→ Il Blog del Parroco
Il patriarca Teofilo III di Gerusalemme (nella foto) non ha concelebrato alla Teofania con gli scismatici ucraini, nonostante le pressioni subite da Costantinopoli, da Israele e dagli Stati Uniti. Il patriarca Giovanni X di Antiochia ha ribadito il suo pieno supporto alla Chiesa ortodossa ucraina canonica e alla Chiesa ortodossa russa, nonostante abbiano avuto inizio, come confermato di recente dal presidente Assad, tentativi artificiali di chiedere l’autocefalia del Libano per dividere il patriarcato di Antiochia.
Sulla pagina Facebook del Greek and Russian club, George Selinski ha pubblicato un’accurata analisi ripresa dal portale Pravoslavie i Mir, e che vi abbiamo tradotto in italiano per offrirvi un ulteriore punto di vista sul ruolo disastroso del Patriarcato di Costantinopoli in Ucraina.
20/01/2019
Siamo arrivati alle bombe nelle chieseCome se non bastassero le espropriazioni violente, i graffiti infamanti, gli incendi dolosi e altre amenità simili, l'accoglienza dei nazionalisti ucraini alla Chiesa ortodossa ucraina ormai comprende anche le bombe. Durante la veglia della Teofania alla cattedrale della trasfigurazione di Sumy (sotto, nelle foto), una bomba è stata fatta esplodere nel nartece, per fortuna senza vittime.
In questo video, di fronte a una chiesa recentemente sequestrata dai radicali di Svoboda a Zhitomir, potete vedere i due atteggiamenti dei fedeli e dei nazionalisti. Il prete legittimo è tenuto fuori dalla chiesa e strattonato, e quando lui e i fedeli si accontentano, con mitezza e coraggio, di pregare all'esterno, le loro preghiere sono sommerse dal canto dell'inno nazionale ucraino, da parte dei nuovi "fedeli" oggi incoraggiati dalla paterna protezione del Fanar.
Il metropolita Antonij (Pakanich, nella foto) di Borispol e Brovary aiuta a comprendere le reazioni corrette che i fedeli dovrebbero avere nei confronti delle ingiustizie che vediamo perpetrare in Ucraina: partecipare assiduamente alla vita della Chiesa (le “chiese” degli scismatici attraggono più che altro cristiani ortodossi nominali e indifferenti), non fidarsi delle polemiche dei social network,e cercare di difendere la verità e la giustizia sotto una guida spirituale. Presentiamo in russo e in italiano i consigli di vladka Antonij.
19/01/2019
Come il Fanar ha ingannato gli ucraini
Vi presentiamo un video di padre Georgij Maksimov con trascrizione italiana, dove vengono rivisitate le ragioni che possono far pensare al recente Tomos come a una truffa, che promette autocefalia portando sottomissione. Tuttavia, le riflessioni di padre Georgij non si fermano qui, e prendono in considerazione un certo numero di argomenti mai trattati pubblicamente fino a ora, tra cui il futuro delle parrocchie del “patriarcato di Kiev” in numerosi paesi del mondo (inclusa l’Italia). Queste riflessioni fanno del testo di padre Georgij una lettura affascinante anche per chi pensava di aver visto tutti i lati della crisi ecclesiale ucraina.
18/01/2019
Nuova Gerusalemme e Tutta la Rus'?
Il monastero di Nuova Gerusalemme (nella foto), di cui abbiamo offerto una presentazione alcuni giorni fa, è visto dall’arciprete Andrew Phillips come una sede ideale per una Chiesa ortodossa russa del XXI secolo. Con argomenti che vi abbiamo tradotto in italiano, padre Andrew ci invita a immaginare una dimensione internazionale dell’Ortodossia che riprenda il sogno del patriarca Nikon, che voleva in questo monastero, oltre che una meta di pellegrinaggio, anche un luogo dove i patriarchi ortodossi potessero riunirsi in libertà e in parità.
L'arciprete Aleksandr Bakhov (nella foto), che dirige il Dipartimento legale della Chiesa ortodossa ucraina, ridimensiona per noi in russo e in italiano le notizie mediatiche sui trasferimenti “in massa” di luoghi di culto alla nuova struttura fabbricata dal Fanar. Di fatto, quando si realizzano quante pressioni e intimidazioni sono in atto nell’Ucraina di oggi, ci si rende conto di quanto invece sia notevole la fedeltà degli ortodossi ucraini alla Chiesa canonica.
Vi presentiamo un video con la trascrizione italiana delle dichiarazioni fatte dal patriarca Irinej di Serbia, che sottolinea ancora come non ci troviamo di fronte a un conflitto di partiti tra “russi” e “greci”, ma tra il rispetto e il disprezzo per l’Ortodossia.
L’arcivescovo Daniil di Pamphylon (al secolo Volodymyr Zelinskij, nella foto), uno dei due ex esarchi inviati dal Fanar per preparare la struttura della nuova chiesa in Ucraina, ha rilasciato un’intervista al servizio ucraino della BBC, da cui l’Unione dei giornalisti ortodossi è riuscita a estrapolare alcune delle più inconcepibili tesi che siano mai state pronunciate, e che per chi ha lo stomaco abbastanza forte da seguirle, vi presentiamo in russo e in italiano. Ancora una volta si conferma la verità del detto giornalistico secondo cui, per screditare certi individui, non è necessario confutare le loro tesi: è sufficiente lasciarli parlare.
