La parrocchia ha la cura pastorale dei cristiani ortodossi del Patriarcato di Mosca nella città di Torino e in Piemonte / Valle d'Aosta

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07/01/2026

MESSAGGIO DI NATALE DEL METROPOLITA MARK DI RJAZAN' E MIKHAJLOVSK

MESSAGGIO DI NATALE DEL METROPOLITA MARK DI RJAZAN' E MIKHAJLOVSK

Cari fratelli e sorelle!

Vi porgo i miei più sentiti auguri per la festa della Natività di Cristo!

Il Signore è venuto in questo mondo per trasformarlo e salvarlo. Quando parliamo del nostro Salvatore, di solito citiamo il Vangelo, ricordando la saggezza divina del Signore e i suoi insegnamenti. Tuttavia, il fatto stesso della nascita di Cristo sulla terra è già un messaggio per questo mondo. Un messaggio così eloquente che, senza una sola parola, ha cambiato per sempre il corso della vita umana.

Il Signore viene sulla terra nell'oscurità, in una povera e miserabile grotta, circondato da animali muti. Attraverso queste circostanze della sua nascita, Cristo svaluta tutto ciò che le persone sono abituate a considerare importante: fama, ricchezza, status elevato. Al contrario, il Signore rivela al mondo ideali completamente diversi: umiltà e povertà volontaria. E, cosa più importante, attraverso la sua Incarnazione, Dio dimostra il suo amore sconfinato per il nostro mondo peccatore. Egli è nato per morire per tutta l'umanità, per ciascuno di noi.

Anche noi, cari fratelli e sorelle, mentre percorriamo il nostro cammino sulla terra, sforziamoci di abbracciare gli ideali di Cristo e di incarnarli, per quanto possibile, nelle nostre vite. E, cosa più importante, sforziamoci, ispirati dalla potenza dell'amore divino sconfinato, di ricambiare l'amore del Signore; amiamo Dio e il nostro prossimo.

E lasciamo che questo amore sia la nostra testimonianza al mondo, quando, senza ulteriori indugi, con il nostro esempio, con le nostre buone azioni, anche noi portiamo la novella del Figlio di Dio, venuto in questo mondo per noi e per la nostra salvezza. Glorificando Gesù Cristo, facciamo eco alle parole delle schiere celesti: "Gloria negli eccelsi a Dio e sulla terra pace, e tra gli uomini la benevolenza!"

Buon Natale!

7 gennaio 2026

07/01/2026

MESSAGGIO DI NATALE DEL PATRIARCA KIRILL DI MOSCA E DI TUTTA LA RUS'

MESSAGGIO DI NATALE DEL PATRIARCA KIRILL DI MOSCA E DI TUTTA LA RUS'

agli arcipastori, pastori, diaconi, monaci e tutti i fedeli figli della Chiesa ortodossa russa

2026

Beneamati nel Signore, arcipastori, reverendi presbiteri e diaconi, monaci e monache amati da Dio, cari fratelli e sorelle!

Mi congratulo di cuore con tutti voi per la radiosa festa della Natività del nostro Signore Dio e Salvatore Gesù Cristo, e mi rivolgo a voi con le parole di un antico inno della Chiesa: "Cristo è nato – glorificatelo! Cristo dal cielo – andategli incontro! Cristo sulla terra: esultate!" (irmo della prima ode del canone della Natività).

L'apostolo Paolo definì l'evento compiuto dell'Incarnazione di Dio un grande mistero di pietà (1 Tim 3:16). Di fronte a questo mistero, ogni sapienza terrena ammutolisce in ammirazione. Di fronte ad esso, la vana conoscenza umana impallidisce. Essa ha il potere di disarmare e intenerire anche il cuore più duro e indurito. In mezzo alla crudeltà e alla malizia di questo mondo, è nato colui che solo può sanare ogni disunione, donarci la vera pace e la vera felicità. Da quando il peccato è entrato nella vita umana, una tragica divisione ha regnato sulla terra e il mondo, separato dal Creatore, la vera Fonte della luce, ha inevitabilmente iniziato a sprofondare nell'oscurità e nel caos. Ma Dio non ha abbandonato la sua creazione né l'ha lasciata senza cure. Preparando pazientemente la nostra salvezza, il Signore si è incarnato, è entrato nella storia terrena ed è diventato uno di noi. Il Figlio di Dio è diventato il Figlio dell'uomo, simile a noi in tutto tranne che nel peccato. La dolorosa domanda: "Adamo, dove sei?", pronunciata un tempo nel Giardino dell'Eden, ha finalmente trovato risposta in una misera grotta vicino a Betlemme. "Il primo uomo tratto dalla terra è di terra, il secondo uomo viene dal cielo" (1 Cor 15:47), come scrisse l'apostolo Paolo. In Cristo, come nel nuovo Adamo, Dio ha riconciliato il mondo a sé (2 Cor 5:19), ha rinnovato la natura umana, guarendola dalle ferite del peccato.

