→ Il Blog del Parroco
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26/12/2022
Difendiamo il Natale!
In un momento in cui gli ortodossi di nuovo calendario hanno già festeggiato il Natale, e quelli di vecchio calendario attendono di farlo, vi presentiamo una serie di articoli apologetici che ci aiutano a spazzare via i pregiudizi e le falsificazioni sulle origini pagane della Natività di Cristo e a riscoprire le origini bibliche, patristiche e puramente cristiane di tante usanze della Chiesa, fino allo stesso albero di Natale.
25/12/2022
Eletto il nuovo arcivescovo di Cipro
Al mattino del 24 dicembre 2022, il metropolita Georgios (Papachrysostomou, nella foto) di Paphos è stato eletto nuovo arcivescovo di Cipro, ottenendo la maggioranza (11 voti) del voto del Santo Sinodo. Il voto dei vescovi ha ribaltato il voto popolare dei fedeli, che aveva indicato come favorito, con più del doppio dei voti degli altri candidati, il metropolita Athanasios (Nikolaou) di Limassol. Buona notizia: la Chiesa di Cipro ha di nuovo un primate. Cattiva notizia: il nuovo arcivescovo è un sostenitore degli scismatici ucraini e dei "legami eterni" di Cipro con il Patriarcato di Costantinopoli. Questo significa non solo che si approfondirà lo scisma con la Chiesa ortodossa russa, ma che potremo aspettarci numerose storie di dissenso tra gli ortodossi ciprioti, la cui voce popolare si è dichiarata chiaramente ostile alla politica filo-fanariota. Per di più, sarà difficile attribuire tale voce popolare all'influenza russa, poiché l'elezione popolare è stata "sterilizzata" con l'esclusione di tutti gli ortodossi dell'isola privi di cittadinanza cipriota, cosa che ha impedito il voto a numerosi ortodossi russi, sostenitori del metropolita Athanasios.
Da mesi non vi aggiorniamo sulla situazione generale della Chiesa ortodossa russa in Africa, e non perché non ci sia molto da dire... al contrario, le sole novità superano di gran lunga le nostre forze di seguirle in dettaglio! Non potendo tradurre e presentare tutti i singoli episodi degli ultimi quattro mesi (da fine agosto a fine dicembre 2022), abbiamo pensato di offrirvi un quadro generale dell'Esarcato d'Africa attraverso una carrellata di immagini con le loro didascalie. In oltre una sessantina di fotografie, potremo farci un'idea (per quanto parziale) di un movimento che sta cambiando non solo i precari equilibri giurisdizionali delle Chiese ortodosse odierne, ma forse l'intero paradigma con cui l'Ortodossia sarà presentata nel mondo nei decenni futuri.
In una delle interviste in due parti che Vladimir Basenkov ha registrato in diversi paesi del mondo, scopriamo che cosa ha portato padre Savva Gagloev (nella foto) dall'Ossezia del Sud fino all'Avana, per prendersi cura della parrocchia di recente costruzione dedicata all'Icona della Madre di Dio di Kazan'. Apprendiamo qualcosa del carattere dell'incontro con l'Ortodossia di un paese e di una città che sono stati il teatro del primo incontro nella storia tra un papa di Roma e un patriarca di Mosca.
Il 20 dicembre si è tenuta la riunione conclusiva del 2022 del Santo Sinodo della Chiesa ortodossa ucraina. Tra le decisioni del Sinodo, quella che ci tocca più da vicino è la nomina dell'archimandrita Veniamin (Voloshchuk, nella foto), chierico della diocesi di Chernovtsy-Bucovina, come nuovo responsabile delle comunità che hanno scelto di rimanere sotto la Chiesa canonica ucraina in vari paesi (tra cui l'Italia). La consacrazione episcopale di padre Veniamin avverrà prossimamente. A tutti coloro che vorranno approfittare di questa occasione per parlare di nuovi conflitti nelle nostre parrocchie, suggeriamo di dirigere altrove le loro invettive: conosciamo benissimo padre Veniamin, siamo stati ospiti del suo monastero a Chernovtsy (dove peraltro sono stati tonsurati fedeli che hanno servito nelle nostre chiese in Italia), e lo stesso padre Veniamin è stato in visita alla nostra chiesa a Torino. Se il nuovo vescovo Veniamin passerà da noi nel suo ministero pastorale, avrà sempre una calda accoglienza, non solo da parte dei nostri fedeli ucraini (tra cui anche quelli della sua diocesi di Chernovtsy), ma di tutta la parrocchia.
Nove sacerdoti dell'Esarcato patriarcale d'Africa, provenienti da nove paesi diversi, raccontano le ragioni della rottura con la Chiesa di Alessandria e del loro ingresso nella Chiesa ortodossa russa. Vi presentiamo le loro testimonianze suddivise in due video con sottotitoli in russo e con la nostra traduzione italiana.
In una recente intervista al Greek Reporter, il patriarca Bartolomeo, per giustificare tutte le sue recenti devastazioni dell'unità dell'Ortodossia, non trova miglior scusa che accusare il patriarca Kirill di essere un "pan-slavista". Lasciamo la parola al nostro amico George Michalopulos per una risposta che metta a nudo le ridicole accuse fanariote.
19/12/2022
Liturgia della Chiesa armenaSabato 17 dicembre 2022, sua Eminenza l'arcivescovo Khajag Barsamian ha celebrato per la seconda volta presso la nostra chiesa la Santa Liturgia (Surp Badarak) della Chiesa Apostolica Armena. Questa volta l'arcivescovo Khajag è stato assistito dall'archimandrita Nerses Harutyunian, il nuovo parroco della comunità armena di Milano, che ha preso in carico anche la comunità di Torino.
