→ Il Blog del Parroco
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12/11/2019
Il tradimento di Isengard
Prendendo come spunto un dettaglio del Signore degli Anelli di Tolkien, George Michalopulos riflette sulla portata del recente voltafaccia del patriarca Theodoros, facendo alcune considerazioni interessanti che abbiamo ritenuto utile presentarvi in traduzione italiana.
Vi presentiamo la versione italiana del saggio di Andrej Vlasov, che critica la strana neutralità che la Chiesa di Cipro vuole avere tra Mosca e il Fanar, ma esimendosi al tempo stesso di fare le dovute considerazioni sul divario tra la posizione fanariota e la tradizione ortodossa.
11/11/2019
Verso un esarcato africano?
La recente presa di posizione del Patriarcato d’Alessandria replica su tutto il continente africano la situazione che si è creata con la Chiesa di Grecia, ma con una particolarità fondamentale: a differenza della Grecia, non esistono in Africa popolazioni cristiane ortodosse (per lo meno di ortodossi calcedoniani) di origine sub-apostolica o antica. Per questo, la situazione africana può vedere in futuro un inaspettato sviluppo di comunità locali dipendenti dalla Chiesa russa, che (a differenza del Fanar) ha generalmente rispettato il territorio delle altre Chiese locali, ma che potrebbe non sentirsi obbligata a una simile politica di rispetto verso tutto il continente africano. Leggiamo che cosa potrebbe succedere nella traduzione italiana dell’analisi di padre Andrew Phillips.
10/11/2019
Il voltafaccia di Theodoros d'Alessandria
I "tempi interessanti" che stiamo vivendo continuano a fornirci colpi di scena nelle già fin troppo complesse vicende della crisi ucraina. Oggi è la volta del patriarca Theodoros II di Alessandria, che ha iniziato a commemorare gli scismatici ucraini e ne ha dato l'annuncio avendo al suo fianco, tra tutti i possibili consiglieri, l'ambasciatore di Grecia in Egitto. Chi ha un po' di sale geopolitico in zucca non troverà difficile unire i puntini: il Ministero degli esteri greco, che dovrebbe finanziare il Patriarcato d'Alessandria ma che in questi tempi di crisi dipende pesantemente dalla Segreteria di stato americana, minaccia di togliere i fondi al Patriarcato di Alessandria, a meno che questo non sia disposto a fare un piccolo sacrificio a mammona. Se qualcuno trova la nostra conclusione un po' azzardata, sappia che non siamo i primi ad averla raggiunta. La cosa più triste in questo patetico gioco di pressioni politiche e di divisioni forzate degli ortodossi è che il patriarca Theodoros conosce bene l'Ucraina, ha servito per diversi anni a Odessa, parla il russo e appena nel settembre 2018 si era presentato ai fedeli ucraini come un difensore di una canonicità che, per una ragione o per un'altra, oggi non sembra più rispettare.
Vi riportiamo in traduzione italiana alcune severe parole di accusa mosse dallo stimato anziano Gabriel del Monte Athos (nella foto) al patriarca Bartolomeo.
Vi presentiamo una foto-galleria con interessanti immagini aeree delle chiese che coloni ortodossi dall’Europa dell’est hanno fondato tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX secolo nelle pianure canadesi dell’Alberta.
Per risolvere i conflitti interni alla Chiesa ortodossa l’ultima istanza è una decisione conciliare recepita dalla pienezza della Chiesa. È a questa decisione che si sono appellati primati, sinodi e vescovi di diverse Chiese ortodosse locali. Ora un appello a tale soluzione conciliare, che possa travalicare anche l’ostruzionismo del Fanar, è stato fatto in termini autorevoli dai metropoliti Seraphim di Citera e Seraphim del Pireo (nella foto), e ve ne riportiamo la notizia in italiano.
