→ Il Blog del Parroco
Il Patriarcato di Costantinopoli, 20 anni dopo la pubblicazione dei "Fondamenti della concezione sociale della Chiesa ortodossa russa", ha prodotto (grazie a un gruppo di accademici della propria arcidiocesi americana) un documento di etica sociale che almeno nei circoli ortodossi (o forse in quelli dell’ecumenismo) farà parlare un bel po’ di sé. Vi presentiamo ben tre testi a proposito: - Una recensione critica del documento da parte degli editori del blog Orthodoxy and Heterodoxy; - Una comparazione tra questo documento e il precedente testo della Chiesa ortodossa russa, da parte di Andrej Vlasov dell’Unione dei giornalisti ortodossi; - Una nota del blog Orthodox Synaxis, che trova nel documento un importante spunto di autocritica nel condannare il razzismo e il filetismo.
Vi presentiamo in traduzione italiana l’intervista che il nostro amico Konstantine Tsertsvadze ha fatto a Tamuna Gochiashvili, iconografa e discepola del santo anziano Gabriele (Urgebazde). L’intervista racconta alcuni episodi edificanti e un miracolo dell’anziano georgiano, oltre alla descrizione di un’icona dedicata ai santi protettori dalle epidemie.
Ascoltiamo in traduzione italiana l’ammonimento del metropolita Antonij (Pakanich, nella foto) di Borispol e Brovary sulle degenerazioni del patriottismo, che in pochi paesi contemporanei sono tanto evidenti quanto in Ucraina.
26/05/2020
900.000 visitatori
Il 25 maggio 2020 (appena passato l’ottavo anniversario del rinnovo del nostro sito) abbiamo superato i novecentomila visitatori, con una media di oltre centododicimila all’anno. Vi ringraziamo tutti per le vostre visite, che per noi sono molto preziose, e vi incoraggiamo a continuare a usare i contenuti del sito per aiutarci ad arrivare al traguardo del milione, che con questo passo sarà raggiunto in meno di un anno.
26/05/2020
Ai confini della realtà
I giorni della riapertura delle chiese hanno visto scene degne del famoso telefilm di fantascienza: Gail Sheppard, la moglie del nostro amico George Michalopulos, ci offre una riflessione sulle condizioni assurde in cui si trovano i fedeli ortodossi, soprattutto in America, dove sembra che certi vescovi si stiano occupando molto più della disinfezione dei corpi che della salvezza delle anime. Se siete pronti anche voi a fate un tuffo ai confini della realtà, provate anche voi a leggere questo saggio, e buon viaggio nel mondo del paradossale!
Vi presentiamo in traduzione italiana un lungo saggio in due parti di padre Valerij Dukhanin, che prende in rassegna tutte le pandemie che hanno funestato l’umanità nell’ultimo millennio, focalizzandosi sulla situazione in Russia, ma senza dimenticare diversi altri paesi. Le storie da lui raccontate e le conseguenze dei fatti narrati ci servono da guida preziosa per trarre un insegnamento spirituale dai tempi della pandemia presente.
Ringraziamo Adriano Frinchi per aver diffuso sul blog La Santa Rus’ la riflessione di padre Giovanni Guaita (nella foto) sul valore dela crisi del cornavirus nella vita di uno ieromonaco ed eremita urbano. Не дамо светиње ("non cederemo i nostri luoghi santi") è un video di sostegno alla Chiesa ortodossa serba e ai fedeli in Montenegro sotto persecuzione. Avviato dal teologo serbo Krsto Stanišić, comprende i messaggi di sostegno da persone di 30 nazioni diverse: per l’Italia, parla il nostro caro amico e webmaster ortodosso, Domenico Oliveri.
Vi presentiamo in traduzione italiana le ultime notizie dalle nostre sorelle del convento di santa Elisabetta a Minsk (nella foto), dove la riapertura delle chiese e dei laboratori ha riportato la vita e il lavoro a molte centinaia di persone.
Per decisione patriarcale, i due vescovi Ignatij (Tarasov, a sinistra) di Kostomuksha e Kem e Ignatij (Buzin, a destra) di Armavir e Labinsk sono stati rimossi dall'amministrazione delle loro diocesi fino al termine di un procedimento del tribunale ecclesiastico nei loro confronti. I casi giudiziari di entrambi i vescovi sono secretati, per cui, al di là del riferimento ad accuse ben documentate di offese incompatibili con la carica episcopale, non ci è dato di sapere altro a proposito. Questa notizia dovrebbe farci pensare, quando ci capita di criticare i vescovi russi perché li riteniamo troppo formalisti e schematici nelle loro decisioni. Può darsi che questo sia un prezzo da pagare per seguire regole che sono in realtà a tutela di tutti noi, e che impediscono ai vescovi di abusare dei loro poteri.
