→ Il Blog del Parroco
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05/04/2015
Dottore, può ricucirmi addosso la Crimea?
In un giorno in cui si commemora un trionfo con aspetti ridicoli (l’ingresso del Signore a Gerusalemme a cavalcioni di un asino), possiamo permetterci anche noi di alleggerire la serietà della preparazione alla Pasqua con qualcosa di buffo. La satira teatrale che vi presentiamo nella sezione “Umorismo” dei documenti è semplice e diretta, ma riassume in modo molto accurato gli eventi dello scorso anno.
04/04/2015
Un ricordo di padre Giovanni Bugliari
Il portale italo-albanese Jemi, alla fine dello scorso gennaio, ha riportato con quasi un mese di ritardo la notizia del decesso (avvenuto a Santa Sofia d’Epiro il 23 dicembre 2014) di padre Giovanni Bugliari, l'arciprete della chiesa di san Michele Arcangelo in Via Giolitti, che per oltre un quarantennio si era occupato della pastorale dei cattolici orientali (in particolare degli italo-albanesi) a Torino e dintorni. La nostra comunità ha avuto contatti con padre Giovanni fino dagli anni ’90, quando avevamo chiesto il suo aiuto per stendere un importante capitolo del libro Cristiani d’Oriente in Piemonte. Sulle prime molto diffidente di questo progetto, padre Giovanni alla fine sciolse le sue riserve quando si rese conto che il nostro desiderio era unicamente di provvedere una corretta informazione accademica di base, e si rivelò uno dei più competenti e precisi collaboratori dell’opera. Da questa occasione vennero poi molti altri momenti di incontro e di dialogo, senza alcuna pretesa e con molto rispetto reciproco: una riprova che anche due mondi attraversati da conflitti reciproci, come quelli degli ortodossi e dei cattolici orientali, possono arrivare a un modus vivendi comune molto tranquillo. Non vorremmo dare l’impressione che tale tranquillità sia stata raggiunta spazzando sotto al tappeto le nostre reciproche differenze. Quando ci incontravamo, parlavamo con padre Giovanni di molti aspetti conflittuali, cercando di capire le nostre rispettive posizioni. Un esempio sono i nostri discorsi sulla pratica della ricezione nella Chiesa ortodossa di cristiani provenienti da altre confessioni tramite il battesimo: pratica che padre Giovanni riteneva insensata, e che noi, pur non approvando, cercavamo di spiegargli nelle sue complesse motivazioni storico-teologiche. Ormai da diversi anni padre Giovanni aveva lasciato Torino e si era ritirato nella sua regione natale, ma la notizia della sua morte ci ha lasciato comunque un gran vuoto. Gli italo-albanesi di Torino e del Piemonte non potranno mai ringraziarlo abbastanza per avere lasciato loro una chiesa completamente rinnovata, e in condizioni impeccabili: proprio in questi giorni, in cui come d’abitudine i fedeli da lui serviti si radunano numerosi in chiesa in occasione del Triduo pasquale, lo ricordiamo anche noi con affetto. Che il Signore gli doni il riposo, e una gloriosa risurrezione.
04/04/2015
CALENDARIO PASQUALE 2015
Presentiamo nella sezione “Confronti” dei documenti il testo romeno e la traduzione italiana di alcune serie osservazioni di padre Petru (Pruteanu) riguardo all’insegnamento della religione in quella che è, per dati di percentuale dichiarata, la nazione più ortodossa della terra, eppure non riesce ancora a garantire un insegnamento religioso nelle scuole pari a quello fornito da paesi occidentali ben più indifferenti alla questione.
Dopo un anno di promesse sistematicamente non mantenute da parte della giunta ucraina (talvolta con catastrofiche conseguenze, come il mancato rispetto degli armistizi), alla fine ce l’hanno fatta a mantenere una delle promesse di Poroshenko, e proprio la più orrenda e disumana di tutte: quella di privare i bambini del Donbass della possibilità di andare a scuola. Seguite il tragico ma composto reportage fotografico con le riprese di Ol’ga Luzanova, che testimonia la distruzione unilaterale di una scuola modello, con i testi nell’originale russo e in traduzione italiana, nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti. Un articolo di blog che può sembrare duro, ma in realtà è teologicamente molto serio e di buon senso, dedicato alla critica ortodossa dell’icona della Sacra Famiglia ci ha spinto a tradurre un articolo contenente alcuni avvertimenti simili contro le innovazioni iconografiche legate a dottrine cattolico-romane ed evangeliche contrastanti con la fede ortodossa: lo potete trovare in traduzione italiana nella sezione “Confronti” dei documenti. Non è la prima volta che analizziamo icone discutibili e in contrasto con la fede ortodossa; è un argomento che anzi vorremmo riprendere più a fondo per aiutare a sgombrare il campo dal rischio di accettare come autenticamente ortodosse immagini più o meno deviate (e devianti).
