→ Il Blog del Parroco
Padre Andrew Phillips non è nuovo a cercare di immaginare un’Ortodossia utopistica del futuro: lo ha già fatto quando ha cercato di ipotizzare un papa di Roma che volesse tornare alla fede ortodossa, o quando presenta un’intervista a un futuro metropolita ortodosso dell’Europa occidentale. Su questa falsariga, ha scritto di recente un’altra intervista immaginaria (ma non troppo) a un arcivescovo ortodosso delle Isole Britanniche e dell’Irlanda. In questa prospettiva futura (utopistica) racconta i drammi e le difficoltà (reali) nel creare un’Ortodossia locale e libera, che è a portata di mano, SE i fedeli ortodossi in Europa occidentale vorranno vivere con coraggio e serietà la loro vocazione.
Può sembrare strano mettersi a dare direttive di pastorale universitaria ortodossa in Italia, dove per ora gli studenti universitari ortodossi cresciuti nel paese sono pochissimi, e quelli “di importazione”, come gli studenti greci, sono drasticamente diminuiti nel corso degli ultimi anni. Ma prevenire è sempre meglio che curare, e uno sguardo alla crisi dei ministeri universitari ortodossi in America (dove su ogni 10 studenti, 6 abbandonano la Chiesa ortodossa negli anni della formazione universitaria) può servire a prepararci ai compiti che ci toccheranno negli anni a venire. Presentiamo pertanto le riflessioni sulla pastorale universitaria di Andrew Estocin nella sezione “Pastorale” dei documenti.
Presentiamo nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti alcuni dati su Volodymyr Viatrovych, un giovane storico e responsabile degli archivi dei servizi segreti ucraini. Viatrovych sta contribuendo, agli ordini della giunta ucraina, a epurare la storia dell'Organizzazione dei nazionalisti ucraini (OUN) e dell'esercito insurrezionale ucraino (UPA), due corpi che furono appena una tacca meno criminali e genocidi degli ustascia croati durante la seconda guerra mondiale. Naturalmente, se questa operazione avrà successo, il mondo sarà un luogo meno sicuro in cui vivere. Pertanto, facciamo la nostra parte, almeno ad aiutare a non dimenticare.
11/05/2016
L'anima di Tony Blair può essere salvata?
Padre Andrew Phillips dedica ai suoi lettori serbi un post veramente singolare, di un argomento diverso da quelli da lui trattati finora. Padre Andrew si è già espresso più volte sulle responsabilità di politici come Tony Blair (nella foto) quali veri e propri criminali di guerra, ma oggi si spinge a suggerire una buona via perché l’ex premier britannico possa sfuggire a un tribunale ben più severo di quelli sui crimini di guerra: una proposta per ottenere il perdono del popolo serbo, forse l’unico tra i popoli da lui massacrati che avrebbe la levatura morale per perdonarlo... se vedesse in lui una pari statura morale.
Presentiamo in russo e in italiano la recente notizia di un giovane pastore protestante di Kaliningrad, Nikita Eremeev (nella foto), che è stato ricevuto nella Chiesa ortodossa. Vi invitiamo a meditare sul suo paragone tra il protestantesimo come esodo nel deserto e la Chiesa ortodossa come terra promessa, e richiamiamo la vostra attenzione sulla difficoltà espressa dal nuovo convertito: la discrepanza tra l’Ortodossia letta nei libri e quella sperimentata nei comportamenti dei cristiani ortodossi.
10/05/2016
2016: il punto di svolta?
