La parrocchia ha la cura pastorale dei cristiani ortodossi del Patriarcato di Mosca nella città di Torino e in Piemonte / Valle d'Aosta

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09/01/2014

Il prete che non voleva servire la Liturgia

C'era una volta un prete che non voleva servire la Liturgia, perché era un freddo giorno d'inverno.

La temperatura era di 10 gradi sotto zero e il prete sapeva che l'unica persona che era in grado di venire alla funzione era il cantore. Il prete non aveva alcuna idea della dottrina della Chiesa sulla presenza della Chiesa trionfante e di come la Divina Liturgia sia a beneficio dei vivi e dei defunti. Con difficoltà si costrinse ad andare in chiesa. Sulla strada per la chiesa continuò a desiderare che il cantore non si presentasse: in tal modo egli non avrebbe dovuto servire e sarebbe tornato a casa. Tuttavia, il cantore arrivò.

Il sacerdote terminò in fretta la Proscomidia (l'officio di preparazione dei santi doni) e iniziò la Divina Liturgia. Poco dopo, arrivarono alcuni vescovi, sacerdoti, monaci e monache e alcuni laici. Per la maggior parte andarono a sistemarsi al coro e cominciarono a cantare così bene che il sacerdote si dimenticò di quanto freddo e solitario si sentiva prima. Tutto il suo corpo era caldo e tutto il suo essere era infuocato... Quando fece il piccolo ingresso notò che la chiesa era piena di gente - per la maggior parte, erano persone a lui familiari - ma non vi prestò molta attenzione e continuò con la Divina Liturgia.

Quando arrivò il momento della consacrazione dei santi doni vide tre vescovi, vestiti vivacemente e radianti, entrare nel santo altare. Si inginocchiarono e pregarono con lui. Il sacerdote poi si alzò molto attentamente con timore, prese il turibolo e disse ad alta voce,

'In particolare per la tuttasanta, purissima, più che benedetta, gloriosa Sovrana nostra Madre di Dio e semprevergine Maria...'.

L'anima del sacerdote fu sorpresa e colmata di gioia divina. Pace e quiete paradisiaca, esichia, dominavano la sua interiorità. Quando arrivò il momento dell'elevazione e divisione dell'agnello l'intera chiesa fu colma delle melodie più dolci. Tutta la moltitudine presente insieme ai monaci, sacerdoti e vescovi cantò non solo una volta, ma molte volte,

'Uno solo è il Santo, uno solo è il Signore: Gesù Cristo, nella gloria di Dio Padre. Amen'.

Poi cantarono l'inno della santa comunione,

'Gustate e vedete quanto è buono il Signore, Alleluia'.

Il sacerdote si stava chiedendo cosa fare. Doveva partecipare alla santa comunione per primo o farsi da parte davanti ai tre vescovi presenti? Proprio mentre stava pensando questo, uno dei vescovi annuì indicandogli di ricevere la santa comunione e poi di riporre il restante delle porzioni dell'Agnello nel calice. Dopo aver completato questo il sacerdote aprì poi le porte sante... e non vide nessuno nella Chiesa... si girò e guardò di nuovo nel santo altare, guardò a destra, guardò a sinistra: i vescovi erano scomparsi, ed egli rimase lì senza parole, stupito. Aprì lentamente la bocca e cantò la seguente petizione,

'Con timor di Dio e con fede, avvicinatevi...'

E il cantore si avvicinò lentamente a ricevere la Santa Comunione. Il prete era ancora stupito, ancora senza parole! Tutta la Chiesa trionfante era presente. Tutti i presenti in chiesa erano persone a lui familiari, erano persone dipartiti da questa vita e di cui di volta in volta commemorava i nomi nel corso di ogni Liturgia: 'è per questo che erano presenti, è per questo che tutti sembravano così familiari', pensò.

Per quanto riguarda i vescovi ​​all'altare, erano i Tre Ierarchi: san Giovanni Crisostomo, san Basilio il Grande e san Gregorio il Teologo.

