→ Il Blog del Parroco
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09/08/2015
La Septuaginta
Abbiamo già presentato sul nostro sito diversi articoli sulla Bibbia della Chiesa ortodossa, sulle ragioni della preferenza del testo dei Settanta e addirittura su uno straordinario progetto di ri-traduzione in ebraico della Bibbia ortodossa. Oggi vogliamo approfondire i dati di base della Septuaginta (ovvero “Bibbia dei Settanta”, indicata anche con la sigla LXX), che costituisce la base dell’Antico Testamento nella Chiesa ortodossa. Ci accompagna in questo viaggio padre Andrew Phillips, dimostrandoci la sua competenza teologica a tutto tondo con un’accurata introduzione alla Septuaginta, che presentiamo in traduzione italiana nella sezione “Confronti” dei documenti. Oltre ai dati storici di base, padre Andrew ci offre anche una panoramica di base di quali versioni della Bibbia ortodossa sono oggi disponibili o in corso di traduzione in lingua inglese. georgianjournal.ge, 4 agosto 2015 Un matrimonio georgiano quanto mai insolito ha avuto luogo a 4000 metri sul livello del mare. Le sue sorprendenti fotografie sono state pubblicate su Facebook nella pagina chiamata "Chven-tan davdivart da davekhetebit" ("Camminiamo e girovaghiamo"), e raffigurano una coppia di georgiani che si sposa presso la chiesa della Trinità, considerata la chiesa cristiana ortodossa a maggior altitudine nel mondo.
La piccola chiesa si trova a Kazbegi, nota anche come Stepantsminda (Santo Stefano), una regione di altipiani del nord-est della Georgia. Una delle foto raffigura anche la coppia che si abbraccia nei pressi della chiesa della Trinità di Gergeti, situata alla quota di 2170 metri, ai piedi del monte Kazbegi.
Presentiamo nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti la traduzione italiana di una magistrale analisi di Andrew Korybko su un vergognoso tentativo di revisionismo storico. Con un tempismo perfetto sul 70° anniversario del bombardamento di Hiroshima, la rivista Foreign Policy parla dei piani (mai attuati) di invasione russa dell’isola di Hokkaido, insinuando costantemente che le bombe atomiche siano state la ‘salvezza’ del Giappone dallo stalinismo. L’articolo di Korybko è un provvidenziale antidoto al veleno mediatico che sta diffondendo versioni false e pericolose della storia per fini politici a breve termine.
07/08/2015
Il sentiero verso l'unità
Con la sua attenzione al quadro globale dell’Ortodossia, e la sua impagabile capacità di vedere le cose come stanno, padre Andrew Phillips chiude la recente trilogia di saggi iniziata con la valutazione del passato e del futuro dell’Ortodossia in Europa, e proseguita con l’appello alla fedeltà e all’unità. Quello che ci propone oggi è il contrasto tra i sentieri di disunione che hanno travagliato la Chiesa ortodossa in tutto il secolo passato, e di unità ormai possibile a dispetto di tutte le mancanze di fiducia e disperazione, un saggio che presentiamo in traduzione italiana nella sezione “Pastorale” dei documenti, sperando che da queste indicazioni venga una direzione chiara per quello che dovrebbe essere la Chiesa ortodossa in Occidente.
06/08/2015
Il monachesimo nell’America dietro le sbarre
Presentiamo nella sezione “Pastorale” dei documenti uno straordinario resoconto di un cappellano carcerario americano che, per trovare un modo efficace di connettere i detenuti con le loro radici spirituali, ha seguito un percorso quanto mai insolito. Dopo essersi resi conto che l’esistenza carceraria e quella monastica hanno moltissimo in comune (vita distaccata, regolata, con disciplina e spazio per l’introspezione), ha provato a trasmettere ai carcerati le modalità della preghiera dei monaci, tenendo come principale punto di riferimento il vicino monastero ortodosso russo di Vashon Island presso Seattle. I risultati sono interessanti, sia sui detenuti sia (speriamo) sui lettori!
