→ Il Blog del Parroco
Ci siamo occupati in alcune occasioni dello yoga nella vita dei cristiani ortodossi, enfatizzandone i problemi più generali in prospettive sia possibiliste sia decisamente contrarie. Oggi presentiamo un resoconto di un cattolico romano che ha abbandonato la sua fede per abbracciare la pratica dello yoga fino alle sue conseguenze più deleterie, ed è ritornato alla fede cristiana nella Chiesa ortodossa. Il suo saggio di avvertimento sui pericoli della pratica dello yoga è interessante in quanto dimostra una padronanza esperienziale della materia.
Per i nostri lettori che sanno l’inglese e vogliono sapere qualcosa di più sugli sviluppi della Chiesa ortodossa in Europa occidentale, ecco un ottimo libro da leggere: Orthodox Identities in Western Europe: Migration, Settlement and Innovation (sulla pagina che si aprirà cliccando il titolo del libro, avrete la possibilità di leggere estratti dei contenuti, di scaricare indici e prefazioni in formato pdf, e anche di comprare il libro a prezzo scontato). Questo libro è il seguito di una conferenza internazionale organizzata presso l'Università di Neuchâtel, in Svizzera, nel mese di dicembre 2010: alla conferenza era presente anche una rappresentanza della nostra parrocchia di san Massimo di Torino. Ecco la convinzione che ha fatto nascere questo studio, e con la quale sentiamo di concordare pienamente: “La migrazione ortodossa in Europa occidentale è importante, nonostante la sua presenza discreta. Ed è importante in un modo che non è stato ancora esplorato in studi sociali e religiosi: in termini di dimensioni, portata geografica, influsso teologico e impatto sociale“.
07/07/2015
Una ricerca sui monasteri del Kosovo
Il nostro amico Alessandro Di Meo (nella foto), energico e solidale attivista della causa della verità storica sul Kosovo, ci ha appena comunicato il suo ultimo contributo: un dottorato di ricerca sui monasteri del Kosovo e della Metohija, frutto di oltre tre anni dei suoi studi. La tesi è consultabile attraverso il link e la password offerti in questa pagina del blog di Alessandro, Un sorriso per ogni lacrima. Ringraziamo Alessandro per aver condiviso con noi il suo lavoro, e non facciamoci scappare l'occasione di leggere le oltre 700 pagine di una delle più belle e dettagliate ricerche sul Kosovo che siano apparse in lingua italiana.
04/07/2015
Alcuni giorni di pausaGiunti al terzo anno di attività quotidiana del blog, ci prendiamo qualche giorno di pausa, e con la benedizione delle nostre autorità episcopali, andiamo a trovare il nostro confratello, l’arciprete Andrew Phillips, alla chiesa di san Giovanni il Taumaturgo a Colchester, in Inghilterra. Era una visita della quale gli eravamo in debito da lungo tempo, tra l’altro per essere stato uno dei più prolifici ispiratori del nostro sito parrocchiale. Se riusciremo a scrivervi qualcosa dall’Inghilterra, lo faremo con piacere. Altrimenti, se siete interessati a rivedere qualcosa della vita di san Giovanni il Taumaturgo di Shanghai e San Francisco, vi invitiamo a rileggere la sua vita tradotta sul blog Santi Ortodossi: In un paese privo di una profonda cultura iconografica ortodossa, e dove gli elementi delle icone ortodosse sono spesso confusi con elementi contrastanti di tradizione cattolico-romana, occorre essere molto sicuri che le icone offrano un messaggio di fede ortodossa, e che non sconfinino a vario grado nell’eresia. Per aiutare a costruire un’autentica sensibilità al messaggio di fede ortodossa nelle icone, offriamo nella sezione “Confronti” dei documenti una carrellata di icone eterodosse messe fianco a fianco con i propri corrispettivi più ortodossi, e diversi nostri commenti in didascalia. Ci auguriamo di aver offerto uno spunto positivo, al di là di tutte le più o meno legittime istanze polemiche, e speriamo che la realizzazione di tanti pericoli insiti nell’apprezzamento delle icone aiuti ad accentuare la virtù della prudenza.
Presentiamo alcune risposte a domande recenti rivolte a padre Andrew Phillips, sul presente e il futuro della Chiesa, i rapporti tra le diverse giurisdizioni, la situazione dei paesi più a rischio e le questioni dell’apostasia dell’Occidente.