Gli sforzi di tanti anni di studio all'università, di tanta ricerca e di tante notti insonni trascorse a studiare non erano stati in grado di dargli nemmeno una goccia della dolcezza e della conoscenza divina che gli portò quella Divina Liturgia.

09/01/2014

Credo in Dio ma non vado in chiesa

Credo in Dio ma non vado in chiesa

Una delle più diffuse giustificazioni per evitare l’impegno di una vita cristiana è quella del “credente non praticante”. Il blog Mystagogy riporta alcune considerazioni a proposito, scritte dell’archimandrita Pavlos Papadopoulos sul sito greco Axortagos. Presentiamo la traduzione in italiano del testo di padre Pavlos nella sezione “Ortoprassi” dei documenti.

08/01/2014

Христос се Роди! Il Natale della Chiesa serba in Kossovo

Христос се Роди! Il Natale della Chiesa serba in Kossovo
Il post di Natale dell'Associazione Amici di Decani mette in risalto l'ambivalenza tra la serenità della festa al monastero di Decani e una triste recrudescenza di violenze nei confronti di due autobus di pellegrini. Per un momento ci si sente precipitare di nuovo verso i pogrom degli anni passati, e il ricordo è particolarmente doloroso proprio perché associato al Natale. Tuttavia anche questi recenti eventi non ci deprimono, perché il Natale è festa di gioia spirituale e di speranza, che niente al mondo (e certamente non l'ignoranza e il fanatismo) ci potrà mai togliere. Tuttavia, anche quando siamo allegri, è bene ricordarci di tenere alto il livello della nostra attenzione e della solidarietà verso i nostri fratelli che soffrono.
Salutiamo gli ortodossi serbi in Kossovo e Metohija e in tutto il mondo con questo simpatico e geniale adattamento della popolare canzone inglese "The Twelve Days of Christmas", augurando a tutti di passare i dodici Giorni Santi della festa di Natale con gioia e con certezza che non faremo mancare la nostra solidarietà. Срећан Божић! Buon Natale!

08/01/2014

Le nostre ultime parole famose...

Le nostre ultime parole famose...
Appena tre giorni fa ritenevamo 283 visitatori in un giorno un record per il sito: anche la rete non cessa di stupirci, a quanto abbiamo visto alla mezzanotte di Natale.
Naturalmente, molti saranno capitati sul sito solo per gli aggiornamenti sugli orari delle funzioni, ma comunque è una prova di un interesse reale, e chissà che qualcuno, capitato qui per caso, non abbia un giorno voglia di tornarci per approfondire qualcosa sulla vita della Chiesa...
Grazie per la vostra visita, grazie se vorrete tornare a trovarci (fisicamente in chiesa, oppure su questo spazio virtuale). La vostra presenza nel sito è il più bel regalo di Natale che potevamo desiderare.
07/01/2014

Cambio del metropolita nell'Esarcato di Belarus'

Cambio del metropolita nell'Esarcato di Belarus'
Alla sessione del Santo Sinodo del 25 dicembre, sono state accettate le dimissioni presentate dal metropolita Filaret (Vakhromeev) di Minsk e Slutsk, per il raggiungimento del settantacinquesimo anno d'età.
Il Metropolita Filaret, per 35 anni a capo dell'Esarcato della Chiesa ortodossa in Belarus', è stato insignito del titolo di Esarca onorario e di un diritto permanente di presenza al Santo Sinodo. Alla sede di Minsk gli succede il metropolita Pavel (Ponomarjov), che ha guidato in questi anni la sede di Rjazan e Mikhajlovsk, e ha esperienza di lavoro episcopale all'estero negli USA, in Canada e in Austria.
07/01/2014

Magi e maghi

Magi e maghi

La festa ortodossa del Natale comprende anche la vicenda dei Magi, a cui il metropolita Hierotheos di Nafpaktos dedica un’omelia piena di spunti interessanti. La traduciamo nella sezione “Santi” dei documenti, perché riconosciamo i Magi dei Vangeli come santi della Chiesa, a differenza dei maghi moderni, non tanto per una differenza di loro interessi e occupazioni, quanto per una differenza radicale di orientamento e valori della vita.

