La parrocchia ha la cura pastorale dei cristiani ortodossi del Patriarcato di Mosca nella città di Torino e in Piemonte / Valle d'Aosta

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19/04/2014

Liberata Ma'lula

L'esercito siriano, sostenuto da migliaia di combattenti inviati dagli Hezbollah del Libano, ha ripreso in una serie di scontri il controllo quasi totale della regione montuosa del Qalamun, attaccata e in varie parti vandalizzata dai ribelli a partire dal settembre 2013. 
In particolare, il 14 aprile è stata annunciata la liberazione di Ma'lula, la città cristiana di lingua aramaica che abbiamo presentato sul nostro sito (qui e qui), dove ogni luogo di culto cristiano è stato devastato dai terroristi.

Particolare di Ma'lula con il monastero ortodosso di santa Tecla

Il monastero greco-cattolico di san Sergio vandalizzato dai ribelli

 
18/04/2014

La pietrificazione di Zoja

La pietrificazione di Zoja

È difficile trovare tra i credenti ortodossi russi qualcuno che non abbia mai sentito parlare del caso della cosiddetta “pietrificazione di Zoja” (Зоино стояние) avvenuta a Samara (rinominata nei tempi sovietici Kujbyshev) nel 1956... per lo meno, è altrettanto difficile quanto trovare qualcuno al di fuori dei credenti ortodossi russi che ne abbia sentito parlare.

La storia di una ragazza che si mise a ballare con un’icona di san Nicola a una festa di Capodanno, e che come conseguenza del suo gesto insolente rimase pietrificata per tre mesi, è un racconto di delitto e castigo che i credenti interpretano come un segno dal cielo e i non credenti come leggenda metropolitana. Purtroppo non ci sono fonti documentali su questo evento, e ogni suo resoconto è necessariamente un tentativo di ricostruzione storica, che si presta a molte obiezioni. Riportiamo nella sezione “Testimoni dell’Ortodossia” l’originale russo e la traduzione italiana della storia di Zoja secondo la versione riportata da Pravoslavie.ru (versione comunque contraddetta in alcuni dettagli da altre fonti).

Quale che possa essere la veridicità di questa vicenda, ampiamente circolata nel samizdat’ del periodo sovietico, e volentieri inclusa nelle storie di miracoli della Russia del XX secolo, la popolarità del racconto lo ha trasformato recentemente in un film, Chudo (“il miracolo”) diretto nel 2009 da Aleksandr Proshkin. Presentiamo assieme al testo della storia anche il video YouTube del film, che tenta una ricostruzione minuziosa degli eventi e prova a dare una spiegazione plausibile all’assenza di fonti dirette.

17/04/2014

Il virus Ebola minaccia la missione ortodossa in Sierra Leone

Il virus Ebola minaccia la missione ortodossa in Sierra Leone

Presentiamo nella sezione "Pastorale" dei documenti l'appello dell'archimandrita Theistocles Adamopoulos, responsabile della missione ortodossa in Sierra Leone, apparso su Pravoslavie.ru e su altri siti ortodossi nel mondo. Il pericolo di diffusione del virus Ebola sta minacciando le attività di un'attiva missione: attraverso l'appello di padre Theistocles possiamo vedere come la missione si difende sul piano spirituale, morale e materiale.

16/04/2014

Uno straordinario appello al buon senso in poesia

Video dal canale YouTube di Lena Vasilëk e del gruppo musicale Belyj den'

Не ходи на войну, Обама!

 

Дорогой президент Обамушка!

Обращается к тебе простая бабушка!

Со степной Оренбургской области,

Говорить с тобой буду по совести!

 

Что ж вы, милые, все не уймётеся,

Вы же кровью чужой захлебнётеся!

Детки наши не виноватые,

Что войну учинили богатые!

 

Бесы в головы вам закралися,

Только русскими ты подавишься!

Ты, Обамушка, уж прости меня,

Но в Крыму живёт и моя родня!

