmato del Canone pasquale cantato dal nostro confratello, il monaco Geremia del monastero di Dečani. Padre Geremia, da non vedente, ha sviluppato un particolare talento per la musica sacra, che qui ci offre nella celebrazione della Risurrezione del Signore.
Nella Chiesa ortodossa serba (così come in quella russa) le decisioni sinodali dei vescovi sono definitive solo quando ratificate dall’intero Concilio dei vescovi. Per questo, la Chiesa serba ha dovuto procedere con gradualità (che peraltro ne ha esaltato la prudenza) nella condanna delle azioni del Patriarcato di Costantinopoli in Ucraina. Dopo aver dichiarato nel novembre del 2018 che la riabilitazione degli scismatici era caninciamente infondata e non vincolante, il Concilio ha dovuto attendere la fine di febbraio per una raccomandazione di non concelebrare con gli scismatici ucraini. Questa raccomandazione è stata ratificata dal Concilio solo al termine della riunione conciliare conclusa il 18 maggio (di cui vi diamo la notizia in russo e in italiano), e da ora è vincolante per tutte le chiese del Patriarcato di Serbia.
Vi presentiamo la traduzione italiana dell’ultima serie di risposte di padre Andrew Phillips ai suoi corrispondenti. Nelle risposte ci sono allusioni a recenti scandali che coinvolgono vescovi, ma padre Andrew si rifiuta di identificare i casi per non cadere nella logica del sensazionalismo mediatico. Anche noi preferiamo non commentare ulteriormente tali vicende, che comunque non riguardano la scena italiana: possiamo tuttavia trarre dalle risposte di padre Andrew alcuni consigli di buon senso per sviluppare una sana attitudine ortodossa ai casi di corruzione che coinvolgono l’episcopato.
Vi presentiamo in russo e in italiano l’analisi di come stia degenerando la causa persa della “Chiesa ortodossa dell’Ucraina”, attraverso le affermazioni del falso patriarca Filaret. Anche se facciamo fatica a seguire argomentazioni di una simile follia, siamo costretti a riconoscere, come disse Polonio delle risposte di Amleto, che “c’è del metodo in questa follia”: purtroppo, si tratta del metodo del male allo stato puro, di cui sono corresponsabili (consapevoli o inconsapevoli) tutti quelli che hanno incoraggiato un tale scempio nell’Ortodossia ucraina.
Mentre la barca della "Chiesa ortodossa dell’Ucraina" continua a fare sempre più acqua, uno dei due metropoliti che hanno lasciato la Chiesa canonica per salire su quel relitto, Aleksandr Drabinko (nella foto), inizia a spiegare alla stampa i suoi dubbi, di cui potete leggere un estratto in traduzione italiana nella sezione "Confronti"dei documenti.
Quando un libro di scarso valore letterario ma di immensa diffusione influenza milioni di persone contro la fede cristiana, è compito di chiunque di noi cercare di rimettere le cose a posto per quanto possibile. A tal fine, vi trasmettiamo volentieri il testo russo e la traduzione italiana della critica a Origin, l'ultimo romanzo di (immeritato) successo di Dan Brown.
16/05/2019
La creazione della "Chiesa ortodossa dell'Ucraina" ha bloccato il dialogo tra ortodossi e cattolici
Vi presentiamo in russo e in italiano la notizia dei danni che continua a fare la creazione della struttura scismatica ucraina, questa volta nel campo del dialogo tra cattolici e ortodossi, come testimoniato dal vescovo Brian Farrell (nella foto), segretario del Pontificio Consiglio per la promozione dell'unità dei cristiani.
La nostra convinzione riguardo agli scismi nel mondo ortodosso è che lo scopo ultimo degli scismatici è quello di perpetuare gli scismi. Non ci stupisce vedere che già da pochi mesi dopo la sua raffazzonata “unificazione”, la nuova struttura degli scismatici ucraini appare sempre più come una barca che fa acqua. Ve ne presentiamo in traduzione italiana le ragioni, oltre ad alcune notizie degli ultimi (peraltro prevedibili) sviluppi.
