La parrocchia ha la cura pastorale dei cristiani ortodossi del Patriarcato di Mosca nella città di Torino e in Piemonte / Valle d'Aosta

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31/10/2014

Ecco perché i russi vogliono regole ferree sulle ONG occidentali

dal blog The Vineyard of the Saker, 30 ottobre 2014

Che cosa vi dice questa foto, su un gruppo che dovrebbe "osservare" le violazioni dei diritti umani?

Il fatto è che le organizzazioni occidentali per i diritti umani sono al di sotto del livello del disprezzo. Alcune (Human Rights Watch) sono strumenti politici nelle mani dell'Impero, alcune (Medici Senza Frontiere, osservatori OSCE) sono piene di agenti dei servizi segreti occidentali, alcune (Comitato internazionale della Croce Rossa) sono guidate da burocrati cinici che usano giovani delegati idealisti come carne da cannone, alcune (Greenpeace) sono utilizzate da grandi imprese come strumenti, mentre altre (National Endowment for Democracy, Freedom House, Open Society Foundation, ecc) sono strumenti della CIA quasi a livello ufficiale.

La cosa divertente in questo caso è che la foto non è stata scattata in Russia, ma in Ucraina, e la polizia antisommossa qui ripresa ha distintivi di unità ucraine. Ma poi, chi se ne frega comunque? Non è che la "verità" sia un argomento che conta per Human Rights Watch...

Saker

31/10/2014

Una notizia di un REALE avvicinamento ecumenico

due atteggiamenti molto rivelatori

...e proprio perché tale, è una notizia che non faranno circolare: ormai da dieci giorni è apparso su Interfax-Religion l'annuncio che il leader degli uniati ucraini, l'arcivescvovo Svjatoslav Shevchuk, ha dichiarato nientemeno che "la Chiesa Ortodossa Ucraina del Patriarcato di Mosca è l'unica Chiesa ortodossa canonica in Ucraina".

Suona quasi incredibile, vero? Soprattutto dopo le ignobili prese di posizione che fin dal rovesciamento del governo legittimo dell'Ucraina hanno visto Shevchuk agire in unisono con gli scismatici dell'antipatriarca Filarete.

Sembra – e se è così, ringraziamo il Signore – che al Vaticano abbiano finalmente deciso di accettare le richieste espresse dal Metropolita Ilarion al recente Sinodo dei vescovi:

...vorrei brevemente discostarmi dal tema del forum per affrontare una questione che è ormai diventata una pietra d’inciampo nelle relazioni tra le Chiese Ortodossa e Cattolica. Si tratta del problema dell’uniatismo, che si è fortemente aggravato in seguito ai recenti eventi in Ucraina. Purtroppo il conflitto in corso nel paese, che ha già fatto migliaia di vittime, fin dall’inizio ha acquisito una dimensione religiosa.

Nell’origine e nello sviluppo di tale conflitto un ruolo chiave è stato svolto dalla Chiesa greco-cattolica ucraina. Fin dai primi giorni del conflitto, i greco-cattolici si sono chiaramente schierati con una delle parti in lotta. Contrariamente al rispetto delle norme canoniche, in genere osservato nelle relazioni tra le Chiese Cattolica e Ortodossa, i greco-cattolici hanno cominciato a cooperare attivamente con gruppi scismatici.

La Commissione mista per il dialogo ortodosso-cattolico nel 1993 a Balamand ha riconosciuto che l’uniatismo non rappresenta un cammino verso l’unità. Noi siamo grati ai nostri fratelli cattolici per questo franco riconoscimento della erroneità dell’uniatismo. E oggi noi costatiamo ancora una volta che l’uniatismo non riavvicina ortodossi e cattolici, ma al contrario li separa maggiormente.

A nome della Chiesa Ortodossa Russa e dei suoi numerosi milioni di fedeli vorrei ora rivolgermi ai rappresentanti della Chiesa greco-cattolica presenti in questa sala per chiedere loro di astenersi dalle dichiarazioni pubbliche su temi politici e da ogni tipo di sostegno visibile agli scismatici, come anche dagli appelli alla creazione di una “chiesa nazionale unificata ucraina”. Dietro questo appello si nasconde una verità molto semplice: si vuole strappare i fedeli ortodossi ucraini dalla Chiesa Madre del Patriarcato di Mosca, con la quale essi sono legati da secolari legami di sangue.