 

Как бы тута не голосили вы -

Крым — то был всегда за Россиею!

Говоришь ты все - демократия,

Но с тобою фашистская братия!

 

Ты с бандерами осторожнее -

Я знакома с этими рожами -

Как в деревни они заявлялися,

Никого убивать не стеснялися!

 

Говорю, как родная бабушка,

Злости много в тебе, Обамушка!

Помолился бы, да покаялся,

Ты бы так, горемычный не маялся!

 

И тебе обещаю, клянуся я,

В храме Божием помолюся я.

Чтоб фашистскому сдохнуть отродию,

Помирился бы ты с Володею!

 

Приезжай ко мне в гости, Обамушка,

Познакомлю тебя с нашим Батюшкой!

За Америку вместе помолимся,

Да святою водою умоемся!

 

Я блинов тебе напеку, родной!

Не ходил бы ты на людей войной!

Non andare in guerra, Obama!

 

Caro Presidente Obamushka!

Si appella a te una semplice babushka!

Da Orenburg, nelle steppe oltre i monti,

A parlar chiaramente siam pronti!

 

Se voi tutti, cari, non vi calmerete,

Nel sangue straniero affogherete!

I nostri figli colpe non hanno,

Della guerra che i ricchi fanno!

 

I demoni vi hanno messo in testa guai,

Ma con i russi tu ti strozzerai!

Obamushka, perdonami, ma non hai idea,

Che anche i miei parenti vivono in Crimea!

 

Quali altri voti avrebbero dati –

In Crimea – sempre coi russi son stati!

Tu parli tanto di democrazia,

Ma di fascisti sei in compagnia!

 

Stai attento con i banderisti –

Li conosco questi terroristi –

Quando nei villaggi si presentavano,

Di uccidere non si vergognavano!

 

Parlo come fossi la tua babushka,

C’è molta rabbia in te, Obamushka!

Ho pregato che tu ti possa pentire,

Ma tu, misero, non hai voluto sentire!

 

E ti prometto, ti posso giurare,

Che nella chiesa di Dio andrò a pregare.

Che la razza fascista possa crepare,

E che con Volodja tu ti possa riconciliare!

 

Vieni a visitarmi, Obamushka,

Ti farò conoscere il nostro batjushka!

Per l'America insieme pregheremo,

Con l’acqua santa ci laveremo!

 

Ti cucinerò le frittelle, come a un mio parente!

Non andare a far guerra alla gente!

 

15/04/2014

Campanili eretti a Mosca nella Settimana Luminosa su siti di chiese demolite nel XX secolo

Campanili eretti a Mosca nella Settimana Luminosa su siti di chiese demolite nel XX secolo
A Mosca si tengono ormai da anni festività pasquali di piazza, che durano dalla notte di Pasqua a tutta la Settimana Luminosa.
Queste celebrazioni pubbliche includono la proiezione di film su maxischermi, lezioni su come decorare le uova e come preparare i cestini pasquali, distribuzioni di cibo ai veterani e alle famiglie povere, e piccoli campanili nei quali si insegna ai moscoviti a suonare le campane.
La novità di quest'anno riguarda proprio questi campanili mobili, che sono parte di un programma per perpetuare la memoria dei luoghi santi perduti. Su sette siti dove chiese e monasteri sono stati demoliti durante il periodo sovietico, saranno installati campanili mobili, con stand di informazioni sulle chiese scomparse dalle mappe di Mosca nel XX secolo.
15/04/2014

Slavjansk: un sacerdote ortodosso benedice i difensori della città nella lotta contro le forze del male

 

(trascrizione di un video di YouTube chiuso "per violazione di copyright")