Andrew Gould (nella foto) è un designer di chiese ortodosse e dirige in America una società (New World Byzantine Studios) che offre consulenze in questo campo. Negli ultimi anni, ha scritto per il blog Orthodox Arts Journal una notevole serie di articoli sull’integrazione delle arti liturgiche. Nella nostra abitudine a considerare i testi sacri, la musica, l’iconografia, l’architettura e altre discipline liturgiche come campi del tutto separati, perdiamo spesso di vista la visione integrata di questi aspetti artistici, e talora scartiamo alcuni di essi come mero artigianato devozionale. Un viaggio nella globalità dell’espressione artistica della liturgia è qualcosa che farà bene a tutti, e dal quale tutti abbiamo da imparare. Abbiamo deciso di integrare tutti gli articoli finora apparsi in un singolo saggio, che presentiamo in traduzione italiana nella sezione “Testimoni dell’Ortodossia” dei documenti. Il documento è di dimensioni molto ampie (speriamo che i nostri lettori lo apprezzino come contributo di materiale di qualità), con una serie di immagini molto interessanti, e ci auguriamo che la visione complessiva aiuti a sviluppare quel senso liturgico integrale che è obiettivo dell’autore in tutta la serie.
04/08/2015
San Nicodemo l'Agiorita e i padri Kollyvades
Presentiamo nella sezione “Santi” dei documenti un breve articolo sui padri Kollyvades, notevoli figure monastiche del Monte Athos del XVIII secolo, il cui più famoso rappresentante fu senza dubbio san Nicodemo l’Agiorita (nell’icona), il compilatore della Filocalia. Poco conosciuti fuori del mondo greco, hanno avuto una notevole influenza sulla Chiesa ortodossa degli ultimi secoli, rappresentando una delle più autentiche risposte ortodosse all’illuminismo ateo.
03/08/2015
La nazione ucraina e il suo futuro
Presentiamo nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti la traduzione italiana di una serie di considerazioni di Tatzhit Mikhailovich sulla situazione e le prospettive future della nazione ucraina, apparse di recente sul blog di Saker. Ricordandoci come una nazione è un’idea che non ha bisogno di alcun fondamento reale, ma solo di essere creduta da un numero sufficiente di persone (una distinzione molto importante tra la nazione e l’etnicità, che invece si basa su fattori ben più dimostrabili), l’autore ci spiega la forza dell’idea della nazione ucraina, facendone alcuni paralleli ipotetici piuttosto curiosi. Quanto al futuro del paese, questo dipenderà certamente da come sarà vissuta o modificata l’idea nazionale ucraina da parte dei suoi stessi sostenitori.
03/08/2015
Un appello alla fedeltà e all'unità
Il recente saggio di padre Andrew Phillips sul passato dell’Ortodossia in Inghilterra e sul futuro dell’Ortodossia nella diaspora ha colpito nel segno, e molti hanno iniziato a far avere i loro commenti, a cui ha fatto seguito un altro testo. Qui padre Andrew ha voluto spiegare le motivazioni della sua posizione, considerata da molti estremista, ma incentrata sulla fedeltà alla Tradizione della Chiesa. Presentiamo queste spiegazioni in traduzione italiana nella sezione “Pastorale” dei documenti.
02/08/2015
Una domanda sulla monarchiaPiù volte, anche in riferimento alla Russia di oggi, abbiamo fatto cenno al dibattito se la monarchia possa considerarsi la forma di governo ideale di una società cristiana. Padre John Whiteford risponde alla domanda con la sua competenza biblica e patristica, in un breve saggio che abbiamo tradotto in italiano nella sezione “Domande e risposte” dei documenti.
