La parrocchia ha la cura pastorale dei cristiani ortodossi del Patriarcato di Mosca nella città di Torino e in Piemonte / Valle d'Aosta

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28/12/2015

La nuova ed eterna alleanza

La nuova ed eterna alleanza

Peter Papoutsis (nella foto) è un avvocato americano di famiglia greco-ortodossa, appassionato di studi biblici. Come traduttore di una versione delle Sacre Scritture in inglese dal textus receptus greco, conosce molto bene il messaggio di san Paolo, e ha saputo offrire una critica ortodossa coerente e teologicamente ben articolata del recente documento vaticano sul dialogo ebraico-cristiano, di cui abbiamo segnalato alcuni giorni una valutazione di Maurizio Blondet. Le ragioni per cui i cristiani ortodossi non possono accettare questo documento vanno al di là della semplice reazione a un rifiuto circostanziale della missione cristiana nei confronti degli ebrei: nella critica offerta da Peter Papoutsis, scopriamo come il documento ha di fatto sostituito un altro Vangelo a quello che Cristo ha affidato ai suoi apostoli. Presentiamo la traduzione italiana del saggio di Papoutsis nella sezione “Confronti” dei documenti.

27/12/2015

Una nuova generazione

Una nuova generazione

I recenti licenziamenti di due influenti portavoce del patriarcato di Mosca, il giornalista Sergej Chapnin e l’arciprete Vsevolod Chaplin (nella foto) sono stati accompagnati da una serie di illazioni, polemiche e dietrologie tanto intense da far venire il capogiro. Notiamo che chi più pontifica, tanto meno conosce i protagonisti della vicenda. Chi scrive ha avuto contatti epistolari con Sergej Chapnin e ha potuto fare alcune conversazioni con padre Vsevolod (uno dei primi visitatori della nostra attuale chiesa a Torino), ma non si sognerebbe mai di millantare una conoscenza delle stanze dei bottoni del patriarcato, tale da poter “spiegare” i motivi degli allontanamenti. Come sempre, apprezziamo il buon senso di padre Andrew Phillips, che ha una conoscenza delle dramatis personae (incluso il patriarca) ben superiore alla nostra, e che suggerisce di vedere questi allontanamenti non tanto come epocali contese personali, quanto come lo specchio del cambiamento di mentalità di questa generazione, che non è più quella in cui i primi esponenti di una Chiesa ormai libera si sono fatti strada (con un margine molto largo di manovra) a ricostruire le strutture di un patriarcato stremato da oppressioni e persecuzioni. Offriamo le considerazioni di padre Andrew in traduzione italiana nella sezione “Figure dell’Ortodossia contemporanea” dei documenti.

26/12/2015

La fine dell'Ucraina

La fine dell'Ucraina

Partendo da una considerazione sulle ragioni per cui gli stati artificiali non sopravvivono, padre Andrew Phillips ci guida a osservare come uno stato che ancora molti considerano come unitario sia ormai un conglomerato di regioni assolutamente indipendenti retta da un potere centrale assolutamente nominale (se non vi riesce di immaginare un paese simile, allora pensate a Somalia, Kosovo, Afganistan, Iraq, Libia, e chiedetevi quale intervento straniero ha trasformato questi paesi in quel che sono ora). Possiamo leggere il testo di padre Andrew in traduzione italiana nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti.

25/12/2015

Il digiuno della Natività e le feste natalizie

Il digiuno della Natività e le feste natalizie

Mantenere il digiuno del Natale è particolarmente arduo per gli ortodossi che seguono il vecchio calendario: infatti, non solo sono invitati ai banchetti e alle feste del periodo pre-natalizio, oggi sempre più frequenti, ma ci si aspetta la loro partecipazione anche a pasti di Natale di amici non ortodossi, oppure ortodossi di nuovo calendario. Come trovare un equilibrio tra dovere religioso e vita sociale accanto ai nostri cari? Non esiste una misura uguale per tutti, perché questo dipende dall’ambiente in cui viviamo e lavoriamo, dall’importanza e dalla vicinanza dei legami con chi non digiuna con noi, e così via: alcune indicazioni utili sono offerte da padre John Whiteford in una risposta del suo blog, che abbiamo tradotto in italiano per tutti gli interessati.

