→ Il Blog del Parroco
La pagina Facebook del ministero degli esteri della Federazione Russa riporta in russo e in inglese il seguente messaggio di segreteria telefonica: "Avete chiamato l'ambasciata russa. La vostra chiamata è molto importante per noi. Per prenotare una chiamata da parte di un diplomatico russo al vostro avversario politico, premete 1. Per utilizzare i servizi di hacker russi, premete 2. Per richiedere interferenze nelle elezioni, premete 3 e attendete fino alla prossima campagna elettorale. Vi preghiamo di notare che tutte le chiamate sono registrate per scopi di miglioramento di qualità e di formazione."
02/04/2017
La battaglia per l'anima dell'anglosfera
Facendo parte sia del mondo di lingua inglese sia di quello di fede ortodossa, padre Andrew Phillips cerca di analizzare l’uno alla luce dell’altro, in un saggio che presentiamo in traduzione italiana nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti.
Il sito Orthodox Ethos ha riportato per i lettori di lingua inglese la notizia che l’abate del monastero della Fonte vivificante a Paros (il monastero dove è stato abate il famoso padre Philotheos Zervakos) ha presentato al Santo Sinodo della Chiesa di Grecia un’accusa di insegnamento eterodosso articolata in 12 punti contro il patriarca Bartolomeo. Presentiamo la traduzione italiana della notizia nella sezione “Confronti” dei documenti.
31/03/2017
Trovare la bellezza ne "La bella e la bestia" – la prospettiva di un artista cristiano ortodosso
Il nostro sito non ha, purtroppo, una sezione nella quale inquadrare una recensione cinematografica. Finora abbiamo inserito gli articoli di questo genere nella sezione “Pastorale” dei documenti (in quanto il cinema è uno dei mezzi culturali che possono essere utilizzati per l’evangelizzazione), e dobbiamo fare altrettanto con la versione italiana della recensione dell’ultimo film della Disney, scritta da Andrew Gould per Orthodox Arts Journal. Nella recensione di un cristiano ortodosso (e in particolare di un artista, capace di valutare il ruolo della bellezza nel messaggio della fiaba) abbiamo modo di apprezzare il valore della storia come una parabola di caduta e di redenzione cristiana.
30/03/2017
La liberazione delle tre Rome
Padre Andrew Phillips ci spiega il ruolo della restaurazione della monarchia in Russia come fattore determinante della liberazione delle tre Rome, centri della civiltà cristiana, dalle ideologie che le hanno imprigionate. Presentiamo la versione italiana del saggio di padre Andrew nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti.
Come abbiamo accennato la scorsa settimana, il 27 marzo si è inaugurata la chiesa di sant’Andrea a Tamassos, prima chiesa in stile russo sull’isola di Cipro, con la Divina Liturgia celebrata dal metropolita Ilarion (Alfeev) di Volokolamsk.
Presentiamo la traduzione italiana di una notizia che ci riempie di particolare speranza: dopo che il Santo Sinodo della Chiesa ortodossa russa, nella sua sessione del 9 marzo, ha aggiunto al calendario diversi santi occidentali, il metropolita Ilarion (Alfeev) ha dichiarato che questo non è che il primo passo del riconoscimento della venerazione dei santi dell’antico Occidente cristiano, che già è in atto nelle nostre chiese.
28/03/2017
Pro-vita e pro-scelta
Padre John Whiteford risponde a una domanda spesso ripetuta nel dibattito sull’aborto, e cioè se sia proprio necessario scegliere una posizione tra la difesa della vita e la difesa del diritto della donna a scegliere di terminare la gravidanza. Padre John fa notare come essere contrari all’uccisione di vite innocenti rende automaticamente vana ogni difesa dei diritti di altre persone a sopprimere le stesse vite; perciò, essere contemporaneamente “pro-vita” e “pro-scelta” è un’impossibilità logica.
Il metropolita Nifont (al secolo Vasilij Andreevich Solodukha, nato il 5 ottobre 1948) di Lutsk e della Volinia si è addormentato nel Signore il 22 marzo 2017. Avevamo conosciuto vladyka Nifont quando, ancora con la carica di arcivescovo, aveva guidato uno dei pellegrinaggi ortodossi a Bari per la festa di san Nicola. Speriamo che dal cielo possa intercedere con forza per la sua regione in cui gli ortodossi sono fatti oggetto di tanti soprusi. Вечная память! Eterna memoria!