01/08/2015
Iconoclasmo in una chiesa cattolicaLa chiesa del Salvatore a Park Avenue (Manhattan, New York) è stata conosciuta e apprezzata per decenni come esempio di come anche in una parrocchia cattolica contemporanea si può inserire un dignitoso piano iconografico ortodosso. Questa chiesa è stata indicata in tutto il mondo come modello... finché l'attuale parroco ha iniziato a distruggere l'iconografia, in un incomprensibile desiderio di quello che è stato chiamato "wrekovation" (ibrido tra wreck, "disastro", e renovation, "rinnovamento"). Ecco come appare la chiesa in due foto, prima e dopo la "cura":
In questa pagina possiamo sentire la disperazione di uno dei tre iconografi di fronte allo scempio fatto al suo lavoro. Come lettori di questo blog (ortodossi, cattolici sensibili alle icone e altre persone interessate), possiamo almeno firmare la petizione on-line che chiede al cardinale Dolan di New York di salvare le icone.
01/08/2015
San Giovanni Damasceno e i non calcedoniani
La Chiesa ortodossa condivide con le Chiese non calcedoniane uno spazio di “ortosfera” che dovrebbe spingerci alla mutua conoscenza, al supporto nelle difficoltà (soprattutto nel caso dei conflitti in Medio Oriente) e all’aiuto attivo in una miriade di occasioni. Tuttavia, non dobbiamo chiudere gli occhi sul fatto che esistono ancora divisioni dogmatiche, che abbiamo sottolineato sul nostro sito con gli studi di Mina Monir, un copto calcedoniano. Per aiutarci a capire queste divisioni dogmatiche (nonché il triste fatto che i tanti dialoghi degli scorsi decenni non hanno fatto praticamente nulla per affrontare tali divisioni), il portale Pravoslavie.ru ha recentemente ripresentato il saggio di padre Theodoros Zisis (nella foto) sulle posizioni di san Giovanni Damasceno sui non calcedoniani, che abbiamo tradotto in italiano nella sezione “Confronti” dei documenti. Pravoslavie.ru, 22 luglio 2015 La cappella di santa Barbara è stata aperta alla profondità di 840 metri nella miniera expluatatsionnnaja nella regione di Zaporozh'e, Ucraina.
Il vescovo Efrem di Berdjansk e Primorsk ha consacrato la chiesa, e la funzione è stata riportata dal servizio di stampa locale.
La grande martire Barbara è patrona dei minatori di carbone.
31/07/2015
Un prete e una monaca assassinati a KievIl 26 luglio 2015 il sacerdote Roman Nikolaev (a sinistra) di 41 anni, rettore della chiesa di santa Tatiana nel distretto di Obolon' a Kiev, è stato assalito in casa sua e ferito alla testa con armi da fuoco. È morto il 29 luglio in ospedale, stesso giorno in cui è stata trovata morta madre Alevtina (nella foto a destra), 62 anni, monaca del monastero dell'Ascensione (noto come monastero Florovskij) di Kiev. Madre Alevtina aveva avuto la benedizione di recarsi, in preparazione di un intervento chirurgico, nel suo appartamento di Kiev, dove poteva avere a disposizione l'acqua calda assente al monastero. Il suo cadavere è stato ritrovato con le mani legate e segni di torture.
Immaginiamoci cosa si scatenerebbe sui media se la stessa cosa fosse accaduta in una delle capitali dell'Europa occidentale... benvenuti a Kiev, la nuova frontiera della “scelta di civiltà europea”.
30/07/2015
Oggi sposi... nelle rovine del monasteroFadi e Rana sono due tra i 2.000 rifugiati siriani rientrati da poco nella loro città di Homs, a nord di Damasco. Dando uno straordinario segno di tenacia e di speranza nel futuro, hanno voluto sposarsi nella chiesa del monastero di san Giorgio, devastata dai conflitti.
A Fadi e a Rana, e a tutti i siriani che ci danno una testimonianza di fede ortodossa contro ogni disperazione, i nostri complimenti. مبروك!
30/07/2015
I paramenti di un prete ortodosso
Il blog I sentieri dell’icona, che non abbiamo mai ringraziato come si deve per le parole di apprezzamento che vi sono state più volte espresse nei confronti del nostro sito parrocchiale, ci ha offerto il mese scorso un interessante diagramma dei paramenti sacerdotali. Poiché ci sembra un buon aiuto alla comprensione di quelle particolarità che rendono unici i paramenti ortodossi della tradizione russa (il duplice epigonatio, la mitra sacerdotale, le particolarità della croce e del felonio), abbiamo pensato di tradurre le didascalie originariamente in inglese, e di metterle a disposizione in traduzione italiana nella sezione “Preghiera” dei documenti. A I sentieri dell’icona, il nostro incoraggiamento per la preziosa opera editoriale.