24/12/2015

I legami spirituali russi

I legami spirituali russi

Partendo da una considerazione fatta da Putin sui legami spirituali ("legami" nel senso di collante, cemento, e non nel senso di semplici connessioni) che tengono assieme il popolo russo, lo scrittore e giornalista Igor' Lebedev ha fatto un'analisi straordinariamente ricca e dettagliata di questi legami, che presentiamo nell'originale russo e in traduzione italiana nella sezione "Testimoni dell'Ortodossa" dei documenti. Se volete capire tutto quello che non vi hanno mai spiegato del carattere spirituale specifico dei russi... questa è la vostra occasione! Per un effetto ancora più profondo, il testo è corredato da una miscellanea dei più bei quadri del recentemente defunto pittore Pavel Rizhenko (1970-2014), maestro del realismo patriottico russo.

23/12/2015

La cattedrale russa di Nizza ritrova il suo splendore

Il 19 dicembre, in occasione della festa di san Nicola, sono riprese le funzioni all’interno della cattedrale ortodossa russa di Nizza, riportata al suo splendore dopo un restauro costato 14 milioni di euro.

23/12/2015

Come si fa un'icona scolpita

Come si fa un'icona scolpita

Jonathan Pageau, sul blog Orthodox Arts Journal, ci accompagna attraverso tutte le fasi della realizzazione di un’affascinante opera d’arte: un’icona scolpita in legno di tiglio con dorature, che raffigura l’episodio del capitolo 14 del Vangelo di Matteo, in cui Cristo trae Pietro dalle acque. Oltre che a spiegarci le tecniche di lavorazione, Jonathan Pageau (che abbiamo già presentato in diversi saggi sul nostro blog) ci parla anche delle riflessioni teologiche suscitate dall’icona, che si riflettono sulle scelte dei particolari artistici e che sono a loro volta innescate da tali particolari, portando il lavoro interiore della contemplazione dell’icona a una grande complessità. Presentiamo la traduzione italiana del saggio nella sezione “Testimoni dell’Ortodossia” dei documenti.

22/12/2015

R.I.P.: Piero Cazzola

R.I.P.: Piero Cazzola

Il 13 dicembre ci ha lasciati il prof. Piero Cazzola, rinomato docente di lingua e letteratura russa, nonché uomo di raro garbo e spirito. Ha lasciato alla città di Torino un certo numero di memorie e di studi sul soggiorno in città di Aleksandr Suvorov, oltre a preziose testimonianze sulla venuta di famosi viaggiatori russi in Italia. La nostra parrocchia gli deve molta riconoscenza.

Eterna memoria! Вечная память!

22/12/2015

Arciprete Gregorio Cognetti: Teosi o Deificazione

Arciprete Gregorio Cognetti: Teosi o Deificazione

Riprendiamo un altro testo di padre Gregorio Cognetti tratto dalle pagine de Il ritorno, bollettino della parrocchia di san Marco d’Efeso a Palermo. Il testo si intitola Teosi o Deificazione, e tocca il cuore stesso dello scopo della nostra vita cristiana, e il perché questo scopo è visto in modo nettamente diverso nella Chiesa ortodossa e nelle teologie cristiane occidentali.

21/12/2015

Ucraina: il Paese in guerra con la propria Storia

Ucraina: il Paese in guerra con la propria Storia

I lettori del nostro blog saranno certamente più informati della media riguardo alla fenomenologia dell'Ucraina, ma ogni tanto fa bene tornare a lezione e ripetere alcune notizie di base. Il saggio di Cesare Corda pubblicato sul Saker blog italiano, è un piccolo gioiello che aiuta a tenere fermi i punti davvero fermi di una storia obiettiva. Non solo da leggere, ma da far leggere!

21/12/2015

Intervista a Claude Lopez-Ginisty sui santi

Intervista a Claude Lopez-Ginisty sui santi

Ieri abbiamo presentato il nostro amico Claude Lopez-Ginisty (nella foto) in un articolo in un articolo decisamente (e, a nostro avviso, necessariamente) polemico, poiché in una confusione su ciò che ci unisce e ci divide dagli altri cristiani, si fa un grande disservizio al dialogo. Tuttavia, per confermare la sua autodefinizione di “ortodosso irenico”, vogliamo far vedere anche un suo lato molto profondo e accattivante: la venerazione dei santi, alla cui intercessione ha dedicato un libro enciclopedico. Il sito Religioscope, dell’altro nostro amico ortodosso svizzero, Jean-François Mayer, lo ha intervistato alcuni anni fa a proposito del libro, che è ancora disponibile all’acquisto. Presentiamo l’intervista in traduzione italiana nella sezione “Santi” dei documenti.