L'inversione di tendenza sarebbe una notizia da prima pagina, ma notiamo il silenzio imbarazzato dei soliti megafoni dell'uniatismo (come in Italia AsiaNews) e ci associamo al lutto per la dipartita del loro spirito di obiettività, anche quando dovrebbero riportare le parole dei loro stessi punti di riferimento.

31/10/2014

L'iconoclasmo di Halloween

L'iconoclasmo di Halloween

Il nostro amico John  Sanidopoulos ha l’indubbio merito di essere stato il primo popolare autore ortodosso a mettere in serio subbio la psicosi di Halloween tra i cristiani ortodossi contemporanei. Le sue ricerche in materia hanno contribuito a svelare molto delle origini assolutamente cristiane della festa, e dell’ignoranza degli aspetti di cultura popolare della festa, privi (in quanto aspetti culturali) di qualsiasi particolare valenza morale. Siamo stati lieti di tradurre gli articoli di John in occasione del periodo di Halloween nel 2012 e nel 2013, e anche quest’anno proponiamo nella sezione “Ortoprassi” dei documenti un saggio in traduzione italiana, in cui John paragona gli argomenti dei detrattori odierni della festa di Halloween a quelli degli antichi iconoclasti, che pretendevano di parlare a nome della purezza cristiana, ma in realtà davano solo prova di ignoranza.

30/10/2014

Le "miracolose" elezioni parlamentari ucraine

Il giornalista ucraino Anatolij Sharij commenta su un video di YouTube la notizia delle percentuali di voto alle elezioni parlamentari ucraine date da 1+1, il canale TV dell’oligarca Igor’ Kolomoiskij.

Sulle prime, Sharij non riesce a capacitarsi dei risultati regionali: com’è possibile che in tutte le regioni (comprese Donetsk, Lugansk, e perfino la Crimea!) si dichiari il 99,9 dei votanti?

Man mano che passano sullo schermo le regioni, viene da pensare che i dati non siano aggiornati... Forse il dato generale di tutta l’Ucraina sarà più obiettivo?

...e invece no: ecco la percentuale di voto generale, che guarda caso è 99,90%, media matematica di TUTTE le regioni del paese. L'esultanza è d’obbligo per le migliori elezioni della storia ucraina, anzi, per le migliori elezioni dalla creazione del mondo!

Dopo averci dato questa limpida prova di libertà d'informazione e di rispetto della verità, come ulteriore prova di pluralismo d'informazione e di sano diritto di replica, il canale televisivo si mette a far bannare da YouTube i video di Sharij per “violazione di copyright”. Benvenuti nell’Ucraina democratica ed europea.

30/10/2014

2014: il punto di svolta

2014: il punto di svolta

Un riflesso dagli eventi immediati ai grandi cicli della storia porta padre Andrew Phillips a sottolineare quanto sono importanti questi tempi in cui a tutti è offerta come non mai la possibilità di scegliere la vera fede e civiltà cristiana al posto di valori che passano per ‘avanzati’, ma non sono altro che le vecchie menzogne che continuano a tentare l’umanità. Presentiamo il saggio di padre Andrew in traduzione italiana nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti.

29/10/2014

Peter Koenig sulla menzogna di Ebola

Peter Koenig, l'economista tedesco di cui vi abbiamo presentato lucide analisi sugli effetti delle sanzioni in America Latina e sulla guerra economica contro i BRICS contribuisce al blog di Saker un articolo che ridimensiona la psicosi del virus Ebola, commentando la recente denuncia lanciata dal Ghana e ormai divenuta molto popolare in Internet. Saker, onestamente, fa sapere di non avere competenze specifiche per formarsi un'opinione a proposito, ma altrettanto onestamente, rileva il pericolo di lasciare un monopolio delle informazioni su Ebola ai media che, a quanto abbiamo visto, sono molto facilmente pilotati. Presentiamo l’articolo di Peter Koenig in traduzione italiana nella sezione "Geopolitica ortodossa" dei documenti.