06/01/2014

Un miracolo del Signore: una vera storia di fede

Un miracolo del Signore: una vera storia di fede

Oggi presentiamo nella sezione “Figure dell’Ortodossia contemporanea” dei documenti la versione russa (da pravoslavie.ru) e la nostra traduzione italiana di una storia contemporanea dalla Bulgaria. Simona Georgieva racconta la vita di padre Stojan, un prete che impiega tutte le sue energie nell’aiuto ai più poveri, e delle persone che si sono convertite grazie alla sua bontà e al suo impegno. Tra queste persone vi sono anche alcuni musulmani, tra cui Erkhan, che oggi serve come diacono nell’eparchia di Varna.

05/01/2014

Un record di presenze

Un record di presenze

Giovedì 2 gennaio 2014 il nostro contatore di visitatori giornalieri è salito a 283... anche tenendo conto delle normali curiosità di sapere gli orari delle funzioni di Natale, il numero è comunque notevole, perché ben di rado i visitatori di un singolo giorno sono stati più di 240. Lo prendiamo come un buon segno di stima da parte dei nostri lettori, e ci impegnamo a offrire anche nel nuovo anno una serie continua di contributi di qualità, utili al cammino di chi vuole conoscere la Chiesa ortodossa e di chi ne vuole vivere la Fede.

05/01/2014

MESSAGGIO DI NATALE di sua Santità il Patriarca Kirill di Mosca e di tutta la Rus’

MESSAGGIO DI NATALE di sua Santità il Patriarca Kirill di Mosca e di tutta la Rus’

http://www.patriarchia.ru/db/text/3458923.html

23 dicembre 2013

Messaggio di Natale di sua Santità il Patriarca Kirill di Mosca e di tutta la Rus’ agli arcipastori, pastori, monaci e a tutti i fedeli figli della Chiesa Ortodossa Russa.

Amati nel Signore, sacratissimi arcipastori, reverendi presbiteri e diaconi, monaci e monache amati da Dio, cari fratelli e sorelle!

Oggi le nostre chiese si riempiono di persone, venute a glorificare il divino neonato – Cristo il Salvatore, e la sua purissima Madre – la Vergine Maria.

La Natività di Cristo è l’avvenimento centrale di tutta la storia umana. L’uomo ha sempre cercato Dio: eppure in tutta la sua pienezza Dio ha dischiuso se stesso all’uomo solo nell’incarnazione del suo Figlio unigenito. Con la venuta del Figlio di Dio – e Figlio dell’uomo – il mondo ha conosciuto che Dio è amore, e non solo il supremo potere, Dio è misericordia – e non solo il datore della giusta ricompensa, Dio è la fonte della vita e della gioia, e non solo il tremendo giudice; Dio è la santa Trinità, la cui vita per legge interna è lo stesso amore – e non il solitario sovrano del mondo.

Oggi noi celebriamo un avvenimento che ha cambiato in modo radicale tutto il corso della storia umana. Dio entra nella profondità della vita umana, diviene uno di noi, prende su di sé tutto il peso dei nostri peccati, delle incapacità e debolezze umane – e le porta sul Golgota, per liberare gli esseri umani da un fardello insopportabile. Dio da ora non è più in qualche cielo inaccessibile, ma qui, con noi, in mezzo a noi. Ogni volta che durante la celebrazione della Divina Liturgia si pronunciano le parole “Cristo è in mezzo a noi!” – e la risposta “Lo è, e lo sarà”, questa è una viva testimonianza della presenza dello stesso Dio incarnato – Cristo il Salvatore – in mezzo ai suoi fedeli. Ricevendo regolarmente la comunione al suo santo corpo e sangue, sforzandoci di adempiere i suoi comandamenti, noi entriamo in una reale comunicazione con lui, con il nostro Salvatore, e otteniamo la remissione dei peccati.