20/12/2015

Ultime contraddizioni vaticane

Ultime contraddizioni vaticane

I festeggiamenti per i 50 anni di dialogo tra cattolici e ortodossi avrebbero fatto sperare in qualche frutto, magari modesto, che parlasse di avanzamento del processo di dialogo e di vero avvicinamento, ma da quanto si legge negli ultimi documenti vaticani sembra tirare davvero una cattiva aria. Maurizio Blondet, citando l’autore cristiano ortodosso Israel (Adam) Shamir, si lamenta in questo articolo dell’inquietante documento vaticano che sembra chiudere le porte a ogni pretesa cristiana di annunciare la salvezza al popolo ebraico. Al tempo stesso, la dichiarazione nella recente lettera al patriarca Bartolomeo, che “non vi è più alcun impedimento alla comunione eucaristica” tra cattolici e ortodossi, dopo che in ben 50 anni NON UNO degli scogli di contesa dogmatica (o di seria differenza pratica o pastorale) è stato rimosso, è davvero profondamente scoraggiante. Il nostro confratello svizzero, il suddiacono Claude Lopez-Ginisty, che cura il blog Orthodoxologie e che si definisce “pravoslave irenique”, ha scritto a proposito di tale documento un articolo che sembra apparentemente contraddire il suo approccio irenico, ma che noi troviamo del tutto giustificato. Presentiamo la traduzione italiana dell’articolo di Claude nella sezione “Confronti” dei documenti.

19/12/2015

Una prospettiva ortodossa sul destino eterno degli animali

Una prospettiva ortodossa sul destino eterno degli animali

Un membro di una parrocchia ortodossa, entrato nella Chiesa da pochi anni, dimostra che con semplicità e con alcune serie letture di argomenti teologici, può offrire una risposta a una domanda apparentemente banale ma certamente sentita come la preoccupazione sulla partecipazione alla vita eterna di un animale a cui abbiamo voluto bene. Offriamo questa risposta in traduzione italiana nell’omonima sezione dei documenti.

18/12/2015

Conversioni all’Ortodossia: fallimenti e successi

Conversioni all’Ortodossia: fallimenti e successi

Nel corso degli anni di attività del nostro sito, abbiamo presentato le conversioni all’Ortodossia sotto molti aspetti: storie personali e di gruppo, analisi degli ambienti in cui queste conversioni hanno avuto luogo, saggi sui pericoli e sulle difficoltà relative al processo di conversione.

Una serie di dati che ancora ci manca, purtroppo, è una valutazione quantitativa attendibile dei convertiti all’Ortodossia. In un saggio dedicato ai fallimenti e ai successi, padre Andrew Phillips si spinge a valutare il numero degli ortodossi “nativi” dei paesi dell’Europa occidentale in poche decine di migliaia di persone: un numero certamente impressionante se si dovessero radunare tutti assieme in una grande celebrazione, ma al contempo piuttosto ininfluente se confrontato con i numeri degli ortodossi “di tradizione”, provenienti tra l’altro dall’immigrazione dall’Europa dell’Est. Nel saggio, che presentiamo in traduzione italiana della sezione “Pastorale” dei documenti, padre Andrew analizza gli elementi di fallimento e di successo relativi a diverse categorie di ortodossi occidentali.

Una via presentata come ideale per i convertiti dei nostri paesi è quella dei cosiddetti “riti occidentali”, su cui ci siamo soffermati alcune volte sul nostro sito. Sotto una forma o un’altra, l’Ortodossia di rito occidentale ci è stata proposta a più riprese nel corso dell’ultimo secolo, e ci viene proposta ancora oggi. Non è male, pertanto, ascoltare una voce critica che proviene dal continente americano, dove ha visto la Chiesa episcopaliana (ovvero, la parte americana della comunione anglicana) spezzarsi irrimediabilmente attorno a due forme rituali che avrebbero dovuto convivere pacificamente. Temendo lo stesso tragico epilogo, l’autore del blog Western Rite Critic, pur con un occhio solidale con gli ortodossi di rito occidentale, ci mette in guardia dalle conseguenze di uno sdoppiamento rituale in un saggio di particolare profondità e complessità, che offriamo in traduzione italiana come monito a tutti quelli che pensano che un rito occidentale ortodosso sia una via privilegiata per i convertiti occidentali all’Ortodossia.