La conoscenza occidentale della geografia russa è di solito deplorevole, e ci dispiace che il titolo qui sopra, che fa scompisciare i russi dalle risate (un po’ come suonerebbe il “Mare dell’Alto Adige” alle orecchie di un italiano), possa non evocare lo stesso ridicolo in alcuni dei nostri lettori. Così, quando il Daily Mail annuncia le esercitazioni militari russe sul Mare della Mordovia (che è perfino presentato con una foto!), dimostra o di avere una redazione di idioti, oppure di prendere i suoi lettori per idioti: non sappiamo quale delle due spiegazioni sia meno tragica. Presentiamo l’articolo sul Mare della Mordovia nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti, sottraendolo (a malincuore) alla sezione “Umorismo”.
Presentiamo nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti un’analisi di Andrew Korybko, che ci spiega come gli interessi economico-strategici legati ai gasdotti possono ancor oggi portare una serie di conseguenze disastrose nei Balcani, inclusi nel recente passato i focolai di terrorismo albanese in Macedonia, e nel prossimo futuro la tenuta stessa del governo Tsipras in Grecia.
30/06/2015
"Figli di un'era dei martiri". Un ricordo del monaco Herman (Podmoshenskij, + 30 giugno 2014)
Nell’occasione del primo anniversario del decesso di padre Herman (Podmoshenskij) il 30 giugno 2014, il diacono Andrej Psarjov, direttore del sito di studi storici sulla ROCOR, ci offre una conversazione con lui, risalente al 2012, quando padre Herman aveva già da lungo tempo abbandonato la guida del monastero di Platina e del movimento di convertiti all’Ortodossia ad esso collegati. Presentiamo il testo russo e la traduzione italiana della conversazione con padre Herman nella sezione “Figure dell’Ortodossia contemporanea” dei documenti.
29/06/2015
Il fotografo dello tsar e il suo incredibile contributo alla conservazione della storia russa
Abbiamo già presentato sul nostro sito una collezione di immagini del grande fotografo russo Sergej Prokudin-Gorskij, pioniere della fotografia a colori agli inizi del XX secolo. Oggi vogliamo offrirvi una galleria più ampia, con ben 100 fotografie scelte da Russia Insider per commemorare il centenario del viaggio dell’artista ai confini dell’Impero Russo. Anche se non tutte le foto testimoniano il cristianesimo ortodosso, tutte contribuiscono a offrire la testimonianza di uno stato ispirato dalla fede ortodossa in tutti gli aspetti della sua vita.
28/06/2015
La benedizione delle automobili
Con l’arrivo delle vacanze estive, cresce il numero dei fedeli che vengono a chiedere la benedizione della loro automobile, in previsione di lunghi viaggi. Nel Molitfelnic (Eucologio, o benedizionale) in lingua romena, la preghiera di benedizione di un'automobile o di qualunque veicolo terrestre è di solito tratta come un calco dalla formula di benedizione delle navi e delle barche. Recentemente uno dei nostri confratelli, per le sue necessità pastorali, ci ha chiesto di tradurre questa benedizione in italiano. Lo abbiamo fatto, e mettiamo volentieri la preghiera a disposizione di tutti quelli che potrebbero averne un simile bisogno.
Un articolo di Russia Insider firmato da Danielle Ryan (la giornalista irlandese che ha recentemente invitato a non generalizzare tutte le tensioni politiche come russofobia) denuncia una sfacciata propaganda russofoba ai danni degli studenti olandesi, mostrandone come prova una vergognosa presentazione della crisi ucraina su un libro di testo. Presentiamo la traduzione italiana dell’articolo nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti.
Una tentazione ricorrente presso i cristiani di oggi, in larga parte tra i protestanti, ma anche presente tra alcuni convertiti all’Ortodossia che non ne hanno assimilato a fondo lo spirito, è quella del dubitare dell’inferno a causa di tendenze universaliste (la convinzione dogmatica che tutti saranno salvati). Un parroco ortodosso negli Stati Uniti, padre Stephen De Young, analizza le posizioni universaliste, fornendo una dettagliata risposta ortodossa che possiamo leggere in traduzione italiana nella sezione “Confronti” dei documenti.