31/03/2015
Valori britannici
La critica più seria delle ipocrisie di un paese non può che venire, a nostro parere, da chi cerca di vivere il cuore spirituale del paese stesso. Per padre Andrew Phillips, che ha passato decenni a riscoprire la vera anima ortodossa dell’antica Inghilterra dietro pesanti distorsioni storiche, è facile spiegare quanto siano vuote le attuali ricerche di ‘valori britannici’, pensate in chiave anti-islamica, ma in realtà nate dall’ipocrisia di un paese che nega le sue stesse radici. Scopriamo cosa ha da dire a proposito padre Andrew nella traduzione italiana del suo saggio.
30/03/2015
Rapporto speciale sulle violazioni dei diritti dei cristiani ortodossi in Ucraina nel 2014
Alcuni giorni fa vi abbiamo presentato le attività del Centro per il monitoraggio dei diritti e delle libertà dei cristiani ortodossi in Europa, sostenuto dall'igumeno Filipp (Rjabykh, nella foto), rappresentante della Chiesa ortodossa russa al Consiglio d'Europa. Vi abbiamo preparato la traduzione italiana, con il relativo file in formato PDF, del primo documento importante diffuso da questo centro: il rapporto 2014 sulle violazioni dei diritti dei cristiani ortodossi in Ucraina nel 2014. Sarebbe bene diffondere questo documento il più possibile, per sottolineare i dati di fatto della persecuzione della Chiesa ortodossa in un paese in cui è paradossalmente la confessione maggioritaria.
30/03/2015
Una scuola per nuovi vescovi
È bello vivere in una Chiesa in cui anche i vescovi devono andare a lezione! Il sito del Dipartimento delle relazioni ecclesiastiche esterne del Patriarcato di Mosca ci annuncia che il metropolita Ilarion di Volokolamsk ha aperto il quinto corso avanzato per vescovi appena consacrati. I corsi, avviati con la benedizione del patriarca Kirill, aiutano i nuovi vescovi a familiarizzarsi con il lavoro di coordinazione delle diverse attività delle loro diocesi. Presentiamo nella sezione "Pastorale" dei documenti il testo russo e la traduzione italiana di questa notizia.
Un articolo di Nicholas Kotar in Orthodox Arts Journal, che presentiamo in traduzione italiana nella sezione “Santi” dei documenti, ci aiuta a capire quegli elementi leggendari nelle Vite dei santi, che rappresentano ancora oggi un ostacolo insuperabile per la mentalità razionalista. Curiosamente, è proprio un autore cattolico romano, il professor J. R. R. Tolkien (nella foto), che l’autore del saggio porta a testimone di una mentalità davvero ortodossa: una mentalità che sa integrare una visione fiabesca nella ricerca stessa della santità.
28/03/2015
...annuncio di un nuovo Maidan?
