→ Il Blog del Parroco
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23/11/2022
Un Kyrie Eleison celestiale
Padre Andrew Phillips ci offre una risposta di grande semplicità e buon senso a un'affermazione in odore di eresia dell'arcivescovo Elpidophoros (Lambriniadis, nella foto), che a una conferenza del 2021 è scaduto nel più totale relativismo religioso.
Il sistema educativo delle scuole russe si orienta sul cristianesimo e sui valori della famiglia proprio quando questi scompaiono nelle scuole occidentali: il ministro dell'Istruzione russo Sergej Kravtsov lo sottolinea in un suo intervento alla recente Assemblea mondiale del popolo russo. Riportiamo in traduzione italiana il discorso del ministro e alcune parole di commento.
Vladislav Ershov ci offre una breve rassegna dei danni che la psicologia freudiana, soprattutto attraverso le teorie di Wilhelm Reich, ha portato alla società del XX secolo, sia a quella occidentale, sia a quella sovietica.
Vi presentiamo il resoconto della consacrazione, avvenuta domenica 13 novembre, della chiesa ortodossa serba dell'Annunciazione a Guayaquil, la città più grande dell'Ecuador, sulla costa dell'Oceano Pacifico. Questo è il primo edificio ecclesiastico ortodosso a essere consacrato nel paese, dopo oltre quarant'anni di vita della comunità che lo ha edificato.
Vi presentiamo un commento sulla posizione invariata della Chiesa ortodossa albanese nei confronti della "Chiesa ortodossa dell'Ucraina", da cui si vede come gli ortodossi albanesi sono consci della genuinità della propria autocefalia, rispetto a quella unilateralmente accordata agli scismatici ucraini.
Nel 2018 vi abbiamo dato la notizia dell'autorizzazione, da parte della Chiesa russa, di un servizio funebre per i bambini morti senza battesimo. Rimandandovi a quella notizia, dopo oltre quattro anni vi presentiamo questa funzione in traduzione italiana, preceduta da alcune note esplicative scritte da padre Joseph Gleason.
Il lettore Ioann Malov ci offre una spiegazione di come si sia evoluta nella storia la pratica di portare la comunione al di fuori delle chiese, e delle testimonianze storiche e documentali dei cambiamenti di questa pratica.
Vi presentiamo in traduzione italiana una delle interviste di padre Georgij Maksimov ai convertiti all'Ortodossia. La conversazione è con padre Sergij Labunskij (nella foto), uno dei tanti russi che negli anni '90 aveva preferito abbracciare il cattolicesimo romano (pur essendo il bisnipote di un prete ortodosso martire del bolscevismo), e che non aveva tardato a tornare all'Ortodossia dopo aver visto il modo in cui i cattolici trattavano le radici della propria fede.
In occasione di un suo viaggio a Washington, Dmitrij Zlodorev ha potuto fare un'intervista al nostro amico metropolita Nikoloz (Pachuashvili, nella foto) sulle caratteristiche della Chiesa georgiana, sul rapporto tra l'icona Madre di Dio di Iviron (che fu il monastero dei georgiani al Monte Athos), nelle sue copie miracolose di Montreal e delle isole Hawaii, con il popolo georgiano di oggi, e sulla lingua della Liturgia.
A differenza delle chiese cattoliche e protestanti, frequentate in maggioranza da donne, le chiese ortodosse attirano un numero abbastanza uguale di uomini e donne (se in Italia la situazione può apparire diversa, questo è spesso dovuto a fattori lavorativi degli immigrati). Cos'è che rende le chiese ortodosse tanto attraenti per gli uomini, e in cosa le chiese occidentali appaiono loro meno gradevoli? La presbitera Frederica Mathewes-Green ci offre un saggio in cui cerca di spiegare questo fenomeno.
Quanto sarebbe bello che i film di animazione mettessero insieme l'alta professionalità con dei veri valori cristiani... quello che ormai da anni non è più possibile qui da noi è cosa normale in Russia, come possiamo vedere da La fiaba di Pietro e Febronia, di cui vi presentiamo il video (in russo con sottotitoli in inglese) e una galleria di immagini.
11/11/2022
Decostruire i costrutti
Il nostro confratello anonimo che scrive per il Saker blog ci offe un piccolo gioiello di geopolitica ortodossa: una rassegna dei costrutti politici, ovvero quegli stati artificiali in cui non c'è una coesione di popolo e cultura tale da giustificare una singola nazione sovrana. In un certo modo molti stati (inclusa la stessa Italia) sono costrutti politici degli ultimi secoli, ma alcuni lo sono in modo tale da provocare la maggior parte dei conflitti contemporanei, e questo articolo ce lo spiega in modo magistrale.
L'Unione dei giornalisti ortodossi dedica un suo editoriale alla situazione della Chiesa autocefala di Cipro, dopo la morte del controverso primate che l'ha portata su un sentiero di ambiguo voltafaccia nei confronti degli scismatici ucraini.
09/11/2022
Due lutti nel clero ortodosso
Il 7 novembre 2022 è stato dato l'annuncio della morte di due figure del clero ortodosso: 1) si è spento all'età di 81 anni l'arcivescovo Chrysostomos (Dimitriou, nella foto a sinistra) di Cipro, dopo quattro anni di lotta contro un tumore. La sua successione è legata a doppio filo alla risposta che la Chiesa di Cipro vorrà dare alla questione del suo controverso riconoscimento degli scismatici ucraini. 2) è stata resa nota la morte, avvenuta il giorno prima, dell'arciprete Mikhail Vasil'ev (nella foto a destra), ucciso da proiettili di mitraglia sul fronte ucraino presso Kherson. Cappellano militare di 51 anni, padre Mikhail aveva accompagnato i soldati in Kosovo, Bosnia, Abkhazia, Kyrgyzstan, Caucaso settentrionale e Siria. Era anche un forte sostenitore del diritto alla vita dei nascituri. Che il Signore li riposi nella pace e doni loro una gloriosa risurrezione.
Vi presentiamo una testimonianza di come in Polonia una monaca carmelitana di clausura ha maturato la convinzione di voler vivere nella Chiesa ortodossa, dopo che un confronto tra gli asceti antichi e quelli moderni le aveva rivelato l'immutabilità del messaggio ortodosso.
07/11/2022
Domande e risposte (ottobre 2022)
Padre Andrew Phillips offre come di consueto le sue risposte alle domande dei suoi corrispondenti, parlando questa volta dei sacramenti e dei doni dello Spirito, della situazione dell'Ortodossia dopo la fine di questo conflitto, e del contesto delle persecuzioni dell'Ortodossia nel XI secolo.
In molte feste ortodosse è viva la partecipazione, ma spesso il loro significato è poco conosciuto. Questo avviene in modo particolare con le feste dedicate alle icone della Madre di Dio. La festa appena passata (22 ottobre/4 novembre) dell'icona della Madre di Dio di Kazan' è legata alla liberazione della Russia dall'invasione polacca nel 1612 (evento che segnò la fine del Tempo dei Torbidi). La monaca Natalia (Kaverzneva) ci spiega in un saggio il senso di questo legame della festa con la storia.
05/11/2022
Un rappresentante della Chiesa russa spiega la posizione della Chiesa nei confronti della guerra
Ascoltiamo le parole di Vakhtang Kipshidze (nella foto), vicepresidente del Dipartimento sinodale della Chiesa russa per le relazioni della Chiesa con la società e i media, sulla questione spinosa del coinvolgimento della Chiesa contro la guerra e sul rischio che tale coinvolgimento diventi una precisa presa di posizione politica. |