→ Il Blog del Parroco
Walt Garlington cerca di spiegarci in un suo saggio come mai il tradizionalismo cattolico rimano, frutto di innovazioni del secondo millennio, sia piuttosto a mal partito nel tentare di offrire una soluzione alla crisi del mondo contemporaneo, sorto come prodotto collaterale di quelle stesse innovazioni.
Vi abbiamo preparato una versione bilingue in slavonico e in italiano dell'Officio di preghiera (Molieben) per l'inizio di un ciclo di studi: non si usa necessariamente solo per un anno scolastico, ma già che quest'ultimo inizia proprio in questi giorni, speriamo di aver fatto cosa gradita a chi è abituato a fare preghiere per gli studenti di tutta una parrocchia, o per singole famiglie che fanno richiesta di preghiere per gli studi. Invitiamo inoltre chi ha apprezzato la nostra redazione dei Canti della Divina Liturgia ad andare a rivedere (e a scaricare) il testo in formato PDF, che abbiamo caricato in una versione più ordinata e priva di sbavature tipografiche.
09/09/2025
"La preghiera è la vostra difesa aerea": lezioni dalla trincea dell'anziano Paisios del Monte Athos
Pochi sanno che Arsenios Eznepidis (nella foto), che più tardi divenne noto come l'anziano Paisios del Monte Athos, e che è stato in seguito canonizzato tra i santi, era in gioventù un operatore radio dell'esercito greco, e che dovette sopportare pericoli e gravi sofferenze durante gli anni della guerra. Queste difficoltà maturarono in lui preziose lezioni, che vi offriamo oggi per edificazione spirituale.
"L'islam sta morendo da solo. L'Occidente deve farsi da parte e lasciare che questo accada. Non c'è bisogno di una crociata moderna". Ecco le parole introduttive di uno straordinario saggio di Nicholas, il redattore del blog Orthodox Reflections di cui vi abbiamo presentato diversi articoli. Le considerazioni del saggio di Nicholas possono sembrare sconvolgenti, ma collimano con tutto quanto risulta da decenni di nostre osservazioni sul panorama religioso mondiale. Vi invitiamo a leggere questo testo con mente aperta, perché non solo descrive (e giustifica in dettaglio) come lo spauracchio di una nuova invasione islamista non sia realistico, ma propone anche diverse linee di azione per preservare davvero una civiltà cristiana.
Può sembrare strano che la Chiesa ortodossa, che ha un rito molto complesso e antico, non abbia conservato le molte forme di ordini minori che la Chiesa romana ha mantenuto per secoli, e che ha abbandonato solo negli ultimi decenni. Per capire cosa rappresentano questi ordini minori nella storia della Chiesa antica e nella pratica odierna, leggiamo la spiegazione di Andrej Vlasov sulle funzioni di supporto al sacerdozio ministeriale.
Da mezzo anno non abbiamo più presentato materiale del nostro confratello, l'arciprete Andrew Phillips (nella foto). Oggi facciamo ammenda a questi mesi di silenzio con un articolo di considerazioni geopolitiche, e vogliamo rassicurare i nostri lettori che la nostra stima per padre Andrew non è affatto diminuita; anzi, lo consideriamo sempre una voce intelligente e autorevole nel panorama dell'Ortodossia contemporanea.
Molti si fanno domande sul significato del saluto che san Serafino di Sarov rivolgeva a ogni persona da lui incontrata. Vi presentiamo una risposta di profondo valore spirituale nelle parole di padre Evgenij Murzin.
Dopo la caduta del regime ucraino, ci vorranno decenni per rimettere a posto i dati storici relativi a questi anni, e le notizie relative alla Chiesa ortodossa non faranno eccezione. Purtroppo, notizie sfacciatamente menzognere continuano a essere diffuse da testate come Orthodox Times, un outlet propagandistico del Patriarcato di Costantinopoli (ma da noi la propaganda fa notizia solo quando è attribuita, a torto o a ragione, ai russi). Benjamin Dixon, genero del nostro amico padre John Whiteford, ci offre una confutazione che potrà servire a mettere le cose in chiaro quando i fumi della disinformazione si saranno diradati.
03/09/2025
Troppo "occidentali" per l'Ortodossia?
Un curioso esempio di doppi standard si vede quando chi accusa l'Ortodossia di essere troppo "orientale" cerca di spingere gli interessati alla fede ortodossa verso presunte radici "occidentali", presentando come eredità dei popoli occidentali il cattolicesimo romano e l'anglicanesimo, che anche nelle loro versioni "tradizionali" sono due realtà post-rinascimentali. Michael Davis, un ortodosso americano di origini irlandesi, offre una buona confutazione a queste premesse assurde con un ragionamento che tiene conto del suo stesso percorso di fede.
02/09/2025
A proposito di un fratricidio episcopale
I due vescovi che vedete nell'immagine (ovvero il metropolita Antony e l'arcivescovo Daniel della Chiesa ortodossa ucraina degli Stati Uniti) si sono distinti in un sublime esempio di ipocrisia, quella che il Signore tanto disprezzava nei farisei del suo tempo: hanno pubblicamente massacrato il loro confratello Alexei (Trader), arcivescovo di Sitka e di Alaska della Chiesa ortodossa in America, per avere incontrato Vladimir Putin nella sua visita in Alaska (o forse per non avergli esternato il disprezzo che essi provano per il presidente russo), e al tempo stesso hanno ricevuto con orgoglio premi e decorazioni per il loro fedele servizio al governo ucraino (un servizio che evidentemente comporta anche il lancio di sterco sui propri confratelli vescovi). Non crediamo che questi due bei tomi campioni del tomos possano comportarsi diversamente, ma ci preme avvisare i cristiani ortodossi di non seguire il loro esempio.
