→ Il Blog del Parroco
Vi presentiamo due studi relativi a eventi recenti che dimostrano la consueta ingerenza sfacciata del Fanar nel mondo ortodosso: nel saggio di Kirill Aleksandrov ritroviamo una conoscenza che abbiamo fatto pochi giorni fa, Theophanes (Koja), e analizziamo perché la sua gaffe di recitare il Credo cattolico durante la sua consacrazione episcopale potrebbe non essere un'ingenua trascuratezza, ma un test sulla disponibilità a compromessi ecumenisti. Nel saggio di Konstantin Shemljuk vediamo invece come il Fanar si stia allineando a diversi tentativi di strappare la Metropolia di Moldova dalla Chiesa russa, offrendola alla Chiesa romena in cambio del riconoscimento degli scismatici ucraini.
Le persecuzioni contro i vescovi della Chiesa ortodossa ucraina hanno raggiunto anche il nostro amico metropolita Luka (Kovalenko, nella foto) di Zaporozh'e e Melitopol': vi presentiamo il resoconto di questo ulteriore atto di prepotenza.
15/08/2023
Viaggio al Monte Athos
L'11 agosto, parrocchiani della Chiesa ortodossa ucraina e pellegrini in visita alla Lavra delle Grotte id Kiev sono stati bloccati in due edifici della Lavra inferiore, con la facoltà di uscire se lo desiderano, ma non di rientrare nella Lavra. Da allora, tutti quelli che hanno optato di restare sono effettivamente prigionieri loro malgrado. Questa ennesima prepotenza sui fedeli, nemmeno la più cattiva di tutte, giunge a confermare quanto siano state false le dichiarazioni del governo ucraino che la Lavra sarebbe diventata un punto di riferimento culturale aperto a tutti i cittadini.
13/08/2023
San Nicola del Giappone sul buddismo
Come tributo al recentemente defunto metropolita Daniel di Tokyo, vi presentiamo un saggio di padre Georgij Maksimov che esamina il rapporto tra il santo vescovo Nicola del Giappone e il buddhismo da questi studiato fin da quando mise piede nell'Impero del sol levante. L'approccio di san Nicola (garbato ma spietatamente critico sulle verità di fede) è il modello per ogni missione ortodossa.
Vi presentiamo uno studio teologico sulla genealogia di Cristo in Matteo, e sulla presenza delle quattro singolari figure femminili che sembrano stonare con il resto della lista, ma che in realtà sono portatrici di insegnamenti spirituali di notevole profondità.
12/08/2023
Eterna Memoria: metropolita Daniel (Nushiro)
Il 10 agosto 2023 si è addormentato nel Signore all'età di 85 anni il metropolita Daniel (al secolo Jude Nushiro, nella foto) di Tokyo, primate della Chiesa ortodossa autonoma del Giappone (日本ハリストス正教会教団, Nihon Harisutosu Seikyōkai Kyōdan). Nato il 5 settembre 1938 in una famiglia ortodossa giapponese, studiò letteratura francese nella sua prefettura natale di Aichi e teologia al Seminario ortodosso di Tokyo. Dopo aver completato nel 1968 un magistero in teologia al St. Vladimir’s Seminary nello stato di New York, fu ordinato diacono e sacerdote. Alla morte del metropolita Theodosius (Nagashima) fu chiamato tra i candidati all'episcopato poiché era rimasto vedovo. Poiché la Chiesa del Giappone ha numerosi chierici ma pochi monaci, i nuovi vescovi erano scelti abitualmente tra i preti vedovi: fu proprio il metropolita Daniel a cercare di risolvere il problema con la fondazione nel 2005 di una comunità monastica presso la cattedrale della Risurrezione a Tokyo. Il metropolita Daniel fu consacrato all'episcopato a Tokyo dal patriarca Alessio II il 14 maggio 2000. Alle elezioni patriarcali del 2008, sul sito consultivo dei laici ottenne un insolito successo, piazzandosi immediatamente dopo il metropolita Kirill: è probabile che il voto esprimesse un moto di protesta, in quanto si trattava dell'unico metropolita della Chiesa russa privo di legami personali con l'Unione Sovietica. Vladyka Daniel lascia una notevole produzione letteraria e omiletica, nota per la sua chiarezza (i suoi scritti sono spesso impiegati in catechismi e opuscoli introduttivi sulla Chiesa) e il suo umorismo. Eterna Memoria! 永遠の記憶 (Eien no Kioku)!