Il 26 marzo, Igor' Kolomojskij, oligarca di Dnepropetrovsk e indiscusso padrone del sud dell'Ucraina, ha fatto un appello al popolo ucraino, esortandolo a scendere in piazza il 28 marzo contro il regime di Poroshenko. Naturalmente, ci sono aspetti sommamente ironici in questo appello, a cominciare dall'oligarca ebreo che invita alla lotta in giorno di sabato, per continuare con l'appello al popolo ucraino scritto rigorosamente in russo (ma lo dicevamo da tanto tempo, che per farsi capire in Ucraina bisogna parlare russo), per finire in bellezza con il più fantastico esempio di chutzpah che abbiamo visto negli ultimi anni: «Революция достоинства» продолжается!, ovvero "La rivoluzione della dignità" continua! Vista la "dignità" a cui abbiamo assistito nell'ultimo anno, ci scorre un brivido nella schiena al solo pensiero della sua "continuazione"... Dobbiamo preparare i popcorn, come suggerisce con sarcasmo Russia Insider prevedendo un'altra orgia di rivoluzione in TV, oppure una coliva, in attesa di ben più tragiche conseguenze? Sia quel che sia, sabato 28 sarà per noi un giorno di preghiera per la martoriata terra ucraina. Aggiornamento: il testo dell'appello è scomparso dalla pagina di newsonline24.com.ua che lo ospitava, e una rettifica su Ukrainska Pravda invita a diffidare delle dichiarazioni di Kolomojskij non supportate da lui stesso sui suoi canali, come possibili provocazioni. Grazie allo staff di Russia Insider che ha subito segnalato il problema, e la sua indagine sulla veridicità della notizia.
Profezia di san Lavrentij di Chernigov (+19/1/1950)
Profezia dell'anziano Iona (Ignatenko) di Odessa (+18/12/2012)
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Sul blog Settimo Cielo di Sandro Magister, uno dei più noti commentatori di novità religiose in Italia, è stata pubblicata il 26 febbraio una notevole lettera, in controtendenza alla vulgata sulla crisi ucraina (generalmente appiattita sulla versione degli uniati). Mentre ci scusiamo con i nostri lettori per averci messo un mese intero per notare e segnalare la notizia, facciamo i nostri complimenti a Magister per avere avuto l'onestà e il coraggio di presentare il punto di vista di un russo-francese davvero competente sugli affari dell'Ucraina.
27/03/2015
L'origine del Pandemonio
Se c’è qualcuno competente a tracciare le origini dell’attuale crisi mondiale nel grande scisma dell’XI secolo, questi è padre Andrew Phillips. Seguiamolo in un parallelo storico, che presentiamo in traduzione italiana nella sezione “confronti dei documenti”, e vediamo come il feudalesimo che ha strappato alla Chiesa l’intero Occidente cristiano è ancora all’opera, con altri nomi e vesti esteriori, ma con gli stessi identici programmi che spinsero i cavalieri teutonici (nell’immagine) a tentare la conquista (fallita) della Russia.
Il Saker blog italiano presenta un articolo di Nina Kuprianova che ci aiuta a capire il conflitto del Donbass al di là delle ideologie politiche che si è cercato a tutti i costi (e talvolta, purtroppo, a sproposito) di attribuire alle vicende dell'anno passato. Non avremmo saputo far di meglio noi stessi, nel presentare i sottili aspetti dell'interazione della crisi ucraina del 2014 con il complesso simbolismo storico-religioso del paese, e raccomandiamo caldamente una lettura attenta dell'articolo a chi sente di avere ancora alcuni punti da connettere nel quadro generale.
26/03/2015
Intervista di Saker a Gilad Atzmon
Saker ha realizzato un’interessante intervista a Gilad Atzmon (nella foto), celebre jazzista di origini ebraiche, nonché uno dei più attivi critici del sionismo a livello mondiale. In uno scambio di idee che getta luce su molti aspetti legati a religione, identità, razzismo, etica e valori, aiutandoci a capire le ragioni della persistente presenza del sionismo nelle crisi contemporanee. Presentiamo la traduzione italiana dell’intervista nella sezione “Confronti” dei documenti. Domenica 22 marzo 2015, regione di Ternopol Dalla testimonianza di padre Vasilyi Moysyuk, sacerdote della chiesa ortodossa della Natività della Madre di Dio nel villaggio di Stinka, distretto di Buchatsk, regione di Ternopol: Domenica 22 marzo 2015, alle 3 del pomeriggio, una dozzina di preti uniati in paramenti sacerdotali ha accompagnato il parlamentare di "Svoboda" Andriy Buchynskyi, assieme a una cinquantina di rappresentanti di "Pravy Sektor" in