07/11/2019
L'autocefalia della Chiesa serba nel 1219 come paradigma dell'acquisizione canonica dell'autocefalia
Dopo che nell’ultimo anno abbiamo sentito parlare usque ad nauseam di autocefalia a proposito dell’Ucraina, non ci farà male studiare un caso storico di autocefalia solida e indisputata di una Chiesa ortodossa, quella serba, nella traduzione italiana del relativo saggio di padre Vladimir Vranić. Una buona familiarità con le cose vere è uno dei metodi migliori per riconoscere a prima vista quelle false.
06/11/2019
La missione indonesiana della ROCOR passa sotto l'esarcato patriarcale del Sud-est asiatico
Vi riportiamo in italiano la notizia della ricollocazione delle parrocchie della ROCOR in Indonesia sotto il nuovo esarcato del Sud-est asiatico guidato dal metropolita Sergij, in seguito a uno sforzo concertato assieme da entrambe le giurisdizioni. Il passaggio ci sembra un gesto pastorale di buon senso, perché queste parrocchie passano dalla cura di un vescovo anziano residente in Australia a quella di un metropolita giovane residente a Singapore, molto più vicino a loro e attualmente alla guida di numerosi sforzi missionari nei paesi asiatici. Quando c'è la compresenza di giurisdizioni multiple su uno stesso territorio, questo sembra uno dei modi migliori per risolvere i problemi.
06/11/2019
Buon compleanno, vladyka Onufrij!
Il 5 novembre 2019 il metropolita Onufrij ha compiuto 75 anni. Con profonda gratitudine per il suo servizio alla Chiesa, preghiamo che il Signore lo conservi a lungo tra noi. Per molti anni! Многая лета!
05/11/2019
Una decisione salutare
Vi presentiamo la traduzione italiana dell’editoriale di ottobre 2019 dal sito dell'OLTR, che analizza e sostiene le decisioni dell’arcivescovo Jean (nella foto, nel momento in cui il patriarca Kirill lo eleva al rango di metropolita), e saluta nella recente riunificazione di Rue Daru con la Chiesa russa il compimento profetico dell’invito fatto nel 2003 dal patriarca Alessio II a tutta l’Ortodossia russa dell’Europa occidentale.
Vi presentiamo nella sezione “Etica” dei documenti la traduzione italiana dei pareri di alcuni sacerdoti ortodossi russi sulla delicata questione dei coinvolgimenti nella vita ecclesiastica nella sfera politica.
Vi presentiamo nella sezione “Omiletica” dei documenti la traduzione italiana della predica tenuta la scorsa domenica da padre John Whiteford, che commenta il caso del piccolo James Younger (a destra nella foto), un bambino ortodosso del Texas che la madre vuole sottoporre a un dubbio iter di transgenderismo.
02/11/2019
Domande e risposte (ottobre 2019)
Ecco a voi in traduzione italiana l’ultima serie di risposte di padre Andrew Phillips alle domande dei suoi lettori.
01/11/2019
Una vocazione speciale
Il discorso del patriarca Kirill che vi abbiamo tradotto alcuni giorni fa, è stato commentato dal nostro amico George Michalopulos, con riferimento alla “vocazione speciale” della Russia di essere una roccaforte del cristianesimo ortodosso, senza particolari eccezionalismi, senza alcun disprezzo per gli altri popoli e paesi, ma con la consapevolezza di una responsabilità nel difendere la fede. Vi presentiamo in traduzione italiana le parole con le quali George, pur orgoglioso del suo retaggio di greco-americano, “sceglie la Russia”.
