→ Il Blog del Parroco
Vi presentiamo l’anteprima dell’invito alla consacrazione della chiesa parrocchiale di Colchester, a noi tanto cara. Cercheremo di non far mancare anche una presenza dall’Italia a quest’evento.
Eccovi un resoconto in italiano da un altro paio di parrocchie missionarie che non vedono più il Patriarcato di Costantinopoli come un riferimento credibile dell’Ortodossia. Il fatto che questi eventi abbiano avuto luogo in Giamaica, paese dai forti legami storici con la diffusione di forme cristiane africane nel mondo, fa pensare che forse un simile scontento si potrà estendere alla più estesa cultura ortodossa africana.
Vi presentiamo in traduzione italiana un articolo di Konstantin Shemljuk sulle conseguenze di un anno di legalizzazone di uno scisma che non ha saputo portare altro che afflizioni e divisioni in Ucraina e in tutto il mondo ortodosso.
Fin dai primi tempi delle attività di questo blog (chi è interessato può confrontare una nota risalente addirittura al 26 maggio del 2012) ci siamo fissati l’obiettivo di fornire risposte e informazioni utili a chi è interessato alla Chiesa ortodossa. Di tanto in tanto scopriamo con un certo piacere che il nostro sito aiuta la vita di cristiani ortodossi che non avremmo mai immaginato di conoscere, come nel caso di P., un parrocchiano di origini italiane della ROCOR nel Regno unito (nella foto, la cattedrale della ROCOR a Londra), di cui queste nostre pagine hanno aiutato la vita di fede, e che ci ha scritto una lettera che pubblichiamo volentieri. La storia di P. ci ricorda che ci sono ancora molti altri in attesa di consultare fonti come il nostro sito per chiarimenti sull’Ortodossia o conferme nella fede.
20/12/2019
In memoriam: padre Gheorghios Metallinos
Padre Gheorghios Metallinos (Γεώργιος Μεταλληνός), una delle figure più note della teologia greco-ortodossa, è morto giovedì 19 dicembre all'età di 79 anni. Nato a Corfù nel 1940, studiò teologia e filologia ad Atene, e proseguì gli studi universitari a Bonn e Colonia. Dal 1984 al 2007 fu docente della Scuola di teologia dell'Università di Atene, divenendone preside nel 2004. Eterna memoria! Αἰωνία ἡ μνήμη!
20/12/2019
Il metropolita ucraino Luka di Zaporozh'e si rivolge all'arcivescovo Chrysostomos di Cipro
Sua Eminenza il metropolita Luka (Kovalenko, nella foto) di Zaporozh'e, con la sua abituale franchezza, valuta il recente intervento dell’arcivescovo di Cipro, che pur non riconoscendo gli scismatici ucraini cerca di “bordeggiare” nella sua valutazione dello scisma ucraino muovendo pari accuse contro Mosca. Possiamo leggere in italiano l’opinione tutt’altro che positiva che vladyka Luka ha per queste forme di cerchiobottismo ecclesiale.
Per un momento di sollievo comico nella tragedia della crisi ucraina, leggiamo in traduzione italiana come il nostro amico George Michalopulos (nella foto) prende bonariamente in giro le recenti affermazioni del patriarca Bartolomeo (queste sì davvero ridicole, ma non in un senso bonario) che tra la Chiesa ortodossa e il Cattolicesimo romano non ci sarebbero differenze dogmatiche, e che la loro unità (secondo il progetto fanariota) sarebbe inevitabile.
Vi presentiamo in traduzione italiana l’articolo relativo alla recente lettera di 27 sacerdoti ortodossi da Kenya, Tanzania, Uganda e Zambia che esprimono la loro contrarietà alla decisione del patriarca Theodoros d’Alessandria di riconoscere gli scismatici ucraini, e affermano che la decisione è avvenuta a totale insaputa del clero africano.
“C'è molto in comune nelle azioni illegali della gerarchia del Fanar all'inizio del XX e del XXI secolo”: così inizia l’analisi di Konstantin Shemljuk che vi presentiamo in traduzione italiana, e che mette in parallelo i riconoscimenti da parte di Costantinopoli degli scismatici rinnovazionisti dopo il 1918 e degli scismatici ucrainisti dopo il 2018. Le conclusioni sono che purtroppo la storia ha una tendenza a ripetersi (e chi fa errori non impara da quelli analoghi del passato), ma che c’è sempre possibilità di rimediare agli errori di oggi così come lo si è fatto con gli errori di ieri.
Vi riportiamo in traduzione italiana le parole dette dal patriarca Kirill mercoledì 11 dicembre all’apertura del Consiglio ecclesiastico supremo della Chiesa ortodossa russa, dove cerca di evidenziare dolori e gioie dell’anno che sta finendo.
L'arciprete Darko Djogo, un docente ortodosso serbo che abbiamo già incontrato sul nostro sito in occasione del resoconto del viaggio a Mosca di padre John Whiteford, ha scritto un saggio di una certa profondità che vi presentiamo in traduzione italiana, e nel quale si sottolinea come la posizione del Fanar sia sostenibile solo a prezzo di decostruire la realtà e la verità. L’attitudine che crea tanta rabbia e indignazione nel mondo ortodosso è vista come il riflesso di un processo di decostruzione e ricostruzione postmodernista, in cui la realtà è sostituita da una rappresentazione ideale che, per quanto ridicola, mira a essere il punto di riferimento anche per tutti gli altri ortodossi che vorrebbero invece restare ostinatamente attaccati alla realtà.
