→ Il Blog del Parroco
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27/10/2020
I monasteri rupestri della Crimea
Ieri vi abbiamo presentato una denuncia piuttosto preoccupante sulle condizioni presenti del Monte Athos. Siamo consapevoli che molti ortodossi, nel nostro paese, non hanno altri punti di riferimento monastico se non il Monte Athos, e ci dispiace che il loro mondo sia così scosso dalle notizie presenti. Ci preme tuttavia ricordare che il Monte Athos è solo uno dei luoghi monastici dell’Ortodossia (per quanto importante), e che molti altri aspettano solo di essere scoperti. Oggi ve ne presentiamo uno dei meno conosciuti, sotto forma di galleria fotografica.
26/10/2020
Notizie tristi dal Monte Athos
Padre Andrew Phillips ci presenta le parole di un noto padre spirituale del Monte Athos, l’anziano Gavriil (nella foto), che senza mezzi termini denuncia la corruzione del Monte Athos al servizio di un’ideologia che non ha paura di definire infernale. Leggiamo in traduzione italiana come la capitolazione alla causa degli scismatici ucraini sta infettando il Monte Athos di mentalità anti-ortodossa.
Alla Liturgia del 24 ottobre 2020, l’arcivescovo Chrysostomos di Cipro (nella foto) ha commemorato il capo della “Chiesa ortodossa dell’Ucraina” Epifanij Dumenko, contraddicendo le proprie stesse esortazioni a non riconoscere gli scismatici ucraini senza un consenso inter-ortodosso. Per di più gli mancava anche il consenso del Sinodo della sua stessa Chiesa. Alla Liturgia (con una consacrazione episcopale) era presente anche il metropolita Athanasios di Limassol, che aveva dovuto subire lo scorso anno l’inganno del patriarca Theodoros d’Alessandria, giunto nella sua diocesi a commemorare gli scismatici dopo aver promesso di non farlo. Alla commemorazione degli scismatici da parte del suo stesso primo ierarca, il metropolita Athanasios è uscito immediatamente dalla chiesa in segno di disaccordo. Ora è giunto il momento per molti altri segni simili da parte di chi non si vuole sottomettere alle inqualificabili azioni e agli squallidi voltafaccia della mafia fanariota.
Chiudiamo con la seconda parte la magistrale lezione di storia (e di derive teologiche) di Pavel Darovskij, che speriamo possa essere citata a tutti i sedicenti esperti di ecumenismo o di politiche vaticane che sostengono che “nel mondo ortodosso manca il dialogo tra le Chiese”, e sia loro ricordato che per parlare di Ortodossia bisogna per lo meno conoscerne i documenti più importanti.
Il portavoce della “Chiesa ortodossa dell’Ucraina”, Evstratij Zorja (sulla destra nella foto), testimonia come non sia necessario confutare gli scismatici ucraini per sottolinearne le assurdità: basta lasciarli parlare. Osservate con attenzione il resoconto della vanteria di Zorja, che afferma di avere avuto più fedeli alla sua liturgia domenicale di quanti ne abbia avuti il metropolita Onufrij a Kiev, e comparatelo con le fotografie messe in rete dallo stesso Zorja sul suo account di Facebook. Poiché il tema riguarda la crisi ucraina, abbiamo messo il resoconto nella sezione “Confronti” dei documenti, ma confessiamo di essere stati fortemente tentati di collocarla nella sezione umoristica del sito.
23/10/2020
Eterna memoria: protoierei Dimitrj Smirnov
Il 21 ottobre 2020 si è addormentato nel Signore l'arciprete Dimitrij Smirnov (nella foto), che abbiamo seguito più volte dal nostro sito. Padre Dimitrij è stato uno dei più grandi predicatori della Russia, e chi desidera può ancora apprezzare le sue doti di comunicatore, che si possono vedere in questo articolo in cui spiega come convinceva le donne a non abortire, o in questo breve video in cui sottolinea la verità delle affermazioni sulle radici cristiane della Russia. Eterna memoria! Вечная память!
22/10/2020
Mt 27:46: Perché mi hai abbandonato?
Padre John Whiteford risponde a una domanda su uno dei versetti più oscuri e drammatici della storia della passione del Signore, con una serie di citazioni patristiche che vi presentiamo in traduzione italiana.
In questi giorni il patriarca Bartolomeo si trova in Italia, ma le sue mire vanno ben oltre (e stanno danneggiando molti cristiani ortodossi), ed è opportuno monitorarle con attenzione. È quello che ha fatto Konstantin Shemljuk in due ottimi saggi: nel primo valuta l’inquietante demolizione della struttura dell’Arcidiocesi greca d’America per mano dello stesso arcivescovo, e nel secondo ci offre una previsione degli effetti dell’invito a una visita in Ucraina esteso il 16 ottobre dal presidente Zelenskij.
Partendo dalla notizia piuttosto imbarazzante che sul sito del Patriarcato di Costantinopoli non sono più disponibili dal 2020 i testi dei tomoi d’autocefalia rilasciati nella storia dal Trono ecumenico, Pavel Darovskij ci invita a esaminare tali testi per capirne i cambiamenti avvenuti nei secoli (e le contraddizioni nella condotta del Fanar, che giustificano il tentativo di spazzare questi documenti sotto al tappeto). Nella prima parte del saggio di Darovskij, leggiamo in traduzione italiana la comparazione dei documenti d’autocefalia dal 1590 (Chiesa russa) al 1937 (Chiesa albanese).