11/08/2023
Il rilancio della consacrazione di Belya
I lettori assidui del nostro sito conoscono la storia controversa di Alexander Belya, archimandrita deposto dalla ROCOR e passato sotto Costantinopoli, messo a capo di un "vicariato slavo" in America, proposto dall'arcivescovo Elpidophoros come vescovo vicario, provocando reazioni giunte fino a una minaccia di scioglimento dell'Assemblea dei vescovi ortodossi d'America. Ora è giunta la notizia che Elpidophoros intende comunque consacrare Belya all'episcopato. Per prevenire le reazioni dei vescovi contrari, ha offerto loro un compromesso in due punti: 1 - Che il nuovo vescovo non faccia parte dell'Assemblea episcopale americana (nonostante le regole dell'Assemblea dichiarino che tutti i vescovi operanti in America delle Chiese che fanno parte dell'Assemblea ne siano automaticamente membri). 2 - Che il nuovo vescovo non sia invitato alle attività dell'Assemblea, per non causare "sconforto" ai confratelli vescovi. Speriamo che tali confratelli riescano a vedere attraverso la doppiezza e l'inganno di un simile subdolo compromesso, che in parole oneste sarebbe spiegato così: "Cari confratelli, la nostra assemblea episcopale che io presiedo – e che DEVO presiedere, se no il mio Patriarcato fa i capricci e vi pianta tutti in asso – dovrà convivere (contro alle proprie stesse regole) con vescovi che io mi riservo unilateralmente di consacrare e porre a capo di nicchie etniche della mia giurisdizione, anche se tali vescovi sono chierici da voi spretati, anche se tali nicchie sono popolate da vostri disertori e sono composte da comunità a voi rubate e sottratte in vari modi. ma se questo vi crea 'sconforto', posso sempre non portarli con me ai ricevimenti e lasciare che voi guardiate dall'altra parte". Più passa il tempo, più si rivela che il patriarcato di Costantinopoli è IL PROBLEMA dell'Ortodossia odierna.
10/08/2023
In memoriam: padre Doru Fuciu
Sabato 29 luglio, all'età di 53 anni, si è addormentato nel Signore padre Doru Fuciu (nella foto), da 20 anni parroco ortodosso di Cremona. Lo ricordiamo anche noi in modo personale, perché prima di arrivare a Cremona serviva presso le parrocchie romene di Torino. Padre Doru è stato un esempio di quei parroci ortodossi che hanno rappresentato il principale (e – come nel suo caso – spesso l'unico) referente ortodosso nei capoluoghi di provincia italiani: solo negli ultimi anni si è vista la moltiplicazione di chiese e comunità ortodosse in centri minori. Eterna memoria! Veşnica pomenire!
10/08/2023
L'Ortodossia tra Mosca e Kiev
09/08/2023
Un colpo al cerchio e uno alla botteUn metropolita della Chiesa ortodossa ucraina fuori di prigione, uno dentro! La giostra del regime di Kiev continua a (non) stupirci con il suo trattamento carnevalesco della Chiesa e dei credenti.
1) Il metropolita Pavel (Lebed, nella foto a sinistra) è stato scarcerato dietro il pagamento dell'assurda cauzione di 33 milioni di grivnie (oltre 816.000 euro), che comunque lo stato ucraino ha fatto di tutto perché non venisse pagata, bloccando conti bancari, disturbando le raccolte nelle chiese e così via. 2) Il metropolita Ionafan (Eletskikh, nella foto a destra) di Tulchin è stato condannato a 5 anni di prigione da un tribunale di Vinnitsa, dopo che nello scorso ottobre i servizi segreti ucraini avrebbero scoperto letteratura "pro-Cremlino" nella sua residenza.