29/10/2014

Ecco quello che i russi pensano veramente. Intervista a Nikolaj Starikov

Ecco quello che i russi pensano veramente. Intervista a Nikolaj Starikov

Nikolaj Starikov, lo storico, blogger e politico russo di cui abbiamo già seguito video-interviste sulla crisi ucraina e sulle alternative alla guerra è l’oggetto di un articolo-intervista su Russia Insider, che troviamo significativo, e che vediamo citato anche sul blog di Orthodox England, a riprova che non siamo la sola parrocchia ortodossa dove sorgono certe domande sul futuro della crisi. Vi presentiamo l’articolo-intervista a Nikolaj Starikov in traduzione italiana nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti.

28/10/2014

I cristiani ortodossi del Donbass pregano sulle rovine delle loro chiese

I cristiani ortodossi del Donbass pregano sulle rovine delle loro chiese

Il 28 agosto abbiamo dato la notizia del bombardamento della chiesa di san Giovanni di Kronstadt a Kirovskoe, una cittadina della regione di Donetsk a poca distanza dal confine con la regione di Lugansk. Oggi possiamo presentare una testimonianza di fede che dovrebbe far riflettere tutti: nonostante la loro chiesa sia distrutta, e non ci siano mezzi per ricostruirla, i fedeli continuano a pregare sulle sue rovine, all'aperto, se necessario. Seguiamo e osserviamo questo esempio in un recente articolo tradotto in italiano nella sezione "Testimoni dell'Ortodossia" dei documenti.

28/10/2014

Come potrebbe apparire la prossima offensiva della giunta contro la Novorossija?

Come potrebbe apparire la prossima offensiva della giunta contro la Novorossija?

Terminate le elezioni parlamentari di un paese tanto democratico da avere messo fuori legge i partiti di opposizione, tutto è pronto per una nuova offensiva militare prima che l’inverno congeli (in tutti i sensi del termine) ogni possibilità di successo sul campo. Un momento particolarmente a rischio potrebbero essere i giorni a cavallo della prossima domenica, in cui le repubbliche di Donetsk e Lugansk hanno annunciato di voler tenere le proprie elezioni separate. Saker ci aiuta a capire cosa è in gioco in tutte queste complicate mosse (incluse le voci stesse di un imminente attacco) in un saggio che presentiamo in traduzione italiana nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti.

27/10/2014

Saker spiega le strategie della demonizzazione di Putin

Saker spiega le strategie della demonizzazione di Putin

Il portale Russia Insider (che si sta sviluppando con una varietà di interessanti punti di vista sulla Russia in Occidente) condivide il nostro apprezzamento della competenza di Saker come analista strategico. In un’intervista a Russia Insider che abbiamo tradotto in italiano nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti, Saker spiega le linee generali e il contesto storico della demonizzazione di Putin nel mondo dei media a controllo generalizzato americano.

27/10/2014

Foto satellitare della nostra chiesa

Le mappe satellitari di Google Maps ci permettono di avere un’interessante veduta della nostra chiesa da un punto di osservazione davvero singolare:

Queste foto satellitari sono leggermente orientate dal lato meridionale, per sfruttare in modo più pieno la luce di mezzogiorno: la riuscita di questa foto è indubbiamente un tributo alla capacità dell’architetto della chiesa, Giuseppe Gallo, che ha saputo dare un posizionamento magistrale attenendosi alle regole tradizionali dell’orientamento delle chiese.

26/10/2014

Consiglieri di Putin ed esperti discutono di economia, sanzioni e Banca Centrale

Consiglieri di Putin ed esperti discutono di economia, sanzioni e Banca Centrale

Vi presentiamo nella sezione “Geopolitica ortodossa” il video e la trascrizione italiana di un lungo e complesso talk-show sull’economia russa di fronte alle sanzioni, segnalato e diffuso in Occidente attraverso i blog di Saker. L’importanza di questo dibattito fra i molti che parlano dell’economia russa è la presenza di due dei principali consiglieri economici di Putin, Sergej Glaz’ev e Mikhail Khazin (che abbiamo entrambi presentato sul nostro sito in altre occasioni), che in modo aperto e molto candido descrivono il “fronte economico” della guerra globale in corso. Anche se i loro discorsi possono essere complessi per chi non ha elementi di economia, la loro conoscenza del vero stato di cose dell’economia russa è in grado di farci vedere molti aspetti della guerra delle sanzioni che non avevamo mai sospettato.