17/12/2015

Il metropolita Ilarion celebra la Liturgia secondo il Rito Antico

Domenica 13 dicembre 2015, in occasione della festa del santo apostolo Andrea il Primo Chiamato, il metropolita Ilarion di Volokolamsk, Presidente del Dipartimento delle relazioni ecclesiastiche esterne del patriarcato di Mosca e della Commissione per le parrocchie di Rito Antico, ha celebrato la Divina Liturgia alla chiesa della santa Protezione a Rubtsovo, dove opera il Centro patriarcale per la tradizione liturgica vetero-ritualista.

17/12/2015

Sulla castità e la convivenza prematrimoniale

Sulla castità e la convivenza prematrimoniale

Padre Pavel Gumerov affronta ad ampio raggio la risposta alla domanda molto delicata su come spiegare i danni che vengono dalla convivenza pre-matrimoniale, e si serve di dati di ricerche fatte sia in Russia che in Occidente, che sottolineano l’effetto in larga misura negativo dei rapporti prematrimoniali (anche in una coppia che desidera semplicemente un “periodo di prova” prima del loro matrimonio). Presentiamo la traduzione italiana della risposta nell’omonima sezione dei documenti.

16/12/2015

Due approfondimenti su paesi del Medio Oriente

Due approfondimenti su paesi del Medio Oriente

Il blog di Saker, una delle nostre migliori fonti di analisi geopolitiche, ha pubblicato in inglese il saggio di Ghassan Kadi Qatar unplugged (Il Qatar svelato). Questo testo, che vi presentiamo in traduzione italiana nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti, ci offre ulteriori spiegazioni del ruolo di questo minuscolo emirato, apparentemente ininfluente nello scenario mondiale della Chiesa ortodossa, e che tuttavia riesce a creare uno scisma tra due patriarcati ortodossi, a mettere in crisi il futuro Concilio inter-ortodosso, e ad avere un ruolo di primo piano nello sterminio dei cristiani in Siria e in Iraq.

Dal Saker blog italiano, invece, vi presentiamo un video di YouTube sottotitolato in italiano con un’introduzione all’Iran come non ne avrete mai viste (ovvero, al 100% russa e ortodossa).

16/12/2015

Perché i cristiani non celebrano le feste ebraiche?

Perché i cristiani non celebrano le feste ebraiche?

Una domanda lecita, in un contesto di fede che ha le sue origini in un lontano passato, è perché in quel contesto non si continua a celebrare le feste più antiche di quel passato. Eric Jobe, uno specialista di studi biblici nella Chiesa Ortodossa in America, ci spiega come le feste cristiane sono viste come compimento delle feste ebraiche, con una particolare focalizzazione su Cristo. Presentiamo la risposta di Eric Jobe in traduzione italiana nella sezione “Domande e risposte” dei documenti.

15/12/2015

Un ricordo di Pavel Dremov

Un ricordo di Pavel Dremov

Sabato 12 dicembre, il giorno dopo il suo matrimonio, Pavel Dremov (nella foto), comandante dei cosacchi della milizia di Pervomajs'k (Repubblica popolare di Lugansk), è stato ucciso in un attentato sulla strada tra Pervomajs'k e la sua città natale di Stakhanov.

Le dinamiche dell'attentato sono fin troppo simili a quelle dell'assassinio del comandante Aleksej Mozgovoj per non far pensare a un preciso disegno. Di Pavel Dremov si parlerà forse più attentamente in futuro. Di lui vogliamo ricordare il dono inaspettato di un'icona che ha voluto fare alla nostra chiesa in cambio di un (davvero modesto) aiuto umanitario per la popolazione locale, e il suo detto che ha saputo incarnare sino alla fine, "meglio morire come uomini liberi che vivere come schiavi".

Павел Леонидович Дремов: Вечная память!

15/12/2015

Contributi alla comprensione di una visione ortodossa

Contributi alla comprensione di una visione ortodossa

Perché alcuni autori ortodossi, che pure si presentano come rispettati accademici, sono semi-sconosciuti e non molto apprezzati tra i più devoti fedeli ortodossi, mentre altri autori, radicati nel monachesimo e nella pietà ortodossa, sono invece sempre popolari? Padre Andrew Phillips cerca di spiegarlo in un articolo dedicato alla teologia reale e irreale, che presentiamo in traduzione italiana nella sezione “Confronti” dei documenti. La medesima contrapposizione è anche oggetto di un secondo articolo, dedicato alle reazioni degli ortodossi russi alla rivoluzione, e che presentiamo come complemento ideale al primo saggio. Aggiungiamo anche la versione russa dell’articolo di padre Andrew La Chiesa ortodossa russa: ieri e domani, che abbiamo messo sul blog lo scorso 17 novembre.

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