31/10/2019
"Una pugnalata alla schiena"
Con queste parole, la Chiesa ortodossa ucraina commenta il riconoscimento degli scismatici ucraini da parte dell'arcivescovo di Atene, come spiega l’articolo che vi abbiamo tradotto in italiano, e che riporta il comunicato ufficiale dalla Chiesa ucraina. Perché la Chiesa (solo in parte) autocefala di (non tutta la) Grecia non si sentisse sola nella divisione e nel tradimento, notiamo come sia stata nuovamente ufficializzata in Lettonia un’anti-chiesa sotto lo Scismarcato ecumenico, proprio quando l’Ortodossia era riuscita a diventare la religione principale del paese grazie agli sforzi del Patriarcato di Mosca. Non poteva durare così pacificamente, e qualcuno ha sentito il bisogno di portare a tre gli scismi sul territorio canonico della Chiesa russa, dopo quelli in Estonia e in Ucraina. Di fronte a questa trinità poco santa di attentati all’unità ortodossa, non ci resta che concludere, come ci insegna il detto francese, "plus ça change, plus c'est la même chose".
30/10/2019
Due interviste a parroci nell'Unione Europea
Il 29 novembre sono apparse casualmente insieme due interessanti interviste a parroci della Chiesa ortodossa russa: 1) il nostro amico padre Andrew Phillips è stato intervistato da un sito della Chiesa ortodossa serba, e vi presentiamo la versione italiana dell’intervista. 2) il nostro amico Sergej Mudrov, instancabile a girare per le parrocchie russe di tutta l’Europa, ha intervistato l’arciprete Vitalij Babushin (a destra nella foto), rettore della parrocchia del Patriarcato di Mosca a Stoccolma, e vi abbiamo preparato la traduzione italiana dell’intervista.
30/10/2019
Geronimo!
Chi l'avrebbe mai detto che il grido di lancio dei paracadutisti americani si sarebbe associato così bene al nome dell'arcivescovo d'Atene per quanto riguarda un salto nel vuoto? Ebbene sì, sembrerebbe (a meno che qualcuno non abbia fatto circolare un falso) che Hieronymos d'Atene e di [non] tutta la Grecia abbia dato una risposta ufficiale alla lettera irenica d'elezione dello pseudo-metropolita Epifanij, compiendo proprio uno di quei gesti di riconoscimento degli scismatici che era stato diffidato dal compiere (non solo dal Santo Sinodo della Chiesa ortodossa russa, ma pure da un certo numero dei più intelligenti e lungimiranti dei suoi stessi vescovi). Anche di questo atto seguiranno nei giorni a venire diverse interpretazioni e studi, e cercheremo di portarvi a conoscenza di tali sviluppi. Per il momento, preferiamo invitarvi a mantenere la speranza e la calma nel cuore, con le parole di qualcuno che sa tuffarsi in abissi ben più profondi, perché protetto dal paracadute più sicuro che ci sia, il velo protettivo della Madre di Dio:
"Quando non possiamo risolvere da soli i nostri problemi, dobbiamo rivolgerci alla Madre di Dio e chiederle aiuto. Non ci sono situazioni senza speranza nella vita. Solo noi non vediamo una via d'uscita, perché siamo peccatori. Non abbiamo saggezza, discernimento e umiltà. Ma la Madre di Dio attraverso le sue preghiere ci aiuterà sempre e mostrerà la via d'uscita dalle situazioni in cui ci troviamo". Metropolita Onufrij, 1/14 ottobre 2019
Eccovi due altri approfondimenti sulla crisi ucraina: 1) la conversazione del diacono Sergej Geruk con l' arcivescovo Feodosij (Snigirev, nella foto) di Bojarka, portavoce della Chiesa ortodossa ucraina, sui rischi dello scisma e le speranze del mondo ortodosso; 2) la riflessione sulle ultime ipocrisie fanariote espresse al Monte Athos, dove i russi sono stati accusati di “nazionalizzare” il Monte Santo, in parole espresse paradossalmente in un eremo russo che negli ultimi decenni è stato grecizzato senza che da parte russa ci sia stata alcuna obiezione.
28/10/2019
Una presenza ortodossa in India
Vi presentiamo la traduzione italiana di un saggio di Sergej Soloviev, che esplora le condizioni dell’Ortodossia in India oggi e le prospettive del potenziale missionario nel paese. |