...senza spargere nemmeno una volta una goccia di sangue!
- Sì, sì!
Ma io penso che il Signore abbia ascoltato tutte le nostre preghiere. Penso che non ci saranno... persecuzioni. Tutto è nella potenza di Dio. E la volontà di Dio è buona e benefica. Penso che tutto andrà bene. Quindi pregate. Non basta scandire slogan, bisogna pregare. Prima di tutto viene la preghiera... e la nostra unione. La Chiesa non è mai rimasta in disparte e non lo farà.
- Grazie!
Io osservo quello che sta accadendo; quale unione! Dio conceda che noi siamo uniti in un’unica preghiera. E che cerchiamo Dio. Anche Aleksandr Nevskij, grazie al quale siamo liberi, richiamava sempre all’unione. Dio unisce mentre lo spirito maligno separa. E Dio vuole la nostra unione e il nostro amore gli uni verso gli altri.
Vorrei farvi di nuovo gli auguri per la festa. Io, come vedete, sono già salito con le mie gambe sulle barricate... E che la benedizione di Dio sia con voi.
- Grazie! 
Leggete gli acatisti, ad Aleksandr Nevskij, alla Madre di Dio, pregate. Pregate Dio. E il Signore provvederà a tutto secondo la sua grande misericordia. 
Noi saremo con voi, non abbiate paura. Se qualcuno non sarà amichevole, penso che diventerà pacifico con la nostra presenza. Penso che andrà tutto bene.
- Grazie!
(Ultimi urli) - Gloria al Donbass!
14/04/2014

Come dovremmo passare la Settimana Santa?

Come dovremmo passare la Settimana Santa?

Presentiamo nella sezione “Ortoprassi” dei documenti i consigli dati al portale Pravmir da quattro sacerdoti russi della regione di Mosca su come passare la Settimana Santa, che è alle porte. 

13/04/2014

Arciprete Andrew Phillips: analisi di tre miti

Arciprete Andrew Phillips: analisi di tre miti

Padre Andrew Phillips ci aiuta a smontare tre miti che caratterizzano la risposta (sbagliata) dell’Occidente agli avvenimenti attuali del mondo russo:

1 – il mito della superiorità dell’Occidente sull’Oriente;

2 – il mito della differenza dell’Ortodossia greca da quella russa;

3 – il mito della sovranità storica dell’Ucraina.

Presentiamo il testo di padre Andrew nella sezione “Confronti” dei documenti.

13/04/2014

Metropolita Antonij di Surozh: omelia della Domenica delle Palme

Metropolita Antonij di Surozh: omelia della Domenica delle Palme

Presentiamo nella sezione “Omiletica” dei documenti il testo russo (riportato dal portale Pravoslavie i mir) e la traduzione italiana (per la quale ringraziamo la nostra parrocchiana Alena) di una breve ma intensa predica del metropolita Antonij di Surozh, che ci aiuta a riflettere sul significato del donare la vita per amore del proprio prossimo.

12/04/2014

Dieci anni dell'OLTR (movimento per un'Ortodossia Locale di Tradizione Russa)

Dieci anni dell'OLTR (movimento per un'Ortodossia Locale di Tradizione Russa)

Editoriale di aprile 2014

Dieci anni fa, il 1 aprile 2004, nasceva l'OLTR (movimento per un'Ortodossia Locale di Tradizione Russa).

Quest'associazione è stata fondata nel periodo immediatamente successivo alla famosa tavola rotonda con entusiasmo il 1 febbraio 2004 Ricordiamo quant'era ricolma la sala conferenze dell'Istituto di teologia ortodossa San Sergio, il clero sedeva in prima fila, i laici in piedi fino al fondo e ai lati della sala, i sentimenti animati, le uscite memorabili di uno o l'altro su argomenti di cui nessuno osava parlare: la storia della Chiesa russa in Francia, la riunificazione dei suoi tre rami e l'organizzazione della chiesa locale.