15/05/2019
Messaggio presidenziale di pace in Ucraina
Vi presentiamo nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti due testi di Ol’ga Tsvilij sulle recenti iniziative presidenziali di pace in Ucraina. Nel primo testo (che vi presentiamo assieme al video del messaggio) vediamo in russo e in italiano le proposte di un appello alle popolazioni del Donbass e della Crimea, che il neo-presidente Zelenskij (nella foto) ha affidato alle parole delle personalità religiose più importanti (ortodossi, uniati, ebrei, musulmani). Tra queste abbiamo anche lo pseudo-patriarca Filaret, ma si nota la mancanza del “metropolita” Epifanij, capo della nuova struttura di matrice costantinopolitana. Nel secondo testo, scopriamo in russo e in italiano le ragioni per questo rifiuto di servire l’Ucraina da parte del nuovo”primate” di una struttura che ha fatto dell’ucrainismo il suo cavallo di battaglia.
14/05/2019
Come far rivivere una chiesa "morta"
La presbitera Frederica Mathewes-Green ci offre, e noi vi abbiamo tradotto in italiano, alcuni consigli pastorali su come far rivivere quelle chiese che sembrano aver fatto il loro tempo. Nelle chiese ortodosse in Italia una simile atmosfera si sente poco, a causa del recente arrivo di tanti immigrati ortodossi che hanno smosso la vita di quasi tutte le comunità, ma questi consigli sono sempre utili da imparare, perché tutte le comunità prima o poi passano i loro periodi di desolazione.
13/05/2019
Il padiglione del paradiso
Andrew Gould, il progettista di chiese ortodosse di Charleston che ci ha già affascinati con molti suoi progetti, ci presenta oggi un nuovo progetto di fusione di elementi di arte bizantina e islamica nel curioso contesto di un’esposizione di arte moderna. Con questo progetto, che possiamo seguire in traduzione italiana nella sezione “Testimoni dell’Ortodossia” dei documenti, ci sembra che Andrew Gould abbia realizzato il desiderio espresso da C. S. Lewis: “Quello che vogliamo non sono altri libretti sul cristianesimo, ma altri libretti di cristiani su altri argomenti – con il loro cristianesimo latente”. In altre parole, quando credenti come Gould sapranno far irrompere la loro visione cristiana in tutti gli aspetti del disegno artistico (inclusa la progettazione di ambienti mondani come una birreria), e della musica, e della poesia, e della scienza, e dell’economia, e della politica e di quant’altro... solo allora potremo dire che stiamo portando la nostra fede nella vita quotidiana.
Sabato 11 maggio, ignorando i desideri dei greci d’America che richiedevano un nuovo arcivescovo nativo degli Stati uniti e conoscitore della cultura americana, il Sinodo di Costantinopoli ha eletto come nuovo arcivescovo uno degli ultimi greci di Istanbul. Il metropolita Elpidophoros di Bursa (al secolo Ioannis Lambriniadis, nella foto), è noto come portavoce della posizione del patriarca di Costantinopoli come "primus sine paribus" (primo senza uguali), un’ecclesiologia non dissimile da quella papista. Se da una parte questo porterà un prevedibile rafforzamento dell’arcidiocesi americana nell’obbedienza fanariota, dall’altra affosserà le buone relazioni con le altre giurisdizioni ortodosse in America, un’opera nella quale l’arcivescovo dimissionario Demetrios aveva speso molto tempo ed energia.
Anche nel periodo pasquale non è stata abbassata la guardia sui rischi della crisi ucraina, e il metropolita Ilarion di Volokolamsk (nella foto) si fa ancora sentire sul tema della duplicità degli scismatici e sulle reazioni suscitate tra le Chiese ortodosse locali in tutto il mondo: vi presentiamo in russo e in italiano la sua ultima dichiarazione. |