Il 15 giugno 2015 si è avuta la notizia ufficiale che sua Beatitudine Jonah (al secolo James Paffhausen Jr.), ex metropolita della Chiesa Ortodossa in America (OCA), dopo quasi tre anni di attesa, ha ricevuto le lettere dimissoriali per la sua incardinazione nella Chiesa Ortodossa Russa Fuori della Russia (ROCOR). Eletto tra molte speranze nel 2008 come più giovane dei primi ierarchi della OCA (e anche come più giovane tra i suoi vescovi del tempo), e costretto alle dimissioni nel 2012 dal sinodo della OCA, ha avuto molti sostenitori e molti spietati critici. In questi ultimi tre anni ha avuto il sostegno della cattedrale della ROCOR a Washington DC, dedicata a San Giovanni Battista, dove ha potuto celebrare e tenere conferenze e corsi di catechesi cristiana. Ora è stato ricevuto nella ROCOR come metropolita a riposo, e ci vorrà forse ancora del tempo per stendere un resoconto obiettivo delle luci e ombre del suo episcopato. In onore al principio “dimmi dove vai, e ti dirò chi sei”, vogliamo mostrare ai nostri lettori il filmato di una recente Divina Liturgia proprio nella cattedrale di san Giovanni Battista, dove il metropolita Jonah ha avuto accoglienza in questi anni.
Presentiamo il testo russo e la traduzione italiana dell’intervista rilasciata da padre Daniel (Byantoro), il fondatore della missione ortodossa in Indonesia, durante il suo recente viaggio in Russia. Abbiamo già presentato un’intervista a padre Daniel tre anni fa; In quest’ultima intervista vediamo approfondire alcuni aspetti del lavoro missionario e tracciare le linee per la futura generazione degli ortodossi indonesiani.
Chiunque abbia imparato ad apprezzare nella Chiesa l’apostolato dei sacerdoti sposati, può capire come la morte di un prete in servizio può avere conseguenze disastrose per i suoi familiari. Matushka Julia Sysoeva (nella foto), vedova di padre Daniil Sysoev, ha affrontato il problema dell’assistenza alle vedove dei sacerdoti dopo l’assassinio di suo marito nel 2009, e ha dato corpo a un sogno assistenziale condiviso con padre Daniil quando questi era ancora in vita. Leggiamo anche noi di questa esperienza in un’intervista a matushka Julia, che presentiamo in russo e in italiano nella sezione “Figure dell’Ortodossia contemporanea” dei documenti, e ricordiamo che l’aiuto alle vedove e agli orfani è uno dei doveri più sacri per i cristiani.
23/06/2015
Un monaco athonita a Parigi
L'arciprete Andrew Phillips ha scritto sul suo blog un articolo molto solidale con l'arcivescovo Job (nella foto), che ricostruisce alle radici storiche il presente conflitto con l'Istituto san Sergio. Pur nel nostro desiderio di non ingerirci nella disputa, presentiamo comunque volentieri l'articolo di padre Andrew, soprattutto per il suo aiuto alla comprensione di quanto sia complessa la costituzione ideologica della diaspora russa in Francia nell'ultimo secolo.
23/06/2015
Ortodossia e archeologia
Presentiamo nella sezione “Confronti” dei documenti la traduzione italiana di un doveroso commento di Gabe Martini, che ci aiuta a capire che l’antichità, nella visione della Chiesa ortodossa, è un’espressione della continuità della Chiesa apostolica, e non di un desiderio di far rivivere archeologicamente il cristianesimo antico (generalmente su base onirica, o nel migliore dei casi tramite ricostruzioni largamente ipotetiche).
22/06/2015
Kiev: i castagni sbocciano di nuovo
Presentiamo nella sezione “Geopolitica ortodossa” la traduzione italiana di un eccellente articolo di Israel Shamir, in cui un viaggio a Kiev dopo l’assassinio dell’amico Oles’ Buzina diventa un modo di riflettere sui cambiamenti in corso in Europa orientale, i conflitti di civiltà, le relazioni internazionali e il destino degli stati.
22/06/2015
L’ipocrisia dei “princìpi occidentali”
L’attuale dibattito in tema di “integrità territoriale dell’Ucraina” deve essere visto in prospettiva della totale abdicazione al buon senso che ha avuto luogo, purtroppo, con la frammentazione della Jugoslavia. In un articolo di Marko Marjanović da Russia Insider, che presentiamo in traduzione italiana nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti, sono elencati gli assurdi controsensi che hanno caratterizzato gli Stati Uniti e i paesi dell’Europa occidentale negli ultimi venticinque anni. Di fronte al livello di sfacciata ipocrisia mostrato purtroppo anche dall’Italia nelle questioni del rispetto dei confini nazionali e locali, sarebbe già gran cosa smettere di parlare in nome di qualche “principio”, per mero senso del pudore. |