Ma erano state mosse critiche. Chi erano queste persone che avevano organizzato questa tavola rotonda speciale, in risposta all'appello storico di sua Santità Alessio II del 1 aprile 2003? Chi rappresentavano, da dove venivano? Esistevano veramente? Tra il pubblico, alcuni avevano espresso il timore di una manipolazione da parte di forze che rimanevano nell'ombra. Noi, persone di buona volontà, spontaneamente uniti nella gioia per aver organizzato questa tavola rotonda eravamo mille miglia lontani da prevedere un tale sospetto. Ma questo doveva essere preso in considerazione e affrontato. I critici della prima ora, e penso per esempio a madre Olga di beata memoria, la badessa del monastero di Bussy, ci hanno portato a definire una posizione. Noi, dunque, abbiamo formalizzato la nostra comunità di pensiero e i nostri obiettivi con la creazione di un'associazione in modo che nessuno potesse mettere in dubbio la realtà della nostra esistenza e le nostre intenzioni .

Ebbene, l'abbiamo fatto. L'associazione è stata in grado di crescere e di fare una buona impressione.

Se qualcuno chiede la posizione del OLTR su qualche argomento ecclesiale che abbiamo trattato, o su cosa ha effettivamente fatto la nostra associazione, può facilmente trovare la risposta attraverso il nostro sito - www oltr.fr - che mette a disposizione l'intero corpus di testi e conferenze o tavole rotonde che abbiamo promosso.

Se lo desidera, vedrà il ben reale elenco dei membri fondatori della nostra associazione. Alcuni, e non dei meno prestigiosi – il principe Serge Obolensky, André Schmemann, André Malinin – non festeggeranno i dieci anni dell'associazione che anche loro hanno voluto. Noi non mancheremo di commemorarli, alla nostra decima tavola rotonda a cui vi inviteremo in autunno.

Marc Andronikof

12/04/2014

Psicopatologia dell’Uniatismo

Psicopatologia dell’Uniatismo

La presente crisi ucraina è una parte molto visibile di un grande conflitto di civiltà, nel quale non sono indifferenti i tentativi della sede romana di assorbire i cristiani ortodossi con metodi meno che limpidi. Ma questi tentativi sono molto diversi di epoca in epoca: possiamo trovare un filo conduttore del fenomeno dell’uniatismo attraverso i secoli? Ci aiuta un articolo pubblicato con il nome Il fenomeno dell’Uniatismo sul numero della rivista Italia Ortodossa del dicembre 2001 e presente anche in rete, con il titolo originale di pre-pubblicazione Psicopatologia dell’Uniatismo, che è stato presente sul sito della rivista nel corso di questi ultimi anni.  Ripresentiamo l’articolo in un formato un po’ più accurato nella sezione “Confronti” dei documenti, nella speranza che aiuti a comprendere le radici di un conflitto che – come si vede a Kiev in questi giorni – è tutt’altro che un capitolo chiuso.

11/04/2014

L'intolleranza della tolleranza

L'intolleranza della tolleranza

John Sanidopoulos riporta sul blog Honey and Hemlock un articolo di Gregory Koukl (nella foto), presentatore radiofonico di un programma dedicato all’apologetica cristiana. In questo articolo si parla del tema della tolleranza, spesso oggetto di abusi da parte di accusatori dei valori cristiani, che da paladini della tolleranza per gli stili di vita “alternativi” si trasformano essi stessi in ben peggiori intolleranti. L’articolo, che riportiamo nella sezione “Etica” dei documenti, ci invita a ricordare che si tollera solo e sempre ciò che è negativo (ciò che è positivo non ha alcun bisogno di essere tollerato), e ci insegna a fare una distinzione tra la tolleranza delle persone (che deve essere sempre estesa a chiunque), dei comportamenti (che si possono tollerare quando non sono distruttivi del bene comune) e delle idee (che non sono da tollerare se non sono giuste).