Il dialogo di Cristo con la donna samaritana (nel capitolo 4 del Vangelo di Giovanni) è una delle più lunghe letture nell’anno della Chiesa, ricca di particolari e di significati profondi, e già da molti anni ne abbiamo messo in rete un testo di omelia domenicale. Così come troviamo una ricchezza di insegnamento nelle parole del racconto, anche l’icona della Domenica della Samaritana (nell’immagine, un’icona greca e una russa a confronto) presenta alcuni particolari interessanti, tra cui la forma del pozzo di Giacobbe. L’iconologo Jonathan Pageau, in un recente post che abbiamo tradotto in italiano nella sezione “Testimoni dell’Ortodossia” dei documenti, offre spiegazioni che ci permettono di analizzare un particolare di questa icona, e, attraverso questo particolare, di approfondire il significato di questo straordinario dialogo evangelico.
28/07/2015
Sulla natura sacramentale del matrimonio
“...avete notato come mariti e martiri sono quasi la stessa parola?”, diceva una barzelletta sulla vita coniugale. Eppure, un elemento di martirio (=testimonianza di Cristo) e di sacrificio è essenziale per iniziare a parlare di matrimonio cristiano, e per sottolineare cosa ha di unico il matrimonio ortodosso, purtroppo perso nella concezione giuridica medioevale del matrimonio tra i cristiani occidentali. Scopriamo questa dimensione nel breve saggio di padre Sergej Sveshnikov che presentiamo nella sezione “Ortoprassi” dei documenti.
27/07/2015
La situazione dell'Ortodossia inglese e una visione per il futuro dell'Ortodossia russa in Europa
Nella recente visita in Inghilterra, abbiamo chiesto a padre Andrew Phillips di offrirci un quadro più chiaro di come la Chiesa Ortodossa si è radicata negli ultimi decenni nel Regno Unito, e di quali sono state le lezioni più importanti apprese (anche in chiave negativa) dal passato. Pur consapevole che una storia obiettiva comprende molti aspetti polemici, padre Andrew si è messo al lavoro a stendere una ricostruzione storica delle presenze ortodosse nel suo paese, in particolare quelle in cui a vario titolo sono entrati anche ortodossi locali. Tuttavia, non ha voluto tracciare un quadro storico fine a se stesso, ma lo ha integrato con una visione del futuro dell’Ortodossia, non solo in Gran Bretagna e Irlanda, ma in tutta l’Europa occidentale. Siamo lieti di presentare il saggio di padre Andrew in traduzione italiana nella sezione “Pastorale” dei documenti, e speriamo che dalle sue proposte di un cammino verso una metropolia ortodossa russa dell’Europa occidentale vengano anche passi che potremo percorrere fattivamente nella nostra comunità parrocchiale.
Nella ricerca sincretistica di spiritualità non cristiane, alcune figure russe hanno avuto un certo influsso in Occidente. La prima di queste figure è senza dubbio Helena Blavatsky, la fondatrice della Società Teosofica, e un secondo posto tocca a due coniugi, Nicholas e Helena Roerich (o Rerikh, a seconda delle traslitterazioni). Viaggiatori e orientalisti estremamente discutibili (il loro interesse per l’Asia centrale era sfruttato dai bolscevichi a fini spionistici), sono oggi noti per lo più per i quadri molto evocativi dipinti dal marito e per i libri di messaggi “canalizzati” dalla moglie. In un’intervista ricca di dettagli e di profonde considerazioni, padre Georgij Maksimov intervista Andrej Gukov, uno dei russi che sono rimasti per anni affascinati dagli insegnamenti dei Roerich, scoprendone infine la superficialità una volta ritornato in contatto con l’Ortodossia. Presentiamo l’intervista ad Andrej Gukov in russo e in italiano nella sezione “Confronti” dei documenti. |