I credenti in Cristo e i suoi discepoli fedeli sono chiamati a essere testimoni del regno di Dio manifestato in Cristo già nel tempo della vita terrena. Ci è stato affidato un grande onore – di procedere in questo mondo così come ha proceduto il nostro Maestro e Dio, di essere irremovibili, con la potenza di Cristo, nella lotta contro il peccato e il male, di non indebolirci nel compimento zelante di opere buone, di non disperarci nello sforzo quotidiano di trasfigurazione della nostra natura peccatrice nel nuovo uomo di grazia.

Per mezzo di Cristo il Salvatore è stato stabilito un criterio incrollabile, assoluto, di relazione autentica con Dio – il nostro prossimo. Prendendo su di noi le incapacità altrui, condividendo i loro dolori e tristezze, partecipando alla sofferenza di chi è nelle sventure e nelle necessità, adempiamo la legge di Cristo (Gal 6:2) e diveniamo simili al Salvatore, che ha preso su di sé i nostri dolori e ha sopportato le nostre sofferenze (Is 53:4).

È impossibile dimenticarci degli altri in questo giorno pieno di gioia e portatore di luce della Natività di Cristo, quando tutta la creazione viene con meraviglia alla mangiatoia del bimbo divino. Quella grande grazia, che oggi noi riceviamo nelle nostre chiese, deve riversarsi anche su quelli che si trovano fuori dei confini della Chiesa e conducono una vita conforme ai criteri di questo mondo, e non secondo Cristo (Col 2:8) Ma se noi e voi non andiamo loro incontro – questa Buona Novella potrebbe non arrivare a loro; se noi e voi non apriamo il nostro cuore, per condividere la gioia che ci circonda – questa potrebbe non raggiungere mai quelli che non la possiedono, ma che sono pronti a riceverla.

Per mezzo dell’incarnazione del Figlio di Dio la natura umana è innalzata a un livello mai prima raggiunto. Ciascuno di noi non solo è creato “a immagine e somiglianza di Dio”, ma per mezzo di Cristo è pure adottato da Dio: siamo “concittadini dei santi e della famiglia di Dio” (Ef. 2:19). Di questa vicinanza e familiarità con Dio parla anche la preghiera del Signore, in cui ci rivolgiamo al Creatore come al nostro Padre celeste.

Ogni vita umana è senza prezzo: solo per essa è stato pagato il prezzo dell’incarnazione, vita, morte e risurrezione dell’unigenito Figlio di Dio. Tutto ciò ci esorta ancor di più ad avere un’attitudine devota e attenta verso ogni persona, a prescindere da quanto sia diversa da noi. Nel pensiero del santo ierarca Filarete (Drozdov) di Mosca, “L’amore è una partecipazione viva e attiva nella creazione del benessere del prossimo”. A questo amore espresso nei fatti vorrei chiamarvi tutti in questi giorni pieni di gioia della Natività di Cristo: ad amarci, secondo le parole dell’apostolo Paolo, gli uni gli altri di amore fraterno, ad anticipare gli uni gli altri nella stima, a non essere deboli nello zelo, a essere ferventi nello spirito, a servire il Signore! (Rom 12:10-11, Eb 13:16).

Mi congratulo cordialmente con voi nell’occasione della grande festa della Natività di Cristo. Il Dio dell’amore e della pace (2 Cor 13:11) dia al nostro popolo e a ciascuno di noi pace e prosperità nell’anno nuovo.

+ KIRILL, PATRIARCA DI MOSCA E DI TUTTA LA RUS’

Natività di Cristo

2013/2014

Mosca

04/01/2014

Il fato dell'Europa cristiana è appeso all'equilibrio della Grecia

Il fato dell'Europa cristiana è appeso all'equilibrio della Grecia

Con un’analisi lucida e spietata, padre Andrew Phillips osserva la situazione della Grecia nel suo ultimo post del 2013, vedendo la crisi greca corrente non come mero problema economico, ma come chiave di volta di un conflitto di civiltà, un punto strategico che avrebbe la forza di trascinare l’intera regione balcanica in un cambiamento di influenze. Presentiamo la nostra traduzione italiana del post di padre Andrew nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti.