Vi presentiamo il testo russo e italiano dell’intervista rilasciata dal metropolita Ilarion (Alfeev) a Russia Today il 14 gennaio, con diverse notizie “dall’interno” su come le Chiese ortodosse autocefale del mondo (che vladyka Ilarion visita regolarmente) stanno reagendo agli illeciti di Costantinopoli in Ucraina.
16/01/2019
Il clero del decanato di Gertsa della diocesi di Chernovtsy riporta pressioni dalle autorità
Vi presentiamo la versione russa e italiana dell’appello fatto dal clero del decanato di Gertsa e del monastero di Banceni nella Bucovina ucraina (persone e luoghi che conosciamo bene). Anche tra di loro, che pure sono quasi tutti appartenenti alla minoranza di lingua romena, il nazionalismo ucraino sta esercitando pressioni, al punto da spingerli a fare propaganda per la "Chiesa ortodossa dell'Ucraina" scismatica. Finora la diocesi di Chernovtsy non ha inviato documenti di sostegno alla Chiesa canonica o al metropolita Onufrij, e questo non perché abbiano dei dubbi, ma perché la lealtà della diocesi a vladyka Onufrij (che vi è stato vescovo locale per oltre trent’anni) è pressoché assoluta. Il fatto che anche in Bucovina si tenti di far vacillare la fedeltà alla Chiesa canonica può essere un confortante segnale che gli scismatici non sanno davvero più che pesci pigliare.
Kirill Aleksandrov dell’Unione dei giornalisti ortodossi ci spiega in russo e in italiano come le autorità ucraine stiano tentando il tutto per tutto per sequestrare le chiese ortodosse e convincere le comunità a passare alla nuova struttura scismatica ucraina. In questi tempi di prova, occorre essere quanto mai vigili e capire la situazione.
15/01/2019
Padre Georgij Maksimov: la scelta non è tra "russi" e "greci", ma tra Ortodossia ed eresia
Vi presentiamo il testo russo e italiano di un lungo e dettagliato saggio sul papismo di Costantinopoli, scritto da padre Georgij Maksimov (nella foto), che è già apparso più volte sul nostro sito come diacono e poi prete missionario, e come intervistatore di molti ortodossi giunti alla Chiesa dai percorsi più diversi.
Dalle parole che vi abbiamo tradotto in italiano del capo degli uniati ucraini, Svjatoslav Shevchuk (nella foto), riguardo ai “fini ecumenici” dell’unione tra i cattolici e ortodossi a Kiev, si può capire perché il progetto costantinopolitano della Chiesa ortodossa “locale” in Ucraina sia tanto indigeribile non solo per la Chiesa romana (che nelle parole di papa Francesco invita i cattolici a non ingerirsi in questioni interne della Chiesa ortodossa russa), ma anche per tutta l’Ortodossia non soggetta al giogo fanariota. Ancora una volta, vediamo come un vero ecumenismo si può percorrere solo tra i figli più fedeli di ogni confessione religiosa, non tra quelli disposti a vendere la loro fedeltà per qualsiasi fine contingente, sia esso politico, ideologico o di qualche vaga filosofia “unionista”.
14/01/2019
Liturgia di Natale in IndiaRicordate Clement Nehamaiyah, il nostro fratello ortodosso indiano di Chandrapur di cui vi abbiamo presentato un articolo missionario e una testimonianza personale negli anni passati? Clement è stato ordinato sacerdote, e ha condiviso con noi in Italia le foto della sua prima Liturgia di Natale in India, che per l’occasione è stata ospitata nella parrocchia locale della Chiesa siro-antiochena. Eccovi alcune foto, assieme alla richiesta di padre Clement delle nostre preghiere per la missione ortodossa in India.
Presentiamo in russo e in italiano una notizia su un commento dell'arcivescovo Feodosij di Bojarka (uno dei vicari della diocesi di Kiev), che può apparire provocatorio, ma che mette amaramente il dito sulla piaga di una spaccatura nel mondo ortodosso che sarebbe da sconsiderati far finta di non notare.
Se già in Occidente siamo stati bersagliati di assurdità sul nuovo tomos come “espressione della volontà del popolo ucraino”, immaginiamo cosa può aver fatto a proposito l’apparato mediatico dello stato ucraino. Ebbene, a fronte di questa propaganda statale praticamente senza rivali, eccovi nella sezione "Geopolitica ortodossa" dei documenti la traduzione italiana di un interessante articolo che spiega cosa pensa il popolo ucraino nei sondaggi.
Vi presentiamo il testo russo e italiano delle dichiarazioni del metropolita Antonij (Pakanich, nella foto), cancelliere della Chiesa ortodossa ucraina, che ci invita con un’arguta metafora storica a fare un paragone tra la Chiesa apostolica e la struttura recentemente formata in Ucraina.
In un messaggio a una conferenza teologica, il patriarca Daniel della Romania (nella foto) affronta i temi delle minacce all’unità della Chiesa. Anche se il messaggio è un’esortazione generica e non presenta i caratteri di una dichiarazione primaziale, non è difficile scorgere alcuni riferimenti all’importanza del consenso inter-ortodosso, tenendo conto soprattutto del fatto che proprio davanti al Santo Sinodo romeno il patriarca Bartolomeo ha dichiarato che sta deviando dalla tradizione del suo stesso patriarcato. Vi presentiamo la traduzione italiana dell’articolo sul messaggio del patriarca Daniel.
13/01/2019
La trappola nel tomos
Il sito Orthodox Synaxis continua a fornirci riflessioni teologiche di alto livello. Vi presentiamo la traduzione italiana dell’ultimo saggio, che analizza le deviazioni del recente tomos ucraino dagli analoghi documenti del passato. |