L'11 dicembre 2019, a New York, L'arcivescovo Mark (Arndt, a destra nella foto) di Berlino e della Germania è stato elevato al rango di metropolita dal Sinodo della ROCOR in onore dei suoi 40 anni di servizio episcopale. Vladyka Mark, che ha visitato anche la nostra chiesa nel maggio del 2015, è stato il più attivo tra i vescovi della ROCOR a promuovere il cammino di riunificazione con il Patriarcato di Mosca culminato nel 2007. Многая лета!Unto Many Years! Auf viele Jahre! Per molti anni!
Dopo un articolo di Natasha Crain sul tema della noia dei bambini di fronte ai discorsi religiosi, vi presentiamo in traduzione italiana altre considerazioni della stessa autrice sul perché i bambini possono annoiarsi in chiesa o alla scuola domenicale, e su cosa possono fare genitori e adulti a riguardo.
Vi presentiamo in traduzione italiana la notizia della chiusura del famigerato sito "Mirotvorets" (il "pacificatore") che negli scorsi anni ha incitato alla guerra civile contro tutti quelli che non sposavano l'ideologia del Majdan. Oggi a Kiev torna a essere illegale attentare alla serenità (e anche alla vita, come nel caso di Oles' Buzina) dei propri avversari politici nel nome di un presunto patriottismo. A nostro modesto parere, per quanto abbiamo potuto seguire attentamente le vicende ucraine, siamo di fronte al primo trionfo della verità e della giustizia in Ucraina dopo 5 anni. Per ora possiamo tirare un sospiro di sollievo e di speranza, ma occorre non abbassare la guardia: il male ha ancora tanti altri modi per manifestarsi...
11/12/2019
La Chiesa e il Simulacro – parte 2: che cosa attende coloro che obbediranno all'autorità del Fanar
Nella prima parte dell’articolo di Kirill Alexandrov che vi abbiamo presentato il mese scorso, erano analizzate le caratteristiche della pseudo-chiesa che si sta formando agli ordini del Fanar. Oggi vi presentiamo la seconda parte dell’articolo, che descrive il vicolo cieco dell’ecumenismo fanariota, che ormai non si basa più sulla verità ma sulla convenienza, e perciò non può portare a una riunificazione ecclesiale.
L’arcivescovo Anastasios (Yannoulatos, nella foto) di Tirana ha recentemente dovuto difendersi dalle accuse del “gruppo d’assalto” del Fanar, per aver osato esprimere pubblicamente ciò che ogni cristiano ortodosso istruito sa della propria Chiesa, e che ogni convertito all’Ortodossia ha promesso di seguire al momento del suo ingresso nella Chiesa, ovvero che il processo decisionale nella Chiesa è conciliare e non risiede in alcun singolo primate. Scopriamo cos’è successo nella traduzione italiana dell’articolo sulla vicenda di sua Beatitudine l’arcivescovo Anastasios.
10/12/2019
Eterna memoria: anziano Ephraim (Moraitis)
Alla sera di domenica 8 dicembre 2019, lo ieronda Ephraim (nella foto) si è addormentato nel Signore nel monastero di sant'Antonio, da lui fondato nel 1995 nel deserto dell’Arizona. Al secolo Ioannis Moraitis, nato a Volos nel 1927, giunse a 20 anni al monte Athos, dove visse nella fraternità del santo Iosif l’Esicasta e dal 1973 aiutò a ripopolare i monasteri di Philotheou, Xiropotamou, Konstamonitou e Karakallou. Nel 1990 lasciò la carica di abate di Philotheou e andò negli Usa e in Canada a fondare una rete di 17 monasteri di osservanza athonita, che hanno contribuito a contrastare una certa deriva modernista (pur subendo critiche e controversie) nelle diocesi greche locali. Eterna memoria! Memory Eternal! Αἰωνία ἡ μνήμη!
09/12/2019
Momenti commoventi del patriarca Kirill
Poiché con la polarizzazione in atto nel mondo ortodosso a qualcuno verrà prima o poi l'idea di demonizzare il patriarca Kirill, per nessun'altra ragione che per il fatto di essere il primate dell'ormai abbastanza demonizzata Chiesa ortodossa russa, eccovi come contrappunto alcuni video che mostrano un patriarca Kirill diverso da quello degli stereotipi:
Vi presentiamo la traduzione italiana del comunicato del recente Sinodo della Chiesa ortodossa ucraina, che con il passare del tempo e della sofferenza si distingue sempre di più nella confessione della fede.
Chi ha ancora qualche dubbio sul totale asservimento del Patriarcato di Costantinopoli agli interessi politici degli Stati Uniti (con buona pace del principio di separazione tra chiesa e stato a cui questi ultimi dovrebbero fare riferimento) può trovare interessanti queste due testimonianze: 1) la relazione dello storico ortodosso americano Matthew Namee sulla dipendenza del patriarca Athenagoras (nella foto, con il presidente Truman) dai servizi segreti americani, attraverso lo studio di documenti da poco desecretati; 2) lo studio del giornalista ucraino Konstantin Shemljuk, che passa in rassegna tutte le recenti intromissioni del Dipartimento di Stato americano nella creazione della "Chiesa ortodossa dell'Ucraina" scismatica. |