La parrocchia ha la cura pastorale dei cristiani ortodossi del Patriarcato di Mosca nella città di Torino e in Piemonte / Valle d'Aosta

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03/03/2016

I genitori di Nikola Tesla

I genitori di Nikola Tesla

Uno dei più grandi geni della scienza e della tecnica, Nikola Tesla (1856-1943) ha le sue radici nella Vojna Krajina, la zona di frontiera tra la Croazia e l’Impero Ottomano, abitata e difesa da popolazioni serbe. Di fronte ai tentativi di negare l’identità serba di Nikola Tesla, ci sembra doveroso riportare la traduzione italiana di una compilazione di articoli sui suoi genitori padre Milutin Tesla (un sacerdote serbo ortodosso) e Djuka (Georgina) Mandic (nelle foto), provenienti da due famiglie che in due secoli hanno dato alla Kraijna serba ben 36 preti ortodossi. Oltre che un affascinante racconto delle origini di un famoso personaggio storico, questi articoli sono anche preziose testimonianze della storia e delle difficoltà della vita dei serbi in una regione dalla quale sono stati “etnicamente ripuliti” sotto gli auspici dei potenti della Comunità Europea, e di cui oggi nessuno sembra appoggiare il doveroso reinsediamento.

03/03/2016

Domande e risposte: le assemblee episcopali, la Pasqua unificata, il cristianesimo in Russia e le riviste ortodosse

Domande e risposte: le assemblee episcopali, la Pasqua unificata, il cristianesimo in Russia e le riviste ortodosse

Padre Andrew Phillips risponde ad alcune tra le ultime domande dalla sua corrispondenza, offrendoci dati fattuali, alcuni ricordi ben meditati e una serie di prospettive future, ed estendendo anche agli interessati una serie di suggerimenti su come gestire una stampa periodica ortodossa nei nostri paesi. Presentiamo le domande e risposte in traduzione italiana nella relativa sezione dei documenti.

02/03/2016

Il Metropolita Onufrij torna a celebrare a Chernovtsy

Come tributo all’Ucraina che abbiamo sempre amato, e che ha resistito con eroica serenità in questi anni di pazzia, presentiamo vladyka Onufrij di Kiev (di cui ci onoriamo di definirci amici) al suo ritorno nella sua precedente diocesi di Chernovtsy, a celebrare la Veglia e la Liturgia della Domenica del Figliol Prodigo. Al suo fianco altri due coraggiosi membri dell’episcopato ucraino la cui amicizia e conoscenza personale ci incoraggia e ci ispira: l’arcivescovo Meletij (Egorenko) di Chernovtsy e il vescovo Longin (Zhar) di Banceni.

Ci auguriamo che dopo questi anni anche il popolo ucraino, costretto a dissipare la sua eredità paterna vivendo da dissoluto nel paese lontano degli euro-miraggi, possa presto ritornare in sé e ritrovare l’abbraccio del Padre nella fede ortodossa vissuta senza se e senza ma.

02/03/2016

Al secondo anniversario del Majdan, la verità comincia a venire a galla

Al secondo anniversario del Majdan, la verità comincia a venire a galla

Per due anni quelli che hanno cercato di dire la verità sulla tragica degenerazione e dissoluzione dell’Ucraina sono stati accusati di essere meri strumenti di propaganda e di menzogne. Oggi, se hanno tenuto duro sulla loro posizione, potranno provare un certo sollievo agrodolce nel sentirsi corroborati sulle loro posizioni da parte degli stessi attivisti ucraini, che non solo non si pentono, anzi si vantano, di aver perpetrato omicidi e menzogne per la loro causa. Se volete sapere come si può essere fieri di avere fatto i cecchini nelle manifestazioni del Majdan due anni fa, oppure di avere contribuito alla disinformazione di massa sulla rovinosa carneficina della sacca di Debaltsevo un anno or sono, leggete con attenzione (e una buona dose di pelo sullo stomaco) la traduzione italiana dell’articolo di Irina Burja che presentiamo nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti.