27/03/2017
Non un buon segno
In risposta ai recenti inquietanti approcci tra la giunta di Kiev e il Patriarcato di Costantinopoli sulla questione dell’autocefalia ucraina, George Michalopulos ha prodotto un saggio che esamina con lucidità i pericoli di queste trattative e i desideri di tutte le principali parti in causa. Presentiamo la traduzione italiana del saggio nella sezione “Confronti” dei documenti.
26/03/2017
La Russia ritorna alla monarchia?
Nel suo sito dedicato alle idee cristiane che cambiano il mondo, Steve Turley analizza le spinte contemporanee al ritorno della monarchia in Russia, alla luce dei processi generali di resistenza alla globalizzazione secolarista. Presentiamo la traduzione italiana del saggio di Steve Turley nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti.
25/03/2017
La Russia, la Federazione Russa, l’Unione Sovietica, l’Impero Russo, la Rus’ e la Santa Rus’
In un saggio che abbiamo tradotto in italiano nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti, padre Andrew Phillips ci guida a differenziare una serie di termini che usiamo con una certa improprietà (e talvolta del tutto a sproposito) nel cercare di individuare la realtà statuale del territorio russo.
24/03/2017
Perché aspettare?
L’arciprete Lawrence Farley cerca di spiegare alle giovani coppie la ragioni dell’attendere fino al matrimonio prima della consumazione dei rapporti sessuali. Presentiamo il suo articolo in traduzione italiana nella sezione “Etica” dei documenti.
23/03/2017
La croce sparisce dagli yogurtTempi.it, 16 marzo 2017
Molte aziende che vendono lo yogurt greco (Lynos, Nestlè, Danone, Carrefour, Walmart) utilizzano l'immagine delle famosissime cupole blu delle chiese ortodosse del villaggio di Oia, nell'isola di Santorini. Peccato che abbiano deciso di eliminare graficamente le croci dalla sommità delle cupole. Solo lo yogurt Hotos le raffigura ancora.
Modeste proposte Ecco un paio di azioni di civiltà che potremmo fare: 1) Chiedere ai supermercati da noi conosciuti di smettere di usare le marche autrici di questo scempio e di tenere in magazzino solo la marca Hotos... se no smetteremo di fare acquisti da loro, e diremo ai nostri amici di fare altrettanto. I supermercati sono estremamente sensibili a queste forme di perdita di clienti. 2) Scrivere ai responsabili delle prime cinque marche, annunciando l'inizio di boicottaggi di tutti i loro prodotti a causa di questo atto di mancanza di rispetto per un luogo di culto da loro sfruttato per fare pubblicità. Abbiamo racconto alcuni nostri pensieri sul libro di Giobbe e sulla sua eventuale rappresentazione come dramma teatrale, a cui a nostro parere è così adattabile da far pensare che sia stato inizialmente steso come rappresentazione scenica. Presentiamo questi pensieri nella sezione “Omiletica” dei documenti, perché in fin dei conti anche una presentazione teatrale è un modo di diffondere le Sacre Scritture attraverso un mezzo di espressione e interpretazione.
Abbiamo terminato la traduzione italiana della risposta di padre John Whiteford al prof. George Demacopoulos sui limiti della sua polemica contro il “fondamentalismo ortodosso”, e presentiamo il saggio completo nella sezione “Confronti” dei documenti.
20/03/2017
Un incontro sulla Georgia
Nel pomeriggio di domenica 19 marzo, abbiamo avuto il piacere di ospitare presso la nostra chiesa Francesco Trecci, un autore fiorentino che ha dedicato diversi anni della sua vita a far conoscere agli italiani la Georgia, su cui ha sostenuto una tesi storica sotto la guida del prof. Gaga Shurgaia. Francesco ci ha spiegato il suo coinvolgimento con la cultura georgiana (cosa che lo ha portato a essere uno dei più assidui frequentatori della parrocchia ortodossa georgiana di santa Nino a Firenze), e ci ha presentato il suo libro Storia della Georgia (nella foto), un ottimo strumento per familiarizzare i lettori italiani con le vicende di uno straordinario popolo ortodosso. Oltre all'occasione della presentazione del libro, questo incontro è stato importante come primo evento pubblico organizzato dai fedeli ortodossi georgiani di Torino, coronato da un momento di agape fraterna con i piatti di una delle cucine più interessanti del mondo. Ci auguriamo che questo sia solo il primo di una lunga serie di eventi simili!
