→ Il Blog del Parroco
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23/02/2022
Africa: la valanga continua
Oggi vi presentiamo altre quattro notizie dall'Africa, testimoni non solo di una valanga di novità, ma anche di una valanga di conversioni, che non riguardano solo i passaggi dal Patriarcato d'Alessandria alla Chiesa russa: si stanno avvicinando all'Ortodossia anche comunità che finora ne erano rimaste lontane. Forse tra le ragioni di tali diffidenze c'era anche l'attitudine della lobby episcopale greca in Africa: da queste storie emerge un inquietante scenario di mala gestione missionaria e pastorale, alla quale la Chiesa russa saprà porre rimedio, se non in chiave qualitativa, quanto meno in termini di quantità di contatti e di assistenza. Ecco le quattro notizie: 1. 170 chierici hanno ora lasciato la Chiesa d'Alessandria per la Chiesa ortodossa russa 2. La Chiesa ortodossa russa respinge la decisione del tribunale del Patriarcato d'Alessandria 4. Altre otto parrocchie in Nigeria si trasferiscono nella Chiesa ortodossa russa
22/02/2022
Come sono apparsi i cristiani russi in Cina
Oggi Georgij Manaev ci porta in un viaggio di quasi 400 anni di storia dell'Ortodossia in Cina, corredato di interessanti fotografie antiche.
Vi presentiamo l'analisi che Kostantin Shemljuk fa del progetto di concordato tra il Vaticano e l'Ucraina, e dei rischi che questo progetto porta inevitabilmente con sé: aumento delle sperequazioni su base religiosa nel paese e aggravamento dell'odierna politica di oppressione dell'Ortodossia ucraina.
L'arciprete Georgij Maksimov (nella foto) è uno dei due sacerdoti inviati in Africa a ricevere i chierici e le comunità che hanno deciso di passare alla Chiesa ortodossa russa. Dopo aver ricevuto la sua dose di (prevedibili, ma comunque incoerenti) accuse, ha deciso di rispondere per le rime alle ipocrisie della sede patriarcale d'Alessandria. Vi presentiamo il testo russo e la traduzione italiana della sua risposta, che riteniamo un piccolo gioiello di onestà e chiarezza nella pastorale ortodossa. Nelle sue parole sentiamo veramente l'indignazione di un pastore di anime nei confronti del capo di una cricca, e ci auguriamo che la storia dell'Ortodossia in Africa, troppo a lungo lasciata nella stagnazione, proceda su queste precise linee.
In un'analisi di Nazar Golovko, osserviamo più da vicino il tema della strana rinascita di un fenomeno che fino a pochi anni fa si trovava solo sulle pagine dei libri di storia: la pentarchia, ovvero "governo dei cinque", cioè la gestione dei problemi ecclesiastici da parte dei vertici delle cinque più antiche sedi patriarcali cristiane: Roma, Costantinopoli, Alessandria, Antiochia e Gerusalemme. La pentarchia si estinse virtualmente con l'indebolimento progressivo dovuto all'invasione islamica e con l'allontanamento di Roma allo scisma del 1054, e non ebbe successo il tentativo del patriarca Nikon di porre Mosca come fulcro di una nuova pentarchia nel XVII secolo. Oggi, però, assistiamo a uno strano ritorno di fiamma per la pentarchia (con l'antica Chiesa di Cipro che prende, in modo piuttosto discutibile, il posto di Roma), esclusivamente in funzione antirussa. Scopriamo assieme le contraddizioni e i limiti di un tale artificio giuridico.
19/02/2022
Un'altra valanga di notizie dall'Africa
Le novità dal fronte pastorale africano diventano sempre più numerose con il passare del tempo, e oggi ci troviamo a fornirvi ben UNDICI notizie degli ultimi giorni. Il tema è ancora molto conflittuale, ma crediamo che ci sia un dato fattuale di base sul quale si può essere tutti d'accordo: se l'evangelizzazione ortodossa dell'Africa fosse sempre proceduta con l'attenzione e l'intensità mostrate da quando la Chiesa russa si è sentita autorizzata a operare liberamente sul continente, oggi l'Africa avrebbe la più imponente presenza cristiana ortodossa nel mondo. Eccovi gli ultimi aggiornamenti: 1. La Diocesi di Zaporozh'e ha fornito assistenza ai fratelli ortodossi in Tanzania 2. Altri 10 chierici dell'Uganda sono nella Chiesa ortodossa russa, andiamo avanti 3. L'esarca della Chiesa ortodossa russa parla dei piani per l'apertura di monasteri in Africa 4. Risultato del lavoro missionario in Tanzania – altri 16 sacerdoti 5. Non sono i greci a causare problemi, ma i vescovi che riconoscono lo scisma 6. I leader del continente africano sono generalmente positivi riguardo alla Chiesa ortodossa russa 9. Il tempo non è favorevole al Patriarcato d'Alessandria 10. L'istituzione dell'Esarcato in Africa mira a proteggere gli ortodossi dallo scisma 11. L'esarca sulle "chiese-capanne" africane: cosa hanno fatto qui i greci per 100 anni?