Dopo avere lanciato alcuni giorni fa un invito a sostenere il ruolo unico del patriarca Kirill nella resistenza ai “valori occidentali”, oggi padre Andrew Phillips sottolinea ciò che dovrebbe fare il patriarca per essere approvato dalla coscienza popolare come leader spirituale del mondo ortodosso. Il programma si riduce a due gesti, fortemente simbolici nella loro portata: l’uscita (motivata) della Chiesa ortodossa russa dal Consiglio ecumenico delle Chiese, e la resistenza ai documenti del futuro Concilio che contengano elementi fuorvianti o contrastanti con la dogmatica ortodossa. Presentiamo volentieri la traduzione italiana dell’articolo di padre Andrew, che anche quando ha parole di lode per qualcuno, è sempre pronto a osservare onestamente quali possono essere i suoi punti deboli.
Da un'intervista al politologo ceco Oskar Krejci, presentiamo in traduzione italiana una serie di considerazioni sulla capacità della Russia di rinascere, come la mitologica fenice, dalle ceneri dei fuochi che essa stessa ha generato. Questa capacità va presa in seria considerazione da tutti coloro che riflettono sul ruolo della Russia nel mondo.
09/05/2016
Novità post-pasqualiFinita la Settimana Luminosa, vi aggiorniamo su un evento avvenuto a Torino nei giorni dopo la Pasqua ortodossa: la tournée del gruppo di giovani cantanti e danzatori russi (dai 10 ai 15 anni) “Gli angeli della pace”, che si sono esibiti in diversi luoghi della città. Qui il gruppo canoro si esibisce presso la Sala delle colonne del municipio di Torino, e canta una versione pasquale del noto canto natalizio ucraino Небо і Земля (Il cielo e la terra), che abbiamo già presentato sul nostro blog oltre un anno fa. Il video fa parte del canale Youtube del gruppo Ortodossi nel mondo, che già vi abbiamo segnalato alcuni giorni fa, e che vi invitiamo a salvare tra i vostri preferiti, perché gli autori intendono mettere molta energia nella preparazione di video introduttivi alla Chiesa ortodossa e al suo messaggio. Eccovi inoltre l’avanzamento dell’icona dei santi locali, come si presentava nel sabato dopo la Pasqua:
Eccovi anche un video piuttosto curioso, in cui uno dei visitatori della chiesa prende l’iniziativa di filmare un momento della realizzazione dell’icona. Eccoci infine alla Panichida celebrata dopo la Liturgia alla Domenica di san Tommaso (in occasione della “Pasqua dei beati”, di cui abbiamo parlato in passato): cliccate sulla fotografia qui sotto per avviare il video.
Il Santo Sinodo della Chiesa ortodossa russa ha deciso l'elenco dei partecipanti al Concilio pan-ortodosso del 18-27 giugno, secondo le regole stabilite a Istanbul nel marzo 2014, che prevedono che il primate di ogni Chiesa sia accompagnato da una delegazione di non più di 24 vescovi. Il servizio stampa patriarcale ha comunicato la lista dei membri della delegazione che accompagnerà il patriarca Kirill:
Sua Beatitudine il metropolita Onufrij di Kiev e di tutta l'Ucraina ;
Metropolita Juvenalij di Krutitsy e Kolomna;
Metropolita Vladimir di Chisinau e di tutta la Moldova;
Metropolita Aleksandr di Astana e del Kazakistan, capo del distretto metropolitano del Kazakistan;
Metropolita Vikentij di Tashkent e dell'Uzbekistan, capo del distretto metropolitano centro-asiatico;
Metropolita Varsonofij di San Pietroburgo e Ladoga, cancelliere del patriarcato di Mosca;
Metropolita Pavel di Minsk e Zaslavl, esarca patriarcale di tutta la Bielorussia;
Metropolita Ilarion di Volokolamsk, presidente del Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne del patriarcato di Mosca;
Metropolita Agafangel di Odessa e Izmail;
Metropolita Aleksandr di Riga e di tutta la Lettonia;
Metropolita Tikhon di Novosibirsk e Berdsk;
Metropolita Sergij di Ternopol' e Kremenets;
Metropolita Kirill di Ekaterinburg e Verkhotur'e;
Metropolita Merkurij di Rostov e Novocherkassk;
Metropolita Mitrofan di Lugansk e Alchevsk, presidente del Dipartimento per le relazioni esterne della Chiesa ortodossa ucraina;
Metropolita Georgij di Nizhny Novgorod e Arzamas;
Metropolita Antonij di Borispol' e Brovary, amministratore delegato della Chiesa ortodossa ucraina;
Arcivescovo Mark di Berlino, Germania e Gran Bretagna;
Arcivescovo Innokentij di Vilnius e Lituania;
Arcivescovo Gurij di Novogrudok e Slonim;
Arcivescovo Serafim di Sendai;
Arcivescovo Ioann di Magadan e Sinegorsk;
Vescovo Lazar di Narva e Peipsi;
Vescovo Antonij di Bogorodsk.