04/01/2014

Una mappa del mondo ortodosso

Presentiamo nella sezione "Geopolitica ortodossa" dei documenti un aiuto a orientarsi in materia: la mappa dell'Ortodossia nel mondo suddivisa per paese, basata sulla pagina "Orthodoxy by country" di Wikipedia.

Il criterio della pagina inglese di Wikipedia (che comprende anche l'Ortodossia non cacedoniana) è diverso da quello della pagina russa, ed entrambe le pagine sono relativamente poco aggiornate. La pagina inglese, in particolare, non comprende i recenti sviluppi della Chiesa ortodossa in paesi di missione (si veda per esempio l'articolo sull'Ortodossia in Guatemala in questo sito). Come colpo d'occhio generale, comunque, la mappa è utile a introdurre tutti gli studi sui popoli ortodossi.

03/01/2014

Patriarca Kirill: predica alla festa del santo ieromartire Ilarione

Patriarca Kirill: predica alla festa del santo ieromartire Ilarione

Sabato 28 dicembre 2013, proprio mentre a Torino l’arcivescovo Mark celebrava la Liturgia archieratica circondato dal suo clero italiano, il patriarca Kirill era ospite al monastero Sretenskij di Mosca. L’occasione della visita patriarcale era la festa del santo ieromartire Ilarione (Troitskij), arcivescovo di Verey, le cui reliquie sono conservate al monastero. Presentiamo la predica patriarcale nell’originale russo e in traduzione italiana nella sezione “Santi” dei documenti.

03/01/2014

Celebrazioni del NATALE ORTODOSSO 2013/2014

Celebrazioni del NATALE ORTODOSSO 2013/2014
Sabato 4 Gennaio
 
ore 17 - Veglia
 
Domenica 5 Gennaio
 
Domenica prima della Natività
 
ore 10  - Divina Liturgia
 
Lunedì 6 Gennaio
 
Vigilia di Natale
 
ore 10  - Divina Liturgia
 
ore 17 - Veglia del Natale
 
(non celebreremo funzioni durante la notte)
 
Martedì 7 Gennaio 
 
NATALE DEL SIGNORE
 
ore 10 - Divina Liturgia
 
Sabato 11 Gennaio
 
ore 17 - Veglia
 
Domenica 12 Gennaio
 
Domenica dopo la Natività
 
ore 10  - Divina Liturgia
 
(dopo la Liturgia) Un momento di spettacolo:
Recita natalizia con i bambini della parrocchia
 
Buon Natale! Cu Nașterea Domnului! С Рождеством Христовым!
02/01/2014

Solo un folle potrebbe...

Solo un folle potrebbe...
Solo un folle potrebbe tentare di cambiare il mondo con un messaggio di amore e di pace.
Così possiamo essere d'accordo sul fatto che anche Gesù era un folle. 
Solo dei folli potrebbero accettare di seguire un uomo del genere, e quindi continuare la sua missione anche quando è stato ucciso.
Così possiamo essere d'accordo sul fatto che anche gli apostoli erano dei folli.
Solo dei folli potrebbero prendere sul serio il messaggio predicato da un gruppo di folli, e accettare quel messaggio.
Così possiamo essere d'accordo sul fatto che anche tutti noi siamo proprio dei folli.
Questo non è molto sorprendente.
Dio non ha scelto un filosofo per proclamare il Vangelo, ma un falegname. E come suoi apostoli ha scelto pescatori ed esattori delle tasse. Possiamo pretendere di essere migliori come suoi testimoni?
Certo che no. 
Anche quelli che tra noi sono più istruiti sanno che in relazione al Vangelo la nostra istruzione è priva di valore. 
Ammettiamo lietamente di essere, davvero, folli. E così, impegnamoci lietamente a cercare di cambiare il mondo, come fecero gli apostoli.
Eppure quegli apostoli non erano timidi e codardi?
E noi, forse, non abbiamo paura?
La crocifissione di Cristo non ci dà ampie ragioni di essere spaventati?
Sì. Ma la sua risurrezione ci dà coraggio divino.
San Giovanni Crisostomo
02/01/2014