Nella sezione "Testimoni dell'Ortodossia" dei documenti, vi presentiamo oggi un monastero molto famoso nella Chiesa ortodossa georgiana, ma meno noto nel resto del mondo ortodosso, legato alle preghiere e alla predicazione di santa Nino, che portò alla conversione il popolo georgiano nel IV secolo.
Vi presentiamo una rassegna inconsueta di storie e casi in cui, per varie ragioni, è stato violato il secolare divieto di accesso al Monte Athos da parte delle donne.
16/02/2022
In Ucraina, aspettando l'invasione russa...
16/02/2022
Una valanga di notizie dall'Africa
Stanno arrivando in gran numero i rapporti dei viaggi missionari che nelle scorse settimane hanno posto le basi dell'Esarcato patriarcale russo dell'Africa. Oggi sono ben OTTO le notizie che vi abbiamo tradotto (su questo sito non avevamo mai presentato un tale numero di articoli e traduzioni in un giorno solo), e che troverete tutte nella sezione "Pastorale" dei documenti. Per brevità, ne offriamo la lista semplicemente con i loro titoli: 2. 95 sacerdoti si sono trasferiti da noi nel solo Kenya 3. L'Esarcato dell'Africa inizia la costruzione di una nuova chiesa in Tanzania 4. I chierici dell'Esarcato della Chiesa ortodossa russa hanno celebrato la prima Liturgia in Uganda 5. La comunità ortodossa di Lira in Uganda si unisce alla Chiesa russa 6. Chierici del Patriarcato d'Alessandria hanno tagliato l'acqua a una comunità tanzaniana 7. Chierici dell'Esarcato dell'Africa celebrano la Liturgia in Tanzania
Il nostro sito si arricchisce di una nuova presentazione nella lingua di un paese che conta oltre 200 milioni di abitanti (e in cui la Chiesa ortodossa vede aperti numerosi scenari missionari). Ringraziamo Luca per il suo aiuto. Muito obrigado!
14/02/2022
Silenzio dal Sinodo: perché la Chiesa ortodossa di Grecia non parla dell'Africa e di Filaret
La riunione del Sinodo della Chiesa autocefala di Grecia del 7-8 febbraio 2022 era molto attesa per conoscere un punto di vista ufficiale sulle crisi in corso (le ordinazioni dei vecchi calendaristi greci da parte di Filaret, la situazione africana che coinvolge un numero spropositato di cittadini greci, tra cui lo stesso patriarca Theodoros, e così via), ma il Sinodo non ha detto assolutamente niente. Scopriamone il perché in un'analisi di Nazar Golovko, che evidenzia come le disgraziate azioni del Fanar non abbiano portato caos solo in Ucraina, ma anche in tutto il mondo greco.
Spesso ci chiedono consigli su come tenere in casa l'acqua benedetta e i pezzi di prosfora: vi presentiamo un articolo di Anastasia Parkhomchik che tratta alcuni di questi accorgimenti.
Il diacono John Dear (nella foto) protesta contro l'arbitrarietà dei provvedimenti legati al Covid nello stato canadese dell'Alberta. Vi presentiamo la trascrizione italiana di un suo video in cui denuncia l'odierna perdita della libertà e della dignità umana con motivazioni pseudoscientifiche.
Continua il passaggio di chierici dal Patriarcato d'Alessandria al nuovo Esarcato. Il passaggio che vi presentiamo ha avuto luogo in Kenya, da parte di preti giunti talora con viaggi di diverse ore in motocicletta per poter firmare i propri voti di passaggio. Quando date un'occhiata all'articolo, osservate anche i volti sereni dei sacerdoti nelle foto, e valutate quanto questo cambio di orizzonte sia importante per il loro cammino nell'Ortodossia.
Vi presentiamo una breve risposta (e una soluzione astuta) a un problema pastorale che ha creato più di un momento di tensione nelle nostre parrocchie in Italia, e che sottolinea una notevole differenza di formalismo tra la prassi ortodossa e quella cattolica.
09/02/2022
"Non fate assembramenti!"Se il diavolo avesse paura degli assembramenti, secondo voi, quali ci spingerebbe ad evitare?