01/03/2016

Liturgie patriarcali in Paraguay e in Brasile

Dopo aver seguito il patriarca Kirill a Cuba e in Antartide, vi presentiamo ancora due momenti liturgici della visita patriarcale in Sud America.

Nel giorno della festa della Presentazione al Tempio, il patriarca celebra presso la chiesa ortodossa russa della Santa protezione ad Asunción:

Alla Domenica del Pubblicano e del Fariseo, il patriarca celebra presso la cattedrale ortodossa antiochena dei santi Pietro e Paolo a San Paolo del Brasile:

01/03/2016

Ritrovate a Novgorod le reliquie di sant’Antonio il Romano

Ritrovate a Novgorod le reliquie di sant’Antonio il Romano

Sant’Antonio il Romano (un monaco italiano che agli inizi del XII secolo arrivò in Russia e vi fondò uno dei più antichi monasteri del paese) è uno dei molti santi le cui reliquie sono state considerate perdute a causa delle campagne antireligiose dei boscevichi. Nel 1927, le reliquie taumaturgiche del santo erano state sottratte al monastero da lui fondato e spedite alla cattedrale di santa Sofia nel Cremlino di Novgorod, una chiesa trasformata in museo dell’atesimo, e quindi erano state date per disperse. Negli ultimi 20 anni, un’equipe di scienziati ha cominciato a studiare le reliquie conservate nella cattedrale. Il biologo moscovita Denis Pezhemskij è riuscito a ritrovare le reliquie di sant’Antonio il Romano in un mucchio di ossa. Ora lo studio antropologico è completato, e le reliquie sono state consegnate alla Chiesa ortodossa russa che deciderà il loro destino.

29/02/2016

Perché le due parti della Chiesa russa non si fondono in una?

Perché le due parti della Chiesa russa non si fondono in una?

Nel mese di ottobre del 2012 abbiamo monitorato l’incontro dei vescovi della Chiesa ortodossa russa – Patriarcato di Mosca e ROCOR – alla ricerca di una soluzione per l’organizzazione della diaspora. Passati ormai tre anni e mezzo da quella riunione (nella foto, un momento dell’incontro), molti si stanno chiedendo cosa ne è stato del processo di integrazione avviato in quei giorni. Certo, non ci sono state fusioni spettacolari, ma in questi anni si sono sviluppati legami importanti, che fanno ben sperare, e soprattutto si assiste a una convergenza di intenti a livello della base dei fedeli, come ci fa notare padre Andrew Phillips in un saggio che abbiamo tradotto in italiano per offrire un orientamento in materia.

Vent’anni fa, quando avevamo chiesto a vladyka Gurij, il primo vescovo della nostra comunità, se mai si sarebbe arrivati alla riunificazione tra Patriarcato di Mosca e ROCOR, ci rispose che la riunificazione avrebbe avuto luogo, solo non nell’immediato... e fu profeta. Ora anche di fronte al quesito dello status organizzativo della diaspora ortodossa russa (inclusa l’eventuale Metropolia dell’Europa occidentale, che vediamo come la più realistica base di una chiesa ortodossa locale, multinazionale e multilingue, che comprenda l’Italia), le parole di padre Andrew sono da ricordare con attenzione negli anni che verranno.

28/02/2016

Un'icona di un'icona del pentimento: il figliol prodigo

Un'icona di un'icona del pentimento: il figliol prodigo

Dal blog A Reader's Guide to Orthodox Icons, presentiamo in traduzione italiana uno sguardo alla parabola che dà il nome alla seconda domenica del Triodio quaresimale. Scopriamo come la parabola è di per sé un'icona del pentimento, il processo che caratterizza tutto il periodo quaresimale, e pertanto passiamo a descrivere le rappresentazioni iconografiche della parabola come "un'icona di un'icona".

27/02/2016

I legami di Umberto Eco con il Monte Athos

I legami di Umberto Eco con il Monte Athos

Ricordando un famoso piemontese scomparso negli ultimi giorni, crediamo che sia importante sottolineare i legami che Umberto Eco (così come tanti intellettuali italiani) ha avuto con il Monte Athos, riportando un estratto di un recente articolo che parla delle sue visite nel 1988 ai monasteri di Vatopedi e Simonopetra.