Qualche commento sulla lista Come era prevedibile, la rappresentanza della Chiesa ortodossa russa è quanto mai estesa, in modo da sottolineare il carattere internazionale e multietnico della Chiesa. La cosa più interessante è che solo un terzo dei vescovi dirige sedi episcopali della Federazione Russa. Tutte le Chiese ad autonomia locale sono rappresentate:
- Ucraina (5 vescovi, incluso il primate e uno dei vescovi del Donbass)
- Bielorussia (due vescovi, incluso il primate)
- Moldova (il primate, e in più anche il metropolita Vikentij di Tashkent è moldavo)
- Kazakistan (il primate)
- Uzbekistan e repubbliche centro-asiatiche (il primate)
- Tutti gli stati baltici (i primati di Lettonia e Lituania, incluso il nostro ex-arcivescovo Innokentij, e per l'Estonia un vescovo ausiliare, a causa dell'età del metropolita Kornilij)
- Giappone (un vescovo)
- Chiesa Russa al di fuori della Russia, o ROCOR (un vescovo, in rappresentanza di un sinodo esteso dall'Europa alle Americhe all'Oceania)
- Ultima ma non da meno, l'Italia (nonostante l'assenza di qualsiasi statuto di autonomia; per strano che possa sembrare, è così... L'UNICO paese dell'Europa Occidentale assegnato in esclusiva a un vescovo della delegazione è proprio il nostro).
Molti si chiederanno perché manca un vescovo della Chiesa Ortodossa in America, che non è invitata al Concilio in quanto il Patriarcato Ecumenico si rifiuta di accettare il suo status di Chiesa autocefala, ritenendola tuttora una "metropolia sotto Mosca". In tal senso, sarebbe stato logico includere almeno un rappresentante dell'OCA (magari lo stesso primate, il metropolita Tikhon) nella delegazione, per lasciarle una rappresentatività visibile nel Concilio. Perché non si è agito in tal modo? Non possiamo riuscire a leggere le menti dei componenti del Santo Sinodo, ma ci viene da pensare quanto segue. La dichiarazione di autocefalia è un riconoscimento di piena indipendenza. Aggirare questo riconoscimento con un'operazione di inclusione nel Concilio "dall'alto" equivarrebbe proprio a negare l'indipendenza della OCA. Così come è composta ora la delegazione (e non ci dimentichiamo che due dei suoi membri, i metropoliti Pavel di Minsk e Merkurij di Rostov, sono stati vescovi delle parrocchie patriarcali russe in Nord America), l'assenza di vescovi della OCA equivale a una dichiarazione molto esplicita: "Non li facciamo entrare dalla finestra, perché vogliamo che entrino dalla porta". In questo Concilio che, purtroppo, non sarà rappresentativo di tutte le diocesi ortodosse (e quindi ci chiediamo a che titolo definirlo "pan-ortodosso"), possiamo almeno ammettere che la Chiesa ortodossa russa ha schierato una squadra che parla con la voce più ampia possibile. Un grazie particolare da parte nostra per aver voluto assegnare all'Italia una parte fin troppo grande in questo consesso.