25/10/2014

Rapporto dalla situazione ucraina (22-24 ottobre 2014)

Rapporto dalla situazione ucraina (22-24 ottobre 2014)

In un paio di mini-rapporti, Saker ci spiega come si sta evolvendo la crisi ucraina in un momento che ai disinformati sembra tranquillo, ma che in realtà è molto inquietante, con Donetsk esasperata che mette termine all’armistizio (dopo un piccolo, insignificante lancio di un missile ucraino come quello di cui vedete il cratere nella foto), voci di un imminente attacco ucraino alla Novorossija (possibilmente non prima delle elezioni) e un’ondata ancor più folle di demonizzazione della Russia. Presentiamo i due rapporti in traduzione italiana nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti.

25/10/2014

31 anni dall’invasione americana di Grenada

31 anni dall’invasione americana di Grenada

Oggi è l’anniversario di un’operazione militare americana che ha molto da insegnare a chi vuole capire la politica delle invasioni degli ultimi anni: si tratta dell’occupazione dell’isola di Grenada nei Caraibi, l’unica invasione (accanto a quella di Panama) dopo la seconda guerra mondiale a non essersi rivelata un completo disastro per gli stessi Stati Uniti e per tutto il pianeta. Nonostante il relativo successo, il contorno di danni collaterali bellici, menzogne mediatiche e strumentalizzazioni politiche che ha circondato questa minuscola violazione del diritto internazionale (accompagnata da decennali violazioni di diritti umani) dovrebbe far riflettere sulle spaventose conseguenze dell’ingerenza americana in Ucraina, Siria e molti altri paesi. Proprio per questo contributo di riflessione, siamo contenti di presentare l’articolo su Grenada scritto per Counterpunch, nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti.

25/10/2014

Una scelta d’amore

Una scelta d’amore

Il sito dell’Associazione Amici di Dečani pubblica un ringraziamento ai nostri cari benefattori, Alena e Giovanni: vi invitiamo a leggerlo per rendervi conto come un semplice gesto di generosità, fatto da un piccolo gruppo di persone con il cuore e la testa al posto giusto, possa fare davvero la differenza per tanti che soffrono dimenticati dal mondo. Grazie di cuore, Alena e Giovanni, a voi e ai vostri amici, e grazie all’Associazione Amici di Dečani, che ha fatto in modo che la vostra luce non restasse nascosta (Mt 5:15-16).

24/10/2014

I crimini di guerra di Kiev sono indubbi. Perché il silenzio?

I crimini di guerra di Kiev sono indubbi. Perché il silenzio?

Vera Graziadei (nella foto), attrice britannica nata in Ucraina orientale e sposata a un italiano, riflette in un articolo di Russia Insider sulle impunità del regime di Kiev in materia di crimini di guerra. Le sue considerazioni, oltre ad aiutarci a non dimenticare le tragedie, ci ricordano che la voce di tutti noi è importante perché i responsabili di crimini di guerra (ancor più quelli sostenuti per ragioni politiche e taciuti dai media asserviti) siano messi sulle spine da un’indagine giuridica indipendente. Presentiamo il saggio di Vera Graziadei in traduzione italiana nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti.

23/10/2014

Liturgia del centenario delle persecuzioni degli ortodossi carpato-russi

Il servizio di stampa della Chiesa Ortodossa Ucraina riporta il 21 ottobre 2014 la notizia della celebrazione della Divina Liturgia presso il monastero di san Nicola del villaggio di Iza-Karpovtlash (diocesi di Khust). Il 21 ottobre è il giorno di festa di sant’Alessio (Kabaljuk) il Carpato-russo.

Nello stesso giorno si è celebrato il centesimo anniversario del tragico processo di Maramorosh-Sigot, che tra il 1913 e il 1914 vide imputati i fedeli ortodossi della Rus’ Carpatica, primo fra i quali lo stesso padre Alessio.

La celebrazione è stata presieduta dal Metropolita Onufrij (Berezovskij) di Kiev e di tutta l'Ucraina, succeduto quest'anno al Metropolita Vladimir (Sabodan) che aveva canonizzato sant'Alessio il Carpato-russo il 21 ottobre 2001.