Il recente intervento dell'economista americano Jeffrey Sachs al Parlamento europeo sul rispetto dei diritti e della libertà religiosa offre l'occasione di trattare il caso dell'Estonia come paradigma di violazioni multiple di quegli stessi valori che l'Unione Europea si illude di incarnare. La sfacciata discriminazione dei cristiani ortodossi (che – giova dirlo – rappresentano un quarto della popolazione del paese e la maggioranza relativa dei credenti impegnati) porta l'Estonia in diretta opposizione all'impegno europeo per la libertà religiosa.
31/08/2025
Sacrilegio con le reliquie nella Lavra delle Grotte di Kiev: parallelismi con il potere sovietico
Kirill Aleksandrov ci offre una comparazione su come le reliquie dei santi custodite nelle Grotte di Kiev sono state trattate ai tempi del regime ateo sovietico e sotto l'attuale regime nazista.
Il 1 aprile 2025 i predoni della "Chiesa ortodossa dell'Ucraina", sostenuti dai miliziani del "tridente di Bandera" provenienti dalla vicina regione di Ivano-Frankovsk, hanno sequestrato la chiesa del villaggio di Dubovtsy in Bucovina. In 3 mesi e mezzo, i parrocchiani sfrattati hanno costruito una nuova chiesa capace di contenere oltre 300 fedeli, che potete vedere nella foto, e in cui la comunità ha già potuto celebrare la festa patronale. L'esempio di Dubovtsy mostra come la resilienza dei fedeli ucraini riesce a superare ogni violenza e inganno dei finti "ortodossi" e le prevaricazioni del regime.
29/08/2025
Tentazioni della missione su Internet: come non perdere Cristo nella ricerca dei "Mi piace"
Lo spazio Internet rappresenta sia un'opportunità che un pericolo: ce ne rendiamo conto sulla nostra stessa pelle, poiché si avvicina il traguardo dei trent'anni della presenza ortodossa in rete che ha portato allo sviluppo di questo sito. Vediamo gli aspetti correlati alla missione cristiana su Internet in un'analisi dell'Unione dei giornalisti ortodossi.
I principali argomenti di discussione sul conflitto russo-ucraino sono per lo più falsi miti, soprattutto per quanto riguarda le cause dei combattimenti e il "rapimento" di bambini da parte della Russia. Influenti voci evangeliche ripetono a pappagallo questi miti. Walt Garlington ci aiuta a ridimensionare questi falsi miti con una sua opportuna riflessione.
Il Vangelo della domenica passata (undicesima domenica dopo la Pentecoste) ha come motivo conduttore il perdono: il nostro perdono è la condizione essenziale per ricevere il perdono di Dio. In una situazione che ha un disperato bisogno di questo perdono, ascoltiamo le parole del metropolita Onufrij, che ci offre un insegnamento di vera saggezza.
26/08/2025
All'angelo della Chiesa ucraina scrivi...
I messaggi che l'Apocalisse riserva alle sette Chiese locali dell'Asia Minore contengono insegnamenti validi per ogni tempo e luogo. Kirill Aleksandrov ci offre una riflessione su questi messaggi, particolarmente adatta alla situazione odierna in Ucraina.
Vi presentiamo il testo di una conversazione con padre Antonij Smirnov, sacerdote giovane di una grande parrocchia di Mosca, che in tre anni è riuscito a creare un circolo giovanile di circa trecento membri (con un numero simile di altri giovani che hanno partecipato nel corso degli anni ai programmi). Il club si articola in diversi gruppi concentrati su vari interessi (dalla ricreazione allo sport, dall'arte alla letteratura, dalla carità all'artigianato, dal canto alla preghiera) e occupa i locali della parrocchia in diverse attività che si svolgono in tutti i giorni della settimana.
Da sabato 23 agosto 2025, è attiva a Brno (Repubblica Ceca) la "Missione di cappellania della Chiesa ortodossa dell'Ucraina", che in un colpo solo riesce a violare le regole di ben due Chiese ortodosse autocefale, oltre a minare i propri stessi principi costitutivi. 1) La Chiesa locale, quella delle Terre Ceche e della Slovacchia, non riconosce gli scismatici ucraini come Chiesa sorella locale 2) La Chiesa di Costantinopoli, nel concedere nel 2019 un "Tomos di autocefalia" agli scismatici di Sergej Dumenko (a sinistra nella foto), ha esplicitamente proibito loro di costituire filiali in qualsiasi luogo al di fuori dei confini dello stato ucraino, un divieto che la nuova cappellania viola apertamente. Resta pure vero che la città di Brno è la sede episcopale del contro-vescovo Igor Slaninka (a destra nella foto), che Costantinopoli ha consacrato e imposto alla Chiesa ceco-slovacca come propria quinta colonna: un personaggio che non ha avuto remore ad andare a concelebrare con gli scismatici ucraini, e che ora li accoglie nel proprio paese. Non ci sembra strano l'attaccamento tra scismatici di diversi paesi (il simile attrae il simile), ma ci indigna il silenzio ipocrita del Fanar sulle regole da esso stesso emanate.
23/08/2025
La Trasfigurazione del Signore a Valaam
Vi presentiamo il resoconto di un pellegrinaggio estivo con alcune informazioni di base su uno dei più significativi monasteri della Russia. |