La vita dell'uomo e la vita del mondo intero sono guarite solo in Dio: questa è la verità semplice, ma profondamente importante, di cui la festa odierna è testimonianza. Come non ricordare le parole ispirate di sant'Agostino, che con sacro timore glorificava la saggia Provvidenza dell'Onnipotente! "Ci hai creati per te, e il nostro cuore è sempre inquieto finché non trova riposo in te" (Le confessioni). Solo in Cristo Gesù si trova l'unità con Dio e il vero significato della vita umana, chiamata dalla creazione del mondo all'eternità. La venuta del Salvatore nel mondo è, soprattutto, una rivelazione dell'amore divino per gli uomini: un amore che è, da un lato, sconfinato e onnipotente, e dall'altro mite, che tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta (1 Cor 13:7). Come possiamo dunque rispondere degnamente al grande amore del nostro Creatore e avvicinarci a lui? Questa vicinanza si raggiunge e si conferma seguendo i comandamenti del Vangelo, attraverso la pazienza e l'amore sincero reciproco e, soprattutto, attraverso il costante rinnovamento della nostra unità con Cristo nel Mistero della Santa Eucaristia.

Oggi è una celebrazione di speranza. Una celebrazione di pace. Una celebrazione di gioia silenziosa. Mentre glorifichiamo il Salvatore che è nato e lo salutiamo con splendidi inni e canti religiosi, ricordiamo la nobile vocazione cristiana a essere la luce del mondo e il sale della terra (Mt 5:13-14) e, finché ne abbiamo l'opportunità, facciamo del bene a tutti, soprattutto ai fratelli nella fede (Gal 6:10). Diamo speranza a chi è nel dolore, consoliamo chi è scoraggiato, condividiamo gioia con chi è vicino e lontano, e aiuto a chi è nel bisogno: così facendo, diventeremo veramente il profumo di Cristo dinanzi a Dio (2 Cor 2:15) e offriremo doni graditi al Signore che è nato. A quelli che, per varie circostanze, si trovano ancora fuori dall'ovile salvifico della Chiesa e non partecipano alla vita della comunità di Cristo, rivolgo questo appello: aprite i vostri cuori a colui che ci ha tanto amati da dare il suo Figlio unigenito, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna (Gv 3:16). Glorifichiamo il Signore e Salvatore per la sua ineffabile misericordia e il suo amore per il genere umano.

Congratulandomi con tutti per la festa della Natività, vi auguro, miei cari, forza e gioia inesauribile nella nascita del Salvatore. Grazia e pace a voi da Dio nostro Padre e dal Signore Gesù Cristo (Ef 1:2). Amen.

+KIRILL

PATRIARCA DI MOSCA E DI TUTTA LA RUS'

Natività di Cristo

2025/2026

Mosca

06/01/2026

Celebrazioni del NATALE ORTODOSSO 2025/2026

Martedì 6 Gennaio – Vigilia del Natale

ore 17 – Veglia del Natale (Grande Compieta e Vespro + Mattutino)

(non celebreremo funzioni durante la notte)

Martedì 7 Gennaio – NATALE DEL SIGNORE

ore 10 – Divina Liturgia

05/01/2026

Dai presepi alla pole dance: l'Europa sta abbandonando Cristo?

Dai presepi alla pole dance: l'Europa sta abbandonando Cristo?

Di fronte ai tentativi protestanti e cattolici di rendere più "rilevante" il loro messaggio, creando esempi sempre più grotteschi che allontanano i credenti invece di avvicinarli, è evidente che i messaggi invariati come quello dell'Ortodossia attirano sempre di più chi è alla ricerca di Dio, e potrebbero essere un fattore determinante alla continuazione stessa della civiltà europea. Leggiamo il saggio di Nazar Golovko dedicato a questa comparazione.

