→ Il Blog del Parroco
Il 22 marzo, abbiamo presentato sul nostro sito un testo con la storia della conversione del ricercatore egiziano Mina Monir dalla Chiesa Copta alla Chiesa ortodossa caledoniana. Oggi presentiamo nella sezione “Confronti” dei documenti un testo con la raccolta di cinque articoli di approfondimento teologico, con cui Mina Monir spiega con chiarezza i problemi storici della mancata adozione della cristologia del Concilio di Calcedonia, e dei seguenti rischi di deviazione teologica, soprattutto all’interno della Chiesa copta. Questi articoli sono offerti come un correttivo per superare il blocco del dialogo avviato negli anni ’90, e per suggerire al Patriarcato di Mosca l’avvio di una nuova e differente piattaforma di dialogo, che offra una visione più autentica dei problemi che tengono ancora lontane le Chiese antico-orientali dall’Ortodossia.
Pravoslavie.ru, Bangkok, 29 marzo 2013 Il rappresentante della Chiesa Ortodossa Russa (Patriarcato di Mosca) in Thailandia, l'archimandrita Oleg (Cherepanin) ha emesso un ordine che richiede al clero e al personale di tutte le parrocchie in Thailandia di passare nell'anno corrente un corso di formazione e di grammatica della lingua thai. Inoltre, saranno organizzate conferenze di studio sulla storia e la cultura della Thailandia, il lavoro e il diritto d'immigrazione nel regno, e lezioni di studi religiosi sul buddismo, che è la religione nazionale della Thailandia, professata da circa l'85% della popolazione. Questa decisione è stata presa al fine di migliorare il livello di lavoro missionario e pastorale e l'adattamento alle condizioni locali di vita. Secondo l'archimandrita Oleg, "Il livello di padronanza della lingua thai sarà preso in considerazione come un importante indicatore dell'attività di ciascuno di si occupano di obbedienze ecclesiastiche nel paese". Il comitato per il finanziamento della Chiesa ortodossa in Thailandia ha capito l'iniziativa del rappresentante e ha espresso la sua disponibilità a pagare con i propri fondi, se necessario, la formazione del clero e dei servitori, come segnala il sito della Chiesa ortodossa in Thailandia.
01/04/2013
In memoria dello ieromonaco Seraphim (Rose)
Il portale Pravoslavie.ru chiede a tre prolifici autori del sito, gli arcipreti Vladimir Vigiljanskij e Andrei Tkachev, e lo ieromonaco Simeon (Tomachinskij), responsabile delle edizioni del monastero Sretenskij, un parere sulla figura di padre Seraphim (Rose). È interessante come queste attive figure del clero russo confermano l’effetto che padre Seraphim ha avuto anche in paesi occidentali sui ricercatori di verità. Presentiamo il testo russo e la traduzione italiana della memoria di padre Seraphim nella sezione “Testimoni dell’Ortodossia” dei documenti.
31/03/2013
Preti paracadutisti in addestramento
Parlando di "eroi quotidiani"... ci è sembrato interessante far vedere un aspetto un po' insolito dei cappellani militari: l'addestramento militare di alcuni degli otto preti al servizio delle truppe aviotrasportate russe nella regione di Rjazan'. Durante le esercitazioni di lancio, ai cappellani è richiesto di portare con sé e di assemblare all'atterraggio un kit di chiesa portatile, che potete vedere in questo video di RIA-Novosti (con cronaca in inglese). Queste storie forse sono considerate marginali qui in Italia, ma dovrebbero farci riflettere sulla necessità di un serio e intenso addestramento del clero. Visto che non ci aspettiamo che i preti ci cadano dal cielo [ogni riferimento alla situazione presente non è da ritenersi casuale, ma sfacciatamente voluto], dovremo ricordare che lo sviluppo della vita della Chiesa e dei suoi ministri nel mondo dipende da ciascuno di noi.