mimetica e passamontagna. Tale gruppo ha cercato di entrare nella chiesa ortodossa. I fedeli hanno chiuso loro in faccia i cancelli della chiesa, dicendo che la chiesa è aperta a tutti, ma chi vuole entrare a pregare deve entrare disarmato e a volto scoperto. Abbiamo già parlato sul nostro sito di Anatolij Sharij, un giornalista ucraino "scomodo" (come dovrebbe essere ogni giornalista che si rispetti), ma di un notevole equilibrio, che sa trattare i fatti tragici e controversi con obiettività, e quelli manifestamente assurdi con umorismo. Oggi Anatolij Sharij vive come rifugiato politico in Lituania, e rischia di perdere tale status semplicemente per aver osato criticare il governo ucraino. Osservate con attenzione il filmato del suo appello, una vera lezione di democrazia: [NB. Video non disponibile - chiedetevi perché...] interfax-religion, 10 marzo 2015 – pravoslavie.ru, 19 marzo 2015
Il Centro per il monitoraggio dei diritti e delle libertà dei cristiani ortodossi in Europa ha lanciato un sito web con il sostegno dell'ufficio di rappresentanza del Patriarcato di Mosca presso il Consiglio d'Europa. Il sito in lingua inglese, Orthodoxrights.org, riporterà le informazioni sulle violazioni dei diritti e delle libertà dei cristiani ortodossi in Europa, nonché rapporti speciali, secondo il servizio stampa della rappresentanza del patriarcato russo nel Consiglio d'Europa. Numerose violazioni dei diritti dei fedeli della Chiesa ortodossa ucraina sono stati segnalati nel 2014, e sono stati documentati in un rapporto speciale sull'Ucraina per il 2014, pubblicato sul sito web. I risultati e le indicazioni sul lavoro da svolgere saranno forniti al Consiglio delle agenzie europee e al pubblico europeo, e si prevede che questo possa ampliare e specificare l'ordine del giorno del dialogo delle Chiese ortodosse con le organizzazioni internazionali europee e fornire fatti da utilizzare in varie discussioni pubbliche, dice il sito. "Credo che tale lavoro avrebbe dovuto essere avviato molto tempo fa. Non ho familiarità con altre iniziative volte a monitorare regolarmente il rispetto dei diritti e delle libertà dei cristiani ortodossi in Europa. Allo stesso tempo, ci sono molti progetti per monitorare la libertà religiosa in Europa e nel mondo intero. Ma la situazione dei diritti dei cristiani ortodossi è scarsamente coperta da tali rapporti", ha detto l'igumeno Filipp (Rjabykh), rappresentante della Chiesa ortodossa russa al Consiglio d'Europa, secondo il servizio stampa. Aggressività, discriminazioni e atti di violenza contro i cristiani ortodossi, in relazione con la loro fede, sono in crescita nella vita quotidiana, ha aggiunto. "Questo non proviene solo da rappresentanti dello Stato, ma sempre più da gruppi politici, religiosi e sociali, e da individui impegnati in attività estremiste", ha detto il sacerdote.
La deposizione di un prete ortodosso è sempre un colpo al cuore. In particolare, per noi ortodossi in Italia, quando il prete è di radici italiane. Più di tutto, quando il prete è stato per anni nostro amico e corrispondente. Padre Paisius De Lucia (nella foto), ora ridotto allo stato laicale dalla decisione della corte diocesana del patriarcato bulgaro in America del 21 marzo 2015, è stato fino a poche settimane fa il direttore di un progetto chiamato St. Innocent Academy a Kodiak, in Alaska. Prima della sua ricezione nella Chiesa bulgara, era stato parte del movimento dei cristiani californiani giunti all'Ortodossia grazie al messaggio di padre Seraphim Rose. Come tale, lo avevamo incontrato più volte nei viaggi da lui fatti in Italia. Le vicende che lo hanno portato a questa deposizione sono legate ad accuse di giovani e studenti dell'accademia (se sono accuse sufficienti a convincere un tribunale ecclesiastico, riteniamo che siano di una solidità a tutta prova): accuse di abusi di vario genere, per fortuna non di natura sessuale, ma dovuti a un carattere tirannico e all'imposizione di malsani meccanismi di controllo legati alla direzione spirituale. La decisione della corte diocesana è molto discreta e bilanciata, e non desideriamo aggiungere nulla in merito, limitandoci a pregare per un confratello che ha evidentemente ecceduto nei compiti a lui affidati, ma che non per questo ha meno bisogno delle nostre preghiere, così come le meritano tutti coloro che hanno sofferto in questa triste vicenda. |