04/01/2026

2025: Dodici eventi decisivi

2025: Dodici eventi decisivi

Nella consolidata tradizione giornalistica della rassegna degli eventi dell'anno passato, l'Unione dei giornalisti ortodossi presenta un ripasso del 2025 dal punto di vista della Chiesa ortodossa ucraina, che offre motivi di riflessione.

03/01/2026

L'Ucraina tra Cristo e Belial: la traccia occulta nella politica

L'Ucraina tra Cristo e Belial: la traccia occulta nella politica

Il mese scorso abbiamo citato la scoperta di oggetti di magia nera nella casa dell'ex consigliere presidenziale ucraino Andrej Ermak. Non è un caso singolo, ma una singola istanza di un fenomeno crescente, e ci fa chiedere a quale profondità siano penetrate le pratiche occulte nel potere ucraino. Il saggio di Nazar Golovko che vi presentiamo cerca di tracciare una mappa di questa preoccupante deriva, che ha naturalmente un legame con il distacco dalla tradizione cristiana ortodossa, in un parallelo storico con ciò che si era visto al sorgere del bolscevismo un secolo or sono.

02/01/2026

In memoriam: Silvano (Francesco) Livi (1947-2025)

In memoriam: Silvano (Francesco) Livi (1947-2025)

Nella notte tra il 23 e il 24 novembre 2025 è morto all'ospedale di Pistoia Silvano (al secolo Francesco) Livi, una figura ben nota a molti ortodossi in Italia. Abbiamo atteso il quarantesimo giorno dal decesso per scrivere di lui, per non turbare i giorni del lutto con notizie controverse. Vi presentiamo un nostro ricordo delle luci e delle ombre che hanno caratterizzato la nostra conoscenza, e di ciò che abbiamo potuto imparare dalle lezioni della sua vita.

01/01/2026

Cosa è successo realmente durante la visita del patriarca bulgaro al Fanar?

Cosa è successo realmente durante la visita del patriarca bulgaro al Fanar?

A fine dicembre del 2025, il patriarca Daniil (Nikolov) di Bulgaria ha compiuto la tradizionale visita irenica con incontro tra primati a Costantinopoli. Questo evento è stato propagandato come un sostegno dell'Ortodossia bulgara alle politiche ecclesiastiche del Fanar, mentre la realtà è del tutto diversa. Konstantin Shemljuk ci offre un'analisi di questa difficile interazione.

01/01/2026

Per la stampa occidentale, "Mosca è al buio con le candele"

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Buon 2026 da Mosca

Buon 2026 da Kiev

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31/12/2025

Intervista di Trinitas TV a padre Gabriel Bunge

Intervista di Trinitas TV a padre Gabriel Bunge

Per chi vuole sapere qualcosa di più della vita e dei ricordi dello schema-archimandrita Gabriel (Bunge), eccovi un'intervista a padre Gabriel realizzata dall'emittente ortodossa romena Trinitas TV:

L'introduzione è in romeno, mentre l'intervista è in italiano.

30/12/2025

I pericoli di un Natale di Cristo senza Cristo

I pericoli di un Natale di Cristo senza Cristo

Vi presentiamo due articoli che sottolineano quanto sia pericoloso vivere il Natale svuotato dal centro spirituale della festa. Si può pervertire il senso della Natività di Cristo, come si è notato nel discorso di Natale di Zelenskij di alcuni giorni fa, oppure lo si può annacquare tanto da renderlo irriconoscibile, come nel resoconto di un convertito ortodosso sul tentativo degli evangelici americani di ricostruire il Natale.

29/12/2025

Prova di sfortuna: come il dolore dà origine alla fede

Prova di sfortuna: come il dolore dà origine alla fede

Come può una giovane madre disperata per una grave malattia del suo primogenito trasformarsi in un'attiva presbitera madre di dieci figli? Scopriamolo nella testimonianza di Irina Abakumova, che ci ricorda come anche le malattie e gli eventi dolorosi possono essere momenti utili per lo sviluppo spirituale, se si riesce a lasciar spazio alla Provvidenza divina.

28/12/2025

Dom Denis Chambault di Parigi: una vita e un'eredità di rito occidentale

Dom Denis Chambault di Parigi: una vita e un'eredità di rito occidentale

Vi presentiamo una breve biografia di uno dei pionieri dell'Ortodossia occidentale: l'archimandrita Denis (al secolo Lucien) Chambault (1899-1965, nella foto), che fece rivivere nella Francia della metà del XX secolo la tradizione monastica benedettina all'interno della Chiesa ortodossa russa.