Le società secolarizzate, che fanno di tutto per allontanare il ricordo dei santi, prima o poi perdono anche il senso degli eroi terreni, che pur senza pretese di una vita divina, portano i loro popoli a una crescita di valori morali. Approfittando della discussione sul ruolo degli eroi nella società russa, padre Tikhon analizza in un’intervista a Elena Jakovleva di Rossijskaja Gazeta il valore degli esempi di eroismo nel processo di rinnovamento spirituale. Il testo russo e la traduzione italiana dell’intervista a padre Tikhon sono nella sezione “Figure dell’Ortodossia contemporanea” dei documenti.
La questione della paternità spirituale è un tema sul quale si dicono troppe cose a sproposito. È veramente una buona e salutare doccia fredda ascoltare un prete che non si considera pronto a essere un padre spirituale dopo un’esperienza di soli… 52 anni di sacerdozio! L’arciprete Nikolaj Vedernikov di Mosca, in una recente intervista su Pravmir, discute le proprie esperienze con la confessione e la guida spirituale, e offre consigli davvero preziosi per non fare della paternità spirituale una vana ricerca di perfezionismo. Presentiamo il testo russo e la traduzione italiana della conversazione con padre Nikolaj nella sezione “figure dell’Ortodossia contemporanea” dei documenti.
29/03/2013
La nuova chiesa del monastero Sretenskij
Il monastero Sretenskij di Mosca ha annunciato da pochi giorni il vincitore del concorso per la progettazione della nuova chiesa dedicata ai santi nuovi martiri e confessori della Rus’. Questa nuova chiesa, secondo le linee il progetto vincitore, avrà alcuni elementi che la collegano alla cattedrale di Cristo Salvatore (in una perfetta continuità di esperienza ecclesiale, in quanto i neomartiri delle terre russe del XX secolo non sono altro che i continuatori di quella resistenza cristiana che portò alla vittoria sul progetto ateo giacobino agli inizi del secolo XIX, vittoria a cui è dedicata la cattedrale di Cristo Salvatore rinata dalla distruzione dei tempi sovietici), e alla cattedrale della Dormizione del monastero delle Grotte di Pskov (sotto diversi aspetti chiesa “madre” dell’esperienza monastica di questa comunità relativamente nuova a Mosca). Questa è la chiesa alla quale saranno devoluti i fondi raccolti con lo straordinario successo editoriale del libro Santi Quotidiani: una testimonianza non solo della forza del risveglio spirituale della Russia contemporanea, ma anche della sua capacità di far risplendere la fede ortodossa in tutto il mondo. Presentiamo il documento della nuova chiesa (assieme all’impressionante serie di quasi cinquanta diversi progetti, che possono far meditare tutti gli architetti di chiese in Occidente…) nel testo originale russo e nella nostra traduzione italiana, nella sezione “Pastorale” dei documenti.
28/03/2013
La preghiera a casa durante la Quaresima
Nei giorni della Grande Quaresima si intensificano gli appuntamenti di preghiera in chiesa, ma molti non possono parteciparvi, soprattutto nelle frequenti funzioni dei giorni feriali. Per loro, presentiamo nella sezione “Preghiera” dei documenti una serie di consigli per trasformare anche il tempo nella propria casa in uno sforzo di avvicinamento al mistero pasquale.
28/03/2013
L'Ortodossia russa in Asia oggi
Compiamo un viaggio attraverso le missioni della Chiesa Ortodossa Russa nell’Asia centro-meridionale, attraverso le interviste fatte ai rettori di diverse chiese asiatiche nell’occasione della benedizione di una nuova chiesa in Thailandia. Scopriamo come ci si confronta con i problemi della predicazione ortodossa, della catechesi, del confronto con le culture locali a Bangkok, Hong Kong, Ulan Bator, Singapore e in diverse isole dell’Indonesia, in un articolo in russo e in traduzione italiana nella sezione “Pastorale” dei documenti.