Poco più di due anni fa, abbiamo presentato sul nostro sito una risposta di padre John Whiteford alle polemiche del prof. George Demacopoulos contro il cosiddetto “fondamentalismo ortodosso”. Poiché in questi anni non sembra che il prof. Demacopoulos abbia fatto tesoro delle puntualizzazioni di padre John riguardo alla vaghezza e all’infondatezza delle sue tesi (anzi, le inesattezze sono ancor più aumentate), padre John ha scritto una lunga confutazione, di cui abbiamo tradotto in italiano la prima parte (la seconda seguirà a breve), e che invitiamo a considerare attentamente prima che una polemica contro certi atteggiamenti (per quanto minoritari ed estremi) presenti nel mondo ortodosso si voglia ammantare in modo fasullo di autorità accademica.
18/03/2017
Tre rivoluzioni
Un breve saggio di padre Andrew Phillips, che abbiamo tradotto in italiano nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti, traccia brevemente le linee principali delle rivoluzioni inglese (1688), francese (1792) e russa (1917), notando come finora solo i russi sono stati capaci di pentirsi della loro rivoluzione, mentre invece inglesi e francesi continuano a esaltare le loro.
L’associazione Testimonianza Ortodossa, che già ci ha offerto negli anni scorsi un libro di preghiere e un testo degli offici della Settimana Santa, conferma la sua capacità di produrre ogni anno testi liturgici di buona qualità. Oggi abbiamo disponibile un testo con la Divina Liturgia di San Giovanni Crisostomo e quella di San Basilio il Grande, assieme a molto altro materiale. Il libro comprende un’introduzione catechetica compatta ma ricca di informazioni, l’Ufficio della Preparazione, il Rito della Proscomidia, la Supplica per i defunti, alcuni inni di uso generale (Apolitikia e Contakia), e una selezione dei testi (dalle antifone speciali alle letture) per le grandi feste e per tutte le domeniche dell’anno. Chiudono il volume le note di glossario e di scelta di alcuni termini. Al di là dell’indubbia ricchezza di materiale, il libro presenta un aspetto nuovo e straordinaramente importante: è la prima opera in lingua italiana che nasce con un preciso intento di armonizzare gli usi e le tradizioni particolari delle diverse Chiese ortodosse. Pur essendo derivato da una traduzione dal greco e prendendo i testi greci come base, fa molta attenzione a descrivere dove le altre Chiese ortodosse presenti in Italia (in particolare quella romena e quella russa) seguono modalità liturgiche leggermente differenti. Anche se resta ancora molto da fare in tal senso (e forse il sottotitolo del libro, “Traduzione intergiurisdizionale”, ci sembra indicare più un progetto di lavoro ancora in corso, rispetto a un effettivo stato dell’arte), è certamente un passo positivo, che favorirà il dialogo e lo scambio tra gli ortodossi di diverse giurisdizioni. Per il momento non tutto sembra scorrere con la stessa facilità: per esempio, da una parte apprezziamo lo sforzo di presentare le date delle feste secondo il nuovo e il vecchio calendario, oppure i titoli delle domeniche secondo la terminologia usata dalla Chiesa greca (che le divide in domeniche di Matteo, di Marco e Luca) e secondo quella usata dalle Chiese romena e russa (che le numerano in modo uniforme a partire dalla Pentecoste). D’altra parte, ci dispiace che la presentazione dei toni musicali secondo lo stile greco (che parla di toni plagali) non sia stata integrata – non sarebbe stato difficile – con la presentazione degli stili delle altre Chiese (che non parlano di toni plagali... perché a differenza della musica cosiddetta bizantina e di quella gregoriana, non hanno toni secondari che ricalcano le linee melodiche dei toni principali, ma veri e propri toni differenti con linee melodiche diverse). Il libro purtroppo presenta ancora qualche refuso, e alcune parti sono di difficile consultazione. Per esempio, le note metodologiche conclusive alle pagine 283-284 sono siglate con semplici lettere, e davvero (vista l’importanza delle note nel capire talune scelte editoriali del libro), si sarebbe fatto bene ad associare alla nota almeno il numero di pagina referenziato. Per comodità vi indichiamo noi queste associazioni: a-33, b-34, c-43, d-49, e[erroneamente segnata come i]-65, f-86, g-91, h-100, j[segnato come i]-103, k[segnato come j]-105, l[segnato come k]-108. Onestamente, non possiamo prevedere il successo di quest’opera: se anche avesse uno scopo limitato come quello di far sentire più a proprio agio nelle chiese greche gli ortodossi che seguono altre usanze, già avrebbe reso un prezioso servizio a tutti. In ogni caso, e così come abbiamo già detto per altre opere curate dall’associazione Testimonianza ortodossa, si tratta di un faro che sta illuminando il cammino nella giusta direzione. |