Vi presentiamo le fotografie aeree di Mikhail ed Ekaterina Pogorelskij, che ritraggono chiese e monasteri di cinque province della Russia.
18/10/2020
Letteratura fantastica e Vangelo
Un tema che ci è particolarmente caro è il rapporto tra la letteratura fantastica e la fede cristiana. Oggi vi parliamo di due famosi autori di questo genere letterari in un paio di testi: il primo è un breve saggio sulla profondità evangelica del libro La storia infinita di Michael Ende, per la cui pubblicazione siamo grati al blog Ricognizioni; il secondo è un video con trascrizione italiana su C. S. Lewis e l’Ortodossia di padre Andrew Cuneo, rettore di una missione californiana della Chiesa Ortodossa in America.
17/10/2020
In memoriam: metropolita Gennadios (Zervos)
La Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia e Malta ha annunciato che venerdì 16 ottobre 2020 si è addormentato nel Signore il metropolita Gennadios (Zervos, nella foto), che da quasi 25 anni reggeva l'arcidiocesi dalla sede di Venezia. Ci uniamo al lutto dei nostri fratelli, ricordando la benevolenza paterna del loro metropolita e l'ospitalità con cui spesso ci ha accolti. Αιώνια η μνήμη! Eterna memoria!
16/10/2020
Liturgia archieratica di Rito Antico a Pskov
Il metropolita Tikhon (Shevkunov, nella foto) ci mostra come il vescovo ortodosso deve essere il vescovo di TUTTI i credenti della sua diocesi, anche quelli che per ragioni di rispetto della tradizione hanno mantenuto forme cultuali antiche, anche quelli che pregano con forme a cui egli stesso non è abituato. Nell’articolo con video che documenta la sua celebrazione di una Liturgia archieratica (la prima di questo genere a Pskov da diversi secoli), possiamo vedere e sentire questo approccio pastorale.
Nella storia della Chiesa è successo più volte che determinate suddivisioni ecclesiali siano rimaste separate tra loro, ma non sempre si è trattato di scismi. Tuttavia, queste separazioni storiche sono usate come pretesti da scismatici veri e propri, per giudicare separazioni ben più gravi. Vediamo in traduzione italiana perché san Giovanni di Shanghai e di San Francisco non può essere usato per simili pretesti.
Eccovi l’ultima serie di risposte di padre Andrew Phillips alle domande dei suoi corrispondenti su vari temi, dal Monte Athos alla diaspora greca e russa, dai confronti con i cattolici romani alle origini dei copricapi clericali.
Vi presentiamo in traduzione italiana la testimonianza di matushka Elena Mitrović, moglie russa di un prete serbo, che offre un prezioso aiuto di mediazione tra due popoli, aiutando a spiegare le particolarità di un paese (la Repubblica serba di Bosnia) sconosciuto ai più e a integrarlo con tutto il mondo ortodosso: ecco un aspetto che dovrebbe essere prioritario anche nelle nostre parrocchie e comunità.
L’ingresso della questione macedone negli sconsiderati giochi di potere del Fanar sta rischiando di aprire un’altra spaccatura nel mondo ortodosso, con l’aggravante che – a quanto succede in Ucraina – gli autocefalisti godono davvero di un supporto popolare tra la popolazione macedone. Osserviamo come si sta sviluppando questo nuovo fronte nella traduzione italiana dell’analisi di Konstantin Shemljuk.
11/10/2020
Il pellegrinaggio di santa Parascheva diventa occasione di violazioni della libertà religiosa
L'annuale pellegrinaggio alle reliquie di santa Parascheva nella città di Iași è divenuto un banco di prova di come la legislazione anti-covid può trasformarsi in legge repressiva anti-cristiana. Mentre nessuno mette in dubbio che il pellegrinaggio sia una fonte di grande assembramento, con grandi processioni pubbliche e raduni di fedeli nella cattedrale, sarebbe stato sufficiente sospendere questi eventi, come in effetti è stato fatto. Ma sua Eminenza il metropolita Teofan (Savu, nella foto) lamenta una serie di altre discriminazioni: a chi viene dall'esterno, è dato l'accesso a Iași per qualsiasi ragione fuorché la venerazione di santa Parascheva, attorno alla cattedrale ci sono più poliziotti che fedeli, e a chi è entrato in città per altri motivi è proibito di avvicinarsi alla cattedrale. Non essendoci più il problema dell'assembramento di massa, queste restrizioni sono di fatto discriminazioni dirette della libertà religiosa.
È veramente un’esperienza liberatoria dare la notizia della fine di una persecuzione contro i cristiani. Leggiamo in traduzione italiana come si festeggia in Montenegro dopo che la scandalosa legge “sulla libertà di religione” (in realtà una legge di espropriazione dei beni più antichi della Chiesa ortodossa del paese) ha perso la sua pericolosità, ed è ora in corso di emendamento per diventare una vera legge sulla libertà religiosa.
09/10/2020
Covid 19 – il disastro economico evitabile
Ascoltiamo da padre Andrew Phillips alcune parole in controtendenza sulla prevedibile nuova diffusione del Coronavirus e sulle conseguenze spirituali delle previsioni allarmistiche. |