Presentiamo oggi due testi che parlano dei primi preti ortodossi "locali" in Inghilterra e negli Stati Uniti. Mentre il primo caso, quello dell'archimandrita Nicholas (Gibbes) ci parla di un uomo che ha trovato nella Chiesa ortodossa una profonda dimensione interiore (ed è stato iniziatore di un movimento di ortodossi inglesi ancor oggi attivo), i due casi americani, quelli dei padri James Chrystal e Nicholas Bjerring, sono storie tragiche di persone che non hanno saputo integrarsi nella vita della Chiesa, e l'hanno abbandonata. Sicuramente ai due preti in America mancò la necessaria esperienza ecclesiale, ma forse mancarono anche gli esempi positivi; al contrario, padre Nicholas modellò la sua intera missione sul modello dei martiri imperiali russi, che aveva conosciuto da vicino.
il sito della Diocesi di Chersoneso riporta l'ordinazione al presbiterato, durante la Divina Liturgia della Domenica del Trionfo dell'Ortodossia (24 marzo 2013), del diacono Alexei Cărpineanu, per la comunità dei santi Pietro e Paolo nella città di Como (misteriosamente localizzata dal sito diocesano in "Italia centrale"). Padre Alexei, che abita in Val Pellice con la presbitera Lilia e i loro quattro figli, è stato a lungo parrocchiano della nostra chiesa a Torino, dove sono stati battezzati i suoi tre figli più piccoli. Durante questi anni, abbiamo avuto modo di apprezzare la bontà del suo carattere e il suo servizio devoto e disinteressato. Auguriamo a padre Alexei un felice servizio pastorale, in cui non gli mancherà mai il sostegno della nostra comunità parrocchiale.
L'archimandrita Gavrilo (Vučković), abate del monastero ortodosso serbo di Lepavina e curatore del suo ricchissimo sito multilingue, risponde ad alcune domande di un'intervista tracciando la nascita e lo sviluppo del suo efficiente ministero missionario in rete, fin dagli inizi stessi della diffusione del Web alla fine degli anni '90. Presentiamo la traduzione italiana dell'intervista a padre Gavrilo nella sezione "Pastorale" dei documenti.
25/03/2013
VIDEO - Liturgia ortodossa in AbkhaziaCliccate sul riquadro del video che trovate qui sotto per aprire il filmato di una Divina Liturgia presso la cattedrale di San Panteleimone, la più grande delle chiese del complesso di Novyj Afon (nuovo Athos) presso Sukhumi, in Abkhazia. Costruito nel XIX secolo, l'edificio della chiesa ha sofferto nell'ultimo secolo, e si vedono ancora tracce di un lungo abbandono. Ma pure in un tempio che avrebbe bisogno di ingenti riparazioni, e con mezzi piuttosto rudimentali (come si può vedere dalla semplicità dell'altare e dell'iconostasi, la funzione testimonia tutta la vitalità dell'Ortodossia contemporanea. La pietà dei fedeli e l'età media dei cantori (la Liturgia è cantata in lingua abkhaza, con parti in slavonico ecclesiastico) sono particolari degni di interesse.
25/03/2013
Una formula per risultati magici: una visione cattolica del dialogo tra Cristo e il giovane ricco
Dall'elezione di Papa Francesco, abbiamo sentito molti discorsi sulla povertà radicale: ospitiamo volentieri un testo con una visione di questo tema che viene dal mondo cattolico romano. Usando come occasione la vicenda di una coppia di anziani coniugi e del loro insolito rapporto con il denaro, l'autore di questa storia ci spiega come si può basare una visione della povertà sulla semplice accettazione delle parole del nostro Signore sulla perfezione. Auguriamo una buona lettura di questa storia sulla vera ricchezza, nella sezione "Ortoprassi" dei documenti.
Un’usanza molto diffusa nella tradizione cristiana ortodossa, collegata con la memoria dei defunti, è la preparazione della coliva, un dolce a base di grano bollito e miele, di cui esistono molte varianti locali. Nella sezione “Ortoprassi” dei documenti, presentiamo un articolo di spiegazione sulla coliva, in cui si spiega la tradizione della nascita di questo curioso dolce (nascita che si commemora proprio al primo sabato della grande Quaresima, appena passato) e si offrono alcuni consigli pratici per la sua preparazione.