07/05/2016
Note sull'Ortodossia indonesiana
Presentiamo in russo e in italiano alcune storie ed esperienze della vita dei cristiani ortodossi in Indonesia, attraverso il diario di viaggio di padre Georgij Maksimov, che quando era diacono è stato a servire nelle chiese rette dallo ieromonaco Ioasaf (Tandibilang). Il diario di padre Georgij è ricco di incontri, esperienze, storie di conversione, di attività e difficoltà pastorali e di una immensa potenzialità missionaria.
Presentiamo in russo e in italiano nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti un curioso articolo, che dimostra come l'inventiva e la capacità di arrangiarsi (comune agli italiani quanto ai russi) è riuscita ad aggirare il muro delle sanzioni e delle contro-sanzioni e a portare in Russia tecnologia alimentare italiana. Da parte italiana sarà ridotta un poco la pesante perdita che i produttori alimentari hanno subito con l’embargo del cibo europeo alla Russia, ma sarà certamente la Russia a trarne il massimo vantaggio, sviluppando una sua autonomia di produzione alimentare. Qui si vede la differenza tra gli effetti deleteri e sconsiderati delle sanzioni economiche contro la Russia (che danneggiano indiscriminatamente tutti i produttori) e gli scopi precisi e oculati delle contro-sanzioni, che invece incoraggiano la Russia a creare un settore produttivo interno in un’area prima fortemente indebolita.
In uno degli interventi sul suo blog, che presentiamo in traduzione italiana nella sezione “Confronti” dei documenti, padre Andrew Phillips spiega le ragioni per la Chiesa russa all’estero di sostenere il proprio patriarca (nella foto) e il proprio patriarcato, contro quelle influenze che vorrebbero riuscire a inserire i “valori europei” (di fatto, valori anticristiani) nella vita della Chiesa.
04/05/2016
Sviluppi ortodossi in Cina e in Africa
Presentiamo in traduzione italiana due articoli dal portale Pravoslavie.ru. Il primo è un resoconto pasquale di una celebrazione ortodossa tenuta a Harbin in Manciuria, che non è certamente la prima funzione di questi anni, ma è estremamente significativa perché è stata condotta da padre Aleksandr Yu Shi (nella foto), il primo prete della Repubblica Popolare Cinese ordinato dopo un’interruzione di ben 60 anni. È il segno di una rinascita dell’Ortodossia, che ora può svilupparsi in Cina senza problemi. Il secondo articolo documenta il viaggio dei più impensabili missionari: i membri del club dei “lupi della notte”, i motociclisti ortodossi russi che abbiamo già incontrato in altri momenti di testimonianza. In un viaggio di ben un anno e mezzo, i motociclisti hanno visitato numerose chiese ortodosse nel continente africano, portando loro icone e altri doni, oltre a una straordinaria testimonianza di interessamento e di vicinanza.
Andrew Gould, il designer americano di chiese ortodosse che abbiamo più volte segnalato sul nostro sito, presenta un nuovo progetto per la cappella di uno dei monasteri greco-ortodossi di fondazione athonita nell’Ohio, nel cuore delle campagne abitate dagli amish. Dal precedente edificio, un’imitazione scadente ed eccessiva di modelli greci classici, si passa ora a una struttura che, pur rispettando rigorosamente le forme di una chiesa ortodossa antica, si inserisce armoniosamente nel contesto architettonico e culturale americano. Presentiamo la traduzione italiana dell’articolo di Andrew Gould nella sezione “Pastorale” dei documenti, consapevoli che questo articolo è importante anche per l’Italia. Infatti testimonia la capacità ortodossa di liberarsi dalle brutture epocali di un passato decadente e di riprendere la pienezza della tradizione anche nell’architettura ecclesiastica. Dato che agli ortodossi in Italia sono spesso assegnati luoghi di culto che risentono della devastazione culturale operata nelle chiese cattoliche degli ultimi cinquant’anni, non sarà male fare appello a tutte le capacità di rigenerazione degli spazi sacri a nostra disposizione.
