→ Il Blog del Parroco
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Vi presentiamo la traduzione italiana del resoconto fatto da padre Andrew Phillips della recente visita nell’Inghilterra orientale dell’icona miracolosa della Madre di Dio detta "della radice di Kursk" (Kursko-korennaja, nella foto), protettrice della diaspora ortodossa russa nel mondo.
17/04/2019
Condoglianze di sua Santità il patriarca Kirill per l'incendio alla cattedrale di Notre-Dame
Patriarchia.ru, 16 aprile 2019 Sua Santità il patriarca Kirill di Mosca e di Tutta la Rus' ha inviato un messaggio di condoglianze all'arcivescovo di Parigi Michel Aupetit sull'incendio scoppiato alla cattedrale di Notre-Dame il 15 aprile 2019. A sua Eminenza Michel Aupetit, arcivescovo di Parigi Vostra Eminenza, mi ha addolorato profondamente apprendere del devastante incendio che ha causato enormi danni alla cattedrale di Notre-Dame - un venerato santuario della Chiesa cattolica romana in Francia. Mi immedesimo con lei, con il suo gregge e con tutti coloro che tengono caro questo capolavoro di architettura cristiana che occupa un posto speciale tra i siti architettonici del patrimonio mondiale. Elevo le mie preghiere al Signore per aiutare a superare le conseguenze dell'incendio e ripristinare la cattedrale nel suo antico splendore nel prossimo futuro. Spero che gli sforzi congiunti della Chiesa, dello stato e di tutte le persone interessate siano coronati da successo. Con amore in Cristo, +KIRILL, PATRIARCA DI MOSCA E DI TUTTA LA RUS'
Due settimane fa, vi abbiamo presentato alcuni chiarimenti dell’arcivescovo Feodosij (Snigirjov) di Bojarka in materia di sacramenti e del loro riconoscimento. Oggi vi presentiamo in russo e in italiano il testo competo dell’intervista all’arcivescovo Feodosij fatta dal diacono Sergej Geruk e pubblicata sul portale Pravoslavie.ru.
Kirill Aleksandrov ci propone una serie di riflessioni su 5 punti, o tesi, della recente Dichiarazione del Santo Sinodo della Chiesa ortodossa ucraina, che vi abbiamo presentato alcuni giorni fa. Ecco le 5 tesi in questione: 1) Il progetto del Tomos è fallito 2) L'idea del Tomos ha portato all'illegalità, alla violenza e all'ostilità in Ucraina 3) L'idea del Tomos ha portato l'Ortodossia sull'orlo dello scisma 4) L'idea del Tomos ha rivelato il pensiero erroneo del Fanar 5) Non è troppo tardi per rettificare tutto Potete trovare il testo di Kirill Aleksandrov in russo e in italiano nella sezione “Confronti” dei documenti.
Per chi fosse ancora convinto che il problema dell’autocefalia ucraina riguarda solo Kiev e dintorni, vi presentiamo nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti una breve miscellanea di notizie dal Monte Athos, da Gerusalemme e dal Montenegro, che confermano che l’intrusione di Costantinopoli non ha solo creato tensioni con le altre Chiese ortodosse, ma le ha di fatto danneggiate.
13/04/2019
Viaggio a Mosca (seconda parte)
Continuiamo con il racconto di viaggio a Mosca del nostro confratello, padre John Whiteford (nella foto, a sinistra), con la seconda parte del racconto in traduzione italiana, in cui apprendiamo i dettagli della conferenza teologica sulla crisi ucraina a cui padre John ha preso parte in febbraio. Curiosamente, la conferenza ha avuto luogo nello stesso locale dove si era tenuto il Concilio di Mosca del 1917.
12/04/2019
Esperto: l'unico obiettivo della creazione della "Chiesa ortodossa dell'Ucraina" è una futura unia
In una recente intervista di cui vi diamo la notizia in russo e in italiano, il conflittologo ed esperto politico Vladimir Mulyk (nella foto) identifica il fine dell’autocefalismo ucraino con la creazione di un nuovo movimento uniatista, un impulso che durerà ancora a prescindere da qualunque esito delle elezioni presidenziali ucraine.
Due nostri amici blogger ortodossi, John Sanidopoulos di Mystagogy e Claude Lopez-Ginisty di Orthodoxologie, hanno recentemente ricordato una figura che ci è molto cara, madre Maria Maddalena (Le Beller, nella foto), monaca ortodossa francese ed eremita al Monte Sinai, che è stata nostra ospite a Torino nel corso dell’ultimo anno della sua vita. Vi invitiamo a leggere la versione italiana della sua concisa ma straordinaria biografia, che mostra come la vita degli antichi padri (e madri) del deserto è ancora perfettamente percorribile per chi vuole dedicare totalmente la sua vita a Cristo.
Il metropolita Hierotheos (Vlachos, nella foto) ha recentemente fatto affermazioni su come la Chiesa di Grecia dovrebbe rispondere alla questione dell’autocefalia ucraina. Le sue parole hanno suscitato una comprensibile delusione, in quanto riflettono una mentalità di completa subordinazione alle decisioni (anche se anti-canoniche) di Costantinopoli. Osservando attentamente quanto scritto dal metropolita, la teologa Anna Stickles offre una riflessione che vi presentiamo in traduzione italiana, e che cerca di ribadire un’ecclesiologia ortodossa che non debba mettere un fattore politico-istituzionale al posto dell’azione di Cristo nella Chiesa.