27/12/2025

Una diocesi macedone pubblica un'opera in due volumi su padre Seraphim Rose

Una diocesi macedone pubblica un'opera in due volumi su padre Seraphim Rose

Da pochi giorni è stata annunciata la pubblicazione di un altro libro sulla vita e agli insegnamenti dello ieromonaco Seraphim (Rose) di Platina. Questa volta lo sforzo editoriale è della diocesi di Veles/Povardarie della Chiesa ortodossa macedone. Da trent'anni assistiamo alla diffusione dell'esempio di padre Seraphim, molto amato sia in Oriente che in Occidente.

26/12/2025

Segni inquietanti sul sacerdozio ortodosso in Occidente

Segni inquietanti sul sacerdozio ortodosso in Occidente

Vi presentiamo in traduzione italiana un articolo dal sito Good Guys Wear Black, dedicato al sacerdozio ortodosso. Rispondendo alle domande di un giovane sugli ostacoli alla vita ministeriale, un prete ortodosso in America ha fatto una rivelazione davvero preoccupante: dai dati sugli studenti del St. Vladimir's Seminary, una delle più famose istituzioni ortodosse di studio in America (e una delle più aperte ai convertiti all'Ortodossia) risulta un tasso di abbandono del 92% degli ex studenti ordinati, per dimissioni, divorzio, apostasia o deposizione. Il quadro desolante che ne risulta mostra come i preti oggi in attività rappresentano un piccolo gruppo di superstiti, spesso sofferenti di disturbi post-traumatici. Anche se nella Chiesa ortodossa non mancano candidati agli ordini sacri, il fenomeno dovrà essere trattato con estrema attenzione, soprattutto in quei paesi europei occidentali in cui i vescovi stanno insistendo sempre di più per una preparazione in seminario degli ordinandi.

25/12/2025

"Molte chiese ortodosse ucraine sono state distrutte dalle forze armate ucraine": trapela la voce del lobbismo ucraino negli USA

"Molte chiese ortodosse ucraine sono state distrutte dalle forze armate ucraine": trapela la voce del lobbismo ucraino negli USA

La sera di mercoledì 17 dicembre 2025 si è tenuta una teleconferenza di emergenza della Coalizione americana per l'Ucraina, e i partecipanti hanno discusso della libertà religiosa come del loro "tallone d'Achille" negli sforzi di lobbismo. Julian Hayda, direttore associato per il coinvolgimento pubblico di Razom for Ukraine, un'organizzazione membro della coalizione, ha messo in guardia i colleghi lobbisti riguardo alla selezione delle immagini per i loro materiali di propaganda. Le sue dichiarazioni sono state fatte trapelare alla redazione americana dell'Unione dei giornalisti ortodossi, che ne ha pubblicato due parti davvero esplosive.

Nella prima dichiarazione, commentando il successo dell'iniziativa al Campidoglio a favore della Chiesa ortodossa ucraina perseguitata, Hayda ha sottolineato l'importanza della presenza di chierici ortodossi molto visibili, e per un prossimo evento organizzato dalle chiese evangeliche, ha suggerito agli attivisti di incoraggiare i loro pastori a vestirsi con tonache e grandi croci in modo da distinguersi nelle foto. Ricordiamo che Hayda è figlio di un prete degli uniati ucraini, e ne sa qualcosa del vestirsi da ortodossi per proiettare una falsa immagine in Occidente.

Nella sua seconda dichiarazione, molto più esplosiva, Hayda mette in guardia sull'uso di immagini di chiese per propaganda antirussa: "Anche le immagini sono importanti. Dobbiamo stare attenti alle immagini che usiamo, perché molte... chiese della Chiesa ortodossa ucraina che sono state distrutte... sono state distrutte dalle Forze armate ucraine. Sono state usate come postazioni militari, il che non va bene".

24/12/2025

La "Chiesa ortodossa dell'Ucraina" riuscirà a liquidare il "patriarcato di Kiev"?

La "Chiesa ortodossa dell'Ucraina" riuscirà a liquidare il "patriarcato di Kiev"?

Vi presentiamo un breve editoriale da Raskolam.net, un sito dedicato a far luce sul fenomeno degli scismi in Ucraina. Il saggio si concentra sulle tensioni tra le due maggiori strutture scismatiche di Kiev, e sulle ipotesi che, alla morte dell'anti-patriarca Filaret, i suoi restanti seguaci cerchino un corso di riconciliazione con la Chiesa canonica, pur di non essere assorbiti nella struttura di Dumenko. Abbiamo molti dubbi che sarà così, perché i filaretisti si nutrono dello stesso odio che caratterizza i seguaci dell'anti-chiesa rivale, e perché, come noi ripetiamo da anni, la principale ragione d'essere dello scisma è lo scisma stesso. Tuttavia, i dati di questo saggio sono interessanti, e invitano gli ortodossi a non abbassare la guardia sui mascalzoni che cercano di ingannarli.

