→ Il Blog del Parroco
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06/03/2021
Cristo ha comandato l'unità universale?
Vi presentiamo in traduzione italiana un’analisi di Kirill Aleksandrov, che ci parla del tema del vero e falso ecumenismo nella prospettiva degli ortodossi ucraini.
05/03/2021
I filosofi greci che prefigurano Cristo
Dopo avere ricevuto ripetute richieste di spiegazioni tra il rapporto tra filosofia e fede cristiana, ci è sembrato interessante portarvi a fare un viaggio al monastero della Grande Meteora, dove si trova una parete affrescata con le immagini di un certo numero di filosofi, in maggioranza pagani. A chi si chiede se una simile iconografia sia appropriata al contesto di un luogo sacro, ricordiamo che spesso, nei secoli della turcocrazia, il nartece (vestibolo) e i portici esterni delle chiese erano utilizzati come scuole, e queste immagini non facevano altro che sottolineare il ruolo della letteratura e del pensiero del mondo antico come strumenti propedeutici alla rivelazione cristiana.
05/03/2021
Eterna memoria al vescovo Atanasije
Il 4 marzo 2021, all'età di 83 anni, si è addormentato nel Signore a Trebinje sua Grazia Atanasije (al secolo Zoran Jevtić, nella foto), vescovo emerito di Zahumlje e dell'Erzegovina. Era stato tonsurato monaco nel 1960 da san Justin Popović, aveva studiato a Halki, ad Atene e a Parigi, ed era un esperto patrologo e traduttore biblico. Per molti anni è stato docente e decano della facoltà teologica di Belgrado, nonché un autore piuttosto conosciuto nel mondo teologico. La Chiesa ortodossa serba perde con lui una delle sue voci più lungimiranti e profetiche. Eterna Memoria! Вјечнаја памјат!
La prima intervista al nuovo patriarca Porfirije (nella foto) conferma la posizione della Chiesa ortodossa serba, non dalla parte di un patriarcato o di un altro, ma a favore dell’ordine canonico della Chiesa.
03/03/2021
Lo scopo della creazione della "Chiesa ortodossa dell'Ucraina" è la distruzione dell'Ortodossia
In un suo recente rapporto, di cui vi offriamo una notizia in italiano, l'arcivescovo Leonid (Gorbachev, nella foto) di Vladikavkaz e dell'Alania ci ricorda che lo scisma ucraino è tutt’altro che un trascurabile problema locale, ma forse la più grave minaccia per la Chiesa ortodossa dai tempi della rivoluzione russa.
Il recente convegno che ha dato voce a Kiev ai cristiani perseguitati della Chiesa canonica riserva molte sorprese. Per esempio, abbiamo avuto la testimonianza di una studentessa della Bucovina, Khristina Veluschak (nella foto), che oltre alle minacce in chiesa ha subito un costante bullismo a scuola, in un ambiente che per legge dovrebbe essere neutrale verso tutte le posizioni religiose.
Eccovi in traduzione italiana la risposta a una serie di quesiti sulla necessità del battesimo, che ci sono stati posti da diverse persone che si stanno accostando alla Chiesa ortodossa. Più ancora che una serie di spiegazioni sulla modalità della ricezione nella Chiesa, siamo convinti che sia importante iniziare a ripensare il battesimo, e riuscire a spiegare chiaramente ciò che il battesimo è e ciò che non è: solo a quel punto avremo la possibilità di parlare delle varietà di pratiche battesimali nella storia e di come queste siano state viste in modi differenti.
Uno dei caratteri della vera Chiesa – che, dopo tutto, è l’arca della salvezza – è di avere in sé un posto per tutti, anche per gli scismatici che vogliono fare ritorno alla Chiesa pur mantenendo le loro simpatie politiche. Padre Nikolaj Danilevich (nella foto) ci offre una prospettiva di come gli scismatici ucraini, se il loro desiderio è veramente un’Ucraina a misura d’Occidente, possono perseguire quello scopo nella Chiesa canonica, senza creare false chiese dividendo i fedeli.
Vi presentiamo una testimonianza di prim’ordine, da parte della presbitera Uljana Taborovets (nella foto) del villaggio di Berest'e, regione di Rovno, che in qualità di vittima di sequestri e persecuzioni ha partecipato al recente congresso alla Lavra delle Grotte di Kiev. Quelli che vedete in questa fotografia sono i partecipanti al recente congresso tenuto alla Lavra delle Grotte di Kiev.
La particolarità di queste persone che si stringono attorno al loro pastore, il metropolita Onufrij, è che tutti, chierici e laici, sono rappresentanti di circa una quarantina di parrocchie che sono state oggetto di numerose persecuzioni, perdendo locali di culto, case parrocchiali, arredi sacri, icone e reliquie e tanto altro, per non parlare dei danni e delle minacce alle persone e alle famiglie. Vogliamo essere vicini a tutti loro, dedicando loro le nostre preghiere. Quest’estate il patriarca Bartolomeo vuole andare a Kiev a offrire il suo sostegno ai persecutori: noi ci limitiamo a invitarvi a dare il vostro sostegno ai perseguitati.