02/05/2016
Cristo è Risorto!Abbiamo celebrato la Risurrezione del Signore in modo tranquillo e dignitoso, nonostante la forte pioggia nella notte di Pasqua ci abbia “lavato” via centinaia di partecipanti. I tempi sono davvero cambiati: per tenere lontani i primi cristiani dalle loro celebrazioni, occorrevano furiose persecuzioni, oggi basta un po’ di acqua piovana... comunque, chi ha partecipato non ha avuto modo di esserne scontento:
Siamo già in grado di darvi alcune immagini della prima parte della funzione pasquale, grazie come sempre al nostro amico Alberto Ceoloni, che ringraziamo per il suo servizio fotografico, inserito nella sezione delle nostre foto. Dobbiamo anche ringraziare tutti i visitatori del sito per il regalo che ci hanno fatto! Proprio alla notte di Pasqua, il contatore ha doppiato la quota di 350.000 visitatori. Per ringraziarvi tutti, e per suggerirvi qualche interessante modo di condividere la gioia della Risurrezione, vi offriamo questo video di un flash-mob pasquale girato 5 anni fa in un centro commerciale di Beirut. Vi presentiamo anche in anteprima la pagina Facebook di un gruppo appena costituito, Ortodossi nel mondo: La pagina è gestita da un team di giovani ortodossi (per il momento ci limitiamo a dirvi che si tratta di un gruppo ben motivato con competenze in diverse lingue), che hanno in programma numerose iniziative interessanti, per portare il messaggio del cristianesimo ortodosso a un vasto pubblico di ricercatori e di persone curiose e interessate. Segnatevi la loro pagina Facebook, e se potete, date a questi bravi ragazzi un incoraggiamento (qualche visita o commento, un “mi piace”, una recensione, un link su altre pagine e risorse...), se lo meritano davvero. CRISTO È RISORTO! VERAMENTE È RISORTO! ХРИСТОС ВОСКРЕСЕ! ВОИСТИННУ ВОСКРЕСЕ! HRISTOS A ÎNVIAT! ADEVĂRAT A ÎNVIAT! ქრისტე აღსდგა! ჭეშმარიტად აღსდგა!
01/05/2016
Aggiornamento sull’iconaEcco il progresso dell'icona dei santi dell'Italia del nord ovest alla notte di Pasqua. Se non vi sembra molto cambiata dalla settimana precedente, osservate come a numerose delle figure sono stati aggiunti dettagli molto minuziosi.
01/05/2016
Disceso il fuoco santo a GerusalemmeCome ogni anno, alla funzione celebrata il Sabato Santo al Sepolcro di Cristo, è sceso il fuoco santo. 20 aerei sono decollati dalla Terra Santa per portare il fuoco in vari paesi, tra cui l'Italia.
30/04/2016
Intervista ad Andrew Korybko
Vogliamo fare un regalo pasquale speciale ai nostri lettori, presentando la traduzione italiana di una splendida intervista ad Andrew Korybko (nella foto), l’analista politico slavo-americano di cui abbiamo presentato alcune analisi di alto livello. Oltre a spiegare perché un politologo occidentale si trova a suo agio in Russia, l’intervista esamina con ricchezza di dettagli quello che ogni cristiano ortodosso dovrebbe sapere sulla civiltà serba.
29/04/2016
Una foto del giovedì santoIl crocifisso nel centro della chiesa attende i fedeli per la funzione serale del giovedì santo:
(Per saperne di più sul crocifisso, leggete la notizia del suo dono alla nostra parrocchia nel marzo del 2014)
29/04/2016
Messaggio pasquale del patriarca Kirill
Quest'anno, il messaggio pasquale del patriarca di Mosca è disponibile non solo a partire dal giovedì santo, ma in ben 21 lingue! Complimenti al team di traduttori del Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne, che ci offre il messaggio in italiano, in russo e in romeno/moldavo. |