23/12/2025

Nuovi testi e celebrazioni liturgiche in lingua azera

Nuovi testi e celebrazioni liturgiche in lingua azera

I testi che vedete nella foto sono le copie del primo libro di preghiere bilingue azero-russo, pubblicato nella diocesi di Baku della Chiesa ortodossa russa domenica 24 marzo 2024. Il testo era stato compilato in due anni di lavoro da un gruppo di ecclesiastici e laici, guidato dall'archimandrita Aleksej (Nikonorov), originario di Baku, e che oggi vive qui in Italia.

Oltre alla consueta selezione di preghiere giornaliere e a un ampio dizionario di termini teologici e di altro tipo, il libro contiene anche preghiere ai santi dell'Azerbaigian (o per usare il suo nome antico, dell'Albania caucasica). Tra questi sant'Eliseo l'illuminatore e lo ieromartire Gregorio, il primo vescovo dell'Albania caucasica.

Il 15 dicembre, la cattedrale delle sante Mirofore di Baku ha ospitato la prima Divina Liturgia in lingua azera nella storia della Chiesa ortodossa. L'Ortodossia in Azerbaigian è rappresentata sia dal Patriarcato di Mosca che da quello georgiano. Nel 2021, i cristiani in Azerbaigian contavano tra 280.000 e 450.000 persone, in maggioranza ortodossi.

22/12/2025

Sull'eresia di odiare i nemici "stranieri"

Sull'eresia di odiare i nemici "stranieri"

Di fronte all'ennesima (ma prevedibile) boiata dello pseudo-metropolita di Cherkassy, che afferma che il comandamento di Cristo di amare i nemici non si applica ai russi, seguiamo il saggio di Georgij Kostenko sulle derive che possono venire dall'adattamento del Vangelo ai propri capricci.

21/12/2025

L'ONU condanna la legge che mette al bando la Chiesa ortodossa ucraina

L'ONU condanna la legge che mette al bando la Chiesa ortodossa ucraina

L'Ufficio dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (OHCHR) ha pubblicato un rapporto sulla situazione dei diritti umani in Ucraina, in cui si criticano le modifiche legislative che creano basi legali per mettere al bando la Chiesa ortodossa ucraina.

In precedenti rapporti, l'OHCHR ha espresso preoccupazione per gli emendamenti legislativi relativi alle organizzazioni religiose, osservando che invocano la "sicurezza nazionale" come motivo per limitare la libertà di religione o di credo. Tuttavia, "né il Patto internazionale sui diritti civili e politici né la Convenzione europea dei diritti dell'uomo includono la 'sicurezza nazionale' come motivo ammissibile per tale restrizione", sottolinea il rapporto.

Secondo il rapporto delle Nazioni Unite, un legame canonico o storico con un centro religioso straniero non può, di per sé, costituire motivo di messa al bando di un'organizzazione religiosa. Le misure che incidono sulla libertà di religione devono essere rigorosamente personalizzate, basate su prove concrete e conformi al principio di proporzionalità.

Una sezione separata del rapporto è dedicata alla situazione della Chiesa ortodossa ucraina. Si rileva che l'8 luglio 2025, il Servizio statale ucraino per l'etnopolitica e la libertà di coscienza ha dichiarato la Metropolia di Kiev della Chiesa ortodossa ucraina affiliata alla Chiesa ortodossa russa e ha chiesto che tali legami fossero recisi entro 30 giorni. Dopo il rifiuto di ottemperare, l'agenzia ha intentato una causa che chiedeva la liquidazione della Metropolia di Kiev della Chiesa ortodossa ucraina e il sequestro dei suoi beni. (NB: il 16 dicembre 2025, la Corte suprema ucraina ha respinto questa causa)

Il rapporto rileva inoltre che in Ucraina proseguono perquisizioni, indagini e interrogatori presso istituzioni religiose e che in diversi casi le autorità locali hanno limitato o interrotto le attività delle comunità religiose, rifiutandosi anche di rinnovare i contratti di locazione dei luoghi di culto.

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