Vi presentiamo la versione italiana della lettera stilata in occasione della conferenza pastorale quaresimale della diocesi americana occidentale della ROCOR, una lettera centrata sulla crisi ucraina come ferita dell’intero mondo ortodosso, e indirizzata a tutti i fedeli (noi compresi). A nostro parere, questo testo riassume bene tutta l’importanza dell’opposizione alla disgraziata avventura autocefalista del Patriarcato di Costantinopoli, e potrebbe essere un buon manifesto per chiunque abbia davvero a cuore la verità e la libertà dell’Ortodossia.
Il 5 aprile, con sentenza del tribunale amministrativo del distretto di Kiev nella causa presentata dal deputato Aleksandr Dolzhenkov contro il presidente della Verkhovna Rada Andrej Parubij, è stata riconosciuta l’illegalità delle azioni intraprese da quest'ultimo per forzare la Chiesa ortodossa ucraina ad assumere un nuovo nome imposto dallo stato. Anche se agli osservatori non può sfuggire la coincidenza del pesante risultato elettorale per la coalizione di Poroshenko (e di Parubij) che tanto aveva fatto contro la Chiesa canonica, nondimeno la sentenza aiuta a far sentire tutte le persone genuinamente religiose in Ucraina più sicure dei loro diritti.
Il metropolita Kallistos (Ware) ha già espresso il suo disaccordo con la posizione del suo stesso patriarcato sulla questione ucraina, in una video-intervista che vi abbiamo presentato lo scorso dicembre. Ora, in un’altra recente video-intervista con trascrizione italiana che vi presentiamo nella sezione "Confronti" dei documenti, sua Eminenza alza il tono di sfida sia nel contesto (questa volta non su un canale teologico russo, ma sul canale televisivo ucraino "Inter"), sia nelle sue stesse parole di disapprovazione dell’avventura ucraina di Costantinopoli.
07/04/2019
Viaggio a Mosca (prima parte)
Vi abbiamo presentato diversi cenni al recente viaggio a Mosca di padre John Whiteford, per trattare il tema della crisi ucraina da una prospettiva americana. Vi presentiamo oggi anche la traduzione italiana della prima parte del suo diario di viaggio, che possiamo seguire con vera solidarietà, perché padre John rappresenta in gran parte anche noi ortodossi dell’Italia: le difficoltà pastorali da lui portate a Mosca sono molto simili alle nostre.
Andrew Gould, il designer americano di chiese ortodosse che abbiamo seguito più volte sul nostro sito, ci parla delle sue creazioni nel campo dell’illuminazione delle chiese in un articolo in traduzione italiana corredato da un’interessante serie di fotografie.
L'arcivescovo Feofan (Kim, nella foto), unico coreano etnico nell’episcopato ortodosso del mondo, è stato spostato dalla diocesi della Repubblica di Tuva alla diocesi coreana appena costituita nel seno dell’Esarcato del Sud-est asiatico. Possiamo leggere la sua presentazione in italiano nella sezione “Figure dell’Ortodossia contemporanea” dei documenti.
Dalle parole dell'arcivescovo Feodosij (Snigirjov, nella foto) di Bojarka, apprendiamo in russo e in italiano la differenza tra la posizione “dura” verso gli scismatici ucraini (considerati privi di qualsiasi grazia sacramentale e di ordinazione) e quella “di contenimento” verso il Patriarcato di Costantinopoli (sottoposto a una “quarantena” ecclesiale finché durerà il potenziale “contagio” del contatto con gli scismatici).
05/04/2019
Il Sinodo pubblica una dichiarazione sulla situazione dell'Ortodossia in Ucraina e nel mondo
Eccovi in russo e in italiano il documento pubblicato il 3 aprile dal Santo Sinodo della Chiesa ortodossa ucraina, in cui si tirano le somme del fallimento del Tomos e si chiede al Patriarcato di Costantinopoli e agli scismatici ucraini di accettare l’unica via di uscita dalla crisi: il pentimento per gli errori commessi.
L'arcivescovo Tikhon di Podolsk (nella foto) è stato il primo a fare ufficialmente una proposta di rimettere in discussione il sistema delle commissioni episcopali inter-ortodosse della diaspora, la cui efficacia è messa da anni a dura prova dalle pretese egemoniche di Costantinopoli (che, vale la pena ricordarlo, esercita la sua giurisdizione su meno del due per cento degli ortodossi nel mondo). È importante trovare un metodo per gestire le relazioni inter-ortodosse in molti paesi (Italia inclusa) senza subire i costanti ricatti della giurisdizione meno significativa e al tempo stesso più lesiva dei diritti degli altri: diamo credito a vladyka Tikhon di aver avuto il buon senso di iniziare un dibattito da troppo tempo rimandato, e vi presentiamo la traduzione italiana dell’articolo sulla sua proposta.
In un saggio che vi presentiamo in traduzione italiana, padre Andrew Phillips valuta la situazione riguardante le proposte di ritrasformare Aghia Sophia in una moschea da parte del presidente turco Recep Tayyip Erdoğan (nella foto), e traccia paralleli con altri casi di perdite di luoghi santi a causa di mancanza di fede e di moralità.
Una volta chiaro che non sembra esserci margine di dialogo da parte di Costantinopoli, anche con tutte le altre Chiese ortodosse contrarie alla sua avventura ucraina, resta da vedere se ci sono vie di uscita dalla crisi. Padre John Cox (nella foto), prete della OCA a Richmond in Virginia, prova a suggerire modalità di soluzione in un saggio che vi presentiamo in traduzione italiana. |