18/12/2022
Sulla nascita di nuove Chiese locali
Partendo da una riflessione sui caratteri della Chiesa nel Credo (unità, santità, cattolicità e apostolicità), padre Andrew Phillips ci delinea in un suo saggio i criteri della formazione di nuove Chiese locali nel mondo, e le deviazioni dalle quali occorre tenersi alla larga.
Il cancelliere della Chiesa ortodossa ucraina, il metropolita Antonij (Pakanich, nella foto) di Borispol e Brovary, si è espresso a proposito delle vessazioni, condanne e sanzioni che hanno colpito assieme a lui molti vescovi e chierici: vi presentiamo le sue parole in traduzione italiana, unendoci alle sue preghiere e agli sforzi della Chiesa ucraina canonica.
16/12/2022
L'uomo di Dio – Vita di san Nettario
Il recente film Man of God (L'uomo di Dio) è la biografia cinematografica di san Nettario di Egina. Potete trovare a questo link una versione del film in inglese sottotitolata in romeno.
Il nostro confratello che scrive per il Saker blog ci offre un quadro di storia possibile nelle conseguenze del conflitto ucraino sul risveglio di sovranità dei paesi europei. Per ipotetico che sia questo quadro, ci ricorda che forse la crisi ucraina è stata, ed è tuttora, molto meno marginale di quanto siamo portati a pensare.
Le icone non sono solo uno strumento di preghiera personale o pubblica, ma spesso diventano, per i fedeli, un punto focale di influenze spirituali con inaspettati risultati nel mondo materiale. Vi presentiamo un breve elenco di alcune delle più famose icone russe, con alcune delle storie di intercessione a loro legate.
Da anni circola in rete un articolo apologetico scritto da un ex leader protestante greco, che spiega le diverse visioni dei cristiani evangelici e ortodossi. L'articolo è stato tradotto in diverse lingue, e ci è sembrato utile presentarlo anche in versione italiana per quei cristiani evangelici che hanno notato una certa carenza nei fondamenti del protestantesimo, e che si chiedono se la Chiesa ortodossa abbia una risposta ai loro dubbi.
12/12/2022
Gli ucraini sono russi?
Diamo volentieri la voce al nostro amico Andrei (o Saker) per un'analisi davvero illuminante sugli esiti del conflitto ucraino, che parte da una domanda che ci siamo fatti fin troppe volte (o forse, che non ci siamo fatti abbastanza, a giudicare da ciò che continua ad accadere).
11/12/2022
Prima Liturgia del vescovo Petru a LisbonaDomenica 4 dicembre, nella chiesa di san Giovanni Battista a Lisbona, il vescovo Petru (Pruteanu) di Caffa ha celebrato la sua prima Liturgia episcopale. I nostri più cari auguri al nuovo vescovo: La mulți ani!
Tra tante discussioni sulle odierne prassi matrimoniale di cattolici e ortodossi, un quadro che viene regolarmente trascurato è quello dell'antico Occidente latino. Se si riuscisse a stabilire che la pratica della Roma antica e quella dell'Ortodossia odierna sono tutto sommato analoghe, forse si potrebbe rimettere più seriamente in discussione l'arroccamento dogmatico del papato contemporaneo sulla dottrina dell'indissolubilità. Si prende questo compito l'autore del blog Shameless Orthodoxy, di cui vi presentiamo un articolo in due parti che offre esempi di accettazioni del divorzio e del nuovo matrimonio nei Concili, nei Padri della Chiesa e nei libri penitenziali dell'Occidente latino del primo millennio, oltre che testimonianze degli stessi papi di Roma venerati come santi anche dagli ortodossi. Eccovi la quarta trasmissione in cui presentiamo i testi della casa editrice Monasterium; in questa puntata, "Santi e monaci nella terra di Tolkien", introduciamo tre libri sulle regole e sulle figure monastiche (in particolare quelle femminili) dell'antica Irlanda, e sull'evangelizzazione degli angli e dei sassoni sotto papa Gregorio Magno. Parliamo dei legami tra queste forme di spiritualità e quelle dell'Ortodossia russa, e dei loro influssi su letteratura, poesia ed epica.
08/12/2022
Lo sviluppo del "fondamentalismo conciliare" e l'opposizione di Anastasio il Bibliotecario
Orthodox Christian Theology è il titolo di un blog gestito da Craig Truglia, un ortodosso italo-americano, e dalla sua moglie cambogiana (se ci fosse ancora qualcuno che ha dei dubbi sul carattere universale dell'Ortodossia...). Il blog presenta articoli di un certo spessore, che testimoniano come la passione per la teologia non sia solo una ginnastica mentale, ma anche un cammino di profondo amore per la Chiesa e di devozione verso Dio. Ve lo presentiamo con la traduzione di un saggio che esamina la ricezione dei Concili ecumenici nel corso del primo millennio. Un punto di svolta della divisione tra Occidente latino e Ortodossia è segnato da Anastasio il Bibliotecario (nella foto, presa da una recente fiction televisiva). Questa figura poco nota del IX secolo ha contribuito in modo decisivo a cambiare la considerazione dei Concili ecumenici nella Chiesa romana.
Vi presentiamo il capitolo conclusivo della lunga disamina che padre John Whiteford ha dedicato alle distorsioni contemporanee dell'Ortodossia. Qui vediamo come il delicato tema del coinvolgimento nel movimento ecumenico ha portato diversi ortodossi nominali a sostenere rinnovazionismo, omosessualismo e abortismo senza soluzione di continuità. |