10/04/2014

Il Louvre cancella il dipartimento sui cristiani d'Oriente

Il Louvre cancella il dipartimento sui cristiani d'Oriente
Nel gennaio 2010 aveva annunciato la dedicazione di un nuovo dipartimento al museo del Louvre dedicato all'arte cristiana orientale, bizantina e slava, dall'apertura prevista nel 2014. Oggi invece il dipartimento è stato cancellato all'improvviso... scopriamo qualcosa di più sulla storia, ma sopratttto sulle ragioni di fondo, di questo rifiuto nell'articolo di Vatican Insider de La Stampa. Il rifiuto del Louvre (che dichiara di non avere spazio per la cultura cristiana orientale, ma che ne ha avuto fin dal 2003 per ospitare e ampliare un dipartimento di arte islamica) non è che una delle numerose tappe del continuo distacco della Francia dalle radici cristiane, e un'ulteriore prova che la sua tanto vantata laïcité corrisponde a tutt'altro che all'equidistanza e all'imparzialità in materia religiosa.
 
10/04/2014

La missione della civiltà ortodossa russa

La missione della civiltà ortodossa russa

Alla luce degli eventi degli ultimi mesi, e della circolazione di troppe etichette che sono state applicate con molta leggerezza all’Ortodossia russa, è importante capire a fondo che cosa sia l’ideale di “mondo russo” o di Santa Rus’, e come mai questo ideale non sia realizzabile altrove. Padre Andrew Phillips cerca di spiegare il progetto della civiltà della Rus’, fondato sulla Chiesa. Presentiamo la traduzione italiana del saggio di padre Andrew nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti.

09/04/2014

Studio storico-liturgico sul rito matrimoniale

Studio storico-liturgico sul rito matrimoniale

Tra poche settimane, passate le feste pasquali, riprenderanno le celebrazioni dei matrimoni in chiesa. Non ci sembra fuori luogo presentare una delle ultime revisioni degli studi liturgici del nostro confratello padre Petru (Pruteanu): lo studio sul rito matrimoniale, che troverete nell’originale romeno e nella nostra traduzione italiana nella sezione “Preghiera” dei documenti. Con la competenza e l’intelligenza che distinguono i suoi studi, padre Petru ci porta a scoprire come si è formato il rito matrimoniale ortodosso (Attenzione! Chi crede che i riti ortodossi siano fissi nei secoli avrà un po’ di sorprese da questa lettura: caveat lector...), e offre non solo un’ottima radiografia del rito, ma anche preziosi consigli pastorali utili a chiunque si trova di fronte a un matrimonio come celebrante o come... sposo.

08/04/2014

Intervista a Dmitrij Kiselëv sulle sanzioni

Intervista a Dmitrij Kiselëv sulle sanzioni

Dmitrij Kiselëv, direttore generale dell'agenzia di informazione Rossija Segodnja ("Russia oggi") è un popolare presentatore russo di news televisive. Lo abbiamo già incontrato sul nostro sito a Natale, quando ha intervistato il patriarca Kirill. Anche il suo nome è apparso sulla lista delle sanzioni internazionali dell’Unione Europea, sotto l’accusa di “propaganda”. Dietro questa imputazione (che può significare tutto e il suo contrario, per quanto è definita nel diritto internazionale: anche la predicazione del Vangelo può essere definita “propaganda”...) si cela un rischio spaventoso di violazione della libertà di stampa: per la prima volta, un giornalista è colpito da sanzioni internazionali in quanto giornalista. Kiselëv stesso, in un’intervista che presentiamo nell’originale russo e in traduzione italiana nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti, rileva quanto si siano ribaltati i valori dei decenni passati: l’Occidente che condanna la libertà di stampa, e la Russia che permette liberamente ogni genere di espressione giornalistica.

07/04/2014

Bruciata la chiesa di sant'Aleksandr Nevskij a Khabarovsk

Bruciata la chiesa di sant'Aleksandr Nevskij a Khabarovsk
La chiesa di sant'Aleksandr Nevskij a Khabarovsk, nell'estremo oriente della Russia, è bruciata il 5 aprile 2014. I forti venti locali hanno impedito di spegnere rapidamente l'incendio, e tutto ciò che hanno potuto fare i vigili del fuoco è stato evitare che le fiamme si propagassero alle costruzioni circostanti.
Questo incendio può sembrare (e forse lo è) una totale coincidenza fortuita con il rogo quasi contemporaneo della chiesa di sant'Elia a Brampton (Canada), di cui abbiamo annunciato ieri la notizia. Tuttavia, ciò che è avvenuto a Khabarovsk è stato aggravato, proprio poche ore prima dell'incendio, dall'assassinio del benefattore della chiesa, Vladimir Fukalov, attraverso una bomba piazzata sulla sua auto. I due eventi potrebbero non essere una mera coincidenza, anche se il metropolita Ignatij di Khabarovsk e dell'Amur non vede necessariamente collegamenti tra i due casi.