Completata la serie di guide di preparazione al Matrimonio

Completata la serie di guide di preparazione al Matrimonio
Abbiamo caricato sul sito la guida della preparazione al matrimonio in lingua russa, per la quale ringraziamo Alena, che ci ha fatto un lavoro di alta qualità.
Con questo testo abbiamo finalmente tutte le versioni, in italiano, russo e romeno, delle guide che usiamo nella nostra catechesi prima dei battesimi e dei matrimoni. Le guide sono facilmente scaricabili e stampabili in formato PDF. Chi le desidera già rilegate a libretto può farcelo sapere tramite la nostra funzione di contatto del sito; invieremo volentieri le matrici dei libretti alle parrocchie ortodosse che ce ne faranno richiesta (specificate le lingue desiderate), e siamo disposti a proporre condizioni vantaggiose per chi ne desidera copie stampate in grande numero.
01/01/2014

VIDEO: Meglio tardi che mai

Vi presentiamo il film russo Прозрение ("Intuizione"), sottotitolato in romeno ("Mai bine prea târziu decât niciodată", ovvero "Meglio tardi che mai"), un altro video che cerca di far aprire gli occhi sul dramma dell'aborto. 

01/01/2014

2014: Verso il riallineamento del mondo

2014: Verso il riallineamento del mondo

Come “messaggio di Capodanno” del nostro sito parrocchiale per il 2014, nulla ci sembra più incisivo e significativo del testo apparso alcuni giorni fa sul blog del sito Orthodox England, e intitolato Verso il riallineamento del mondo. Lo presentiamo in traduzione italiana nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti.

31/12/2013

Eterna memoria al vescovo Dorimedont

Eterna memoria al vescovo Dorimedont
A 7 anni dalla sua nascita al cielo (31 dicembre 2006) ricordiamo il vescovo Dorimedont (Cecan) di Edineţ e Briceni, uno dei vescovi più seri e pastoralmente lungimiranti della nostra chiesa. Anche la nostra parrocchia a Torino è stata sostenuta e aiutata dal suo interessamento, dalla sua ospitalità e da un dono straordinariamente generoso di sante reliquie. La sua memoria resterà sempre viva tra noi. Veşnică lui pomenire!
31/12/2013

Ancora a proposito di “scrivere” icone

Ancora a proposito di “scrivere” icone

Poco più di un mese fa, abbiamo presentato un saggio di iconologia con il parere (negativo) del professor John Yannias di Pittsburgh a proposito del termine “scrivere” applicato alle icone. Approfondiamo la questione con un saggio di Mary Lowell dal blog Orthodox Arts Journal, che presentiamo in traduzione italiana nella sezione “Ortoprassi” dei documenti. Vediamo come certe influenze sulla lingua inglese (e per estensione su altre lingue occidentali, tra cui l’italiano) si sono sviluppate attraverso la trasposizione di alcuni concetti della lingua russa (derivati a loro volta da modelli greci - e perfino italiani), e osserviamo come si possano trovare contesti in cui si può parlare di “scrittura” di icone, e altri in cui è meglio evitare questa terminologia.

30/12/2013

Visita di Vladyka Mark e riunione del clero

Visita di Vladyka Mark e riunione del clero
Sabato 28 dicembre il nostro arcivescovo Mark è stato per la prima volta in visita alla nostra parrocchia. Nel corso della Divina Liturgia ha ordinato lettori tre dei nostri parrocchiani (Alessandro Goria, Veaceslav Tomag e Dimitri Skipor), e ha ordinato sacerdote il diacono Mariano Selvini di Genova. Dopo il pranzo generosamente fornito dai fedeli, si è tenuto l'incontro dell'arcivescovo con il suo clero italiano, con cui da tempo desiderava discutere di questioni pastorali e della testimonianza dell'Ortodossia in Italia. Padre Giovanni Capparelli ci ha messo a disposizione una galleria fotografica dell'evento sul blog Arberia Ortodossa. Siamo sicuri che non ce ne vorrà se duplichiamo le sue foto anche in una delle gallerie fotografiche del nostro sito.
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