La sezione “Figure dell’Ortodossia contemporanea” dei documenti si arricchisce oggi di un nuovo articolo biografico in russo e in traduzione italiana: Lilija Karimova è una pittrice della regione di Cheljabinsk, specializzata in elementi decorativi di chiese, apprezzata in diversi paesi del mondo, e… musulmana. In Russia può essere un po’ insolito, ma non è certo spettacolare vedere musulmani che aiutano nella crescita di Chiese cristiane ortodosse. In Italia e in molti paesi dell’Occidente suona un po’ come una cosa dell’altro mondo… chiediamoci se non siamo piuttosto noi un “altro mondo” che ha bisogno di prendere dalla Russia un modello di società davvero civile.
Segnaliamo l'articolo di Milena Faustova per La Voce della Russia, Una piccola Russia sotto il cielo della Città Eterna, del 19 marzo. In questi giorni la comunità ortodossa russa di Roma ha vissuto molti momenti intensi, con le numerose visite collegate con l'elezione del nuovo papa.
22/03/2013
Il copto che è diventato ortodosso
Tra tutte le difficoltà nei dialoghi teologici tra i cristiani, c’è una tendenza a vedere quelli tra ortodossi calcedoniani e non calcedoniani come un’isola felice, quasi priva di vere controversie. Di fatto però queste esistono, e possono perfino portare a conversioni per motivi teologici, come è accaduto al giovane egiziano Mina Monir, di cui presentiamo un articolo biografico nella sezione “Figure dell’Ortodossia contemporanea” dei documenti. È possibile (e ce lo auguriamo) che le incomprensioni che gli ortodossi non calcedoniani riservano alla loro controparte “bizantina” derivino da una mancanza di schemi concettuali in cui collocare alcuni dei fondamenti teologici dell’Ortodossia calcedoniana (tra cui il concetto di theosis, tanto osteggiato nella Chiesa copta contemporanea). In tal caso, le storie come quella di Mina Monir sottolineano quanto lavoro deve essere ancora fatto per giungere a una soddisfacente comprensione reciproca.
Presentiamo una breve spiegazione della Liturgia dei Presantificati scritta dall’archimandrita Epifanio (Theodoropoulos) nella sezione “Preghiera” dei documenti. La Liturgia dei Presantificati (che la tradizione ortodossa assegna a san Gregorio I, papa di Roma) è una funzione di grande e profonda bellezza, forse il modo più solenne di impartire la santa Comunione in tutto il culto ortodosso. La sua assegnazione ai giorni feriali della Grande Quaresima non ne fa, purtroppo, una funzione molto frequentata, ma vale comunque la pena riscoprirne il valore e trovare modi per viverne più intensamente la celebrazione.
Un fenomeno aberrante, presente nelle parti più marginali dell’Ortodossia in vari paesi, è quello dei cosiddetti "battesimi correttivi", ovvero la pretesa di "rettificare" attraverso un battesimo (spesso fatto in modo clandestino) la presunta irregolarità nella ricezione di un convertito all’Ortodossia senza un rito battesimale completo. L’Ortodossia ha una pratica molto complessa di ricezione dei convertiti (per una spiegazione dettagliata, si può leggere questo documento), e i "battesimi correttivi", come tutte le soluzioni semplicistiche, non fanno altro che rispondere a problemi psicologici, offrendo vacui "sensi di sicurezza" che niente hanno a che fare con la mente della Chiesa. Queste pratiche disgraziate (in tutti i sensi del termine) sono molto rare in Italia, ma conviene aiutare a renderle ancora più rare ascoltando quel che ha avuto da dire a riguardo padre Seraphim Rose (un autore spesso citato a sproposito da ortodossi sedicenti "tradizionalisti"). Presentiamo l’articolo di padre Seraphim, citato dal blog Mystagogy di John Sanidopoulos, nella sezione "Confronti" dei documenti. |