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Requiem per l’Ucraina Clicca per SCARICARE il documento come PDF file

 

Меня убили под Славянском

При миномётном артобстреле,

Убили брата в Краматорске -

Сожгли «гвардейцы» в горотделе,

Убили дядю в Одессы нацисты

В доме профсоюзов,

Убит племянник в Волновахе –

Мальчишка стал «двухсотым» грузом,

Сестра убита в Лисичанске –

На блокпосту из автомата,

Убили деда под Луганском –

Воронка там, где била хата,

Жена застрелена в Донецке,

Из СВД стреляли в спину.

Нас всех убили за «Едину

Та незаложену Украина».

Mi hanno ucciso a Slavjansk,

mi ha centrato un colpo di mortaio. [1]

Hanno ucciso mio fratello a Kramatorsk ...

la "guardia" lo ha bruciato al distretto.

I nazisti hanno ucciso mio zio a Odessa,

era una delle vittime della casa dei sindacati.

Hanno ucciso mio nipote a Volnovakha...

una delle 200 vittime del giorno.

Hanno ucciso mia sorella a Lisichansk,

le hanno sparato con un mitra a un checkpoint.

Hanno ucciso mio nonno a Lugansk...

Ora c'è un cratere dov'era la sua casa.

Hanno sparato a mia moglie a Donetsk ...

i cecchini l'hanno presa alla schiena.

Hanno ucciso tutti noi per

"un'Ucraina unita e libera".

[1] Il fuoco di artiglieria sulle aree di abitazione civile è stato uno dei crimini di guerra che hanno condotto alla convenzione di Ginevra.