Le nostre preghiere sono richieste per il riposo delle anime dei servi di Dio Vladimir e Dimitrij, e perché il parroco, padre Vasilij Didenko, e i parrocchiani possano presto riavere la loro chiesa. I particolari per l'invio di aiuti per la ricostruzione saranno resi noti dal portale Pravmir sulla base delle decisioni del consiglio parrocchiale. Ricordiamo che Khabarovsk è stata una delle diocesi servite dall'arcivescovo Innokentij, che è stato nostro vescovo dal 1999 al 2010.
07/04/2014

Padre Dimitrij Shiskin: Perché un sacerdote ha votato per l'annessione della Crimea alla Federazione Russa?

Padre Dimitrij Shiskin: Perché un sacerdote ha votato per l'annessione della Crimea alla Federazione Russa?

Qualcuno dei nostri lettori ricorderà padre Dimitrij Shiskin, il sacerdote di cui l'anno scorso abbiamo pubblicato sul nostro sito una predica sull'Ascensione. Padre Dimitrij è di Simferopol, la capitale della Crimea, ed è stato al centro degli eventi che hanno interessato il mondo nello scorso mese. Nell'intervista da lui rilasciata, che pubblichiamo nell'originale russo e in traduzione italiana, nella sezione "Figure dell'Ortodossia contemporanea", vediamo la recente crisi dal privilegiato (e poco conosciuto) punto di vista degli ortodossi della Crimea.

06/04/2014

Le preghiere per i morti al terzo, nono e quarantesimo giorno

Le preghiere per i morti al terzo, nono e quarantesimo giorno

Tra le domande più comuni sugli usi funebri ortodossi, c'è quella che chiede il perché delle commemorazioni funebri fatte in giorni particolari. Queste ricorrenze (che hanno lasciato nel cattolicesimo romano solo l'eco della commemorazione del trentesimo giorno, o trigesima) sono spiegate nel blog di padre John Whiteford con riferimenti ai Padri della Chiesa e al simbolismo numerico della tradizione ortodossa; riportiamo la traduzione italiana dell'articolo di padre John nella sezione "Domande e risposte" dei documenti.

06/04/2014

Distrutta dal fuoco la chiesa greco-cattolica di sant'Elia a Brampton nel Canada

Distrutta dal fuoco la chiesa greco-cattolica di sant'Elia a Brampton nel Canada
Al primo mattino di sabato 5 aprile 2014 la chiesa greco-cattolica ucraina di sant'Elia a Brampton, presso Toronto (Canada) è stata avvolta dalle fiamme ed è completamente bruciata, per fortuna senza perdite umane. La notizia è devastante non solo dal punto di vista architettonico (era completamente costruita in legno nello stile "Boyko", tipico dei cosacchi dell'Ucraina occidentale nel XVII secolo), ma anche perché si tratta di una parrocchia all'avanguardia nella restaurazione delle tradizioni del cristianesimo orientale all'interno del mondo uniata, al punto da arrivare a essere citata come modello liturgico e di ortoprassi (cosa quasi inaudita) anche da molte fonti ortodosse. Pur devastati, i parrocchiani hanno fatto notare che una delle caratteristiche principali delle chiese di legno è che si possono facilmente ricostruire. Auguriamo loro di riuscire a farlo quanto prima, e di tornare a essere un punto di contatto non conflittuale tra Ortodossia e uniatismo, di cui oggi si sente disperatamente la carenza.
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