Nonostante tutte le angherie in corso contro la Chiesa ortodossa ucraina, e i tentativi (nemmeno troppo nascosti) di impedire la partecipazione dei pellegrini con blocchi stradali, migliaia di fedeli si sono stretti attorno al metropolita Onufrij per la festa dell'icona di Pochaev. Vi presentiamo il resoconto della festa, con foto e video delle funzioni.
07/08/2023
Estate a Diveevo: Galleria fotografica
Alla festa della scoperta delle reliquie di san Serafino di Sarov, il 1 agosto, il convento di Diveevo risplende di tutta la bellezza dell'estate russa, raccolta nella galleria fotografica che oggi vi presentiamo.
06/08/2023
VIDEO: Introduzione alla Patrologia, Parte 2Riprendiamo il video-corso di introduzione alla patrologia che ci offre il canale Teologia 1. Nella seconda lezione, il dottor Georgios Karalis ci aiuta a comprendere i termini come essenza, sostanza, persona e ipostasi, indispensabili per capire i temi dei grandi Concili ecumenici. Invitiamo chi desidera continuare a seguire il corso, con le nuove che saranno presentate gradualmente, ad a prire e salvare la playlist completa del corso.
Oggi vi presentiamo due interventi di un certo peso e notevolmente "scomodi" per la narrativa che vorrebbe attribuire la responsabilità dei danni alle chiese in Ucraina non solo all'esercito russo (tesi ancora del tutto da dimostrare oggettivamente), ma addirittura alla stessa Chiesa ortodossa russa. Nel primo documento, traduciamo la risposta del patriarca Kirill alla lettera aperta dell'arcivescovo Viktor di Arziza, che ricorda come la cattedrale della Trasfigurazione danneggiata a Odessa era stata consacrata dallo stesso patriarca nel 2010 (siamo sicuri che questa è una notizia che non avrete avuto dai nostri media!); nel secondo documento, leggiamo la toccante intervista fatta all'arcivescovo Varsonofij (Vinnichenko, nella foto) di Novoazovsk, che spiega al clero di Pskov la resistenza dei fedeli del Donbass alle distruzioni che durano ormai dal 2014, e che non si sono ancora fermate.
Vi presentiamo in traduzione italiana una testimonianza di ciò che rischia la Chiesa ortodossa con gli abbracci ecumenici troppo poco riflessivi. Seraphim, un ex prete episcopaliano (ovvero, anglicano d'America) oggi laico ortodosso, ricorda la sua formazione di seminario e la caduta del suo ambiente ecclesiastico in una deformazione totale del messaggio cristiano, e mette in guardia tutti gli ortodossi dal rischio di seguire le stesse degenerazioni.
03/08/2023
Tre grandi domande per i protestanti
Proprio ieri vi abbiamo presentato la storia di un pastore delle Assemblee di Dio che è divenuto predicatore e missionario ortodosso a Porto Rico. Oggi vi conduciamo attraverso un percorso simile, che insiste nel porre ai protestanti quelle domande che li mettono con le spalle al muro sulla credibilità della loro idea di Chiesa.
In un'intervista in due parti che vi presentiamo in traduzione italiana, Tatiana Veselkina parla con l'arciprete Gregorio Justiniano (nella foto), il fondatore della missione ortodossa di lingua spagnola a Porto Rico.
Vi presentiamo un saggio di Konstantin Shemljuk che analizza il comportamento di quelle persone che, presentandosi come "riformatori", non fanno altro che danneggiare la Chiesa, a cui evidentemente non pensano di chiedere una giuda per il proprio stesso comportamento. Purtroppo, nel caso della Chiesa ortodossa ucraina oggi perseguitata, queste posizioni di "riforma" sono spesso gravemente dannose, e nella migliore delle ipotesi del tutto inutili.
31/07/2023
L'Antartide ortodossa
Come antidoto al caldo che continua a rallentare i nostri ritmi, vi proponiamo un'esperienza polare con la traduzione italiana dell'articolo di Anastasia Parkhomchik sulla chiesa ortodossa russa della base antartica di Bellingshausen, che vi abbiamo già presentato negli anni passati in alcuni articoli e testimonianze. |