Mosca
Tbilisi
L'ultima analisi di Konstantin Shemljuk riguarda le aperte contraddizioni, non solo di diritto canonico ma anche di elementare logica e buon senso, in cui gli scismatici ucraini cadono quando devono difendersi da altri scismatici che non si allineano alla loro ideologia. Così, quando il loro pesudo-patriarca Filaret è stato dichiarato deposto e anatemizzato, queste misure canoniche “non valgono”, mentre quando egli stesso, in rotta con la sua stessa creatura, si permette di compiere altre ordinazioni, allora “valgono” tutte le sanzioni contro quegli scismatici imposte... da altri scismatici da lui stesso ordinati. Mentre osserviamo la ginnastica mentale di chi è capace di simili ragionamenti, riflettiamo sui frutti intossicati che il Fanar sta ancora cercando di far digerire all'intera Chiesa ortodossa.
Lo specialista serbo di geopolitica Slobodan Stojicević (nella foto) ha illustrato in una serie di conferenze pubbliche a Mosca i suoi studi sul piano di guerra in rete diretto contro l'Ortodossia in generale, e contro quelle Chiese ortodosse che più si oppongono al livellamento religioso mondiale.
Le notizie relative all'Esarcato dell'Africa si succedono a un ritmo talmente frenetico che non riusciamo più a prenderci il tempo per tradurre le novità su ogni tema correlato. Vi presentiamo in forma integrale la traduzione italiana di un articolo in cui l'esarca dell'Africa Leonid (Gorbachev, nella foto) risponde per le rime alle accuse di "razzismo ecclesiastico" mosse alla Chiesa russa. Per ragioni di tempo e di spazio, vi lasciamo notizie brevi sui seguenti temi: 1) Il 2 febbraio, il patriarca Theodoros ha consacrato l'archimandrita Chariton (Mousoungayi) come metropolita di Kananga (Congo). Il fatto che Kananga sia un centro missionario ortodosso fin dal 1970, e che l'ordinazione di un vescovo locale abbia avuto luogo appena un mese dopo l'istituzione dell'Esarcato russo, non lascia molto spazio alle ipotesi missionarie. Il nuovo vescovo è stato ordinato (al Cairo, in una chiesa greca semivuota ma ben fornita di funzionari d'ambasciata greca) non per rispetto alla popolazione africana, ma per non perdere la faccia (e possibilmente qualche decina di migliaia di fedeli) nel caos conseguente al riconoscimento degli scismatici ucraini. Quanto il nuovo metropolita sia un giannizzero del Fanar, lo possiamo dedurre dalle sue parole di deplorazione della "intrusione" russa e dalla sua promessa che "non diventerà un secondo Giuda Iscariota" (non deve preoccuparsi, non lo diventerà comunque... il posto di secondo Giuda Iscariota è stato ben saldamente assegnato allo stesso patriarca Theodoros da tutti i fedeli ucraini traditi da quest'ultimo). 2) L'arcivescovo Ignatios (Sennis) di Antananarivo e del Madagascar del Nord ha scritto una lettera di ricatto ai suoi chierici, in cui minaccia chiunque entri nell'esarcato russo di perdita della grazia sacerdotale e di uscita dalla Chiesa. Riflettendo sui doppi standard di chi corteggia pseudo-chierici in Ucraina e poi minaccia i chierici canonicamente ordinati in Africa, vi rimandiamo alle dichiarazioni del metropolita Leonid sul razzismo (il primo articolo citato), in cui si riporta un bell'esempio di come ai chierici malgasci sia stato vietato per anni l'accesso alla residenza episcopale, dove invece i greci (anche non membri della diocesi) possono entrare a piacimento. Per fortuna dei fanarioti, "ipocrisia" è una parola greca: così potranno comodamente accusare tutti noi "barbari" di non aver compreso appieno il significato del termine... 3) Una dichiarazione del metropolita Leonid che se la Chiesa russa è in Africa, lo è per restarci: se il Patriarcato di Alessandria abbandonerà le vie dello scisma, resterà per collaborare. Altrimenti, ci resterà e basta, come fa in Italia e in molti altri paesi, noncurante delle pretese neo-papiste di giurisdizione universale che mai l'Ortodossia ha assegnato alla mafia fanariota. 4) L'Esarcato russo dell'Africa sta preparando versioni in quattro lingue (inglese, francese, swahili e arabo) del materiale liturgico e catechistico della Chiesa ortodossa. In ogni paese dell'Africa si prevede di usare per quanto possibile la lingua più diffusa a livello locale. 5) Si aprono le porte dei monasteri e delle scuole teologiche in Russia a quote di chierici africani che desiderano studiare e sperimentare la vita monastica, con la prospettiva di aprire comunità monastiche nel continente africano. 6) Il metropolita Leonid si dichiara sicuro che le Chiese ortodosse autocefale sosterranno in maggioranza lo sforzo della Chiesa russa in Africa, "perché capiscono chi sta dalla parte della verità". |