Padre Ioannis Fortomas è davvero un dono dal cielo per l’Ortodossia russa. Come figlio della Chiesa greca che ha avuto il coraggio di ribellarsi alle ingiustizie del Fanar, nessuno può accusarlo di avere capito male il senso spirituale del suo popolo. Anzi, sono proprio le persone come lui a poter far capire a tutti gli ortodossi la vera profondità del messaggio dell’Ortodossia greca, che oggi il Patriarcato di Costantinopoli sta travisando per fini meschini. Oggi vi presentiamo in traduzione italiana una sua introduzione al tema dell’ellenismo, a cui seguiranno altri approfondimenti, sui quali speriamo di rimanere sintonizzati.
24/02/2021
Due dichiarazioni edificanti
Mentre la crisi ucraina continua a portare dolore da gli ortodossi in Uncraina e altrove, vi presentiamo due dichiarazioni che aiutano a riprendere coraggio. Il metropolita Isaias di Tamassos (nella foto) afferma in un’intervista che se ci sono influenze indebite sulla Chiesa di Cipro, queste non vengono certo dalla Chiesa russa; il metropolita Onufrij di Kiev e di tutta l’Ucraina, ricevendo in un congresso alla Lavra delle Grotte i rappresentanti delle comunità perseguitate da sequestri e intimidazioni, ha ricordato loro che la loro resistenza è la prova della loro fedeltà a Dio e alla Chiesa.
Eccovi in traduzione italiana l’analisi di Kirill Aleksandrov su un tema che per tanti anni è stato visto come pura utopia, ma che con l’approssimarsi dell’anno 2025 (e del centenario del primo Concilio di Nicea) rischia di far naufragare il dialogo tra ortodossi e cattolici sugli scogli delle pretese fanariote.
È veramente triste vedere come le pretese di primato “senza eguali” di Costantinopoli si siano ormai ridotte al livello del bullismo da strada. Se questa affermazione può sembrarvi esagerata, e se non vi sentite deboli di stomaco, leggete il testo della recente lettera del patriarca Bartolomeo all’arcivescovo Mikhail di Praga (nella foto), che vi presentiamo in traduzione italiana assieme ad alcune opportune note di spiegazione.
Osserviamo in traduzione italiana le risposte di padre Andrew Phillips ad alcune domande sulle sue scelte di fede e di attività sul web, oltre che sulla specificità della ROCOR nello sviluppo della Chiesa ortodossa nel mondo.
Vi presentiamo una breve rassegna di Oleg Karpenko, della rivista Foma, e di Sergej Kovach, insegnante dell'Accademia teologica di Kiev. Le recenti scoperte archeologiche che confermano le narrazioni della Bibbia ci aiutano a reintegrare i racconti delle Sacre Scritture nella storia del mondo e nei nostri punti di riferimento personali.
Vi presentiamo in traduzione italiana un’altra analisi di Kirill Aleksandrov, ricca di diversi dati sui protagonisti dello scisma ucraino, che mostra quanto siano vane le speranze di tutti quanti ancora aspettano qualche buon risultato dal piano ucraino dei fanarioti.
Giovedì 18 febbraio il Concilio dei vescovi della Chiesa ortodossa serba ha eletto come proprio quarantesiesimo patriarca il cinquantanovenne metropolita Porfirije (al secolo Prvoslav Perić, nella foto) di Zagabria e Lubiana, già igumeno del monastero di Kovilj presso Novi Sad, vescovo titolare di Jegar (Eger, in Ungheria) e vicario dell'eparchia di Bačka. Molti anni al nuovo patriarca!
Attraverso l’ordinazione (nella foto) di un diacono della Chiesa georgiana privo di lettere dimissoriali (una violazione di prim’ordine del dritto canonico), il patriarca Bartolomeo continua la normale linea della logica fanariota: i canoni non sono più le norme che regolano la convivenza dei cristiani ortodossi, ma sono ciò che il Trono ecumenico vuole che sia, a seconda delle sue convenienze. E a farne le spese non solo le singole Chiese locali (come in questo caso la Chiesa georgiana), ma tutta la Chiesa ortodossa nel suo insieme.
18/02/2021
l'Unione degli avvocati ortodossi è stata fondata per proteggere la Chiesa ucraina perseguitata
Dopo l'Unione dei giornalisti ortodossi, che in questi anni ha fatto tanto per informare sulla crisi ucraina da parte della Chiesa canonica perseguitata, è nata anche un’unione di legali, che si batterà per proteggere i diritti di comunità, chierici e fedeli che hanno sofferto i soprusi da parte dei briganti sostenuti da Costantinopoli. Vi presentiamo la notizia in traduzione italiana, sperando che anche questo gruppo possa contribuire a ripristinare la verità e la giustizia per gli ucraini ortodossi. |