26/02/2016

Sulla stoltezza dello scisma

Sulla stoltezza dello scisma

Come in altri periodi della storia, ci troviamo di fronte a un Concilio pan-ortodosso, e sentiamo le più che legittime obiezioni alle dubbie metodologie che lo hanno preparato. Tuttavia, le obiezioni sono fatte proprio per essere sollevate in un contesto di persone unite tra loro (...in un concilio si discute!), e il più grande disastro è vedere gente che minaccia di separarsi dalla Chiesa alla minima contrarietà. Per questo padre Andrew Phillips, che certo non si può dire un sostenitore di questa iniziativa pan-ortodossa, si sforza di spiegarci come invece non ci sono ragioni di staccarsi dalla Chiesa, ma anzi è il momento per difenderne la fede e la tradizione con ancor più determinazione. Presentiamo la traduzione italiana del suo ultimo saggio nella sezione “Confronti” dei documenti.

25/02/2016

Alcuni retroscena del viaggio del patriarca Kirill in Antartide

Alcuni retroscena del viaggio del patriarca Kirill in Antartide

Analizziamo in un nostro articolo nella sezione “Figure dell’Ortodossia contemporanea” alcuni aspetti dietro le quinte dell’inattesa visita patriarcale in Antartide, compreso un commento del patriarca sull’Antartide come unico luogo al mondo senza armi né guerre né concorrenza ostile. Osserviamo la copertura mediatica data in Occidente attraverso la disinfomatsija satirica, che è arrivata a usare le passeggiate del patriarca tra i pinguini per coprire la portata di commenti come quello appena citato, e facciamo circolare la notizia appena trapelata ai giornalisti, del rischio di morte corso dal patriarca e dal suo seguito nel corso del loro viaggio dal Cile all’Antartide.

25/02/2016

Il rito occidentale e i suoi problemi pratici

Il rito occidentale e i suoi problemi pratici

Ci siamo occupati della questione del rito occidentale ortodosso da diverse angolazioni, sia riportando i pensieri di persone competentiun paragone ecclesiologico e una delle più articolate critiche generali. Ora vogliamo presentare, nella sezione “Pastorale” dei documenti, una serie di considerazioni pratiche legate alla formazione e al mantenimento di chiese ortodosse di rito occidentale. Con queste riflessioni intendiamo mettere sull’avviso chiunque voglia avviare e mantenere una comunità di rito occidentale, sottolineandone le inevitabili difficoltà.

24/02/2016

La fuga di padre Theodoros Zisis dalla cattività babilonese dell'ecumenismo

La fuga di padre Theodoros Zisis dalla cattività babilonese dell'ecumenismo

Abbiamo già presentato il protopresbitero Theodoros Zisis (nella foto) in un saggio teologico e in un video a proposito del futuro Concilio pan-ortodosso. Oggi ci sembra importante dire qualcosa della sua vita e della sua notevole evoluzione da paladino del Patriarcato Ecumenico a uno dei suoi più severi, per quanto rispettosi, critici. Il testo largamente autobiografico che presentiamo in traduzione italiana nella sezione “Figure dell’Ortodossia contemporanea” dei documenti è tratto dalla pagina in lingua inglese del monastero del Pantocratore di Melissochori, una risorsa interessante per gli ortodossi occidentali.

23/02/2016

L'impero anti-cristiano e il movimento di resistenza

L'impero anti-cristiano e il movimento di resistenza

Padre Andrew Phillips ci offre altri elementi di valutazione del progetto di un impero anti-cristiano dell’ultimo millennio, che si è servito di molti poteri religiosi o secolari per i suoi fini. In questo momento, uno dei suoi fini principali è screditare la rinascita cristiana della Rus’. Una buona resistenza a tale progetto è proprio l’affermazione della visione sacrale ortodossa come una forza in grado di modificare il corso stesso della storia umana. La resistenza al progetto dell’impero anti-cristiano è particolarmente importante e delicata nel campo dei documenti del futuro Concilio pan-ortodosso, dove ancora una volta formulazioni moderniste prive di alcun valore intrinseco stanno creando divisioni e conflitti all'interno della Chiesa. Possiamo leggere questi e altri temi nella traduzione italiana del saggio di padre Andrew.