Per altre informazioni e una galleria fotografica della visita arcipastorale di Vladyka Onufrij alle eparchie di Uzhgorod e Khust il 20 settembre, si può consultare questa pagina del sito eparchiale di Khust.

La Liturgia al monastero di san Nicola ha avuto luogo all'aperto per accomodare migliaia di fedeli.

Assieme a sua Beatitudine il Metropolita Onufrij hanno concelebrato: i metropoliti Mark di Khust e Vinogradov, Fjodor di Kamenets e Gorodok, Antonij di Borispol e Brovary (amministratore della Chiesa Orrodossa Ucraina, e nativo di questa regione), Sergij di Ternopol e Kremenets e Vladimir di Pochaev, gli arcivescovi Ioann di Kherson e Tauride, Fjodor di Mukachevo e Uzhgorod e Meletij di Chernovtsy e della Bucovina, i vescovi Antonij di Ugol', Efrem di Berdjansk e Primor'e, Kliment di Irpin e Paisij di Gorlice (Chiesa ortodossa polacca), il segretario della diocesi di Khust archimandrita Iov (Stets'), il rettore del monastero Archimandrita Adrian (Maleta) i fratelli del monastero e numerosi sacerdoti del clero locale, e delle Chiese ortodosse di Cechia e Slovacchia e di Polonia.

Ci rincuora particolarmente vedere nella foto seguente, alle spalle dell'arcivescovo Meletij di Chernovtsy, l'arciprete Dimitrij Sidor, che abbiamo segnalato più volte sul nostro sito come figura a rischio per il suo attivismo a favore del popolo russino:

23/10/2014

"Non siamo stati i primi e non saremo gli ultimi": conversioni alla fede ortodossa in Novorossija

"Non siamo stati i primi e non saremo gli ultimi": conversioni alla fede ortodossa in Novorossija

Negli ultimi quindici anni, numerosi occidentali (tra cui non pochi italiani) si sono trovati forzati a vivere nel Kosovo, dove hanno avuto un contatto (per molti, il primo) con la Chiesa ortodossa attraverso le chiese e i monasteri perseguitati. Alcuni di loro hanno riscoperto la loro fede attraverso questo contatto, e sono divenuti seri cristiani ortodossi.

Oggi, lo stesso schema si sta ripetendo in Novorossija, tra i volontari venuti soprattutto per difendere le popolazioni locali dai crimini della giunta, e che riscoprono oltre le motivazioni politico-militari e sociali un messaggio più profondo che tocca il loro cuore. A questa categoria appartiene la storia che vi raccontiamo oggi: l’arciprete Oleg Trofimov (nella foto) ha ricevuto nella Chiesa ortodossa due giovani catalani, volontari nelle Forze Armate della Novorossija. Possiamo leggere il resoconto di padre Oleg nell’orginale russo e in traduzione italiana nella sezione “Testimoni dell’Ortodossia” dei documenti.

22/10/2014

Due visioni a confronto: Khodorkovskij e Strelkov

Due visioni a confronto: Khodorkovskij e Strelkov

Il team russo del blog di Saker ci ha preparato un paragone estremamente interessante e rivelatorio della guerra globale in corso: i punti di vista, espressi come veri e propri manifesti programmatici, dell’ex-oligarca Mikhail Khodorkovskij, oggi riciclato in attivista dei diritti umani, e del comandante Igor’ Strelkov, che dopo il suo rientro in Russia non è evidentemente rimasto inattivo.

Presentiamo i due manifesti di Khodorkovskij e Strelkov a confronto, in traduzione italiana, nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti.

22/10/2014

Il vero volto di san Nicola di Mira

La ricostruzione del volto di san Nicola di Mira è basata sulle ricerche anatomiche fatte a Bari sulle reliquie del santo, nel periodo tra il 1953 e il 1957, per opera dell'equipe scientifica diretta dal prof. Luigi Martino.

Con le più recenti ricostruzioni digitali basate sui dati del cranio, siamo in grado di avere con buona approssimazione un'idea del volto del santo, molto vicina alla tradizionale descrizione a uso degli iconografi ortodossi.

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