Nella notte tra il 19 e il 20 maggio, l'arcivescovo Pimen di Suceava (al secolo Vasile Zainea, nella foto) si è addormentato nel Signore dopo un mese di ricovero per complicazioni legate al coronavirus. A 90 anni era il vescovo più anziano della Chiesa romena. Eterna la sua memoria! Veșnica lui pomenire!
Vi presentiamo in traduzione italiana una recente intervista per il New York Times a Rod Dreher, il giornalista ortodosso americano che conosciamo su questo sito fin dal 2013. Sul tema del fascino delle “religioni strane” nell’America contemporanea, Dreher analizza i caratteri con cui l’Ortodossia fa colpo su credenti e ricercatori insoddisfatti dal panorama del cristianesimo occidentale.
Con la ripresa delle eucaristie pubbliche, si vede riesumare ancora una volta la questione dell’uso del cucchiaio liturgico nella comunione ortodossa. Nella Chiesa ortodossa romena si era recentemente aperto un dibattito sulla liceità dei cucchiai monouso, ma nelle recenti direttive patriarcali, tale pratica viene rifiutata nel modo più categorico, come possiamo leggere in traduzione italiana in un articolo dedicato a questo tema.
Ricordiamo uno dei più significativi testimoni dell'Ortodossia in Occidente: l'arcivescovo Antonij (Bartoshevich), in un post recente di padre Andrew Phillips, che era stato ordinato da lui al sacerdozio nel 1991. Nel 2013 avevamo già pubblicato un suo ricordo scritto da Bernard Le Caro, e questo nuovo articolo ne è un ideale complemento.
Il vescovo Panteleimon (Shatov), a capo del Dipartimento sinodale della beneficienza e del servizio sociale della Chiesa russa, noto da anni sul nostro sito, sta oggi dirigendo un servizio di grande importanza nella crisi del coronavirus, con quasi cento linee telefoniche dedicate all’assistenza per fornire a chi chiama un’ampia gamma di aiuti, dal cibo alle medicine, dal supporto psicologico al contatto con i sacerdoti. Vi presentiamo in traduzione italiana il resoconto dell’iniziativa.
17/05/2020
"Comunione online": perché no?
In questi giorni si sono visti alcuni casi di “sacerdoti” scismatici ucraini che sono arrivati a proporre ai loro fedeli collegati online di consacrare il pane e vino “a distanza”, nelle loro case, Questa aberrazione, che ha subito provocato imbarazzanti smentite e prese di distanza da parte delle stesse gerarchie scismatiche, è l’oggetto di una nuova analisi di Kirill Aleksandrov che vi presentiamo in traduzione italiana, per offrire una riflessione sulle implicazioni di un ulteriore abuso pseudo-ecclesiale.
Chi può essere confuso dalle indicazioni (non sempre chiare) che l’Italia ha dato per la ripresa delle attività religiose farà bene a ricordare che l’Ucraina non ha dato NESSUNA direttiva in proposito, come lamenta il cancelliere della Chiesa ortodossa ucraina, il metropolita Antonij (Pakanich, nella foto) in un articolo che vi presentiamo in traduzione italiana.
Il 15 maggio il sito del Ministero dell’interno ha dato la notizia della sottoscrizione di una serie di protocolli con le indicazioni per la ripresa delle funzioni religiose. Possiamo leggere qui in formato PDF il protocollo relativo alle comunità ortodosse. Eccovi un breve video con i ringraziamenti della città di Bergamo all’equipe medica dell’esercito russo che ha offerto il suo aiuto per combattere il virus: (Video non disponibile - chiedetevi perché)
15/05/2020
I copti devono cercare un’unione ecumenica con la Chiesa ortodossa russa prima di ogni altra Chiesa
Vi presentiamo in traduzione italiana un saggio in cui l’autore del blog Coptic Literature descrive la Chiesa ortodossa russa come il partner ideale del dialogo di riunificazione dei copti con l’Ortodossia calcedoniana. Non sappiamo se l'autore copto sia consapevole che dopo la metà del XIX secolo vi fu un tentativo, simile a quello da lui idealizzato, di riunificazione tra ortodossi calcedoniani e non calcedoniani in Egitto. Il processo di riunificazione avrebbe comportato un reciproco riconoscimento dei due papi e patriarchi ortodossi locali (Kyrillos IV dei copti e Kallinikos dei greci), e verosimilmente vi avrebbe giocato un certo ruolo l'Impero Russo, tradizionale protettore dei cristiani del Medio Oriente. Quel tentativo fu silurato dalla diplomazia britannica, anche allora terrorizzata da una crescita dell'influenza russa nella regione, ma a quanto sembra, anche quando cambiano i giocatori, la partita continua a rimanere la stessa... |