22/02/2016

Le assemblee parrocchiali: le 5 migliori pratiche

Le assemblee parrocchiali: le 5 migliori pratiche

Un articolo sulle assemblee parrocchiali segnalato dal portale Pravmir , e che presentiamo in traduzione italiana nella sezione “Pastorale” dei documenti, ci aiuta a riflettere su questo prezioso quanto delicato organo di gestione delle nostre comunità. Anche se a nostro parere lo sviluppo di assemblee parrocchiali davvero funzionali è ancora prematuro tra gli ortodossi in Italia (manca semplicemente l’esperienza di vita comunitaria per molte generazioni, la sola che può permettere a un’assemblea di riflettere veramente la situazione di una parrocchia adulta), iniziare a riflettere su come si dovrebbero gestire al meglio le assemblee parrocchiali non può che aiutare la nostra crescita.

21/02/2016

Sull'essere ancora presenti: a proposito dei convertiti

Sull'essere ancora presenti: a proposito dei convertiti

Padre Andrew Phillips ci aiuta a capire uno degli aspetti della psicologia dei convertiti: lo zelo iniziale, che spesso rispecchia un idealismo totalmente libresco. Questo zelo è uno dei pericoli a cui dobbiamo fare attenzione, perché tiene lontani i nuovi arrivati di una chiesa dalle persone che invece dovrebbero essere imitate per prime: i fedeli ordinari. Presentiamo il saggio di padre Andrew in traduzione italiana nella sezione “Pastorale” dei documenti.

20/02/2016

Le serre di Svetlana

Il nostro amico Fabio Franceschini ci aggiorna su un progetto di aiuto alla popolazione serba del Kossovo, attraverso le cucine popolari, alle quali abbiamo già fatto cenno, e che sostentano una parte consistente degli abitanti ridotti alla povertà nelle enclavi serbe. In questo filmato possiamo vedere le serre donate da quanti sostengono enti benefici come LOVE Onlus e l’Associazione amici di Decani: 

20/02/2016

Dalle isole italiane alla Russia

Dalle isole italiane alla Russia

Presentiamo due esempi di legami tra il nostro paese e la Russia:

- Il primo, dei nostri tempi, ha origini in Sardegna: il nostro confratello, padre Giovanni Guaita (nella foto) ieromonaco e studioso che serve a Mosca nella parrocchia dei santi Cosma e Damiano, racconta in un’intervista le radici del suo amore per la Russia in cui vive.

- Il secondo è segnalato dal nostro confratello di Palermo, il sacerdote Eugenio Miosi, che ci racconta la storia dell’icona della Madre di Dio Divnogorskaja, detta anche ‘Siciliana’, perché portata nella regione del Don nel XV secolo da due monaci ortodossi siciliani.

19/02/2016

Il primo patriarca in Antartide

Stazione di Bellingshausen, 17 febbraio 2016 – Dopo le visite a Cuba e in Paraguay, e prima della visita in Brasile, il patriarca Kirill e il suo seguito (incluso il nostro vescovo Antonij) sono arrivati a celebrare la Liturgia nella chiesa ortodossa più meridionale del mondo, la cappella della santa Trinità in Antartide:

19/02/2016

Ancora altre voci e commenti sull’incontro all’Avana

Offriamo ai nostri lettori il video della predica bilingue del patriarca Kirill alla cattedrale dell’Avana:

Continuiamo inoltre a presentare commenti a proposito dell’incontro di Cuba: Padre Andrew Phillips, nel suo saggio “La strada da Cuba a Creta”, riflette sul significato di questo incontro nella prospettiva dell’altro importante incontro, il Sinodo pan-ortodosso del giugno 2016; padre Petru (Pruteanu), nelle sue osservazioni che presentiamo in romeno e in italiano, smonta le preoccupazioni di chi vuole vedere nell’incontro di Cuba un’inesistente deriva teologica.

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